tre: non è un bel numero in pagella

ecco ci siamo, figlio piccolo ha consegnato (recalcitrante) la sua prima pagella di liceale

tre in italiano scritto e orale

tre in inglese scritto e orale

tre in matematica scritta e orale

quattro in latino scritto e orale

e via di seguito

si lo so, me l’aspettavo ovviamente ma vederlo nero su bianco fa effetto di un ceffone. L’ho guardato e non sapevo che dire. Per non parlare di suo padre, per lui è semplicemente inconcepibile.

verrà bocciato, ovviamente, lo sappiano noi e lo sanno i suoi professori, che giustamente con lui rinunceranno a concludere qualcosa: la settimana prossima siamo a colloquio, per quello che serve andremo insieme.

mi mette una tristezza vederlo buttare via anni preziosi, ma non so più che fare. rifarà la prima, con gli stessi prof, gli stessi libri, le stesse materie, perchè di comune accordo con mio marito non lo faremo saltellare da una scuola all’altra nella speranza di riuscire a strappare un pezzo di carta: se non hai voglia di fare nulla una scuola vale l’altra, tanto vale che rimanga li ( e poi non voglio che passi il messaggio: non sei tu che sbagli, è la scuola…non esiste)

che dire? mi riesce davvero difficile stare un passo indietro, vorrei, nella migliore delle ipotesi, spaccargli la faccia.

ohmmmmmmm un passo indietro……

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50 risposte a “tre: non è un bel numero in pagella

  1. mi dispiace tantissimo 😦 ma perché non studia? non riesco a capire…. avere 3 vuol dire non aprire libro… lo seguite? c’è almeno una materia che lo motiva?

    Non mollare Emily!!!

    • emy….se lo seguiamo???!!!! aghhhhhhhhh mi sembra di nn aver fatto altro da quando è nato!!!! è quello che penso anche io, tre significa nn aver fatto nulla, in italiano come azz ha fatto che è l’unico ragazzino che ha come lingua madre l’italiano, davvero è inconcepibile

  2. mi dispiace, e’ dura da metabolizzare.
    forse una battuta d’arresto vissuta sulla sua pelle gli fara’ bene. Per lo meno per mio nipote e’ stato cosi’, sta ripetendo l’anno e ora ha buoni voti.

    • durissima, davvero, io nn ho mai visto una pagella del genere, in un certo senso è un record.
      nn so se gli farà bene ripetere, mio marito oggi era sull’isterico e ha detto che nn se ne parla di cazzeggiare un altro anno al liceo…

  3. Ma in tutto questo, lui che dice?

    • cara, ieri volevo scriverti ma nn mi prendeva il commento e ti chiedevo numi, visto la tua esperienza.
      almeno dicesse qualcosa….è spaventato sicuramente, probabilmente era convinto che nn sarebbe stata una strage di queste proporzioni, lui continua a idre che nn vuole essere bocciato, ma se nn si mette d’impegno nn vedo come può farcela

      • Mi piacerebbe, ma non ho nessuna ricetta. Da fuori diventa difficile capire davvero quanto è motivato (è la scuola che ha voluto lui, no?) e quanto impegno gli ci vorrebbe per avere tutti i sei che gli mancano. Certo, era un disastro annunciato: ho riletto un post di un paio di mesi fa che lasciava presagire quello che è successo. Poi, io da madre credo di essere un pessimo esempio. Se non lo fossi, ti direi di dargli un ultimatum: o tira fuori qualche risultato entro un mese, oppure tanto vale ritirarlo entro il 15 marzo, in modo da non fargli perdere l’anno, e ripensare per bene la faccenda.

