il gusto amaro di aver ragione

stiamo andando in macchina verso trento tutti insieme: abbiamo trascorso una splendida domenica in montagna, insieme a parte della mia famiglia ( mancava solo mia sorella che quando si ostina a fare l’ombretta sdegnosa del mississippi vorrei prenderla a scarpate sui denti…)

i ragazzi dormono beati, Re Mida canticchia, io messaggio

“che belli che sono, guardali….sono stati proprio bravi oggi…hai visto che pazienza figlio piccolo con sua cuginetta? gli ha parlato per un’ora delle sue scarpe….e figlia grande le ha insegnato a fotografare, era così orgogliosa di avere le attenzioni di una cugina così grande….”
“già, ci sono proprio venuti bene, è un peccato non averne fatti di più……sono preziosi questi momenti in cui siamo tutti insieme”
“…….”

vorrei esplodere. tempo fa abbiamo fatto lo stesso discorso e mi sono trattenuta a stento dal ricordargli che per tantissimi anni io sono stata da sola, ho tirato su i ragazzi come una single, anzi peggio, perchè almeno la mamma single non deve render conto a nessuno. io invece avevo un marito in modalità assenza con diritto di critica su tutto. ma serve qualcosa recriminare ora? il tempo è passato e non torna più indietro.

non c’era quando figlia grande ha imparato a nuotare, ancora neonata, quando ha camminato per la prima volta a 10 mesi, quando ha detto le prime parole (voleva ascoltare una canzone di laura pausini e continuava a dire “non c’è” fissando lo stereo….) quando l’ho imbrogliata e le ho tolto le rotelle dalla bici e lei non se ne è accorta ed è andata via senza. i primi giorni di scuola e gli ultimi, le recite, i colloqui con i professori….si è perso tutto, soprattutto di figlia grande. col maschio ha recuperato ma sempre molto tardi

“avevi altro da pensare all’epoca, eri concentrato sul lavoro….”
“proprio una cosa intelligente, e adesso mi ritrovo con nulla in mano….pensare che fatica, quanto lavoro, e tutto per ritrovarmi sempre al punto di partenza….”

evito di dirgli quello che  ho sulla punta della lingua, ma ho ben in mente tutte le volte che abbiamo litigato per questo quando i ragazzi erano piccoli.
gli dicevo esattamente questo, che ad un certo punto si sarebbe guardato indietro e si sarebbe reso conto del tempo perduto in cose poco importanti

pensare quanto avrei voluto che mi desse ragione qualche anno fa, adesso vorrei essermi sbagliata

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33 risposte a “il gusto amaro di aver ragione

  1. ti capisco, hai tutta la mia comprensione, ma quante volte ci dobbiamo mordere la lingua?

  2. C'è pur sempre ancora tempo per non perdersene altre !
    I padri spesso sono lontani anni luce dalle necessità e delle esigenze dei figli piccoli, ma credo sia anche un fatto generazionale quelli di oggi sono più coinvolti e consapevoli, forse fanno tesoro dell'assenza dei loro di padri.

  3. Ormai è andata Emily, la cosa positiva è che adesso ne è pienamente consapevole e anche se no nserve a far tornare indietro il tempo e a renderti meno amari i ricordi, pensa che almeno il futuro sarà più digeribile.
    ……ma in treno è così lontana città grande? dici che non riusciamo a combinare anche con extra?

  4. nn so che dirti ZIA CRIS  a volte penso che nn serve a niente litigare tanto le cose vanno come devono andare, altre penso che sia necessario, almeno x poter dire poi te l'avevo detto….cmq vada la realtà è amara

    DELPHINE ma è quest che mi fa più male, ha fatot gli stessi errori di suo padre, dopo averlo criticato tanto da ragazzo

    AGRI  la settimana prox sono tutta la settimana a milano x la fiera…sono talmente sfinita dlal preparazione che mi ero dimenticata di dirtelo….

