gli uomini a disposizione

serata fra donne anche se non è la festa delle donne.

silvia racconta le sue dis-avventure sentimentali: dopo due matrimoni assurdi, violenti, con due uomini che l’hanno trattata malissimo, dice di credere ancora che da qualche parte c’è un principe azzurro per lei.

io sorvolo sull’espressione “principe azzurro”….sarà che non ne ho mai trovato uno, sarà che mio padre, quando mi raccontava le favole, finiva sempre con” e finì in tragedia, perchè il principe e la principessa si sposarono…..”. Deve essere per quello che il principe mi sta antipatico…..

“il problema degli uomini single tra i 40 e i 50 è che ormai, si dividono in due categorie: o sono DELUSI,  hanno esperienze traumatiche alle spalle, dicono, e quindi non vogliono impegnarsi e l’unca cosa che cercano è un po’ di compagnia e un po’ di sesso, o I GIOVANI A TUTTI I COSTI quelli che hanno paura di morire e vogliono stare solo con ragazze giovani. I primi non si rendono conto che non impegnandosi a loro volta le donne non si sentono impegnate con loro e quando trovano qualcosa di meglio se ne vanno, così possono di nuovo dire che sono delusi dalla vita, i secondi non si rendono conto che con la giovane hanno poco in comune e questo li fa sentire ancora più vecchi”

“io non credo che la situazione sia così disastrosa”

“sei sicura emily? pensa a qualche uomo single che conosci e dimmi se non rientra in queste due categorie.

penso a Renzo, imprenditore di 50 anni, che ha lasciato la moglie e i figli per mettersi con un’amica del figlio: alle prime difficoltà dell’azienda la ragazza lo ha lasciato. Oppure a Piero, che è stato lasciato dalla moglie perchè lui non c’era mai a casa e ora ha la ragazza col nome del giorno, cioè ha stabilito un giorno per ragazza diversa. quando è stato ricoverato in ospedale per una colica però. non è venuta nessuna di queste a trovarlo.

forse ha ragione lei, o forse no.

comunque è rimasta colpita da Re Mida, mi ha detto che era da tanto che non vedeva un uomo nel vero senso della parola. ahhhhh benon, se sapesse….però mi ha fatto piacere

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28 risposte a “gli uomini a disposizione

  1. Bah secondo me la ragazza ha abbastanza ragione. Una generazione di maschietti con l’ego tumefatto ed una di signore con l’ego ipertrofico, inadatti a stare insieme, come diceva Troisi, … troppo diversi!! 🙂

    PS: comunque non glielo far frequentare troppo … non si sa mai!! Re Mida (come dicono in america) is a catch!!! :-)))

  2. Della serie “Emily non lamentarti che c’e’ persino di peggio.. ”

    Comunque debbo dire che Mida mi da’ sempre di piu’ l’impressione di essere uno stronzo a corrente alternata… vale a dire .. ha i suoi momenti di stronzaggine… alternati a momenti di umanita’ .. e cosi’ via… bisogna valutare se sono piu’ frequenti i momenti di umanita’ ovvero quelli di stronzaggine.

    Quella del finale delle fiabe …. e’ GENIALE !!!

    E’ fini’ in tragedia… perche’ il principe e la principessa si sposarono.

    Uah ah ah ah 😀 😀 😀

    • mio padre era un uomo di infinita ironia, solo che nn si rendeva conto che noi eravamo troppo piccole x usarla, e così siamo venute su con l’idea che quello fosse il finale di ogni storia, ma x davvero….
      quanto a mio marito, hai perfettamente ragione!!!!!
      ma tu che sei un uomo in che “sezione” ti collochi?

      • Bella domanda …

        Mah .. direi bonario/sentimental/positivo/razionale … pero’ sai in genere con se stessi si e’ sempre “generosi” … difatti la domanda piu’ difficile da fare a qualcuno e’ mi dica tre suoi pregi e tre suoi difetti .. in genere sui pregi si va abbastanza lisci .. sul trovare i difetti … hmmmmm…si annaspa.. nel senso che il piu’ delle volte nemmeno ci si rende conto delle cose nella loro interezza.

  3. ahhahaha lo dirò anch’io quel finale a Fr@ 😉

    REMida è il tuo non-principeazzurro…..

  4. quei rapporti strani nati per supplire carenze, vuoti. mi fanno tristezza.
    preferisco pensare all’amore delle favole, anche con quel finale inedito che tuo padre ti raccontava!!! 😉

  5. secondo me frequenti troppi imprenditori, i quali ricadono troppo spesso nella seconda categoria 😀
    e poi i principi azzurri non esistono….ma oltre le due categorie ci sono anche gli invisibili, la terza categoria non modaiola, poco appariscente e spesso abbastanza introversa che visto che nessuna se li fila troveran moglie est europea da catalogo a cinquant’anni.

