senza famiglia (parte seconda)

e allora si media: nel ricordo di cosa pensavo cerco di trovare una soluzione che accontenti tutti (anche perchè trascinarsi dietro un figlio che rompe le palle rovina la vacanza a tutti)

e così facciamo l’esperimento questa domenica, che qui al paesello si schiatta tra unidità e caldo e noi sognamo il freddo dei 2000 m di malga veneggia, decidiamo di andare su e di lasciarlo da mia suocera: la domenica ha un’uscita in piscina con la morosa e mia suocera abita vicinissimo alla piscina ( è vicinissima al campo di hockey, al liceo e alla piscina…quanto comoda sarebbe come nonna???)

re mida lo porta sabato mattina con le precise istruzioni: non è autorizzato a fare nessun’altra uscita se non la piscina, ciao ciao saluti e baci.

mia suocera ha l’aria condizionata rotta, il tecnico verrà lunedi, re mida esce dalla sua ex casa ghignando

poi noi andiamo in montagna, in un posto dove prende (male ma ogni tanto prende) solo il cellulare di figlia grande (abbiamo tutti e tre lo stesso gestore e lo stesso contratto…mistero), e così veniamo a sapere dagli sms che si scambia con sua sorella che praticamente non è mai stato a casa.

sabato sera era ancora fuori a mezzanotte: non si sa dove non si sa con chi. io ero fuori di testa dall’ansia. domenica sera pretendeva di tornare a dormire da sua nonna, perchè voleva stare a una sagra della birra (!!!!!) ….siamo tornati e suo padre è andato a riprenderlo immediatamente, finalmente dico io incaxxato con questo piccolo debosciato. La tirata su cosa significa essere una famiglia rimarrà uno dei momenti storici di questa famiglia.

vogliamo spendere una parola per questa nonna che non si preoccupa nemmeno per un attimo di sapere dove sia un ragazzino di 14 anni affidato a lei? no, non ne vale la pena. poi vengo a sapere che la cugina di un anno più piccola è tornata alle due visibilmente ubriaca e nessuno ha detto nulla, quindi mi spiego tante cose. e non vale la pena di parlarne perchè se ha tirato su dei figli così allucinati un motivo ci sarà

ma veniamo al piccolo menegazzo (si dice così dei ragazzi che vogliono bere mangiare e non fare un caxxo….) adesso deve passare la linea dura, per forza. ma che vacanze ci aspettano con uno così fortemente contrario? ne abbiamo bisogno di queste vacanze, non posso permettermi di logorarmi in una continua discussione. ma non posso nemmeno mollarlo da qualcun altro…..

madonnasantissima che fatica

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17 risposte a “senza famiglia (parte seconda)

  1. non so cosa scrivere….penso che alla fine dopo le prime ovvie rimostranze si farà prendere dai posti che visiterete.

    p.s. e metterlo in pensione a casa della morosa?

  2. Alle volte bisogna fare sacrifici “per il bene superiore”. Al momento il bene superiore è far passare il concetto al menegazzo (bella questa, me la rigioco!), costi quel che costi.

    Per le ferie… ti rifarai………………

    Almeno, così la penso io. NOn è poi detto che sia Vangelo.

  3. Da noi si dice Michelasso (mangiare bere e andare a spasso…). Ciò premesso tua suocera é una testa di c@..o senza rimedio. Da lei non lo puoi lasciare é ovvio. Per cui hai tre possibili opzioni: portartelo dietro facendotele sfrangere, lasciarlo in un summer camp dove lo sorveglino (sarà infelice uguale ma non lo dovrai sopportare) portarvi dietro anche la morosa… Un abbraccio solidale

  4. quoto il summer camp. hanno una disciplina ferrea solitamente . oddio forse dovevi pensarci un po’ prima ma forse qualcosa trovi ancora …

  5. non che dirti certo che tua suocera…no comment, bene, se vuoi farti delle ferie serene ecco si ma spedirlo in un college in Inghilterra o Francia? Ma non quelli in famiglia eh tutto il giorno a studiare dico, proprio quelli veri di una volta?
    che quando escono escono con i sorveglianti? Pensaci potrebbe essere un’ideona…e lo incastreresti per benino, pensa dopo come amerà le Vostre Vacanze!!!!

  6. mmmm te lo tiri dietro in vacanza… come si fa sempre… poi si abitua e segue… speriamo….

