è tempo di migrare

e così ci siamo, dove averlo evitato per anni la temuta delocalizzazione comincia da oggi: io e Re Mida abbiamo prenotato un aereo per un primo giro, poi la settimana prossima il secondo giro e poi vedremo, l’idea è di essere operativi a breve.

ovviamente non si chiude qui, ma ci si allarga li

odio l’idea di imparare una nuova lingua, odio lavorare fuori dall’italia, odio pensare che non ci sia altra scelta.

amo l’inizio di una nuova avventura, amo conoscere posti nuovi, amo farlo con mio marito

sono un attimo ambivalente si è capito?

mi spaventa un po’ l’organizzazione di casa  (eh si, mi preoccupa questo figlio, anche se mammamsterdam mi rassicura dicendo che “tromberà come un riccio e si divertirà da pazzi senza di noi” barbara come mi rassicuri tu…..), mi disorienta rifare abitudini e consuetudini lontano da casa mia: io sono un segno di terra, tutto questo svolazzare mi mette ansia

ma questa situazione economica ci obbliga a scelte che rimettono in discussione tutto quello che abbiamo dato per scontato fino a poco tempo fa, però io sono consapevole che spesso queste situazioni sono il calcio nel sedere che ti spinge a fare quello che in situazioni più tranquille non ti sogneresti mai di fare e in questo modo invece si cresce, si diventa migliori.

e allora partiamo, pesando la valigia come non abbiamo mai fatto, dosando i liquidi come non abbiamo mai fatto, calcolando i tempi con precisione come non abbiamo mai fatto: insomma, pronti via, si parte.

27 risposte a “è tempo di migrare

  1. Cara Emily,
    ti leggo da molto tempo ma non ho mai commentato. Ne approfitto oggi per augurarti buon viaggio e farti un grosso in bocca al lupo. Dai, che la fortuna aiuta gli audaci!
    Chiara

  2. Ti invidio, io sogno ogni giorno di partire per una nuova avventura, con i nostri lavori non e’ verosimile, ma non si sa mai…in bocca al lupo e goditi questa esperienza nuova!

  3. Mi piace quest’atmosfera di slanci e (ri)partenze.. in bocca al lupo!

  4. Grazie a questa riforma del lavoro molto aziende che vogliono sopravvivere smetteranno di assumere in Italia e lo faranno all’estero. Benvenuti nel club, ci vuole coraggio, ma voi l’avete. Ti sorprenderai di come le cose possano andare veloci in certi posti (che non sono l’Italia).
    Adesso però sono curiosa di sapere dove andate.

    • manager te lo dico in pvt….a me sorprende che ci siano paesi cd sottosviluppati che hanno degli uffici deputati a facilitare agli imprenditori la delocalizzazione li. in pratica qui ti riempiono di tasse e cazzate burocratiche, li ti stendono il tappeto rosso. e poi gli intelligenti siamo noi???

      • Beh, qui a Milano la Turchia ha fatto una campagna di comunicazione megagalattica rivolta alle aziende. Persino in metropolitana.

  5. In bocca al lupo per questo nuovo viaggio!!!Destinazione!?!?!?

  6. BUONA FORTUNA! Qualunque sia il significato che vorrai dare a questo augurio.
    Voglio immaginare che il vostro osare (nonchè sacrificio) e quello di tanti altri, possa importare in Italia nuove idee, nuove mentalità e le energie necessarie per riuscire a superare questa eterna empasse, lavorativa e non.
    Perchè voglio continuare a credere che dopo il buio, anche stavolta, ci sara la luce.
    Ma una luce nuova.

  7. in bocco al lupo, andrà benissimo!!! baci!!

  8. so che ce la farete. Lo so. E poi sogniamo l’inverno li…

  9. non so dove andate…le nuove avventure, i cambiamenti così forti mettono ansia, ma apriti al nuovo (se ti chiudi l’ansia cresce), così assaporerai il nuovo Paese e tutto quello che una cultura diversa di bello porta! in bocca al lupo..continuerò a seguirti se racconterai i prossimi vostri passi!!!

  10. Buona nuova avventura anche da me!

  11. Ve la state immaginando emily che parla francese e cerca di essere fluida come in italiano?!? ihihih 😆

  12. leggo sempre e non commento mai, ma oggi voglio augararvi ungrosso in bocca al lupo, non siete incoscienti ma coraggiosi, fossi più giovane vi seguirei, ma cimunque auguri merida

  13. Leggo nelle tue parole l’altro punto di vista rispetto al mio. Io espatrierò tra un mese con tutta la famiglia (3 bimbi) per lavorare in un altro Paese, un po’ per i motivi che hai detto tu, ma dal lato del lavoratore dipendente…
    In bocca al lupo!

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