  4. Già detto tutto ma un grosso abbraccio ancora

  5. Ma lui che scuola avrebbe voluto fare ?

  6. Ti sei letta Pennac? quello in cui raccontava che da studente era entrato nel trip non sono capace di nulla e neanche rpvo? Da quel trip li si esce solo se qualcuno non accetta il nulla come risposta.. Quindi si al ripetere l’ anno dov’ è, ma nel frattempo? Parlate con i professori, forse potete ritirarlo gli ultimi mesi così no entra a crogiolarsi nel nido di quello che l’ hanno lasciato perdere e mettilo a lavorare con voi. Un paio di pomeriggi alla settimana, se ha compiti e decide di farli può andare a letto tardi o alzarsi presot. Mettilo a fare non farti impietosire dalle scuse, o mandalo a lavorare da qualcun altro. Per uno stipendio da fame, ca va sans dire.

    Coraggio, tieni duro. Se uno non pone delle aspettative, cosa farebbero sti ragazzini? Poi cresce e gli passa.

    • grazie barbarella anche x le parole in fb. i tuoi suggerimenti sono sempre preziosi….!!! l’idea di farlo lavorare sai che piace ame e disgusta mio marito, prima o poi capirà che nemmeno impegnandoci possiamo essere genitori fetenti come i suoi e che quindi lavorare un po’ (magari questa estate, quando in fabbrica si suda….) anche se bisogna sempre tenere a mente che in italia è un reato far lavorare un minore….

  7. Emily, mi sa che Mammamsterdam ha ragione. Dai anche uno sguardo a Diario di Scuola di Pennac, forse c’e’ una chiave di lettura utilizzabile.

  8. ma se a colloquio non sei ancora andata… sei proprio sicura che lo bocceranno?
    e se riuscisse a recuperare qualche materia? magari avrà solo qualche debito se solo si impegnasse un pò…

    • ma sai che c’è? che una parte di me spera proprio che magari tre materie ma che riesca a superare l’anno, un’altra parte di me pensa che forse deve prendre un ceffone e capire che alla fine nn arrivano i nostri e te la cavi sempre.
      la settimana prossima a colloquio con i prof, vederemo

  9. Ecco, mi sembra di rivivere l’anno di Mitch. Soffro. So perfettamente come tio senti. Anche se Mitch al tre non è arrivato, aveva amici suggeritori. Però io non l’ho lasciato a lliceo. Non gli ho imposto di ripetere l’anno e nemmeno lui lo voleva. Ha cambiato scuola. Ha scelto quella che gli sembrava più vicina alle sue passioni. E gli ha cambiato la vita. Si sentiva una xerda e i prof hanno trovato le motivazioni giuste. E’ diventato il migliore della classe, della prima della seconda e poi ha rallentato perrchè lo prendevano per ilxulo. Una scuola professionale, se non hai voglia di studiare, ma hai testa, ti cambia la vita.

    • ma carissima amica io lo metto dove vuole basta che si impegni!!! nn è certo xkè io ho una laurea che la voglio a tutti i costi x mio figlio!!! mi dispiace xkè è un ragazzo in gamba, ma se nn studia nn si può progettare l’università, ma lui nn ha nessuna preferenza, nessuna motivazione a far enessuna scuola, è questo il dramma secondo me.

      • gli arriverà. è solo ancora in fase sono un bambino voglio cazzeggiare non correre, ne hai già una inarrivabile che ti da’ soddisfazioni, non guardare me.

  10. è un peccato che non creda in sè stesso e preferisca sminuirsi.
    Ma toccare il fondo è l’unica alternativa per la rinascita

    cambierà, ne sono certa. Perché ci siete voi e ci siete sempre stati, perché è meglio di così, perché deve imparare a crederci. Che non è roba da poco, ma ha pure un’età farlocca di brutto, eh!

    sii forte.

