mamma perchè nelle foto non sorridevi mai?

non so a casa vostra, ma da quando c’è il digitale le foto sono precipitate in un caos pazzesco.

quando c’era il rullino, una volta finito si portava diligentemente a stampare (poi si perdevano i negativi…), ma da quando ci sono le foto digitali vengono salvate in cartelle archiviate un po’ alla caxxo di cane con scritte tipo “mare 2012” o “battesimo emma” e poi dentro c’è di tutto.

uno dei tanti lavoretti che figlia grande si è messa fare in questi giorni di vacanza è stato il salvataggio di tutto l’archivio fotografico in dischetti, suddividere le foto per periodo, metterci un tag per una ricerca veloce.

un lavoro allucinante

poi ha preso una vecchia cassetta di legno che conteneva bottiglie di vino, l’ha dipinta di blu, ci ha incollato dei vecchi cd che io avevo buttato via e ci ha messo dentro tutti i dischetti con le foto, perchè quando fa un lavoro non lo molla a metà come fa sua madre (…..)

ovviamente saltano fuori foto di cui si era persa memoria, viaggi e occasioni varie. Ieri mia figlia mi dice:

“mamma vorrei farti una domanda personale, ma rispondimi seriamente, non scherzare come al solito: ho trovato un sacco di foto vecchie dove tu non sorridevi mai. perchè?”

“che periodo era?”

“2003, 2004, 2005”

“ah si. non sorridevo perchè ero tremendamente infelice”

“e me lo dici così?”

“mi hai detto che vuoi una risposta seria e io te l’ho data”

” e perchè eri infelice?”

“perchè mi rendevo conto che non facevo la vita che volevo, ma non potevo cambiarla perchè tu e tuo fratello eravate piccoli e non volevo farvi affrontare un cambiamento drastico di vita, e allora stringevo i denti e andavo avanti, ma a quanto pare non sorridevo molto…”

“mamma è orribile questa cosa”

“no non è orribile, è la vita. a volte si fanno delle scelte che non ci piacciono ma si deve avere ben chiaro l’obiettivo. Il mio era tenere in piedi tutto: famiglia, lavoro, voi ragazzi, la casa….volevo il pacchetto intero e sapevo che c’era un prezzo da pagare. Ho tenuto duro, ho lavorato su me stessa perchè ho capito che era più facile cambiare io che il mondo che avevo intorno finchè non ho trovato la strategia per uscire da quella situazione. Non sempre scappare è la soluzione migliore, anche se spesso sembra che non ci sia via d’uscita. adesso mi fa sorridere che tu te ne sia accorta dalle foto….”

se ripenso a quegli anni sento ancora l’amaro in bocca. però ne sono uscita e sono più forte. è incredibile che mia figlia se ne sia resa conto dalle foto, mio marito non se ne è mai reso conto e mi viveva accanto

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32 risposte a “mamma perchè nelle foto non sorridevi mai?

  1. Tua figlia per amica.

    Voglio questa nuova serie 😛 scherzi a parte, che tesoro hai accanto. bacii

  2. a volte anche se si sorride nelle foto dall’espressione delgi occhi si capisce tutto lo stesso

  3. Nella tua risposta ci sono più insegnamenti che in 10 anni di prediche.
    Sei veramente una grande.

  4. essere stata sincera con lei non ti rende sua amica.
    Ai miei occhi ti rende una Signora Educatrice. con le maiuscole.
    Brave ragazze.

  5. Tuo marito non può rendersene conto troppo perché ci stava e ci sta dentro fino al collo. E accorgersene implica un lavoro su se stesso che lui ancora non fa, una pesa di distanza che ancora non può. La tua malattia gli ha dato delle dritte a cui ha reagito a suo tempo in modo che tu apprezzavi molto, mi sembra. Mi ricordo quando figlio piccolo gli fece la battuta fulminante in cui diceva che si stava preparando a vivere senza di te se morivi, o una roba del genere. Chapeau, manco a figlio piccolo sfugge niente. E neanche a Re Mida che con tutti i suoi difetti è pur sempre un ragazzo intelligente e buono (stronzo non vuol dire non essere buono, lo sai) che reagisce nel modo che può a una situazione da piccolo che aveva che era viziata di fondo. Adesso calci in culo e autocoscienza anche per lui.

    Poi se tua figlia ci ha fatto caso la risposta già la sapeva anche lei, le dovevi solo dar conferma.

    • no no è rimasta talmente male da quello che le ho detto che le si sno riempiti gli occhi di lacrime….in quanto a mio marito li dice che lo sapeva benissimo ma nn sapeva che fare. nn so, io credo che nn fare nulla sia la cosa peggiore, ma è la mia opinione. poi è arrivato il cancro e ha avuto la sua occasione

  6. I figli vedono spesso lontano, a volte hanno paura di entrare in terreni sconosciuti …i genitori grandi come te possono dare risposte che li fanno crescere davvero!

  7. Ah…. quegli anni lì devono essere stati maledetti… Io li ricordo come la peste e probabilmente di sorrisi ne ho fatti pochi anche io.
    Sai come ti capisco. Sei stata cruda con tua figlia ma è la realtà. Tu vuoi tutto il pacchetto. La tua famiglia. I tuoi affetti tutti interi e la vita ti ha poi dato ragione. Certo non sei più l astessa ma forse sei migliore… forse non saresti quella che sei ora senza quegli anni… (attenzione prego, io avrei volentieri fatto a meno di tutta quella stupida sofferenza

  8. penso anch’io che tu figlia in fondo lo sapesse, e tu sei stata brava a risponderle con sincerità, la vita é questa, con i suoi alti e bassi e le sofferenze e le crescite…brava Emily!!! Sei una grande donna!!!

