meglio pensare al peggio

tempo di pagelline a scuola di figlio piccolo.

a parte un isolato ( e anche un po’ fuori posto diciamocelo)  dal 5/6, tutto il resto è una sfilza di 2 e 3, qualche 4, pochi 5.

insomma è evidente che la bocciatura è nell’aria e io sono più avvilita che mai.

la prof coordinatrice dice di non mollare, che magari con 4 materie ma può ancora farcela….io invece ho gettato la spugna, sono veramente stanca. Qualunque cosa faccia non riesco a cambiare l’atteggiamento di questo ragazzino e cosa ancora peggio, sono le continue azzuffatine che io e mio marito facciamo per lui

cominciamo parlandone con calma, cercando di trovare soluzioni e finiamo invischiati in discorsi che poco hanno a che fare col piccolo, oppure si sparano colpi bassi, come quello di sabato scorso che mi ha gridato: tu non gli vuoi bene!

mi ha zittita di colpo. io darei la vita per mio figlio, senza pensarci un attimo. io penso che lui sia strepitoso,intelligente, ironico e divertente. Ma sono anche cosciente che è uno scansafatiche, che se può evitare di fare qualcosa lo evita, che se promette non mantiene, che non ha nessun senso del dovere.

solo perchè lo vedo lucidamente per quello che è significa che non gli voglio bene?

mio marito ha una pessima opinione dei suoi nipoti, fancazzisti pluribocciati: ma almeno loro hanno come scusante di avere un padre psicopatico e una madre con lo sviluppo cerebrale di una bimba di 3 anni. E nostro figlio che scuse ha? nessuna, proprio nessuna.

insomma, sono avvilita, c’è poco da fare. forse un giorno ci riderò su, ma adesso questa cosa mi fa stare proprio male

22 risposte a “meglio pensare al peggio

  1. Emily, parlando con il cuore in mano: non credo che tuo marito pensi veramente che non ami tuo figlio. Ub realtà credo che nessuno sano di mente possa pensarlo. Son cose che si dicono per far star zitto l’altro, sbagliando alla grande, e di cui ci si pente l’attimo dopo.
    Per quel che riguarda il “piccolo” la situazione è difficile, ma son certa che non sia drammatica come la vedi tu essendoci immersa. Mi rendo conto che la pagella per te sia solo un indice di una svogliatezza di fondo, ma non è nè il primo e non sarà l’ultimo che comincia così e poi finisce più che bene. Mio cognato pare fosse un ragazzino assai difficile all’età di tuo figlio. Bocciato alle medie ed almeno una al liceo, non certo per stupidità ma perchè, per dirla con le parole di suo fratello (il mio quasi marito) “era troppo occupato a fare il furbo per essere furbo veramente”. Adesso è una delle persone più affidabili e sensate che io conosca, maturo, presente a se stesso., disponibile, ordinato, gran lavoratore.
    Si cresce, si trova la propria dimensione, si cambia: non smettere di crederci Emily. Ne hai bisogno tu e ne ha bisogno lui!
    E scusa se mi sono permessa…

    • ma grazie cara, permettiti sempre di dirmi quello che pensi!
      nn so se mio marito nn pensa quello che dice, secondo lui nn avere stima di una persona equivale a nn volerle bene e lui è convinto che io nn stimi nostro figlio. invece è proprio il contrario, ma nn posso far finta di vedere solo quello che mi fa comodo.
      lo so che le persone cambiano, ma nel frattempo quante possibilità si brucia? quanto tempo perde? quante occasioni?….che fatica

  2. emily… cavolo.. ma ero convinta che con la “mossa” segreta la situazione era migliorata…. o é migliorata ma non abbastanza da recuperare ?
    (nelle tue parole non mi sembra assolutamnte di leggere mancanza di stima o amore.. anzi…!!!)

  3. Dopo questa uscita … mi cascano le palle…

    scusa la finezza alla francese Emily…
    ma come si fa a dire cosi’ ? Quello li e’ scemo …

    Te l’ho anche detto secondo me state (stai anzi) facendo sin troppo
    secondo me oltre un certo livello di interferenza e’ addirittura “immorale”
    .. e non te lo dico solo dal punto di vista di uno che ha sempre studiato ..
    ma anche col background.. non mi vergogno a dirlo, di uno che vien su
    da una famiglia di pezzenti.. se si puo’ dire cosi’ .. io una play-station non so cosa sia,
    un camper l’ho visto una volta in fotografia, e da piccoli dormivano in quattro in una
    camera. Quando sento queste storie di puro “fancazzismo” in un contesto di benessere
    e serenita’ totale .. mi cascano le palle.. te l’ho detto e te lo ripeto… dong.. dong

    Prendiamola a ridere va ..

    Ma Emily .. magari di tutti gli infiniti sforzi che fai per questo piccolo fancazzista ingrato.. dico io .. tanto per pareggiare la bilancia “morale” .. perche’ non istituite una piccola borsa di studio presso la scuola di vostro figlio.. per premiare cosa ne so .. uno studente/studentessa meritevole di condizioni familiari non agiate. Magari vedete qualche risultato e fate “la differenza” per uno di quelli che si fa il culo cosi’ sui libri e non ha nulla. E’ un piccolo pensiero Emily. Non prenderlo come una critica, ci mancherebbe, tu mi sembri una persona in gamba e sensibile… é un suggerimento per una “azione affermativa” a vantaggio di quelli che studiano per davvero.
    E’ una goccia nel mare.