    • nn lo so pera, a volte penso che il fondo nn esiste, xkè spesso vedo amici che io penso abbiano toccato il fondo e invece loro si mettono a scavare x andare ancora più giù.
      in linea teorica sono d’accordo, ma se invece la bocciatura lo avvilisce ancora di più? sto imparando che con i figli nn devo seguire i miei percorsi mentali, loro hanno i loro e sono ben diversi dai miei. nn so davvero

  11. Carissima Emily, torno a trovarti dopo un pò di tempo (che ultimamente sembra sempre mancarmi per tutto e ho spesso addosso la sensazione di sprecarne anche tanto…) e leggo qualcosa che già avgevi preannunciato anche se non pensaavo proprio in queste dimensioni.
    3 in pagella in quasi tutte le materie è un “nonsenso”, è talmente eccessivo da apparire provocatorio sia da parte sua che da parte dei professori.
    Sta aspettando qualcosa, che scatti un interruttore, che si riaccenda una luce e questo può farlo solo lui, quando si renderà conto che non sta andando da nessuna parte, che sta buttando via la sua vita.
    Per voi deve essere durissima, perchè non meritate tutto questo ma il fatto è che lui sta facendo male prima di tutto e soprattutto a se stesso.
    Un abbraccio grandissimo dal cuore

    P.S.: concordo con tutto le belle parole possibili per Soleil / mammaoggilavora

    • esatto paluca, esatto. lo penso anche io, deve trovare la sua strada, deve scattargli l’interruttore e nel frattempo io nn devo andare fuori di testa. grazie dell’abbraccio, sei sempre così caro

  12. Un abbraccio anche da queste parti, io non sono capace di dare consigli, ma tutto quelli che ho letto qui sopra fa davvero pensare.un in bocca al lupo grande a te e figlio piccolo.

  13. e un bel bilancio di competenze ?
    sì lo so che di solito si fa quando si è più grandi… ma un bel discorso serio con qualcuno che lo fa di lavoro gli può aprire gli occhi!
    oppure un bel colloquio con il direttore (si chiama così?) dell’accademia militare in cui vuole entrare?
    in bocca al lupo cmq
    🙂

  14. Mi dispiace Emily.
    Se capitasse a me farei una cura shock. Mettilo a lavorare. Poi a settembre 2012 ritorna a scuola. Dopo qualche mese di vita diversa potrebbe aver capito cosa vuole fare nella vita e trovare anche la motivazione. Ma perchè obbligarlo al liceo se ha così poca voglia di studiare?

  15. Ciao Emily, sono Simona ho registrato un account wordpress così faccio prima a commentare;-)
    La pagellina non è male:-) (devo dire che ho avuto un compagno in 1° e uno in 3° che sono riusciti a fare di peggio….lui almeno un 4 ce l’ha:-) – uno è finito a settembre con tre materie (quindi c’è ancora speranza), l’altro ha ripetuto la 3°…in una scuola diversa)
    In parte sono d’accordo con soleil (anche se capisco che sia difficile da metabolizzare, per voi e per lui…)…

    Ti abbraccio, in bocca al lupo

    Simo

  16. Anch’io sono dell’idea che una scuola professionale sia l’unica, anche perchè sai bene che finirà per ripetere la prima un’altra volta se lo reiscrivete.
    Ne avevo anch’io di compagni un po’ cazzari al liceo scientifico ma tra un bigino e una nottata a studiare tutto prima del compito alla fine un 6 stiracchiatissimo riuscivano a strapparlo, tuo figlio invece non ha nemmeno voglia di provarci, la sua è una pagella che parla.
    Secondo me puoi dargli sei mesi di chance, o arriva al 6 entro giugno o ciao accademia e si va in una scuola professionale (che non è un disonore), cos’altro può fare? 😦

  17. Sono un po’ perplessa francamente, detto con il massimo rispetto possibile verso tutti quelli che mi han preceduto.
    E’ che sto leggendo commenti tali per cui sembra che ‘sto ragazzo abbia commesso chissà quale atrocità per cui piangere e strapparsi i capelli, ma a me sembra proprio che non sia così. Chiaro che una pagella con 3 in tutto vuol dire che non ha aperto libro e che una conseguenza deve averla, ed anche bella tosta, ma per le motivazioni giuste: secondo me gli deve esser chiaro che il problema non è il voto di per se stesso, quanto il fatto che ha mancato al suo dovere e compito, che non ha svolto il suo lavoro. Come se fosse in un ufficio ed invece di lavorare guardasse film al computer.
    Anche metterlo in una scuola professionale, che senso ha? Siccome è un ragazzo intelligente andrebbe bene per forza, visto che in media le richieste son più basse rispetto a quelle di un liceo, ma a che pro? Non è meglio invece insegnargli in qualche modo a sfruttare il suo potenziale invece che fargli prendere un pezzo di carta tanto per omologandosi ad un gradino più basso?
    Poi boh, parlo perchè ho la bocca ovviamente, perchè ognuno conosce le sue cose…

