sei l’ultima persona al mondo che può consigliarmi

ho appena fatto una litigata pazzesca con mia madre, credo proprio che ci vorrà un bel po’ di tempo per chiamarla ancora

mi chiama per parlarmi di figlio piccolo, vuole sapere cosa hanno detto i prof, ma in realtà non le importa nulla, vuole solo darmi la sua ricetta.

la sua ricetta!!!!!….proprio lei……

comincia col dirmi che non devo mollare, che non posso toglierlo e metterlo al professionale, perchè il liceo è la scuola migliore, che gli darà un sacco di opportunità…..che io devo fare di tutto per non sentirmi un giorno in colpa per non aver fatto abbastanza….c’è un collegio vicino a te, di frati, costa solo 600€ al mese ma sei sicura che lo controllano a vista…..devi farlo altrimenti un giorno sarà colpa tua se non ce la farà a laurearsi….bla bla bla

non ci ho più visto.

lei, che dopo il giudizio sprezzante delle suore alla fine del mio esame di terza media (dato il carattere di emily, incostante e immaturo, le consigliamo studi a brevissimo termine), nonostante un 10 in italiano mi ha iscritto alle magistrali, perchè, parole sue, “…non si può darti fiducia, non hai voglia di fare nulla, un liceo è fuori discussione….” non sono mai stata ne bocciata ne rimandata e per laurearmi in legge ho dovuto sputare sangue sudore e lacrime

e lei viene a dire a me che devo avere fiducia su mio figlio altrimenti poi mi pentirò????

le ho detto quello che si meritava, sono stata durissima ma non posso continuare a farmi dare “buoni consigli” che sembrano sempre un rimprovero per quello che dovrei fare.

mancano 28 giorni al conteggio finale; abbiamo fatto un accordo con i prof, tra un mese tiriamo le somme e poi decidiamo; qui ormai siamo ai tiri di rigore, sono finiti i gradi d’appello.

e io ho già sulla mia scrivania le carte per l’iscrizione nella nuova scuola

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17 risposte a “sei l’ultima persona al mondo che può consigliarmi

  1. io sono l’ultima persona al mondo che può consigliarti ma lo faccio lo stesso :). credo di avere una madre più o meno come la tua, sempre e solo buoni consigli che paiono rimproveri (feroci), credo però che questi vecchi genitori si siano scordati di come erano e che noi (io) rischiamo sempre di assomigliare loro, cosi pratico (o cerco di praticare) indulgenza verso il loro tramonto e sorveglianza dei miei comportamenti. ho un figlio maggiore corretto e ligio al dovere e un minore un po’ “scappatore” che deve scegliere la scuola superiore, seguo con interesse le tue vicende :). un abbraccio simona

    • simona io sono ormai l’indulgenza fatta persona. la applico con tutti xkè so di pretendere moltissimo, quindi se nn fossi indulgente passerei la mia giornata a litigare eheheh
      in realtà con mia madre il rapporto è sempre stato difficilissimo (mi ricorda qualcuno…..uhm…..) xkè io nn ero la figlia che voleva, ma quando è morto mio padre ho deciso in un attimo che la guerra era finita e che nn volevo più discutere con lei. nn x questo l’ho perdonata però. e sai uan cosa? io ho un limite assoluto: quando mi accorgo che mi manipolano x farmi venire i sensi di colpa divento una iena
      tu continua a seguire, ma fai il contrario di quello che faccio io!!!!

      • hai ragione Emily, la differenza vera sta forse nella possibilità capacità volontà di perdonare, ne seguirebbe forse, avendoli perdonati, che non avrebberò più il potere di farci sentire in colpa. ma quel che importa sono i ns. figli, i nostri vecchi vengono dopo…

  2. Ragazzi, quant’è dura trovare il proprio equilibrio e la propria nicchia di tranquillità.
    Penso che in una situazione analoga avrei scaricato su mia madre non solo quello che si meritava relativamente al “saggio consiglio”, ma anche tutta l’ansia e la frustrazione del periodo difficile. Probabilmente avrei detto cose tremende, sapendo di ferire, volendo farlo, e sapendo dove e come colpire. E poi sarei stata peggio e con i sensi di colpa. Vista da dentro e letta con il tuo inevitabile e giustissimo filtro sembra davvero una cosa tremenda.
    Vista da fuori, mettendoci il filtro di chi non ha il tuo vissuto, può anche essere un consiglio per non avere in futuro gli stessi rimorsi che prova lei nei tuoi confronti. Ma è una lettura che ci voglio mettere io, perchè poche cose sono peggiori di non essere compresi ed apprezzati dai propri genitori, e sempre tenuti sul filo di un giudizio inesorabilmente negativo.
    TI abbraccio però, se posso, perchè davvero mi spiace proprio tanto.

