adesso mi sono proprio rotta i cogioli

io capisco che non la pensiamo tutti allo stesso modo, ma qui si rasenta il ridicolo 

è in partenza il corso di francese per i dipendenti dell’azienda: con l’idea di delocalizzare in un paese dove parlano arabo e francese mi sembra che la scelta sia ovvia: ho capito che ci sono degli elementi che non ha senso far partecipare e ho ristretto la cerchia a quelli che sono dell’amministrazione o sono specialisti in un settore specifico della produzione

oggi si inizia: sono andata a comperare la lavagna magnetica, pennarelli, quaderni, ho pulito la sala riunioni e acceso l’aria, portato i bicchieri: tutto è pronto meno i dipendenti, che da stamattina mugugnano su questa cosa.

uno esce allo scoperto e mi dice che non può proprio farlo, inutile insistere, lui si è preso il corso di spinning e deve imbiancare la casa, e poi ha l’orto di sua madre da annaffiare….io incasso, vorrei dirgli quello che penso e invece in un guizzo di intelligenza gli dico che nemmeno a me piace vivere in questo modo, venire a lavorare sabato e domenica, dover mollare casa e i ragazzi per cercare di rimanere in piedi, ma abbiamo messo tutti i nostri risparmi in questa azienda e vogliamo che ce la faccia: che è un momento in cui è richiesto a tutti di fare uno sforzo, non è più il tempo di scansarsi per evitare di far fatica. che la routine piace a tutti (salvo poi lamentarcene di continuo) ma il mondo sta cambiando e dobbiamo cambiare.

allora ha detto che viene a una lezione, poi deciderà

sono andata via sorridendo ma dentro ero furibonda. Poi si aggiunge anche mio marito che dice che sono io che non capisco niente, i dipendenti sono così, non vogliono progredire, non vogliono nemmeno fare i corsi obbligatori per legge figurarsi gli altri.

lo dice con un tono e con un atteggiamento che mi fa sentire una cretina patentata

a me nessuno mi ha mai pagato per studiare, anzi il contrario, eppure oltre al corso di francese mi sono presa un corso di international marketing management di 60 ore, due pomeriggi a settimana. perchè quando c’è bisogno si fa.

sono proprio incaxxata, chissà che non dica due parole prima di iniziare il corso oggi pomeriggio

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20 risposte a “adesso mi sono proprio rotta i cogioli

  1. Per quanto non sia una cosa incoraggiante (o piacevole da sentirsi dire) trovo che la definizione: “sono così, non vogliono progredire” sia crudelmente realistica.
    Avere visione d’insieme e capacità di spingersi oltre il qui ed ora non è cosa da tutti, come non è una qualità comune quella di saper riconoscere il valore della conoscenza e di un maggior bagaglio di capacità, esperienze e competenze.

    • ma sai cosa mi fa più rabbia? che se uno è contento di quello che è e che fa, ok, vivi la tua vita e ognuni fa quello che vuole, ma se continui a lamentarti che il tuo lavoro fa schifo, che vuoi guadagnare di più, che vuoi essere considerato e poi nn fai nulla x migliorare te stesso….allora esplodo caxxo, xkè pensano che tutto sia dovuto senza fatica

      • Questo perché fai parte della ristretta minoranza delle persone coerenti e disposte a cercare un rimedio reale per le proprie difficoltà e/o problemi.

        La lamentela ed il piangersi addosso sono parte integrante della mentalità umana (o per lo meno di quella italiana, per le altre non posso dirlo con certezza), l’avere la forza d’animo, la voglia e le capacità per cambiare le cose sono qualità da mercato nero.

        In fondo, se spendo tante energie ed investo molto del mio tempo a lamentarmi, come puoi pretendere che abbia anche la voglia per fare altro? Non è che posso fare tutto io. Io mi lamento e tu mi risolvi i problemi. Ad ognuno il suo ruolo.

  2. Allora da me un parte del personale, quello che non dirigo io, quando ho predisposto con il RSPP il corso OBBLIGATORIO per la sicurezza, in videoconferenza, ha deciso che a loro la videoconferenza non piace, gradiscono solo la presenza, non è loro simpatico il tapino che lo fa e quindi arrivederci e grazie. La parte che dirigo io, me compresa lo fa mugugnando a tutto spiano perchè pretendo pure silenzio e partecipazione…. E poi ci chiediamo perchè c’è poco lavoro in giro… chi ce l’ha non capisce la fortuna che ha…

  3. povera gente! non li invidio proprio ad avere a che fare con te incavolata 😆

  4. Io mi sono iscritta a un corso di Arabo e nessuno mi ha obbligato… e pago pure e mi diverto tantissimo.
    Vediamo cosa riesco ad imparare. Ora sono alla seconda lezione 🙂
    Elisa

    • ehm elisa….quanto piacerebbe anche a me fare il corso di arabo…è che adesso nn posso proprio infilarcelo da nessuna parte altrimenti nn lavoro più, ma l’anno prossimo ho individuato dove farlo anche io tienimi informata se impari qualcosa!

  5. certo che però, hanno la possibilità di fare cose di imparare cose nuove e non vogliono….non dico altro!!

  6. Potessi io fare un corso di francese pagato dall’azienda….
    Quest’anno il CRAL della mia azienda ha proposto un corso di tedesco e io facendo spesso il check in della compagnia aerea svizzera mi sono iscritta al volo!! Eravamo ben in CINQUE tra tutti i dipendenti aeroportuali (e siamo MIGLIAIA) e nello specifico ero l’unica di tutto il reparto check in.
    Naturalmente me lo sono dovuta pagare IO visto che era un corso volontario e la mia segreteria nonostante le promesse non mi ha nemmeno agevolato coi turni!!!
    veramente chi ha il pane non ha i denti!!!!

