un passo indietro

“…..io davvero non so più che fare. lo motivo in continuazione, carote e calci nel sedere in egual misura. lo aiuto nei compiti, lo interrogo, controllo la qualità del lavoro, controllo anche la cartella, sono già stata a parlare con tutti i prof anche due volte…..ormai mi manca solo di….”

“cosa le manca da fare signora emilystar? lo dica, che le manca?”

“…mi manca di sedermi al posto suo nel banco a scuola, e farmi interrogare…in pratica….mi manca….di vivere la sua vita….”

“esatto. e pensa che sia possibile questo? e che sia…sano?”

questo è stato l’ultimo colloquio avuto con la psicoterapeuta di figlio piccolo a gennaio: mi ha dato tante cose su cui pensare anche se poi il natale è stato così caotico e faticoso che tempo per pensare non ce ne è stato tanto.

ma una cosa l’ho capita: io non voglio passare questi anni con mio figlio ad essere ringhiosa e perennemente arrabbiata perchè lui non corrisponde agli standard che noi abbiamo stabilito per la famiglia. Fino alle medie potevo anche “obbligarlo”, con le buone o le cattive a studiare, dal liceo in poi deve essere un impegno che prende lui e di cui paga le conseguenze. Io non voglio voltarmi indietro e vedere questi anni come una guerra continua, come ricordo i miei dell’adolescenza, non voglio pensare che il messaggio che passa a mio figlio è che sua madre è perennemente arrabbiata con lui. Lo amo aldilà della scuola, aldilà dei pantaloni col cavallo basso, aldilà del casino della camera, lo amo a prescindere e questo vorrei che ricordasse di questo periodo. e cerco di pensare alle parole piene di buon senso e competenza che mi ha scritto tempo fa cautelosa (scusa caute se le divulgo ma sono troppo belle per tenerle per me ).

E riguardo al tuo giovanotto, probabilmente dovrai avere più pazienza e non perderti d’animo se in questo momento ti pare di non vedere un granché di positivo all’orizzonte. Quattordici anni sono un’età un po’ così, strana, piena di dissonanze, fra quello che sono e quello che vorrebbero essere…
Io non ho consigli da darti, perché non sono stata certo una madre perfetta e i miei figli sono stati lontani pure loro dall’esserlo. L’unica cosa che mi sento di dirti è di non correre troppo in avanti con il pensiero su cosa potrà succedere domani. Spesso l’unico risultato che si ottiene è di logorarci la mente…

e così per quest’anno il mio mantra sarà….un passo indietro, praticamente una scommessa con me stessa visto che io, secondo quello che dice mio marito, sono sempre dieci passi avanti, anzi, corro prima di vedere se ho la terra sotto i piedi. un passo indietro, per permettergli di maturare, per permettergli di pagare i suoi sbagli, per permettere a noi tutti di non logorarci la vita.

oh, se per caso accelero, ricordatemi questo post!

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20 risposte a “un passo indietro

  1. lodevole! daiii che ce la faii 🙂 (morandi style)

  2. Credo non si tratti di fare un passo indietro… ma lasciare che gli standard se li costruisca da solo il tuo giovanotto..
    Perchè potrà avere i pantaloni con il cavallo basso, la camera in disordine ecc.. ma mi pare, da quel che racconti, che abbia un suo codice ben definito.
    In sostanza consentirgli di maturare secondo i suoi tempi… e non quelli scolastici.
    Che come al solito seguono regole generalizzate!!!
    Sai che ti dico… il tuo ragazzo mi sta proprio simpatico.
    Un abbraccio, Claudia… Timenn

    • claudia ti ringrazio delle parole di speranza, in effetti come tutte le madri quello che voglio è che mio figlio sia felice, qualunque strada sceglierà nella vita.
      e hai ragione, il suo codice è più definito del mio a 46 anni….

  3. Mi sento un pò l’infiltrata della situazione però magari l’opinione di una che ha avuto 14 anni non molto tempo fa aiuta.. Quello di cui mi sono accorta è che la frase più riccorrente degli adulti è “io non ero così alla sua età” e l’ho detto anche io di mio nipote che ha l’età di tuo figlio. Però ultimamente sono arrivata alla conclusione che forse eravamo così ma non ci sembrava.. Penso che se sei stata al suo fianco fino ad oggi allora è pronto e che anche se ti sembra prematuro dovresti affidargli delle responsabilità che rompono tanto le scatole ma iniziano a far capire davvero cosa significa essere organizzati e “stare sul pezzo” come dice mio padre.. Un paio di testate al muro avrebbero responsabilizzato anche la bella addormentata ehehehe

    Scherzi apparte, i miei mi hanno insegnato a spicciarmela da me abbastanza presto e anche se non sembra l’adolescenza è il momento migliore per imparare a stare al mondo, perchè si è abbastanza incoscenti da non ascoltare tutto quello che ci dicono i nostri genitori così possiamo sbagliare e finalmente imparare..

