bisogna esser pazzi

l’altra sera io e re Mida siamo stati a una di quelle situazioni a metà tra il business e il mondano che lui odia e io invece amo. Per mio marito ogni occasione che preveda di cambiarsi i jeans luridi e logori con un corneliani sono già un buon motivo per evitarle. poi ti chiede se deve anche farsi la barba….

insomma andiamo in questa splendida villa, parcheggiatori in livrea, organizzazione al top. ma all’accoglienza già ci sono i primi problemi, non ci sono i nostri nomi: niente problema, entrate pure. Re Mida ha il primo giramento di palle perchè crede che io mi sia dimenticata di mandare l’adesione, ma sono sicura del contrario perchè mi sono sentita talmente tante volte con l’organizzatrice che non è possibile che si sia dimenticata! più che contattata mi son sentita corteggiata…

comunque aperitivo, e poi tutti in sala per la conferenza. e qui nascono i problemi perchè si rendono subito conto che delle 250 persone che si aspettavano ne sono arrivate 400….forse qualcosa nell’organizzazione di base non ha funzionato, ma in pochi minuti allestiscono una sala nella villa per fare una teleconferenza e tutto si svolge tranquillamente: fa un caldo boia ma mio marito non si toglie la giacca perchè ha messo delle bretelle rosse (ROSSE!!!!!)

in pratica lo scopo di tutta la faccenda è invitare gli imprenditori veneti a delocalizzare nella ridente regione in questione, dove sembra che la vita sia cento volte meglio di qui: casi di vita vissuta, esperti in materia, politici (giovani e belli…!!!)

penso che al buffet sarà un macello con tutta questa gente in più e medito di cenare da un kebbabbaro che ho visto all’andata, e invece durante la conferenza probabilmente hanno aumentato il catering perchè è tutto splendido.

si formano capannelli di gente col piatto in mano e io ascolto i discorsi.

“ma perchè non venite voi in italia con le vostre fabbriche visto che siete così avanti? il costo della manodopera è uguale!”

“ma scherza? in italia per un qualsiasi permesso ci vogliono mesi, da noi pochi giorni. Il costo al mq per le unità produttive è 4 volte superiore e la tassazione è quasi il triplo. se vogliamo lasciare a casa un dipendente gli dobbiamo 6 settimane di preavviso e basta, da voi assumere uno è un impegno per tutta la vita. bisogna esser pazzi a fare gli imprenditori in italia.”

grazie, adesso mi sento meglio

 

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25 risposte a “bisogna esser pazzi

  1. non ci vuoi dire in che nazione volevano delocalizzare?

  2. Tzè, ho sempre un “pomodoro da borsetta” per chi fa di questi discorsi.
    Barbari incivili che pretendono di possedere ciò che gli appartiene.

    • si hai ragione, la prima cosa che ho pensato anche io. la seconda però è stata che vorrei anche io essere così orgogliosa della mia nazione, altro che!

      • La cosa magica dell’italia è che riesce a scontentare tutti.
        Imprenditori, dipendenti, ricchi, poveri, medi, giovani, vecchi, donne, uomini, bambini. Ogni categoria si dichiara insoddisfatta di ciò che ha e di come lo stato gestisce le sue necessità.
        Un po’ perché siamo viziati, un po’ perché la lamentela è l’unica industria nazionale senza mai una flessione ed un po’ perché abbiamo un sistema di governo che non ha mai una linea di condotta definita. Nel cercare troppi compromessi, si compromette la stabilità di tutti.

  3. Ammetto che la burocrazia da noi è un monstrum che ha le radici probabilmente nel codice di Hammurabi e cambia con la velocità di una tartaruga di 4 cm di lunghezza, ma ci sono anche quegli imprenditori ‘furbetti’ che prima si gettano sui contributi pubblici e poi… delocalizzano. In provincia di Trento ci sono stati illustri esempi.