  5. Bello il tuo blog, mi piace come scrivi e quello che scrivi, complimenti! Io sono una neo bloggher e mamma di una bimba di quasi 9 anni e un bimbo di 9 mesi, toscana DOC, se vorrai fare un salto sul mio blogghettino mi farà piacere 🙂 A presto, Mamma_pasticciona

  6. Ciao EmilyStar,
    leggo il tuo blog da un po' e ogni tanto commento.
    Ho un piccoletto di quasi due anni e non posso che condividere in pieno quello che dici. 
    Mio marito è un bravo papà, non posso dire il contrario. Però è l'uomo dell'emergenza, dello straordinario: la prima visita dal pediatra, il primo giorno d'asilo.
    Anche io tante volte mi sono sentita una madre single. E anche se mi pesa vedere che lui ha da ridire su quello che faccio per poi restarsene lì impalato a guardare, devo dire che in fondo in fondo sono anche un po' orgogliosa. Perché va bene, le nonne mi aiutano così posso andare a lavorare. Però mi dico anche: diamine, guarda che mostro sono: il resto riesco a farlo tutto da sola.

    un abbraccio

    Libraia Virtuale 

  7. L'importante è riconoscere i propri errori e farne tesoro… comunque,   qualcosa di positivo ai ragazzi rimarrà anche del padre , sicuramente la determinazione nell'affrontare gli impegni …. e la forza e l'indipendenza della madre….nella vita niente va perduto…….
    Buona settimana e che passi presto per riabbracciare Figlia Grande;
    io devo aspettare ancora 4 settimane per riabbracciare la mia.
    Ciao FLY

  8. Ammappalo.. post struggente.. ma molto vero .

    Una cosa che hai detto mi ha colpito tra le altre .. il fatto che mida fosse "assente" ( e fin qui rientra nella media maritale europea ) .. e che avesse diritto di critica.. il fatto che tu abbia rimarcato questa cosa vuol dire che ti ha pesato molto, ma mida esercitava codesto diritto di critica spesso e volentieri .. esagerava ? Come avresti voluto che fosse… assente al 100% .. in fondo credo sia anche un po' un modo di "partecipare" in corner .. anche se condivido il fatto che non si tratta di una partecipazione "positiva".. trattandosi di sola critica .. mi fai qualche esempio di critica che ti ha pesato in particolare .. oppure non so che e' trascesa in litigio … fin quando si tratta di brontolare e basta .. hmm.. boh non so. 

    Ad ogni buon conto .. come direbbe il compianto Calindri "contro il logorio della moglie moderna" .. AMARO CYNAR !



     UT5 (Calindrato)
     

  9. Situazione identica (forse anche peggio…). Ieri, giornata di pieno sole, ho proposto di andare al mare tutta la famiglia a ranghi ridotti. Mai successo, non solo nell'ultima estate ma da circa 3-4 anni non ci siamo mai andati insieme con figlia piccola! Mi ha risposto di sì! Io e figlia piccola lo guardavamo stralunate. Siamo rimasti in spiaggia circa 3 ore, ha cercato di far volare l'aquilone ed è andato a farsi il bagno con lei. Ti sembrerà ovvio ma per mio marito non lo è, non lo è mai stato. Raggiungendo il parcheggio ha anche scherzato con un bimbetto che ci precedeva. La figlia piccola mi ha guardata stupita e mi ha detto:"Papi si sta sciogliendo, ha anche rivolto la parola a degli estranei!"
    Forse la lontananza di figlia grande gli fa capire l'importanza del "stare" con i propri figli…
    Lorma

  10. Amarissimo qesto post ma sai che mai come in qesto momento ti capisco.
    Cosa si sono persi… e se non si sono persi anche gli affetti è solo per il grande amore di chi era presente, drante le loro assenze…

  11. Ut 5 – anche mio marito è assente con diritto di critica e rompe molto anche a me.

  12. MAMMA PASTICCIONA  vengo a conoscerti!!!

    LIBRERIA  almeno il tuo c'era dal pediatra…il mio nn sapeva nemmeno dove fosse…una volta mi ha chiesto se ero vedova, e quando abbiamo chiuso il rapporto xkè i ragazzi sono cresciuti mi ha detto che nn le era mai successo di nn vedere mai una volta il padre….

  13. Ok. Ti parla una che HA un marito assenteista con diritto di critica sempre e ovunque. Qualcuno dice di non guardare al passato, la vita è il presente e le cose che riuscite a fare insieme, che ti riempiono la vita di istanti belli e sereni. Quindi, voi se potete, ripartite da oggi, ieri, da quando è partito questa modalità nuova che evidentemente ti è più vicina. (parla una che pensa a quel giorno come un miraggio;))

  14. Ah anche mio marito non è mai venuto dal pediatra, l’ultima volta, il medico, credo per sondare il terreno e capire come eravamo messe mi ha chiesto che lavoro faccia mio marito. E a scuola sembra che io sia una vedova bianca. Perché un padre e un marito l’abbiamo ma non c’è mai, e alla festa di compleanno con le amichette le mie figlie non hanno mai avuto un reportage perché io ero impegnata a tenerle e lui non si è mai visto. Ecco, sono o non sono una vedova bianca?