  6. Re Mida è un ragazzo d’ oro, ha solo bisogno di un calcio in culo quando proprio te lo chiede. D’ altronde si vede dai figli che ha, che non è tutto da buttar via, dai (tu non c’ entri, l’ amore è cieco):-0

  7. Troppo fanciullino per essere nella categoria, e troppo impegnato per dirmi single.
    Se penso ad amici o conoscenti di quella fascia di età … non mi viene in mente nessuno in particolare che possa esser fatto rientrare in quelle due categorie.
    Sarà che i miei amici oltre gli anta, se sono single hanno chiuso i battenti e si sono ritirati in ascesi.

  8. No no i principi azzurri proprio non esistono. Ce n’è qualcuno grigino in giro e sono rari.
    Gli uomini tra i quaranta e i cinquanta sono in uno strano limbo che prima sembrava toccasse solo alle donne.. Ma dopo aver visto l’andropausa mi sa peggio molto peggio della menopausa..

  9. Mi aggancio a quest’ultimo commento per dire che siccome io rivendico SPM e menopausa (farmacologica ma tant’è) come scusa per far gira gli zebedei al mondo, mi terrorizza l’idea di una rivalutazione -eccessiva-dell’andropausa…son già piattole così! ^^
    Comunque nella mia esperienza di single di ritorno (prima del secondo matrimonio) avevo individuato una terza categoria: gli irrisolti… qui da noi diciamo “niun sens” (nessun senso, incatalogabili) 🙂

  10. io temo che la situazione sia esattamente quella descritta.

  11. Forse è semplicemente una questione fisiologica: più si avanza con l’età più l’elasticità anche mentale vien meno. Si perde un po’ la voglia di adattarsi a ritmi ed esigenze altrui, di dividere spazi, di cambiare abitudini, di concedere tempo a qualcosa che non siano le proprie esigenze. Lo sforzo di fare tutto questo dopo i 40 mi sembra sensibilmente più alto che a 20. Cambiano anche le responsabilità e certo il vissuto non aiuta ad avere una prospettiva così rosea sul futuro.
    O almeno, questo mi par di aver capito dall’osservazione dei miei amici single in quella fascia d’età. C’è anche da dire che pure le amiche single in quella stessa fascia non sono proprio le persone più facili del mondo da trattare e gestire!

  12. tienila lontana da ReMida non si sà mai….
    comunque concordo di gente con la testa sulle spalle ce n’é proprio poca!!!

  13. Io che sono una tua lettrice silente, devo dire che in tutto questo tempo mi sembra che il tuo “rospo Mida” sia cambiato molto nei tuoi confronti.. Purtroppo e’ uno che e’ abituato a lavorare troppo e in questo periodo mi sembra che lavori anche di piu’ ma lo fa per la famiglia, ma l’atteggiamento sembra cambiato, per lo meno da quello che scrivi. E poi chi si assomiglia si piglia, tu lavori quanto lui ma si sa che le donne sanno (il piu’ delle volte) che esiste anche altro oltre al lavoro, e sanno anche che la famiglia e’ bella ma necessita di un lavoro intensivo.

  14. io vorrei dire che no, dai, non è vero, non è possibile, che cliché deprimente, ma… ecco,,, non ci riesco proprio.

  15. io riesco a vedere i difetti negli altri uomini…ma nel mio no!! sarà che sono molto giovane? però se deve andare male bisognerebbe essere preparate, no? 🙂

  16. io so che comunque non dobbiamo mai dare nulla per scontato. ho sotto gli occhi una coppia, tutta lavoro, casa, figli, chiesa. ai 50 lui si è innamorato di un’altra. nessuno nessuno lo avrebbe sospettato mai. men che meno sua moglie. sembrava…ma non era.
    io nulla sconto. nulla e mi tengo il mio marito da rottamare

  17. Ciao Emily!
    ti leggo sempre e sono contenta di aveti ritrovato su wordpress! 🙂
    Io ho 35 anni, single quindi so diverse cose sulla categoria di uomini di cui parli! non sono tutti cosi’, ovvio, pero’ e’ vero che l’ego maschile si e’ infeltrito notevolemtne negli anni (o almeno credo visto che non ero alla ricerca di un 40enne venti anni fa! :-)). Non so cosa sia, ma sospetto l’emancipazione femminile abbia una grande responabilita’, visto che 30 anni fa l’uomo avevo un ruolo specifico nela societa’ e famiglia, ed oggi i ruoli sono comunque cambiati, si lavora in due, ci si occupa dei figli in due, si fanno i lavori di casa in due. La donna e’ semrpe piu’ pronta a cambiamento, l’uomo meno. Ma questa e’ una teoria personale!
    Un uomo equilibrato e sicuo di se’ e’ duro da trovare! 😦
    Un carissimo saluto!
    Eli

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