storie di circumvesuviana

per andare a napoli prendiamo alla mattina (ehm….mattina…insomma tarda mattinata) la mitica circumvesuviana: sarà che non siamo abituati ad usare i mezzi pubblici, ma io mi diverto un sacco ad osservare la varia umanità che affolla i vagoni.

intanto c’è da dire che ai napoletani non frega nulla di far sapere i fatti loro a tutto il vagone: parlano al cellulare a un volume altissimo, spesso si sentono anche due vagoni più in là: oggi è entrata una tipa urlando al cellulare: “la raccomandazione? eccerto che ce l’ho la raccomandazione! ma quando mi fai sapere? pronto? PRONTOOOOOOO????”

Re Mida spalanca gli occhi…..

poi entra una coppia giovane, con una bimba di circa 3 anni: fa una tragedia perchè vuole che il padre si sieda per terra così lei ci si siede sopra: il padre è un bel damerino tutto leccatino, sedersi per terra non gli aggrada, però i due si guardano negli occhi e la moglie lo implora; paziente lui si siede ma la piccola sta ferma li pochi minuti e poi pretende di salire in braccio alla madre, chiaramente incinta. Al suo rifiuto la piccola si rotola per terra in preda a una crisi di nervi epocale, allora la prende in braccio ma il padre la tiene su perchè non pesi sulla pancia della madre….una spettacolo assurdo

poi seduti al nostro fianco c’è una famiglia di genitori e due figlie piccole che insieme faranno 500 kg: entrambe le bimbe hanno gli occhi bistrati e sono patetiche.

la coppia davanti a noi ad un certo punto lei dice a lui: “secondo me questo alito pestilenziale ti viene da quel dente marcio che hai….” figlia grande mi guarda allibita

poco avanti c’è una ragazza al cellulare che urla:”no io mi altero perchè tu ti alteri prima di me, ….no io non mi altero se tu non ti alteri…..ah si, mi minacci??? ma io ti faccio ammazzare hai capito? pronto? pronto????” figlio piccolo mi guarda allibito

entrano due uomini e una donna: la ragazza parla a voce alta e racconta a tutto il vagone che sua madre l’ha buttata fuori di casa perchè si droga e si prostituisce, il ragazzo le propone di andare da lei, segue una discussione di cui non capiamo nulla

al nostro fianco salgono una coppia, lei dice a lui:” ma la tua non è depressione, te lo assicuro, la felicità è una questione di chimica, hai mai provato a prendere la serotonina? t la prendi e ti senti meglio, provaci, altro che depressione…” figlio piccolo mi chiede se la serotonina è un nuovo modo per dire droga

ma la più bella la vediamo quando stiamo per uscire: fuori che aspetta di salire c’è  una ragazza enorme: ha i capelli giallo stoppia ricci in testa e stirati in punta (si usa così?) delle calze a maglia di rete mezze rotte e degli stivaletti con un tacco altisismo: ma il pezzo forte è la maglia, aderente che lascia vedere un petto enorme e svariati rotoloni di ciccia sulla pancia e una scritta enorme: STASERA FACCIO LA BRAVA!

figlia grande mormora “non ho alcun dubbio!” Re Mida dice a mezza bocca: “quel che si dice fare di necessità virtù”

troppo da ridere, napoli è strepitosa

Annunci

14 risposte a “storie di circumvesuviana

  1. Si dice che il mondo è bello perché è vario e il tuo post lo conferma.
    E Napoli è decisamente… varia.
    Ciao!

  2. Napoli è sempre uguale a se stessa ed unica nel suo genere. La preferisco sempre alle algide città del nostro Nord. Mi manca!

  3. tua figlia poteva aver materiale per una tesina di sociologia (metteva su crediti, eh!)
    guarda nel mio blog, forse riesci a importar tutto in una mossa senza passare dal template 🙂

  4. I miei vicini di sotto sono napoletani e non dubito di una parola che hai detto… fai conto che lei è incinta di 6 mesi, hanno un figlio piccolo che urla tutto il giorno come i genitori e la vigilia di Natale l’ho sentita gridare infuriata “Vattene da questa casaaa! Vatteneee stronzooo!”.
    Il mio sistema nervoso è a pezzi dopo quasi due anni con la loro stanza sotto la mia, è brutto da dire ma sto inziando a detestarli -_-
    Ah, niente razzismi, anch’io sono terrona ma parlo sempre con un tono moderato, a parte in rarissimi casi in cui anche un Buddha sbroccherebbe.

    Val

  5. E’ una città che non mi attira per niente, però i tuoi incontri pareggiano e forse superano quelli di extramamma ance lei piuttosto abbonata ad incontri “coloriti” 😆

    • agri figurati mio marito, così pieno dei soliti pregiudizi e invece oggi ha detto che gli dispiace tanto andarsene!!! è davvero speciale c’è tantissimo da visitare, il clima stupendo e la cucina…..oggi ho rotto i pantaloni, nn dico altro!!!!!

  6. UM.MA.RO’ mi pare di vedervi :-)))))) bacio (grande)
    Graz

  7. adoro Napoli, adoro la gente per strada, la sua vivacità, la cucina, la generosità di certi Napoletani. poi mi stanno sul culo alcune loro situazioni, che sono però di casa ovunque. ho avuto vicini di casa napoletani splendidi e vicini di casa romagnoli casinari con figlie stile scimmie urlatrici. ah, mi sono anche innamorata di Padova. te lo dico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...