  7. Io ho sempre detto fancazzista…. 😦
    Penso a mia cognata e a mio nipote sedicenne….uguale, però adesso ha trovato un lavoretto che gli permette di guadagnare qualche soldino.
    Per il resto testa vuota totale
    Elisa

  8. Emily,
    da ex adolescente malmostosa indolente ed incattivita posso attingere al mio ampio bagaglio di punizioni estive (oltretutto meritatissime!ma non ditelo a mia madre, eh!) per darti qualche spunto:
    estate ’95 alto adige -punzione: LA VITA DELLA MALGA – confinata in una malga sulle montagne dovevo aiutare con i mestieri del tipico contadino altoatesino : sveglia ad orari improbabili per mungere le mucche (la puzza, Emily..la puzza!!) , raccogliere patate ( la terra è COSI’ in basso!!), piantare la più ampia varietà di piante che io abbia mai visto in tutta la vita, passare le serate a fare confetture di frutta (il mirtillo macchia le unghie!!!), passare le giornate su e giù dalla cazzo-di-malga a portare oggetti improponibili (aratri, sedie, coperte, tovaglia e varie ed eventuali), crollare sfinita alle h 21 sul letto più scomodo del secolo e non riuscire a dormire causa muscoli indolenziti e acido lattico a profusione.
    estate 96′ – sestri levante – punizione: CENERENTOLA. – confinata in casa
    h 24 su 24, potevo uscire soltanto per fare la spesa, a pranzo e cena dovevo
    cucinare e le incombenze domestiche erano tutte mie – esempio: tornavano
    tutti dal mare, lavaggio costumi,asciugamani, doccia a mio fratello ecc ecc, tutto a carico mio.Le uniche uscite concesse erano in compagnia di mia madre o mia zia, praticamente ero una carcerata che viveva sotto costante sorveglianza.

    ..direi che la vita in malga potrebbe essere, tra le tante, la punizione più educativa che io abbia mai subito!!. figurati che alla sera ero talmente stanca da non avere neppure la forza di fare una delle mie solite sceneggiate, fatte di musi lunghi, pianti isterici, porte sbattute, rinfacci e battutacce (sono sempre stata la Regina del Dramma, io!).

    Poi, come mia madre abbia potuto sopportarmi in quegli anni resta ancora un mistero però sicuramente tutti i suoi sforzi sono serviti e le sue vacanze rovinate hanno portato i loro frutti:
    a guardarmi adesso non sono poi venuta su così male 🙂

    Akually, Drama Queen

  9. Oh mamma anche io pensavo ad un campo estivo stile campo di lavoro! In alternativa stringi i denti e portatelo dietro!

  10. Io controllerei se ha segni di qualche strana operazione chirurgica aliena.
    Non tanto per l’assenza di senso della responsabilità (ormai comunissima) quanto per la totale mancanza di senso della misura e delle conseguenze.
    Per quante siano state le cose poco furbe che ho fatto quando ero piccino picciò ho sempre cercato di non superare la linea oltre la quale avrei potuto rischiare di far perdere anche l’ultimo grammo di pazienza dei miei.

  11. Dai noi siam più volgari e l’arte è quella di Michelazzo, mangiare bere e non fare un ca**o.
    Su tua suocera è meglio non commentare, perchè se anche posso capire il desideri di viziarlo, mi sembra che si trascenda nell’indifferenza rispetto ai pericoli ed alle conseguenze. Tuo figlio è un ragazzino che non sembra avere alcun genere di idea che alle azioni corrispondono delle reazioni, proprio il senso delle conseguenze di cui parla Tales Teller, e si approfitta di ogni scampolo di possibiltà per combinarne una. Non molto furbo, ma comprensibile alla sua età. Secondo me, se suo padre riesce a capire che essere un po’ più severi non vuol dire non volergli bene, ma prevenire problemi maggiori poi, la cosa si sistemerà in breve tempo. Sembra che sia convinto dell’impunità: tolta questa convinzione, la situazione non può che migliorare.
    Per le vacanze, eh, questa è dura. Ovvio che non si può lasciare da solo, ma anche un campo estivo, buh, non lo so, non mi sembra molto una “punizione”

  12. a suocere è sempre un problema, io ho quello opposto che non farebbe fare proprio nulla alle nipoti, per lei il massimo che se ne stiano buone sedute composte, che si imbottiscano e cibo e guardino alla tv i programmi che piacciono a lei. quindi, secondo me la suocera modello nn esiste.
    io non mi porrei problemi, la destinazione la scegliete voi, gliene parlate, ma si deve adeguare, magari un luogo con la possibilità di trovare ragazzi della sua età oppure trovare un’altra famiglia con figli della stessa età con cui fare il viaggio… che dici?

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