  15. Hmmm…ragassuole, scusate la domanda tipica da maschio virile .. ma e' necessario andare in fila indiana tutti quanti come una grande tribu' dal pediatra ?  ( Che poi una volta… nemmeno c'erano tutti codesti pediatri inverecondi succhiatori di soldi a ufo  … e i bambini venivano su comunque che e' una meraviglia, anzi mi sa che venivano su piu' belli e sani di quanto non accada ora .. chiedete a nonne, pro-zie e suocere se avevano un pediatra di riferimento .. e sicuramente vi diranno di no) 

    Ad ogni buon conto nel caso specifico richiedere addirittura la presenza della assemblea plenaria familiare per la visita dal pediatra mi sembra uno spreco di tempo ed una procedura poco efficente che non incrementa l'utilita' marginale .. alla fine della fiera basta la mamma (  credo ).. mentre il solerte marito sgobba indefesso ( ed alle volte come un fesso ) a ritmi frenetici per mantenere alti i volumi di produttivita', contenere i costi, incrementare l'efficienza, la redditivita' etc etc.. insomma unicuique suum.

     

  16. cara Emily, goditi il rpesente e dimentica il passato, quel che é stato é stato…

  17. Per dirla con Alleg67 <<chi ha avuto ha avuto .. chi ha dato ha dato .. dimentica il passato .. etc etc… >> insomma un approccio un po' terronico a dirla tutta.. pero' magari in questo caso potrebbe essere una cosa appropriata ( forse )   

  18. UT5, certo che si può andare da soli dal pediatra, a scuola, alle feste, in vacanza, al parco e dove ti pare.
    Solo che se uno si sposa e decide di avere dei figli non lo fa per vivere comunque la sua vita come se fosse da solo,e farebbe piacere avere accanto quella persona che si è scelto.
    E questa è la ragione minor. Quella principale è che i bambini han bisogno di tutte e due le figure di riferimento per costruirsi un equilibrio anche affettivo stabile, e fanno un sacci di confronti e di differenze rispetto ai loro compagnucci. E fanno un sacco di domande, a cui è costretto a rispondere il genitore presente, spesso mangiandosi la lingua per non dire quel che pensano realmente e mettere invece in buona luce quello assente. Doppia fatica con risultati non sempre ottimali, quando invece sarebbe sufficiente un po' di partecipazione in più. Poca, non tanta.

  19. non ho il tempo ora per leggere tutti i commenti che mi aiutano sempre tanto…ma io sono in modalità "te lo avevo detto" con lo sparso però. e mi sento una merda, che lo vedo che accusa il colpo! moglie

  20. E posso dire la cattiveria più ggrossa di tutte? Se in questo momento il lvoro ndasse alla grande e gli desse soddisfazioni infinite, avrebbe fatto le stesse conclusioni? Tu sai che tuo maritoi mi piace molto per quel po' che l' ho visto e si capisce che è un gran bravo ragazzo, ma ha il vissuto che ha e la madre che ha e questo puø`far danni enormi. Il suo istinto di sopravvivenza ha fatto tanto da farlo innamorare di te che lo reggi da anni e insieme vi prendete tante soddisfazioni e si, avete fatto due gran bei figli eccetera e scurdammoce o passato, però delle volte penso che anche i suoi momenti in modalità Mr. Megastronzo un motivo ce l' hanno e sarebbe bello se prima di morire anche lui decidesse di esplorarlo. Cosa che se non la decide lui, non la pu`ø decidere nessuno per lui.

    La stessa cosa vale per te: ovvio che ti viene il travaso di bile a sentire che solo ora capisce cose che tu predichi da anni, ma sta anche a te decidere che lo vuoi prendere come un riconoscimento, invece che come la conferma di Cassandra. possiamo solo cambiare noi stessi ed è incredibile di quanto cambino appresso a noi quelli che amiamo se solo facciamo il primo passo per noi.

    Bacioni,
    Mmmsterdm

  21. Concordo con Mammamsterdam su molti punti.

    In fondo credo che la uscita Midesca su quel che si e' perso e' stato una sorta di ammissione di quel che si e' perso in tutti questi anni di follia aziendale/produttiva avendo in mente il paradigma classico della crescita infinita e avendo ( come molti altri ) investito tutte le sue energie, sforzi e concentrazione nell'azienda si e' beccato una crisi di quelle epocali che alla fine della corsa lo ha ridotto col fiatone corto, l' acqua alla gola ed un fantastico pugno di mosche in mano .. avendo nel frattempo "trascurato" famiglia, moglie e figli. 