    Fossi in te mi concederei un pò di “legerezza” nel senso di trattenere un pò di istinto materno protettivo 😉 quindi appoggio in pieno questo esperimento e se stai per cedere conta su di me posso sempre dirti “mamma che palle” anche io ihihihih

    • lousiane e invece io dico sempre il contrario….xkè ero veramente come lui, identica in tutto, a parte la capacità di cavarmela bene in italiano che era la mia ancora di salvezza. ho trascorso tutta l’adolescenza in castigo chiusa in casa ma nn era un problema, leggevo un libro al giorno e stavo benissimo ma studiare….nn se ne parla proprio….morosi come se piovesse…insomma, mio figlio è la vendetta di mia madre (come ripete sempre) è il mio karma, rivedermi in lui mi fa una paura folle e forse è su questo che devo alvorare…in fondo io nn me la sono cavata male eheheh

      • E allora tuo figlio è davvero fortunato e lo sei anche tu.. nel senso che lui ha più possibilità di sentirsi capito e tu più possibilità di capirlo e come dici tu sapere che anche se preferiresti più zelo poi alla fine non se la caverà male.. piccolo uomo fortunato 🙂

  4. Anche io nel cassetto le parole assennate di Cautelosa 😉
    da noi si studicchia però riguardo a disordine e certe risposte simpatiche siamo quasi pari passo….anch’io ho i post “innamorata” di lui e quelli in cui lo strozzerei…emily supportiamoci a vicenda e speriamo passi presto…

  5. Carissima, ce la farete senz’altro, tu a seguire alla giusta distanza, lui (il giovanotto) a trovare la sua strada.
    Non sarà sempre una passeggiata, ci sarà qualche tratto in erta salita, ma i presupposti ci sono perché la meta sia raggiunta.
    E, quando sarai irritata (eufemismo..) da qualche suo comportamento, rileggi questo tuo post, con le bellissime parole (tue) che hai scritto…
    Un abbraccio affettuoso a te e ad Agri, mamme nella stessa adolescenziale barca. 😀
    Vedrete che uomini in gamba saranno i vostri figli!!

    • ahahahah caute x fortuna ci sei tu con la tua esperienza e buon senso a riportarci un po’ di calma….. ma lo sai meglio di me, qui nn si scherza, QUI SIAMO IN GUERRA!!!!!
      Vabbè esagero, anzi, bisogna proprio smetterla di prendere tutto di petto…grazie ancora e continua a dispensare buon senso

  6. Lascia che sia….così com’è.
    E accidenti che vocione che s’è fatto!
    Da “non mamma” posso solo pensarti rilassata, sul divano che leggi qualcuno dei tuoi amati libri, che attendi il momento in cui sarà bocciato.
    In quell’attimo, dalla faccia che farà, saprai come va a finire.
    Nel frattempo mi prenoto una tua mattina in una spa…cominciamo a rilassarci. Nell’attesa…
    cogny

  7. Devi fare un passo indietro. Per forza. Ci starai male ti avviso perchè lo vedrai andare a sbattere violentemente contro le cose con quell’aria da machissene…. che riesce così bene agli adolescenti. Ma piangi da sola da parte. Un abbraccio e tutte le cose che sai

  8. Avevo scritto un post, poi mi sono accorta che usciva con il nick name di figlia piccola e ho fatto logout prima di postarlo. Molto brava… il post è scomparso!

    Cmq conosci la mia opinione in proposito. Mollalo per un pò, provaci.

  9. Cara e lo ricordo io, a calci se necessario. Basta che tu lo ricordi a me.

  10. Cos’è questa figata di blog?

    Menomale che c’è Cautelosa…ha scritto proprio delle belle parole ma che tu quando dici: “lo amo aldilà della scuola…”
    cmq se le leggesse saresti fottuta, quindi che rimanga fra noi:D
    anch’io penso le stesse cose della mia n°2 che mi fa un po’ impazzire!

  11. Gli farà bene prendersi per una volta le sue responsabilità, sono sicura che in fondo abbia del buono e lo tirerà fuori!
    Pensa io ho un amico simile che però ha 26 anni, suona col mio ragazzo (professionista) e li fa spesso incazzare con i suoi ritardi, mancanze di rispetto e di buona volontà e stanno pensando di licenziarlo… io per un attimo mi sono opposta per protettività, pensando “No, poverino, è solo cazzone ma è buono, così si sentirà messo in un angolo” ma in realtà è giusto che si prenda la responsabilità di quello che ha fatto e che cresca un po’ finalmente.
    Almeno tuo figlio ha 14 anni, se vai avanti a giustificarlo e proteggerlo anni e anni ci mette niente a diventare come il mio amico… pensaci bene!

  12. Come la penso lo sai giá e diciamo che non te lo ripeto che divento illegalmente noiosa. Peró davvero dovresti lasciarlo perdere un pó. Ma in tutto, mica solo nella scuola. Ed evitare che salga troppo il livello dello scontro che non va proprio bene.

    Un abbraccio solidale

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