    • si forse è vero, l’ansia di questo periodo è terribile e io gliene ho scaricata un po’ addosso, ma se nn lo capisce tua madre che la deve smettere di aggiungere il carico da 11 chi lo capisce?
      lei ribadisce che nn ha mai rimorsi, coerente con il suo personaggio nn si guarda indietro e nn ha rimorsi, lo ribadisce in continuazione. anche xkè poi nella vita io ho tirato fuori le unghie e me la sono cavata.
      merito suo ovviamente….

  3. Non c’è niente da fare, i rancori verso i propri genitori non si superano automaticamente con il passare degli anni o con la presa di coscienza che “non erano in grado di fare di meglio”, e nemmeno perchè diventano anziani.
    Loro rimangono gli stessi (almeno un palmo sopra di noi, figli di serie b) e noi continuiamo a farci condizionare dall’opinione, scadente, che hanno di noi.
    E’ inutile illudersi di essere riusciti a superare i vecchi conflitti: ce ne accorgiamo in circostanze come quella che racconti, in cui “loro” , ancora una volta, cambiano le carte in tavola, di modo che risulti che non siamo all’altezza della situazione.
    Serviamo solo per risolvere i problemi, quelli che ai figli di serie A, devono essere risparmiati. Per riguardo.
    E’ una settimana che sto da cani per motivi analoghi e mi chiedo se esiste un modo per lasciarsi scorrere addosso certe cattiverie, antiche e recenti, e poter cominciare a vivere davvero, senza l’ombra del giudizio di nessuno.
    saluto di solidarietà

    • oh, sta cosa dei figli di serie A mi gira nella testa da un po’. le mie sorelle fanno caxxate madornali e lei si limita a parlarne con me, a loro nn dice mai nulla…..
      tesoro mi dispiace x quello che stai passando, la vita è già abbastanza difficile da sola senza aggiungerci anche le cattiverie degli altri

  4. Emily, scusa ma faro’ l’avvocato del diavolo. E se lei ti avesse semplicemente detto (magari con la sua prosopopea e con tono ‘paternalistico’ e quindi in modo fastidioso) “non fare come ho fatto io che poi te ne penti!!”????

    Circa la scuola il bartender ha fatto 4 e 5 liceo insieme per prendere la licenza in una scuola privata dove un’occhiuta preside li aspettava la mattina sulla soglia, li conosceva tutti uno per uno e non gliene faceva scappare mezza. Non l’ho mai visto filare così dritto e pure contento! Ricordo di aver pensato ‘ma perché non ce l’ho mandato prima???’
    In bocca al lupo!!! 🙂

  5. Mia madre non la vedo né ci parlo da quasi 2 mesi, anche se per motivi diversi dai tuoi (in breve, sono io a non accettarla per com’è e lei ha sbroccato di brutto). Il liceo non è malaccio come scuola (ho fatto lo scientifico) ma l’unica opportunità che offre è la scelta della facoltà universitaria: pessima strada per chi non ha voglia di studiare. Mia cognata, sempre bravissima a scuola, ha fatto se non sbaglio il professionale per il turismo (o commercio? boh), e ha trovato lavoro quando l’inchiostro sul diploma non si era ancora seccato. Quando ho mollato l’università dopo aver trovato un ottimo lavoro che non c’entrava nulla con la mia facoltà (psicologia) i miei mi hanno tartassato perché “sei già a buon punto, laureati per tua soddisfazione anche se non ti servirà a una mazza”. Col cavolo, ho preferito sposarmi. Fallito anche il matrimonio, ma tuttora non rimpiango la mancata laurea 🙂
    Ti seguo con interesse perché ho un figlio di 11 anni che non so come diventerà, e faccio il tifo per te!

  6. Emily non pensi che lei si sia appunto pentita di non averti dato fiducia ?
    Non giudicarla cosi’ duramente…
    A me sembra che ti abbia voluto quasi chiedere scusa, pensaci.