    • Tu mai un cedimento nè una crepa vero? Dritto per la tua strada senza un dubbio che sia uno. A volte invidio le spade come te, quelli che non si spostano di un millimetro dalla loro posizione cascasse il mondo. A volte. Poi per fortuna passa e torno una persona ragionevole.

    • Ex… Ma ti sei bevuto il cervello?
      Quello li é scemo?
      Famiglia di pezzenti?

      Ma che modo é?!

    • ho capito cosa vuoi dire, ho capito che l’epiteto era rivolto a mio marito e hai perfettamente ragione.
      mi piacerebbe fare quello che dici ma con i bilanci di quest’anno nn se ne parla proprio!
      nn credo che sia questione di benessere economico, anche xkè mio figlio nn ha nulla di quello che ti aspetti, noi siamo una famiglia a basso consumo eheheheh

  4. Emily, io avrei scritto un commento uguale a quello di Alhambra…. Ma l’ ha già scritto lei. É probabile che gli manchi solo un po’ di maturità… Ognuno ha i suoi tempi. Da questo punto di vista forse una bocciatura non è una tragedia: da una parte é un segnale forte che può scrollarlo, dall’altra gli consente di ricominciare daccapo, invece che andare avanti con lacune che poi magari gli rendono impossibili gli anni successivi. Certo non é piacevile, ma non parlerei di opportunità mancate… Casomai solo rimandate. Forza e coraggio!

  5. Solo una precisazione, anche se mi sembra abbastanza chiaro dal contesto.

    Lo “scemo” é riferito a Re Mida … che se ne esce con “tu non gli vuoi bene” … e non al figlio mi pare ovvio.

    Poi non sottilizziamoci sulla forma… il concetto di fondo puó piacere o meno, ma la sostanza é quella li… insomma non giriamoci attorno.

    Vorrei sentire l’opinione onesta di Emily al riguardo.

    Saluti

    • le mie opinioni, almeno qui, sono sempre oneste ehehehe!
      avevo capito il senso di quello che hai scritto e sono d’accordo con te: io vengo da una famiglia facoltosa ma nn mi sono mai sentita di potermi permettere il lusso di nn combinare nulla, x questo nn capisco mio figlio.
      nn credo che dipenda da quante possibilità di aprtenza hai, cmq devi darti da fare!

      • Allora scusate se mi sono intromessa.
        però EX… sei avvisato!!!!!!!!!!!
        IO posso dire che mio marito è scemo, ma se ti azzardi a farlo tu (o chiunque altro) sul mio blog, ti squoio vivo :))))

        Ti piace la MIA modalità Dr Hayde????

        Dai non prendertela, a presto
        A.

  6. Sono sempre stata del parere che una bocciatura non è un problema… esempio in famiglia (fratello di mio marito, fancazzista in prima superiore e poi uscito con il max dei voti …. ma l’ho già scritto). Dico la mia: tra i due, è sicuramente tuo marito che non vuole bene a tuo figlio dato che difende, mi pare, comportamenti fancazzisti. Tuo figlio sa che il padre difende il suo non-impegno e che non lo obbligherà mai ad andare a fare il manovale a 16 anni, visti i risultati scolastici. Non ti posso dare consigli, solo le mie opinioni. Non mi dire che non vivrò mai queste situazioni … ne sto vivendo di peggio con qualcun altro e cerco di sopravvivere.

  7. mio padre ha fatto lo stesso con mio fratello… sospiro…
    emily, trovatene tu una brava e vacci. non ci puoi mandare tuo figlio, non ci puoi mandare tuo marito ma su di te ci puoi lavorare. E certe volte basta che riesci tu a cambiare una piccola cosa ti te stessa che il mondo intorno a te si adegua e cambiano loro.
    non so se ricoprdi come era andata con me quando mio figlio ha iniziato a sbarellare. Ho chiamato l’ amica psicologa dicendole: mi fai un cosulto professionale, ti racconto la situazione, mi dici se ci vuole uno specialista e di che tipo, e se invece mi dici che il bambino sta benissimo ma sono io che devo lavorare su di me sono pure disposta a farlo. Risultato, ci sono andata per un anno. Dopo due sessioni mio marito si è messo a dieta, cosa che sua madre minacciando le peggio disgrazie e infarti non era mai riuscita a convincerlo, figlio 1 si è dato una notevole calmata e io mi sono sottratta a certi meccanismi protettivo/distruttivi tra mia madre e mio fratello 9uguali ai tuoi, se lo devo dire). Sottraendomi io anche loro si sono rilassati, mia madre ha smesso di preoccuparsi per lui e togliendo quella tensione ha smesso di portargli jella, lui ha fatto delle scelte e sta bene e ne è felice. Mamma ancora mi ringrazia e dice che ha imparato tanto da me, boh, sar` il rincoglionimento senile:-0

    Non ti dico che abbiamo raggiunto il nirvana, ma io sto meglio con me stessa e stresso meno i figli che a loro volta stressano meno me. E con il maschio alfa certe cose ho scoperto come dirgliele, mi incazzo di più, mi fccio mettere i piedi sulla testa un po’ meno, vedrai che se trovo il tempo di tornarci dalla psy per un tagliando, entro 90 anni divento meglio del buddha.

