ho bisogno di risposte

"senta dottoressa vorrei chiederle un parere su una cosa che mi gira per la testa da tanto tempo e siccome non ho le idee chiare poi finisco coll'essere poco coerente con mio figlio e si sa, la mancanza di coerenza con i ragazzi è deleteria.
io non capisco una cosa: in famiglia sono il poliziotto cattivo, secondo mio marito il pugno di ferro serve solo ad esacerbare gli animi, non posso nemmeno parlargli a mio figlio che mio marito attacca con la solita solfa che sono castrante, per cui mi sono convinta da tempo di essere proprio una madre tremenda. Però mi sono resa conto poco tempo fa che con chiunque, e badi bene chiunque, dalla mamma in gamba a quella un po' meno, dalla vecchia alla giovane, insomma da chiunque, mi sento rispondere, quando dico che non so più che fare, che devo ancora cominciare a fare qualcosa.
mi spiego: le altre mamme mi raccontano che per un 4 in chimica il figlio si è visto sparire il cellulare; per un 5 in storia gli è saltata la festa di compleanno, per un 3 in fisica sono stati sospesi gli allenamenti di calcio. e tu che fai? ogni volta che tuo figlio prende un brutto voto, che fai? lasci perdere, gli fai la predica, ma di fatto non cambia nulla, allora non dire che hai fatto tutto, devi ancora cominciare.
io sono veramente stressata da questo: sono la strega cattiva che va continuamente ripresa dal poliziotto buono (alias mio marito) o sono una madre pappemolle che non esercita il sano diritto di negare balli e divertimenti se il ragazzino non fa il suo dovere?
vengo da un'esperienza scolastica con mia figlia, che quando prendeva un voto insufficiente doveva essere consolata e soprattutto fermata altrimenti avrebbe studiato anche di notte quella materia.
allora che devo fare? castighi a gogo oppure sorrisi e comprensione?
e soprattutto,  GLIELO DICE LEI A MIO MARITO CHE DI RESTRIZIONI NON E' MAI MORTO NESSUNO E SE DECIDIAMO DI DARGLIELI LUI LA DEVE SMETTERE DI FARE IL POLIZIOTTO BUONO?"

cosa dite che risponderà la dottoressa a questa domanda?

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10 risposte a “ho bisogno di risposte

  1. Più che altro è con tuo marito che ti devi mettere d' accordo e so che non è facile, ma si, le prediche sortono pochi effetti, a questa età hai ancora massimo un paio di anni, poi è finita, puoi ancora intervenire con certe punizioni. E tuo marito se lo deve portare a carcar camion, o curarsi diversamente i conti in sospeso che ha con i suoi senza rovinare per forza il suo di figlio. 

    A mia madre in fondo in fondo porto ancora rancore per non aver divorziato quando io avevo 7 anni e mio fratello 4 perchè con tutto l' amore che ci volevamo aveva capito che mio padre era incapace di allevare i figli con una linea chiara e che rischiavamo di diventare dei disadattati. Alla fine non siamo morti e ci siamo tutti coluti un gran bene, però già da adolescente sapevo che con mio padre a 1600 km. di distanza che si poteva sfogare di affetto con noi e fare danno solo durante le vacanze. Non è stato così e tutte le pippe mentali mie e di mio fratello ci abbiamo messo dei decenni a uscirne e sono certa che nella vita avremmo combinato qualcosa di più riposante se avessimo avuto da piccoli questa choarezza edicativa. 

    Mammam

  2. E' difficile non essere d'accordo con Mammamsterdam per quel che riguarda tuo marito, e in effetti diventa difficile per tutti se voi due genitori andate per due strade differenti con il metodo educativo. Ci vuole coesione tra di voi, specie quando si tratta di essere un po' più severi e mantenere la "linea dura".
    Penso anche io, tra l'altro, che le punizioni tipo salto della festa o ritiro del cellulare lascino il tempo che trovano: ci sarà sempre un altra festa, e prima o poi il cellulare torna. Magari un po' di sana fatica, tipo aiutare a scaricare un camion o risistemare un archivio o imbacalare qualcosa, può esser epiù utile e produttivo.
    Resta il fatto che se al figlio non interessa di studiare, non lo farà nè con le buone nè con le cattive. Attenzione però, questo non significa per forza di cosa che non avrà una cultura, ma solo che se la farà in modo diverso (e sicuramente più faticoso anche se lui non lo sa) nel suo futuro.

  3. non ho idea di cosa risponda, ma sono un sacco curiosa di saperlo!

  4. Interessante quello che dice Mammamsterdam.

     già da adolescente sapevo che con mio padre a 1600 km. di distanza che si poteva sfogare di affetto con noi e fare danno solo durante le vacanze. Non è stato così e tutte le pippe mentali mie e di mio fratello ci abbiamo messo dei decenni a uscirne e sono certa che nella vita avremmo combinato qualcosa di più riposante se avessimo avuto da piccoli questa chiarezza.

    Puoi spiegarti meglio cos'e' che faceva quella testa di minchia di tuo padre )(scusa il francesismo) che vi ha rovinato l'esistenza futura per decenni con problemi e pippe mentali infinite ? Alle volte i divorzi sono delle gran belle cose … difatti tra gli immani danni della chiesa cattolica italiota e' quella di aver ostacolato per secoli una pratica quella del divorzio che e' spesso l'unica soluzione a problemi anche complessi che possono sciogliersi solo grazie alla separazione … ciascuno sceglie di vivere la propria vita in maniera serena e felice senza imposizioni, interferenze o altri disturbi, che ricadono sempre sulla prole.