  4. diciamo che hai avuto delle certezze 😉

  5. che rabbia dover constatare che non sono luoghi comuni, che altrove, a chi si impegna e investe soldi ed energie viene semplicemente permesso di farlo, invece osteggiarlo in tutti i modi!
    ma noi Italiani non ce la faremo mai a fare piazza pulita di tutto il marcio per ricominciare daccapo?
    Lo so che l’impegno è gravoso e richiede, anche questo, sacrifici, ma un tentativo serio dovremmo pure farlo, no?
    Una volta i paesi più potenti colonizzavano quelli più deboli, oggi siamo al punto di chiedere noi, di essere colonizzati (e pensare che in teoria non saremmo nemmeno un paese “debole”): la resa totale.
    Buona fortuna, qualunque sia la vostra scelta!

    • si hai ragione anche io provo rabbia, xkè chi se ne è andato qualche anno fa adesso nn subisce questa situazione allucinante.ma qui c’è tutto, manca solo uno stato serio. la cosa che mi fa più fastidio è come ci vedono gli altri, siamo il paese del bunga bunga e dei politici pagliacci

  6. Allora c’eri anche tu! Ho letto l’articolo stamattina sul Messaggero Veneto online e mi è sembrato irresistibile, devo dire.. saluti, Paola

    • già, mi hanno detto che c’erano molti articoli. il fotografo mi ha scattato un sacco di foto, proprio io che vengo orrenda in foto (si beh, nn che dal vivo sia meglio ehehehe) devo proprio leggere cosa hanno scritto

  7. Premesso che adoro quella zona lì, è uno dei posti che amo da morire e che mi ci trasferirei oggi stesso perchè mi piace tutto di quella terra, devo dire anche che mi piace molto casa mia. L’Italia per me è davvero il Bel Paese… e mi dispiace tantissimo che me lo rovinino così. Dovremmo riprendere l’orgoglio di essere italiani e cercare di trovare soluzioni a questo scempio.

    • esatto rose, l’orgoglio ci manca e a ben ragione visto cosa è andato fuori dell’italia da troppi anni.
      è un macello dal punto di vista della serietà anche del nostro sistema industria, proprio nn ci arrivano i nostri politici qualdo fanno quelle figure da idioti in giro

  8. hanno ragione da vendere purtroppo. e per ora è anche peggio che in passato. è l’unico paese in cui anzichè migliorare e creare meno problemi all’impresa si peggiora, burocrati nati gli italiani, per complicarsi la vita. io capisco gli imprenditori che ora vogliono investire o trasferirsi all’estero.

  9. Noi conosciamo aziende che stanno andando in Svizzera. Da voi chi c’era? La Slovenia?
    Dopo quella volta che ti ho scritto quel commento superficiale sulla riforma del lavoro, ho avuto modo di informarmi bene, anche perchè seguo tutte le vicende delle attività di mio marito.Beh, la Fornero mi sembra un vero disastro per l’Italia! Aumento del costo del lavoro e questo basterebbe per imprenditori italiani e stranieri, proposta di pagare 24 mensilità in caso di licenziamento pire se da te uno lavora da 6 mesi…Purtroppo le aziende sane apriranno e assumeranno sempre di più all’estero, questo paese non ha la forza morale e materiale. Le misure per la crescita? Basterebbe cancellare quello che ha fatto Monti negli ultimi 6 mesi e andare al voto, ma i partiti ne sono terrorizzati.

    • sono tutti disorientati….se nn ci riesce uno che ha 3 lauree in economia sembra proprio che nn ci sia scampo x l’italia. eh si che sacrifici se ne fanno tanti e si è disposti a fare di più ancora se sotto c’è un piano, un progetto…ma qui sembra che si vada avanti a suon di sceneggiate napoletane, controllando lo scontrino dell’alimentare e lasciando che i super manager strapagati affondino le aziende semi statali. che situazione assurda

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