    Sul discorso perfida suocera ( e suocero semi/succube aggiungo io n.d.r ) direi cara Emily che probabilmente anche lei si becca una bella fetta di responsabilita' per quello che Mida e' diventato .. insomma lo hanno rovinato .. era il predestinato da sellare e mettere in azienda .. focalizzare sulla produttivita' .. la redditivita' .. il sostegno dell'economia nazionale e sto par de maroni .. insomma diciamolo .. con dei suoceri cosi' ed il resto del parentame sfruttatore e fancazzista .. il povero Mida non aveva altre alternative.

    Magari codesta crisi potrebbe essere quella che si definisce in gergo markettaro un "blessing in disguise".. una sorta di benedizione.. che avendo infranto l'illusione materiale aziendal/edonistica … lo ha allo stesso tempo liberato. 

    Emily tu mi sembri una donna che si adatta alle circostanze,  leggendo il blog, hai una attitudine positiva e sei flessibile… voglio dire .. se ti guardi alle spalle .. negli anni bui te lo sei tenuto Mida, e volente o nolente te lo sei fatto andare bene.. a denti stretti .. ma sei andata avanti ed i figli sono venuti su bene.. ( vabbe .. diciamo che sul "figaiolo liceale" forse ci vuole ancora un pochino di lavoro pero' non ti puoi lamentare .. dai ) ALLORA .. ora come ora ti ritrovi con un uomo nuovo … una situazione umanamente e matrimonialmente equilibrata… quindi se ti sei adattata durante i tempi bui .. adesso direi che hai tutte le ragioni per essere soddisfatta e contenta. Goditi la situazione attuale e guarda al futuro. 

    Una cosa mi lascia perplesso in tutto lo squallore "suoceristico" .. che non mi torna .. ma la tua suocera ti ha accettato da subito ? Da qualche parte mi pare avevi anche scritto che in un momento di difficolta' che ti era capitato con un vecchio maiale i tuoi suoceri e la intera famiglia di mida ti aveva appoggiata in pieno e dato fiducia… addirittura di piu' dei tuoi familiari. Come sono strane le persone… 

    At saludi

  22. Rileggendo .. ho scritto in maniera un po' confusa e troppo prolissa.. comunque il senso generale si capisce.

  23. penso che è già importante che se ne sia accorto, con la fortuna di averti ancora al suo fianco, uniti come non mai…o no?
    recriminare serve a poco, e sei brava a tenerti le frasi velenose sulla punta della lingua, io non so se ce la farei…ma io non sono Emily!

  24. Beh, da un lato l'amaro c'è e non se ne può andare così in un soffio. Ma dall'altro pensa che tuo marito c'è arrivato, sia pur tardi, mentre tanti altri (mio padre) non ci arrivano mai o pensano addirittura che sia giusto così.

  25. Oddio, mi fa quasi paura sentirmi dar ragione da Ut 5:-), proprio nel momento in cui rileggevo e il mio commenbto e mi stavo dando della stronza, voglio dire che lo penso, ma forse lo potevo dire con più delicatezza, il fatto è che mi è uscito dal cuore, e come tu sai, Emily, ho un cuore molto collegato con la boccaccia.

    mmsterdm

  26. Mammamsterdam credo che tu abbia colto bene la prospettiva secondo cui a tutte le cose della vita bisogna dare il proprio peso relativo…  il lavoro, la famiglia, l'amore, l'amicizia, le cose materiali .. etc ..

    Diciamo che mi sento particolarmente sintetico e breve oggi 

    Indi per cui sottopongo all'intero pubblico del blog Emilyano quello che potremmo definire la metafora di Re Mida e del Barattolo da Riempire.

    Ovvero La lezione di Filosofia della Quotidianita'

    C'era una volta un prof di filosofia… 

    Giunto in classe per la sua lezione una volta salito in cattedra senza aggiungere nulla prese un grosso barattolo di vetro completamente vuoto e lo riempì con dei sassi.

    Domandò quindi agli studenti se all'osservazione oggettiva il barattolo fosse pieno ed essi risposero di SI.

     

    Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini piu' piccoli, scuotendolo leggermente. I sassolini piu' piccoli scivolando tra gli interstizi andarono ad occupare gli spazi fra quelli piu' grossi.

    Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se a questo punto all'osservazione oggettiva si potesse dire che il barattolo fosse pieno ed essi risposero di SI.

