soli, la pelle come vestito….

eggià, mi immaginavo diversamente questa mini settimana senza ragazzi.

sapevo che avremo lavorato, ossia sapevo che mio marito avrebbe lavorato le solite 18 ore, ma io mi immaginavo una quasi vacanza dai doveri familiari, tipo far da mangiare e pulire. poi avevo immaginato cene al fresco e piccanti serate

ohhhhhh come no!!!!

visto l’assenza dei ragazzi, magica Tina la signora che mi salva ogni settimana la mia casa dal caos più assoluto, ha deciso che era il caso di fare le “pulizie di fondo”. io tremo quando lei dice questa parola perchè secondo il mio concetto di pulito lei le pulizie di fondo le fa sempre, quindi non si può nemmeno immaginare cosa ha fatto. Ha tolto tutto, ma proprio tutto (a parte l’armadio) dalla camera di figlio piccolo: materassi all’aria, lavato tutte le suppellettili, tende, lamapadario, passato ogni microcosina che c’era in camera, destinazione carta secco oppure riciclo.

sono ancora allucinata da quello che ho trovato ma di questo ne parlerò un’altra volta, devo ancora metabolizzare la cosa.

ci mancava solo di imbiancare i muri.

questo per le pulizie che NON pensavo di fare

quanto alle serate romantiche Re Mida se possibile ha fatto ancora più tardi, arrivando a casa alle 9.30 di sera, stravolto, puzzone e completamente esausto: doccia, cena e tre secondi dopo russa nel divano: questo per tacer delle serate romantiche.

ieri sera ho realizzato che è meglio non fermarsi mai a pensare che cavolo di vita stiamo facendo.

 

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15 risposte a “soli, la pelle come vestito….

  1. Nemmeno una pausa nel week end? Dai, una domenica di relax è d’obbligo, dato le temperature africane…

  2. Io, invece mi ci sto soffermando e stavolta non dovrà essere solo lamento fine a se stesso, come ho fatto in passato. Per orientarmi meglio sto rileggendo “Adesso basta” di Simone Perotti, poi vedrò come procedere. Non sarà una cosa rapida, non può esserlo, ma ho deciso che voglio smettere di perdermi tutto il bello della vita a favore dei doveri, soprattutto lavorativi. Anche perchè temo di crollare fisicamente e psicologicamente (ci si avvicina all’età in cui aumenta l’incidenza di infarto anche al femminile!).
    Non mi basta più pensare (o voler credere) che questo modo di vivere sia l’unico possibile per chi si trova a dover portare avanti un’impresa (piccola o grande, ormai non fa più gran differenza), voglio trovare un’alternativa vivibile, o meglio, voglio cominciare a vivere la mia vita.
    Nelle mie riflessioni al riguardo, nelle ultime settimane, ho pensato spesso anche a voi, a quel racconti, alla vita che conducete e questo è stato l’unico tarlo “ma se ci riescono loro, a continuare così, addirittura scegliendo di ampliare il giro e aprire anche all’estero, perchè io sento di non farcela più? forse il problema è mio che non sono abbastanza capace/forte…). Ho concluso che accetto i miei limiti, dovunque mi portino. Ma voi, su quali ferree convinzioni fondate la forza per continuare a vivere in modo tanto sacrificato? Sicuramente avete quella marcia in più che vi distingue dalle persone comuni (forse anche mediocri) come me.
    Mi piacerebbe molto confrontarmi su questo.
    ciao

    • no nessuna marcia in più, anzi forse in meno xkè l’età è più avanzata della tua e soprattutto dipendono dall’azienda troppe persone, dipendenti che sono con noi da vent’anni….ma i discorsi sono tanti, c’è di mezzo anche il sogno dell’uomo che si è fatto dal nulla, suo padre, che però nn era quello di mio marito.
      insomma il discorso è difficile, tneiamo duro xkè forse l’alternativa ci spaventa di più, nessun eroismo

    • E’ un discorso che conosco bene e un percorso che sto cercando di intraprendere anche io…

  3. me la presti la tina? le lascio le chiavi e mi tolgo dalle scatole può anche buttare giù i muri se vuole…..ma scusa visto che in ufficio a quelle ore canoniche non potevate giocare al capo e alla segretaria che vuol fare carriera?!? 😛

    • tutti vogliono la mia tina ma io nn la mollo!!! quanto al capo e alla segretaria…ehm….quando mi sono seduta sulla sua scrivania ha detto che gli spiegazzavo i disegni….mavvvvvvvvvaf….

  4. l’ultima frase mi intristisce 😦

    emily, vieqqua, fatti abbracciare! :***

    p.s. sono sempre io, Emy di http://viverea4lee.blogspot.it/

  5. Raramente detesto la realtà come quando viene a dar noia alle ipotesi.

  6. Fammi capire: avete vuotato la stanza di figlio piccolo buttando anche delle cose? Penso che se tornando avessi trovato delle mie cose buttate sarei andata in berserk ed avrei fatto un macello. Pensa che ritorno da Londra, avevo 14 anni, ho trovato la moquette tolta. Ho dormito in sala sul divano per diverse notti, e ho foderato il resto dell’appartamento con giornali vecchi, questo per sottolineare che non avevo gradito.
    Pensa se avessero buttato via qualche cosa a cui tenevo veramente.

  7. ehhhhhh non ci pensiamo ai momenti romantici…. leggiamo quella trilogia di libri nuova che pare faccia sognare…. e basta mi sa

  8. -sposare il sogno di qualcun’altro, illudendosi che sia il proprio (e accorgersi con ritardo che costui non necessitava del “sacrificio” dei figli visto che era già soddisfatto avendo raggiunto il suo obiettivo. suo, appunto).
    -(esagerato) senso di responsabilità verso gli altri, dipendenti e non solo
    -paura dell’alternativa (senza però averla mai studiata seriamente)

    questi, alcuni dei punti in comune, quindi lo so bene che è difficile.
    talmente difficile che fin’ora, cioè per circa vent’anni, ho ingannato me stessa convincendomi che “va tutto bene”, “è così che deve essere”.

    Ma adesso no, non trovo più il senso di quello che faccio, o meglio, di “come” ci si è ridotti a lavorare: altri tempi quelli in cui il lavoro nobilitava l’uomo.
    Adesso mi sento esausta e, per fortuna, anche molto incazzata (per fortuna, perchè senza l’energia dell’incazzamento rischierei la depressione), quindi ho deciso di cominciare a pensare anche a me stessa, non voglio arrendermi a questo mondo che ci sta portando alla deriva, chiedendoci pure di remare verso il baratro.
    Magari ci casco lo stesso nel baratro, ma sarà per scelte mie, non per quelle imposte dal “sistema”!
    Purtroppo no, siete un pochino più giovani voi, e quindi in vantaggio anche su questo!

    Buon fine settimana (il mio di lavoro e conseguenti rinunce ad interessanti programmi che avrei voluto vivere. tanto per cambiare)

    • azz, colpita ed affondata. cara luna nera hai espresso anche il mio pensiero. anni fa mio marito ha ricevuto una proposta che x me era strepitosa e lui nn l’ha nemmeno presa in considerazione e li ho capito che no, nonostante tutte le lamentele questa era proprio la vita che voleva fare

  9. …eh, ci sarebbe da discuterne!

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