    • su mio figlio la scuola professionale ha avuto il merito di dargli quella sicurezza che non aveva. ha sentito di valere qualcosa. si era sentito “inferiore” per troppo tempo…

  18. Mi sembra la storia già vista con figlio di Grande Amica, I° liceo bocciato ripetuto anno e promosso per il rotto della cuffia, II° liceo bocciato, presa decisione saggia, iscritto ad una scuola tecnica/professionale con indirizzo secondo le sue attitudini creative. Arrivato tranquillamente alla maturità e diplomato con 90/100 , ora si è laureato all’accademia delle belle arti con 100 e lode . Questo per dirti che, insieme, dovete trovare la scuola che fa per Lui, che lo stimoli, al liceo se non ti piace studiare ti annoi, non hai stimoli creativi .
    Un grande augurio per le decisioni
    Ciao Fly
    Ciao Fly
    Fly

  19. Cara Emily, non farne una tragedia, guarda tuo figlio e pensa: Che tipo è?, che di attitudini ha? Forse tuo figlio ha bisogno di qualcosa di più del senso del dovere per riuscire a studiare. Ha passioni che possano convogliare in qualcosa di costruttivo? Se non riesce a trovare lui la strada , prova a dare tu una sbirciatina alla via giusta. Magari l’azzecchi!
    Nel bene o ne male non sembra un mediocre, comunque! 😉

  20. Azzarola, Emily. Piu’ che un disastro mi sembra una ecatombe. Comunque di fronte ad una debacle di queste proporzioni posso fare solamente due considerazioni da amico :

    – Visto che non ha fatto un cazzo nel senso piu’ puro del termine spero che almeno quest’anno se la sia spassata alla grande facendo il figaiolo con le amichette del liceo.
    Se cosi’ non fosse allora e’ proprio un caso senza speranza, se non studi almeno almeno devi divertirti alla grande altrimenti diventa un bilancio negativo su tutta la linea. Attendo riscontri al riguardo.

    – Cambio Scuola. E qui Emily, mi sento di suggerirti per il cambio. Alla fine della fiera il liceo lo hai scelto tu per lui come abbiamo gia’ detto, era una tua fissazione piu’ che la sua. Credevi potesse farcela, hai provato onestamente, adesso fattene una ragione. Pero’ insistere nell’errore anche l’anno prossimo mi sembra esagerato .. fagli scegliere l’indirizzo che vuole lui, fagli fare le cose che lo attirano di piu’ ( a parte la figa ovviamente ) … se vuole optare per il liceo artistico, o per il commerciale, il tecnico, lo sperimentale… insomma lascialo libero di scegliere. Poi naturalmente la palla rimane a te … e si tratta di una palla bella pesante da gestire.

    -Se per caso avesse inclinazioni di tipo lattoniero/metallurgico operativo, e proprio odiasse la scuola come i gatti odiano l’acqua, potresti anche fargli una proposta allettante di cominciare a lavorare in azienda nel fantastico mondo delle lamiere, cosi’ avreste una terza generazione garantita… anche se mi pare di ricordare che con tuo marito avevate deciso di vendere la baracca negli anni futuri per non lasciare l’onere sulle spalle dei figli, ma non si sa mai nella vita… mai dire mai.