    Insomma, di cuore, so che hai avuto esperienze disastrose con la terapeuta di tuo figlio trovatene una tu che ti faccia fare un bel corsetto della qualunque e vedi dove ti porta. Magari smetti semplicemente di preoccuparti per lui, togliendogli un bel peso di dosso, diciamocelo.

    Ti voglio bene, lo sai.

    • Bel commento.

    • intanto nn mi toccare tua madre, che è una delle donne più stupende che io abbia mai conosciuto….nn accetto critiche su di lei!
      e x il resto….io e il marito ci andiamo già dalla psicoterapeutica, ogni 15 giorni. spesso viene fuori di tutto e devo dire che aiuta, ma poi uscire da certi meccanismi è davvero difficile, xkè ognuno di noi fa i conti col proprio vissuto e nn è sempre semplice veedere le cose in maniera lucida.

      • Ok, mi era sfuggito, ma allora vedi che ho ragione quando ti dico bravi? Quindi adesso a figlio piccolo ci voglio solo dei gran calci in culo? Che dice la psy?

  8. l’andamento scolastico di tuo figlio non identifica tuo figlio. Mio marito alle scuole superiori è stato un disastro, è stato bocciato 2 anni di fila, perchè sentendosi sfidato dai professori che invece volevano spronarlo ha deciso di essere più figo tirando i remi in barca e dava l’impressione di essere il più menefreghista del mondo. Alla fine si è ritrovato a lavorare 8/9 ore di giorno (in fabbrica) e studiare la sera, per 3 anni di fila, fino al diploma. Si sarà bruciato tante occasioni, come temi tu per figlio piccolo, ma è maturato. Adesso a 36 anni ha un ruolo di responsabilità sul lavoro che nessuno avrebbe immaginato a suo tempo ed è una persona affidabile e responsabile. Tutto questo per dirti che non devi pensare che nella vita diventerà un fancazzista a tutti i costi, però non è neanche giusto che Re Mida gli impedisca di rompersi la schiena a 15 anni con qualche lavoro perchè si identifica in lui. Tutta la tua preoccupazione rivela che daresti la vita per questo figlio, lascia che Re Mida dica quel che vuole, quando è incazzato disattiva la connessione cervello-lingua! (sono anch’io cosi!)

  9. E’ una continua altalena di alti e bassi, è sempre così, anche questo “basso” tra un po’ smetterà di essere tale. Un caro abbraccio e .. nessuno dubita del tuo amore per tuo figlio!

  10. Io questa cosa di riuscire a guardare i propri figli senza nascondersene i difetti non sai che darei per essere sicura di averla: tienitela stretta. E’ un dono, guarda. Ché poi le cose che ci si dice tra noi quando si è sotto stress sono cose che passano – non tutte, ma un po’ sì.
    Quanto all’anno di scuola, mollare secondo me non fa mai bene, ma crescere è più importante che avere sei in latino, e anche sei in tutte le materie. E crescere secondo me vuol dire due cose: imparare a riconoscersi (capire quali sono le nostre doti e le nostre inclinazioni e i nostri punti deboli) e imparare che se non si semina nulla non si raccoglie nulla, e quindi se si vuole ottenere qualcosa bisogna impegnarcisi.
    (Ma è facile parlare quando non si sta giocando, lo so)

  11. Penso che le parole di reMida siano state pronunciate in un attimo di rabbia, perché è facile sfogarsi con chi hai vicino, anche sapendo di fargli/le del male con certe affermazioni. Io sono convinta che entrambi vogliate un mondo di bene a quel vostro rampollo che in questo momento non è certo un mostro di soddisfazioni (per voi), pur manifestandolo in maniera così diversa.
    Il comportamento dei figli molto spesso non corrisponde a quegli insegnamenti, di parole e di fatti, che gli vengono dalla famiglia e talora è un modo di affermare la propria personalità, anche in contrasto con i valori ‘respirati’ in casa.
    Ed è altrettanto normale che tu sia avvilita di fronte al profitto un po’ scarso del giovanotto (e lo sarebbe qualsiasi genitore) e che magari tu veda questa probabile bocciatura come una ‘bocciatura totale’ nella vita, invece di considerarla un segnale, attuale, di disagio e di confusione.
    Io vi auguro (e soprattutto gli auguro) di trovare quella giusta ‘dimensione’, che gli permetta di capire con chiarezza quello che vuole dalla vita, affrontando, oggi la scuola, domani il mondo in generale, con consapevolezza e impegno.
    Cara Emily, scusa il ‘sermone’, scritto, cancellato, riscritto e ri-cambiato, ché spesso è così difficile organizzare discorsi compiuti e lineari su aspetti così importanti…
    Un abbraccio

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