    • azz te lo paghi tu???? tu aumenti le tue competenze x offrire un servizio migliore al cliente e te lo paghi? nn ho parole. noi invece paghiamo corso e ore di lavoro (che risultano straordianrie e quindi sarà un bel casino che torniamo in cassa integrazione…mah)

  7. mio marito sostiene che “un asino non potrai mai diventare un cavallo”…..mi sa che tuo marito non ha tutti i torti.
    Aggiungo che mio cognato, che rischia di perdere il lavoro per la seconda volta, passa notti insonni pur di non fare nulla per aprirsi qualche porta in più (potrebbe farsi la patente c o il patentino del muletto, che farebber o parte del suo ambito lavorativo)….poi dall’altra parte c’è gente come la sottoscritta che implora da 6 mesi il titolare da mandarla a fare un corso di inglese se vuole, come dice, espandersi verso i mercati esteri.
    Senti….se c’è un posto nel tuo corso, vengo io, anche se francese è sempre un qualcosa in più! ah ah ah
    Questa crisi è una mannai, restano in piedi i più forti, in questo caso chi ha la mente più aperta e flessibile, la gente non ha ancora capito quanto è cambiato il mondo del lavoro!

    • è cambiato completamente, la globalizzazione, l’apertura delle frontiere, l’euro….tutte cose che hanno stravolto il mondo del lavoro. prima arrivavano rumeni e marocchini che nn sapevano nemmeno l’italiano, ora arrivano indiani con due lauree…chi nn capisce il mondo e si adegua muore

  8. quanto vorrei esserci a sentire quelle “due parole”!
    certo che sarebbe bello mandare un’informazione del genere a camusso & c, che continuano a dividere il mondo lavorativo in buoni e cattivi (padroni e sfruttati!).

    acc, oggi mi ero svegliata positiva ma leggendoti mi sto incaxxando anch’io!
    buona fortuna!

  9. Te lo dico allora dalla mia esperienza della scuola di lingue: se la situazione è questa e non la puoi cambiare perché non puoi cambiare la testa della gente però due cose le puoi fare: fai il discorsetto e vacci giù duro. Digli che da tot mesi voi non prendete lo stipendio in due e lavorate giorno e notte e lasciate i figli per cercare di non licenziare. Che se invece chiudevi subito i soldi con cui avete pagato tot persone per tot mesi di stipendio tredicesima eccetera ve li pagavate a voi stessi fino alla pensione e chi se ne frega di loro e delle loro famiglie/. eccetera va giuù duro non incazzata ma con la voce bassa e calmissima e falli cagare nelle mutande.

    Seconda cosa, stai molto ma molto attenta a chi prendi per fare il corso. Perché già il corso lo fa non tanto la competenza quanto l’ energia e l’ entusiasmo dell’ insegnante. Una giovane che deve ancora provare a se stessa e al mondo di cosa `e capace può fare miracoli, ma una persona che già ne ha visti tanti di stronzi nella vita forse riesce a prevenire le situazioni. Parla tu almeno una volta a parte, se non un paio, con gli insegnanti che verranno, consultati, spiega che l’ umore è questo e cosa pensa di fre. Vedi a pancia se le soluzioni che ti propone possono servire. Ci sono insegnanti che fanno innamorare una classe e solo per quello anche i torsoli un minimo di buona volontà ce la mettono. Non ti scordare che l’ ostacolo più grosso per l’ aduto che si mette a fare il corso è la paura di fare una figura ridicola davanti a colleghi eproprietari. Se ve ne accorgete piuttosto paga delle mezz’ ore in più e fagli fare delle mini sessioni, anche da 15 minuti uno a una in stanzetta chiusa, con il patto che epr`ø per il privilegio della privacy di quel quarto d’ ora non sprecano mezzo esecondo e ci vanno rpeparati.

    Tieni presente che perdere la faccia è il vero problema, non la voglia o meno di imparare. Lavora su quello e vedrai che la motivazione salta fuori. Al limite fate del teatro, esagerate, giocate a fare le parodie del francese con le parole inventate. Così ci ridete sopra e intanto tre cose entrano, si sdrammatizza evvai.

    Comunque quando deciderai di fare il corso di inglese vengo io.

    • quanto hai ragione!!! hai azzeccato tutto, il vero problema era quello. io nn c’ero proprio arrivata, appena ho tempo scrivo un post sulla lezione di ieri ma in parte è successo proprio quello che dici tu. x fortuna l’insegnante è favolosa, averne di persone così nel tuo staff.
      il prossimo corso è arabo eheheheheh

  10. Sì, non vanno a scuola da una vita e si vergognano di non sapere.
    Capisco quello che dice tuo marito, ma comunque non è quello il messaggio che deve passare ai dipendenti. Queste cose lasciatele tra di voi.
    Se penso alle mail di fuoco e alla discussioni che rasentano la minaccia di licenziamento che ci sono in azienda da marito…anche solo per il disordine in officina per esempio.
    Fai bene ad essere franca e continua almeno tu ad esserlo. In fondo il messaggio è: ti faccio studiare il francese per non licenziarti, no?
    E’ inutile, il capitale umano è il vero capitale di un’azienda.

    By the way, e tuo figlio? Promosso, rimandato?

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