    Salutoni

  21. Scusate ma stabilire a gennaio che non può recuperare mi pare quanto meno prematuro!! Emily va bene fare un passo indietro… fatti dire una cosa però: quando ho iniziato io il liceo avevo 4 in latino 3 in greco 5 in un’altra materia e 6 nelle altre.. non stavo ai livelli di tuo figlio ma facevo abbastanza schifo.. Non gli devi cambiare scuola gli devi affiancare un’insegnante il pomeriggio che lo faccia recuperare e studiare! I miei hanno fatto così con me e dopo 6 mesi che avevo imparato a gestirmi lo studio andavo con le mie gambe. Il mio voto finale fu 100/100. Mio nipote ha avuto lo stesso problema all’inizio ai livelli del tuo ragazzo ma poi gli abbiamo affiancato un’insegnante e l’anno successivo ha dovuto solo recuperare due debiti.. Secondo me questa è una cosa che non va lasciata intentata.. Se poi credete che la bocciatura sia una lezione fate pure, però secondo me è un errore.. E’ normale essere spaesati dalla scuola il primo anno di liceo..

  22. …Caspita!
    Anche a me girerebbero le scatole, sì, un po’ come mi girano adesso quando mi accorgo che mio figlio si disinteressa della scuola, che non ci mette abbastanza impegno, che spreca tempo in cose futili senza rendersi conto che il tempo è importante.
    Però… però sono anche certa che il tuo, in mezzo a un mare (che secondo me è vastissimo) di genitori che cercherebbero un’altra scuola o un’altra scappatoia, sia il modo giusto di affrontare le cose. Perché… perché magari non lo capirà adesso, ma nella vita avere imparato a non cercare scappatoie, a rimboccarsi le maniche e ricominciare, gli servirà parecchio. Indipendentemente dall’esito dell’anno scolastico, quindi… secondo me stai facendo una gran cosa. 🙂

  23. Comincia a fargli a scegliere il collegio dove lo metterai….
    cogny

    ps…. avere tutti 3 E’ RECORD! FICHISSIMO!

  24. Ciao cara,
    da mamma e da prof ti dico che innazitutto dovete stabilire con lui quel che vuole fare, stilare un patto vero e proprio: se vuole continuare questa scuola deve studiare, e se decide per questo allora gli affiancate una persona preparata che lo aiuti a recuperare il recuperabile. Da solo non può riuscire a recuperare 4 mesi di latino se non ha mai studiato! Se invece lui stesso decide di non tentare questa via, allora cambiate scuola il più velocemente possibile, non sarà un fallimento, ma una scelta più adeguata. Molti ragazzi, soprattutto maschi, a questa età faticano molto ad applicarsi a materie molto teoriche come quelle del liceo, obiettivamente lontanissime dalla loro realtà. Una scuola tecnica non è un ripiego, ma offre un insegnamento più moderno, legato alla tecnologia, con prospettive operative e lavorative più chiare. Quanto all’accdemia militare, la si frequenta anche dopo aver fatto un istituto tecnico di 5 anni; so che alcune accademie hanno corsi di studio interni e che ammettono i ragazi dai 16 anni: avete immaginato una soluzione di questo tipo?
    La prima cosa è però capire cosa lui voglia fare, cercando, voi genitori, di fare un passettino indietro e ascoltarlo.

