lingue da veri uomini

la nostra incapacità (mia, di mio marito e di mio figlio) di imparare lingue straniere è leggendaria; io ho fatto corsi, viaggi d’istruzione in inghilterra, esami all’università ma sto benedetto inglese non mi vuole entrare in testa. per mio marito è un problema psicologico, dice che la sua prima prof di inglese li faceva parlare come stanlio e ollio e questa cosa ha compromesso per sempre il suo rapporto con l’inglese.

a tal proposito girano degli aneddoti da ridere:

reception del campeggio di londra, la signorina spiega a Re Mida e figlia grande che dopo le 22 il gate (cancello) è chiuso ed entrano solo i pedestrian (pedoni)

“papi hai capito che ha detto?”

“si, che dopo le 22 possono circolare solo i gay e i pederasti…..”

ussignur

9 ore di coda alla frontiera bulgara, caldo africano. Al doganiere che cerca di imbrogliarlo sul prezzo da pagare, mio marito incaxxatissimo a corto di parolacce esplode in “in italy you are…… pirla!!!!” che rimarrà negli annali della famiglia

ma l’internazionalizzazione richiede a tutti di imparare ste benedette lingue straniere, e ieri arriva la nuova insegnante di francese. Ho preso 40 ore per tutti, ovviamente per i dipendenti sono gratis, ovviamente gli saranno pagate le ore di lezione, ma nonostante questo c’è qualcuno che ha qualcosa da ridire.

a parte le solite lamentele, la più assurda è stata: “mi no voio imparare el francese, el xe una lengua da froci” (io non voglio imparare il francese perchè è una lingua da omossessuali)

odddiommmmio

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13 risposte a “lingue da veri uomini

  1. il termine pedestrian lasciò interdetta anche mia mamma che tutt’oggi si rifiuta di usarlo e lo francesizza in piéton perchè è mooolto più educato!

  2. Non che abbia tutti i torti, il francese suona un zinzino gaio rispetto all’italiano.
    Un po’ come il tedesco, dove: “Potrebbe per cortesia indicarmi il bagno” ha la grinta di: “Scavami una latrina, qui e subito che non ho tempo da perdere!”

    Per quel che riguarda l’inglese ricordo distintamente un pomeriggio in spiaggia. Un amico di amici, con velleità di seduttore dettate dall’ormone impazzito punta una coppia di austriache, una bella l’altra splendida. Non aveva la benché minima possibilità, ma era accecato dalle sue velleità copulative ed ha deciso di aggirare l’ostacolo della lingua con un approccio in inglese.

    Si è avvicinato con il passo sensuale di un Tony Manero dei poveri (quindi ubriaco di tavernello), ha sfoggiato uno sguardo intenso e provocante, un sorrisetto ammiccante e con voce melliflua: “Hi baby, what a beautiful corpse.”

    Lei si è alzata, coprendo il seno con il braccio sinistro ed è partita con un ceffone di destro che quasi ha svitato la testa del malaugurato, il quale è tornato indietro con la coda tra le gambe. “Che stronza!” ringhiava tra i denti.

    “Ma ti sei reso conto di quello che le hai detto?”
    “Ho detto che aveva un corpo meraviglioso.”
    “Body è corpo, Corpse è cadavere …”

  3. ah ah ah ah ah
    grande!!!

    🙂

  4. Il francese ? Andrete mica in africa …

  5. Senti, non c’ è verso. Voi per motivi vostri vi siete messi in mente questa roba che non puoi imparare le lingue, ma ti dirò: non esiste. cambia metodo, passa all’ istituto Tomatis, ce ne deve essere pure uno alle nostre parti, costa un botto, ma prova.
    Su quello che ha paura di infrocirsi con il francese chiedigli se la disoccupazione è più virile.

  6. da noi i corsi di lingue vengono pagati dall’azienda alla scuola, ma l’allievo “paga” la metà delle ore con ore di straordinario…

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