la vincitrice al concorso “peggior mamma”

questa è l’ultima settimana di lavoro….se quelle prima sono state un delirio questa non saprei come definirla.

tra clienti che non pagano, banche che piantano grane, fornitori in ritardo e un caldo che toglie le forze arrivare a chiudere è un miraggio.

in tutto questo bailamme re mida è arrivato a fare il suo primo incidente dopo 30 anni di guida; è finito sotto a un camion, per fortuna la sua volvo ha il cofano lungo, il cassone del camion si è fermato a un millimetro dal parabrezza: non si è fatto nulla ma la riparazione è costata esattamente il budget per le vacanze

e come può peggiorare la situazione Perfida Suocera?

telefonando cento volte al giorno sul cellulare del figlio, in azienda e da me perchè vuole che suo figlio guidi il suo camion per portare dei mobili pesantissimi da una casa all’altra: eggià, mia cognata trasloca e nessuno si prende la briga di farci vedere dove, ma per lavorare il nostro numero lo conoscono bene

io sono inviperita, con lui perchè non è capace di mandarli subito a quel paese, con mia suocera che non ha un briciolo di cervello. Quando ha cominciato a cercarlo anche sul mio cellulare, figlia grande mi ha sequestrato il telefono: “ lo faccio per il bene di tutti mamma, lo so che vorresti spaccare la faccia alla nonna, ma non puoi combattere le battaglie di papà, non te lo perdonerebbe mai e finireste col litigare….”

figlia mia tu sei saggia, ma a me prudono le mani e la lingua….

 

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24 risposte a “la vincitrice al concorso “peggior mamma”

  1. e ci credo e io non resisterei neanche un minuto… ma il consiglio di tua figlia è più saggio

  2. figlia saggissima… ma dimmi ti prego ti prego che re mida non aiuta nessuno!!!! per favore dimmelo!!!

  3. […] non puoi combattere le battaglia di papà […]

    Nel momento in cui divento vittima collaterale dello scontro non si tratta più della “sua” battaglia ma della mia.

    • l’ho pensato anche io x tanto tempo e ho passato più di emtà del mio matrimonio a litigare con mio marito x i suoi…con l’unico risultato che lui finiva x difenderli. ora a distanza di tempo dice le stesse cose che dicevo io, ma purtroppo i legami familiari possono essere molto faticosi da gestire e ho imparato che nn sempre la tattica migliore è partire a testa bassa. rimane il fatto che come dici tu, io e i ragazzi siamo vittime collaterali

      • Da buona vittima collaterale posso al limite cercare di non andare volontariamente al fronte. Quindi non cerco l’occasione di un confronto e cerco di evitare i contatti, ma se è l’altra parte a farsi avanti avendo addirittura la faccia tosta di chiamare al mio numero di telefono …

      • esatto!!! te le vai a cercare insomma….

      • Eh già.
        Anche in questo caso credo applicherei la mia “Regola del Tre”. Ovvero eviterei di rispondere per le prime due volte ma alla terza “stimolazione” diretta direi la verità senza infilarci alcun genere di filtro o forma politicaly corretc.
        Un sistema che non mi ha mai tradito … certo, sono fondamentalmente uno stronzo asociale, ma ognuno ha il suo scopo nella società, no?

  4. fare la gnorri e darle il numero di una ditta di traslochi?
    immagino insista! allora, rifare la gnorri e dire che “ok, provo a convincere Re Mida, ma ti avverto che è molto stanco e nervoso, ti assicuro che ti verrà a costare molto di più di una squadra di operai e autisti!”
    sembra ancora la battaglia di un altro? io direi preservare il fegato proprio e del resto della famiglia!
    e comunque, questo senso del dovere che spinge Re Mida a dire sempre “sì” alle angherie della madre, è strettamente collegato con il discorso di sabato, non trovi?
    buona fortuna!

  5. Tua figlia è un portento, insegna scampoli di vita e decisioni rapide al momento giusto! Da qualcuno avrà preso?
    Eclissatevi tutti, vi fate negare, non rispondete, ma difendetevi dall’ingerenza assurda della madre, è evidente che sa come ottenere le cose!

    • abbaimo fatto quadrato tutti, comprese le ragazze in ufficio allibite da tanta sfacciataggine (peccato nn poter riportar l’espressione usata da una ragazza….) e abbiamo risolto che le abbiamo prestato il camion ma nn l’uomo eheheheh

  6. Scusa ma il tutto mi sembra surreale. Sarebbe il momento buono per risponderli : Re mida non puo’, sta ancora digerendo la pizza del tuo compleanno … eddai !
    In questo caso mi spiace la figlia non mi è sembrata molto saggia , solo sta seguendo le orme del padre..

    PS meno male che qualcuno una manina sulla testa dal cielo ve la tiene lo stesso. Si sarà anche volatilizzato il budget delle vacanze ma Re mida è sano e salvo…

    • si in effetti quando fai un incidente e fai solo danni materiali nn ti rendi conto che quando ti fai male i danni materiali sono proprio niente!
      la figlia dice che ho tutte le ragioni, ma che conosce suo padre, ottengo il contrario quando mi ci metto. “sono io padrone del mio tempo, nn sei tu che mi dici cosa fare”

  7. Tua figlia è veramente saggia…ma dovrebbe decisamente declinare l’offerta e andare avanti!!

  8. Non so in che altro modo raggiungerti ma ti ho mandato un premio il Liebster blog… clicca su http://timenn.altervista.org/ e ci sono le motivazioni.
    Un bacione, timenn… Claudia

  9. Tua suocera é una persona spregevole. Di una pochezza umana imbarazzante, ed essendone conscia non ama circondarsi di persone che hanno uno spessore umano, perché ciò la pone, una volta di più di fronte alla propria miseria morale (assai peggiore di quella materiale, perché irreversibile). Se dopo una sconcezza come quella della pizza tuo marito alza ancora il telefono per risponderle é un problema suo, non certo tuo, che affonda le proprie radici in dinamiche familiari da cui starei alla larga e da cui soprattutto terrei alla larga i tuoi figli. Per Re Mida non c’è speranza, c’è dentro e non ne uscirà. Un abbraccio

    • ho letto la tua risposta a mia figlia che ti ha fatto un applauso! hai fatto un’analisi esatta di quello che succede da troppo tempo: però io credo che ci sia speranza x mio marito se ricordo vent’anni fa come reagiva a certe stronzate….te ne racconto una. prende la figlia, all’epoca 3 anni e va a trovare i suoi: li trova fuori ins trada che stanno salendo in auto con la famiglia di sua sorella, marito e figli al completo. “scusa ma stiamo uscendo ripassa un’altra volta, gli hanno risposto. ma scusa non ti hanno chiesto di andare con loro???? chiedo io. no….! tanto x dirti he certe stornzate le fanno da sempre

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