    Comunque approvo in pieno il cambiamento della scuola, diciamo che tuo figlio la dose di fiducia – doppia – l’ha già avuta !!!

  7. Eddai, non te la prendere… E’ una sorta di transfer, cercano di rivivere tramite noi la loro vita genitoriale. Io me lo ripeto come un mantra quando mia madre si personifica in versione Tata Lucia pontificando su qualunque cosa. Il clou è quando mi dice: “sei troppo severa”. Detto da lei, che avrebbe fatto rigare dritto Silvio Pellico allo Spielberg…
    Però pensavo… Il collegio di frati non è mica un’idea così malvagia… Tu ti depuri. Lui precipita agli Inferi… Secondo me si mette a studiare pur di poterne uscire e riprendere un’esistenza normale… Un abbraccio Giorgia

  8. Non so cosa dirti… il rapporto tra te e tua madre è il risultato di tante cose … Le nonne ragionano in modo diverso rispetto anoi mamme… per quanto riguarda tuo figlio il mio parere lo sai già

  9. Alla mia non chiedo niente e niente mi scappa, già solo a volte con le cose positive riesce a vederci il nero figurati con quelle veramente nere….off limits

  10. Cactus sto figlio piccolo ti sta avvelenando l’esistenza!!!!

    cmq anche io come te ho fatto le magistrali, (ma quella di 5 anni perchè sono ggggiovane) e non ho trovato che fosse un scuola particolarmente “da ragazze sceme” PPROPRIO NO!!!!!!!!!!!!! Anzi la vuoi sapere una cosa? Mio fratello nello stesso periodo faceva LO SCIENTIFICO e:
    -Si alzava più tardi di me perchè non doveva attraversare tutta la città per arrivarci e vabbè, ma cmq prendeva sempre l’ultimisimo autobus disponibile e arrivava sempre 5 minuti in ritardo proprio fregandosene.
    -durante alcune lezioni giocava a carte
    -aveva dei prof che se ne strafregavano che i ragazzi seguissero o meno
    -non studiava praticamente MAI, se apriva il libri per 20 minuti in una settimana già era un miracolo. Ma una roba da convocare una commissione del vaticano!
    -prima di una verifica “studiava” scrivendo dei bigliettini microscopici da cui copiare.

    io uscivo di casa alla 7, studiavo 4 ore al giorno e avevo voti molto belli.

    Lui prendeva un mare di insufficienze, poi riusciva a cavarsela con dei 6 tirartissimi e un sacco di “corsi di recupero” (in quel periodo gli esami a settembre non c’erano).

    Quindi………….a me non è mai sembrato che lo scientifico fosse chissà che scuola!!!!!

    Però devo ammettere che gli istituti professionali che ho visto io (da supplente) erano veramente dei postacci…………….cioè se uno ha proprio un minimo, ma un minimo di voglia di studiare, un residuo, un brandello, uno sputo, ecco…… lì gli passa.

    quindi………so che stai facendo una scelta difficile!!!!

  11. Domanda.
    Che se ne fa uno della licenza liceale se poi non gliene frega niente di proseguire?
    Un conto è una che prende 10 e poi viene mandata alle magistrali (tu), un conto è uno che proprio non ha voglia o comunque non fa nulla per mostrare di averne.
    E poi sì, le magistrali sono terribili. Puoi studiare pure tanto, se la tua scuola è buona, ma la tua preparazione sarà sempre e comunque insufficiente per affrontare l’Università. Te lo dice una che, dopo le magistrali fatte “per forza” al posto dello scientifico, poi si è laureata con 110eLode in Matematica, indirizzo Teorico.
    “Sputare sangue sudore e lacrime” è dire poco…

  12. Volendola guardare con ottimismo si potrebbe dire che l’esperienza vissuta con te abbia fatto cambiare il punto di vista di tua madre.
    Volendola guardare con pessimismo è senza dubbio l’ennesimo tentativo di arrampicarsi su un pulpito per diffondere il verbo.

    Volendola guardare a modo mio: quando parla così immaginala con un naso rosso da Clown che saltella da un piede all’altro mentre il pubblico tutto intorno ride di gusto. Aiuta il sorriso, migliora la giornata e soprattutto evita fastidiosi bruciori di stomaco.

    Un bacio.

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