qui non capita niente

io lo so che sono un panzer

problema, analisi, strategia, soluzioni. Risultati buoni, cattivi, pessimi, eccezionali, ma quello che mi piace è l’azione, ho sempre pensato che tolte poche variabili, la vita è nelle mie mani e sono solo io la responsabile dei miei successi e insuccessi. per questo tendo a non crogiolarmi nell’autocommiserazione e allo stesso tempo mi sento un genio quando ho una felice intuizione

ma odio nella maniera più assoluta l’immobilismo, la frase “aspettiamo, vediamo se cambia qualcosa”. Ma che cosa vuoi che cambi??? datti una mossa!

amico che non vedo da tempo: si credeva il genio del marketing, praticamente l’azienda l’aveva in mano lui, licenziato in tronco al ritorno delle vacanze. Non gli sfiora nemmeno il pensiero di essere un idiota, no no, è l’azienda che non capisce niente. due anni che non lavora, è tornato a vivere con i suoi, che non sopporta, niente donna, niente prospettive.

e che hai fatto in questi anni?

ah, ho mandato una valanga di curriculum

e poi?

niente, ho aspettato, ma mi sa che me ne vado dall’italia, qui non capita nulla

ecco bravo vai, senza manco sapere uno straccio di lingua

nipote dell’età di figlia grande: dopo essere stata bocciata un’infinità di volte decide di stare a casa, cercarsi un lavoro: dopo 3 mesi non è riuscita ad avere manco un colloquio, passa le sue giornate in internet e a mangiare, sta diventando depressa e patetica, ammorbando fb con i suoi quesiti esistenziali: mi faccio bionda? mi faccio un tatuaggio?

oggi leggo il suo status: devo andarmene da qui, qui non succede niente.

oddddiommmio ringrazia il cielo che non capita niente, che di solito sono problemi

P.S. sì, le foto sono sempre tutte di mia figlia, cuore di mamma perdonatemi lo sfoggio

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25 risposte a “qui non capita niente

  1. E’ che la maggior parte delle persone vuole un lavoro esattamente uguale se non migliore di quello che faceva prima e di fare una cosa diversa non ci pensa proprio. Quando la mia socia mi ha sbattuto fuori dall’azienda mi sono rimessa a studiare e ho fatto un concorso per un posto da contabile, non mi entusiasma ma va bene così Come dice mia madre “ci sono ancora troppi soldi che circolano”
    Elisa

  2. Io sono talmente smonata che neanche penso: Devo andarmene, qui non succede niente!
    Sono disillusa.
    Vorrei avere solo un centesimo della tua grinta.
    Comunque ‘sto post mi ha fatto riflettere.

    • anche io sono smonata ma è un lusso che nn posso permettermi davanti a mio marito. a volte mi sembra di girare in tondo, come il cricetino nella ruota e di nn andare da nessuna parte.
      ma è come essere in mezzo al mare, se ti lasci andare è la fine quindi….nuoto!

  3. Hmmmm…. come dirlo in maniera gentile, carina e cortese ( insomma alla piemontese ) … i “markettari” nati cresciuti e pasciuti in itaGlia sono al 99.9% venditori di chiacchiere, montati ( non solo loro eh .. si badi), imbroglioni, ciarlatani, rubastipendio e .. non so .. credo che manchi qualcosa… ah si .. incompetenti.

    Il punto fondamentale che sfugge al grosso dei markettari chiacchieroni e faciloni è che il marketing non si riduce alla comunicazione, ( in particolar modo alle chiacchiere per intortare il potenziale acquirente ) … ma si incentra sulla “creazione di valore”.

    A me da quel punto di vista è sempre piaciuto molto il motto aziendale di una nota casa di abbigliamento meneghina di cui non posso fare il nome .. ma solo il cognome … BOGGI .. “ha solo clienti fedeli a … se’ stessi”

  4. Io non so stare ferma e aspettare la soluzione stando immobili , anche quando è impossibile fare altro mi fa diventare matta. E mi fa diventare matta chi lo fa. Però mi rendo conto che siamo io e te Emily cara fatte così… e spesso mi si rimprovera questo buttarmi a fare…

  5. ps le foto sono sempre bellissime

  6. Permettimi di dissentire parzialmente la tua affermazione, ovvero: Io la penso come te mi sono sempre dato da fare ed il fatto che non sono mai stato disoccupato per più di due mesi dice qualcosa, laovravo sempre in piccole aziende nel tempo hanno tutte chiuso, io riuscivo a lasciare la nave proma che affondasse. Io sono un artigiano, in questo periodo il lavoro scarseggia, non sono più giovanissimo, ma ho un mestiere il mio problema sai qual’è? (Ho visto che è un problema anche di tuo marito) la paura fottuta che dopo 3 mesi non paghino. Se già aziende che conosco e di cui mi fido hanno problemi figurati se mi metto in mani di sconosciuti, purtroppo come molte persone devo aspettare che passi la tempesta sperando di non affogare poi mi metto in gioco.

    • credimi, ti capisco benissimo. e so anche che a certi problemi le soluzioni sono poche, proprio perchè dipendono dagli altri…sull’argomento insoluti poi, potri scriverci un libro….adesso stavo leggendomi un bando della regione veneta che finanzia le aziende che hanno insoluti….la paura c’è sempre anche qui. prima quando prendevi un bel lavoro si esultava, ora il pensiero immediato è: e se nn pagano?

      • E’vero il primo pensiero ,a fronte di un preventivo accettato e’ sempre,sempre,”pagheranno”?Purtroppo,in certi frangenti,non ci si può nenche permettere di aspettare che la tempesta passi,perchè la proria “barca” ha proprio poca,pochissia,autonomia…tocca remare!
        Emily,posso scriverti in privato per parlarti di lavoro?
        Saluann

  7. A me più di tutto spaventa la rassegnazione, è uno stato d’animo che proprio non riesco a raggiungere, perchè implica l’impotenza e io vorrei sempre poter fare qualcosa. Credo però che nella vita (a me è successo) ci siano delle cose che devi accettare e basta, a volte anche aspettare fa parte del gioco, certo…non ti dico il fegato po!

    • sicuramente. dammi la forza di accettare le cose che nn posso cambiare e la capacità di distinguerle. forse è proprio xkè odio essere impotente che sono spinta all’azione, è vero

  8. bisogna agire sempre, ma come si fà ad aspettare, ma non si può, aspettare cosa? che il lavooi ti venga a prendere in casa? che i lavori di casa si facciano da soli? che certe decisioni siano altri a prenderle, non se ne aprla proprio!!

  9. Quel genere di mentalità, a mio avviso nata come conseguenza indiretta della Costituzione stessa, è una malattia sociale molto vicina al divenire terminale.

    A forza di calcare sui diritti ci siamo dimenticati dei doveri ed ora aspettiamo che le cose accadano, così, semplicemente…

  10. Ok! Il pensiero fila, ma dopo una laurea in Beni Culturali e un lavoro precario di educatrice (vengo pagataa ore 9 mesi all’anno) con i bimbi disabili che è l’unico lavoro con uno pseudo contratto che ho trovato….io cosa devo fare? Dopo aver spedito miriadi di curriculum…aver provato agenzie interinali…consultato tutti i siti di annunci di lavoro…io cosa posso fare??? 31 anni…no fidanzato…vivo con mia mamma per ovvie motivazioni economiche. Forse sono anch’io senza prospettive. Però non mi sento una che aspetta…ma ancora i miracoli non sono in grado di attuarli purtroppo.

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