    UT5

  5. Oh come ti capisco. Non è per niente facile.

  6. mamam mia che cosa difficile. IO non so cosa si debba fare..
    Non ho mai creduto troppo nelle punizioni però le ho date.
    Nel senso di niente pc, niente cavallo ecc… ma dirti che hanno sortito qualche effetto… non so.
    Sono certa che sia necessario educare i figli a meritarsi quello che vogliono: lavoro=stipendio come studio=benefit
    Ma non tanto come punizione quanto come dato di fatto, se non si lavora non si guadagna è una lezione per la vita. Se hanno la soprvvivenza e le necessità gli optional … solo se si guadagnano.
    Ripeto come incentivo a far di più non credo che serva, almeno a me non è servito ma credo sia necessario proprio come modo di essere.
    I mariti non ci credono. Non so perchè.
    Non cosa ti potrà rispondere la dottoressa, sarà perchè mi occupo di bilanci e pagamenti ma per me la filosofia di cu sopra è indispensabile.

  7. Emily, i miei 2 penny valgono meno che zero ma li metto lí lo stesso, hai visto mai. Secondo me lo devi lasciar venir fuori sto ragazzo. Tu pensi in fretta, parli in fretta, decidi in fretta ed apparentemente pensi che sia sempre per il meglio, arrivi prima di lui (tranne quando lui ti piazza lí qualche battuta fulminante delle sue) dappertutto e soprattutto.

    Fossi nei suoi panni mi metterei comoda e lascerei fare visto che contrapporsi non é cosa (e poi non ce ne sono le premesse, siete una famiglia serena e lui é un ragazzino in gamba oltre che sereno) ma fare a gara nemmeno. E poi il posto da primo della classe in famiglia é giá preso.

    Io mi metterei comodo e farei il cazzone, cosí tanto per fare qualcosa di nuovo.

    Non te lo filare piú di tanto, non lo premiare se non ne ha diritto ma non lo chiudere nemmeno troppo che se gli manca l'aria allora si che si imbizzarrisce.

    E se perde un anno non sará mica la fine del mondo. Fai si che fare il cazzone a scuola non diventi piú un granché, ne' nel bene ne' nel male.

    Poi magari la dottoressa ti dice tutt'altro e si verifica che facevo meglio a star zitta ….

    graz

  8. Graz, dici delle sante parole, mi sa che tocca mandarle gran pacchi di camomilla a questa donna. 

    UT5, prima che ti immagini chissà che cosa, mio padre semplicemente era la persona meno coerente del mondo, si svegliava la mattina e tutto quello che fino a quel momento andava bene improvvisamente diventava un delitto contro la moralità, il mondo e la sua persona a scelta o a casaccio. Un bambino ha bisogno di linee guida se questo non si fa non si fa mai e tu per primo non lo fai, se va bene, va bene sempre e non solo quando ti gira. Queste linee guida mia madre è stata sempre bravissima a darcele, a mio padre abbiamo sempre voluto un gran bene, in fondo il poliziotto buono era lui e ci faceva fare un mucchio di risate e ce ne faceva passare tante, ma non sapevi mai quando girava il vento e quindi si viveva sempre un po' sotto la coltre dell' uragano. Un po' troppo il principio della doppia morale. Poi mio padre veniva da un ambiente sessista, limitato e soffocante, da ragazzo intelligente troppo se ne è emancipato, ma da lì veniva e mia madre di questo suo sessismo, che io vedevo benissimo, non si è mai resa conto perchè nella sua testa lei non era seconda a nessuno, tutti erano pari e semmai il carattere ti frega. Quindi io la figlia perfetta venivo limitata da tutti i lati quando non serviva, perchè mi autoregolavo da sola, mio fratello che di quella chiarezza aveva bisogno come il pane ha sempre fatto il cazzone (ti ricorda nessuno, Emily?) e mio padre non avendo mai avuto un padre a cui contrapporsi quando era ora ha deciso di mettersi in competizione con mio fratello che proprio per carattere suo era la persona meno adatta a contrapporsi a chicchessia.  Insomma, se non ci fosse stato con i suoi casini e solo con l' affetto e le parti buone sarebbe stato bellissimo e io sarei cresciuta molto meglio e avrei fatto di più con le mie potenzialità, non è successo e va bene uguale perchè ho una bella famiglia (di origine e mia) e una vita che mi piace.

    Scusa Emily, tu parecchie di queste cose le sai, ma ho sbagliato io forse a usare questo spazio per i fatti miei, lo faccio perchè in fondo in quello che racconti riconosco tante, ma tante di quelle cose. 

    Mmsterdm

  9. Hai fatto benissimo a raccontare Mamsterdam.. ora ho capito di piu' cosa intendevi .. grazie Ma se mi faccio un giro sul tuo blog, la cosa viene affrontata in maniera piu' analitica in qualche post ?

    Sul fatto che il figlio cazzone di Emily possa avere qualche elemento di somiglianza con la tua situazione pero' mi pare eccessivo.. voglio dire.. nel caso della famiglia Emilystar… entrambi i genitori siano persone solide con i piedi ben piantati per terra e nessuno dei due mi pare particolarmente permissivo, anzi. 

    Salutoni

    UT5

  10. MAMMAM …grazie di esistere donna incredibile, grazie di quello che scrivi, come al solito senza strutture mentali e senza desiderio di compiacere nessuno.
    mi riconosco si, e tu ci riconosci xkè sai le dinamiche familiari…..grazie di aver condiviso, sei un'amica preziosa

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