    • sai alle nn credo che sapesse perchè lei ha un’immagine di noi come genitori molto alta: figlio piccolo assisteva a certe situazioni in silenzio, mi fissava dentro gli occhi e poi voleva essere in braccio, mia figlia invece sembrava essere immune da poter credere che ci fosse una situazione difficile, nn so spiegarmi ma nn credo che l’avesse mai sospettato

  9. bella pretesa la tua!!!!!!!!!

  10. Posso allora sperare che se un giorno mai avro’ una figlia,la scambino!??!!?Perchè io sono sempre piena di buoni propositi e come te a mezzo mollo!!!
    Chissà magari ti ha vissuta diversamente in quegli anni,e diventerete amiche ma dovranno passare ancora un po’ di anni!!

  11. E’ un po’ che leggo e non commento (mi dispiace, troppo da dire e troppo faticoso condensare in poche righe), ma questo, per tanti motivi, è davvero un pugno nello stomaco…

    • cara…lo so che è un argomento duro e forse io ne ho parlato con troppa leggerezza, ma che vogliamo fare’ far finta che nn sia mai successo? far finta che nn mi abbia cambiato’ far finta che nn ci siano cicatrici? impossibile davvero

  12. e’ una boccata di aria fresca leggere questo blog, GRAZIE!

  13. Ciao Emily,
    riguardo a questo argomento, posso parlarti da figlia.
    i miei genitori hanno divorziato quando ero molto piccola e giuro di non aver mai sentito nessuno dei due parlare male dell’altro (ci pensava quella stronza di mia nonna paterna a sparlare per tutti e di tutti!!).
    Però quando sono cresciuta ho chiesto, magari con osservazioni “ingenue” come quella di tua figlia che scatenavano poi una discussione più profonda e un dialogo aperto, in particolar modo con mia madre.
    Anche quelle occasioni, mia madre non ha fatto altro che riportare fatti e spiegarmi situazioni che prima ero troppo piccola per capire e sopratutto per intuire.
    Ora, col senno di poi, anche sapere cose che al momento mi hanno colpito in modo “negativo”, posso soltanto ringraziare mia madre per aver aspettato e per avermi permesso di farmi una mia idea delle cose,
    non mi ha traumatizzata perchè quei racconti sono arrivati al momento giusto e, anzi, mi hanno permesso di guardare le cose da altri punti di vista.
    L’ammirazione che ho per mia madre è incommensurabile e riuscire finalmente a capirla come donna e non soltanto come “la mia mamma” è stato un passo importantissimo per il nostro rapporto, che è sempre stato ottimo ma che dopo quelle “confidenze” è passato ad un altro livello:
    non soltanto madre-figlia ma anche donna-donna.

    nessuna mamma-amica ma mamme e donne forti, determinate che ci indicano la strada e ci lasciano sbagliare con la nostra testa, ci lasciano partire per le nostre avventure e al ritorno ci accolgono a braccia aperte, non ci risparmiano le brutture della vita ma soltanto quando siamo abbastanza forti da non lasciarci abbattere.

    Per quello che leggo qui, io ti “vivo” così e i tuoi figli sono davvero fortunati, così come lo sono io ad avere la mamma che ho.

    Scusa ma scrivo di fretta perchè devo scappare da mia suocera, spero si sia capito qualcosa!
    Akually

    • Akually che parole stupende, te ne ringrazio proprio di cuore.
      a volte mi sembra che come genitore sbaglio sempre, se faccio e se nn faccio, se dico e se nn dico…tu mi hai ricordato che se si fanno le cose tenedo presente il benessere dei figli poi alla fine qualcosa di buono si combina. grazie ancora

  14. Tua figlia sapeva, probabilmente. Non ne era cosciente, forse. O non sapeva dare un nome a tutto ciò. Ma a modo suo sapeva. L’infelicitá é uno dei sentimenti piú palpabili che esista. Tuo marito sapeva, senz’altro. Non sapeva che fare, che é diverso. E il fare ogni giorno 18 km per stare con te (con te perché per nove mesi l’anno lo fa per te) é il suo modo di prendere coscienza. Sei una grande donna, in ogni caso. Chapeau

    • nn lo so se lo sapeva, figlio piccolo di sicuro. ogni tanto mi guardava con quello sguardo di traverso, soprattutto quando trattenevo le lacrime…che periodo orribile, ci sto male solo a ricordarlo. ma mia figlia no, ha un carattere troppo sereno x sospettare l’infelicità.
      quanto a mio marito, a volte mi sembra che faccia solo le cose che riguardano il suo benessere, poi arriva la mazzata della malattia e lui c’è. che mistero questi uomini che ci vivono accanto

  15. le figlie, LE FEMMINE, hanno quella capacità di leggerti dentro che tu a volte non vorresti… lo dico da figlia, lo dico da madre…
    lei ha saputo leggere nei tuoi occhi, oggi e non ieri, ma lo ha fatto e a volte questa cosa ti fa sentire nuda
    gli uomini, si sa, sono mancanti di una gambetta nel DNA: vengono a casa per colazione, ma poi non ti vedono se piangi, sono fatti così, li amiamo così, anche quando si vorrebbe ucciderli un pochino…

  16. O.T. non ero riuscita a mandarti una mail…stanno aprendo delle mostre fotografiche carine a Venezia e a settembre ci sarà un workshop che magari a tua figlia può interessare….ti lascio allora qui un link! http://www.civitatrevenezie.it/ (in attività>eventi trovi anche il workshop!)

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