    un abbraccio, Dany

  25. Avevo scritto un commento fichissimo (ovviamente) ma poi ho fatto qualche mossa astuta ed é finito nel paese che non c’é. Ok. Ci riprovo.
    Figlio piccolo é in gamba, intelligente e lazzarone. Parecchio convinto di non essere scemo, del resto non lo é quindi ha ragione. Parecchio disinvolto nel trovare il punto giusto in cui infilare il piede di porco per scardinare le situazioni che non gli vanno a genio. Piuttosto consapevole di essere un figlio amato, nonostante risultati opinabili che peró lui non considera poi alla fine tutto sto dramma, quanto meno fino a prima della pagella (subito dopo é un altro par di maniche). Secondo me tutto é tranne che il poveretto che l’asticella troppo alta ha annichilito. Per contro ha una sorella semplicemente perfetta ed una madre esondante (giú la ciabatta, lasciamelo dire). Due mostri di intelligenza che si esprimono in modo complementare l’una all’altra. Siccome competere con le due é semplicemente impossibile, oltre che estremamente oneroso dal punto di vista della fatica_che_c’é_vo’ o si annichilisce su una modesta media del 7 oppure fa lo splendido e ti rifila una pagella degna di una schedina del totocalcio.
    Io saró tranchant e superficiale come al solito ma francamente non mi sembra una roba da preoccuparsi troppo, tipo che non mi pare affatto drammatica.
    Non ho ricette, ovviamente, anche perché il mio esempio non sarebbe di gran conforto, e lo sai. Ti rifilo peró quel che hanno rifilato a persone che conosco moooolto da vicino:
    il ragazzo é grande ed ha diritto di essere considerato e trattato come tale, per tanto é ora di lasciar andare e concedergli lo status di semi adulto senza peró dare niente per niente. Qualsiasi cosa chieda (uscire, rientrare tardi, etc) va concessa solo e soltanto a fronte di qualche cosa che lui dia in cambio. Siccome va a scuola il risultato é quello scolastico. Espresso con chiarezza (devi prendere (4)(5)(6)(etc) nel compito di domani, devi arrivare in orario per cinque giorni di fila, non devi prendere notte per una settimana, non devi prendere insufficiente per due interrogazioni di storia, etc etc etc). Se dá quel che gli si chiede peró deve essere trattato come un giovane adulto e non come un ex bambino
    Relata refero ma secondo me ha senso

  26. Ma in tutto questo … mi assale un dubbio tremendo.

    Nei licei di oggidi’ … sbaglio o avevano cambiato il sistema di votazione, non era piu’ quello con i decimi .. hanno introdotto i cosiddetti “livelli” che non sono piu’ dieci. Oppure trattasi di sistema adottato solo presso i licei sperimentali ? Boh…..

    • nn lo so proprio, io ho avuto la figlia al liceo classico e questo all’umanistico ma ho sempre visto voti, nn so nemmeno di che parli!

      • Ma quello che avevo sentito io era cosi’, 5 livelli .. da 1 – 5 con 5 il livello massimo che valutano la preparazione, competenza dell alunno

        1/5 gravemente insufficente
        2/5 insufficente
        3/5 sufficente
        4/5 buono
        5/5 ottimo

        pero come magari sono solo adottati sperimentalmente… tutto sommato sono meglio i voti in decimi… che sono molto piu’ analitici, secondo me.

        PS. E magari chi me lo ha detto.. ha detto anche una cazzata.. se qualcuno ha notizia anche di questi nuovi sistemi sperimentali in quinti invece dei decimi, sarei curioso di avere un riscontro.

    • vi assicuro che non è cambiato nulla, ci sopno i numeri da 0 a 10 come sempre. I livelli sono un’altra cosa: servono ai prof. per dividere la classe in fasce corrispondenti a: gravemente insuff. (gravi lacune), insufficiente / sufficiente (fascia bassa), buono (media), ottimo (alta)

      • Quindi quei 3 sono proprio insufficenze su una scala decimale senza possibilita di equivoco 3/10…. ammappala.

        Ribadisco quello che ho scritto prima…
        spero che “almeno” si sia divertito nel frattempo…

  27. Emily carissima, sono d’accordissimo con l’analisi fatta (splendidamente) da Tournante:
    non ho invece ‘ricette’ toccasana su come aiutarlo a superare questo rifiuto per studio e scuola.
    E capisco la tua voglia di reagire con un bel ‘cartone’ (per usare un termine giovanilistico) sul muso, soprattutto conoscendo le sue capacità…
    Probabilmente è il suo modo di mettere alla prova il vostro amore per lui.
    Un abbraccio solidale

  28. Della serie quanto sono diversi due figli! Mi dispiace. Trovo che abbiate ragione a farlo rimanere nella stessa scuola. Prima o poi imparerà che la scuola è per lui, per costruirsi il suo bagaglio culturale. Ci vuole una grande pazienza, magari maturerà e l’esempio della sorella gli servirà per capire e responsabilizzarsi…. me lo auguro.

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