     

    Il professore a questo punto rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia essendo piu' fine dei sassi grandi e dei sassolini ando ad occupare tutti gli spazi liberi rimasti.

    Egli domandò ancora una volta agli studenti se il barattolo a quel punto fosse pieno ed essi risposero con un SI unanime.

     

    Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di rosso dei Colli Euganei e li verso interamente dentro il barattolo, riempiendo anche tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. 
    Gli studenti risero!

     

    Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi consideraste questo barattolo la vostra vita.
    I sassi piu' grandi sono le cose importanti;
    la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che anche tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza dandole significato e valore.

    I sassolini sono le altre cose che anch'esse contano seppure su di una scala diversa e che viene dopo rispetto alla prima, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’auto etc. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.
     

    “Se metteste nel barattolo per prima la sabbia oppure prima i sassolini”, continuò, “non resterebbe spazio alcuno per i sassi grandi. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti. Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori.  Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa, per il lavoro e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto ai sassi grandi .. prima le cose che contano sul serio, quindi ai sassolini ed infine a tutto il resto. Definite le vostre priorità…. tutto il resto è solo sabbia”.

    Uno studente alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino dei colli euganei che aveva versato da ultimo. 

    Il professore sorrise. 

    Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembra piena la tua vita c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino"

    UT5 ( sintetico)

     

  27. FLY  hai perfettamente ragione, se c'è una cosa che i ragazzi hanno imparato dal padre è la caparbietà nel raggiungere un risultato, la costanza e il senso del dovere. ma sarebbe bello aver imparato altre cose, magari quelle che mi hanno fatto innamorare di lui

    ut5….si mi è pesato parecchio, soprattutto quando sono arrivati i primi problemi col figlio piccolo. lui si limitava a darmi la colpa di tutto. si ho tanto rancore ancora da sciogliere

    LORMA…. che bello, sono tanto felice x te, x la tua piccola. si può essere la mancanza della grande, a volte bisogna perdere una cosa x vapirne il valore…..tra poco comincia il mese a suffumbergo….ci vediamo? x noi è un'appuntamento irrinunciabile!

    esatto, ROSE dolorosamente esatto

  28. ILMARE…. tutto già successo. le riunioni sempre da sola, le festine dei ragazzi sempre da sola, le ho viste tutte queste cose, con lui occupato a  fare più grandi cose…..nn so che dirti, io ho sbagliato tanto, forse avrei dovuto litigare di più, pestare i piedi, nn so. so che ad un certo punto ho smesso di lamentarmi e ho accettato il fatto di avere un guscio vuoto sul divano. ma che rancore

  29. Ho letto con attenzione il tuo post e tutti i commenti e non posso fare a meno di partire dal famoso racconto filosofico del barattolo proposto da ut5 cui ho sempre cercato di adeguare la mia vita.
    Sono circondato da persone per le quali spesso il lavoro viene prima di tutto, persone che sicuramente hanno sacrificato (magari non potendo fare altrimenti) i migliori anni dei propri figli al dio lavoro e al dio denaro.
    Ricordo i giorni in cui arrivavo stanco al lavoro perchè io nei primi mesi di Viola mi alzavo ogni notte andavo a prenderla nella sua stanza la cambiavo e la portavo alla Torretta che la allattava e il socio anziano mi criticava per questo, diceva che dovevo mettere un letto in cucina e isolarmi dal resto e io lo guardavo allibito incapace di capire ciò che quell'uomo (padre di due figli) intendesse.
    Io non mi alzavo ogni notte per sentirmi dire bravo, io mi alzavo ogni notte solo in parte per aiutare la Torretta (pur ritendolo assolutamente giusto, la figlia l'avevamo voluta e fatta in due) io mi alzavo ogni notte perchè lo volevo, perchè volevo passare quanto tempo più possibile con la mia piccola, perchè io in quei momenti ero felicissimo.
    E oggi che con viola ho un rapporto privilegiato e che io e la Torretta pur nei rispettivi ruoli siamo intercambiabili, non c'è giorno che non ringrazio di tutto quello che ho e che mi sono costruito accanto a mia moglie.

    P.S.: ci tengo a sottolineare che non sono uno sfaccendato e che lavoro ogni giorno una decina di ore

    P.P.S.: credo che Re Mida soffra molto dentro di sè per tutto quello che si è perso con i suoi figli e accanto a te cara Emily e che la tua rabbia sia naturale, direi fisiologica, ma non lasciatevi avvelenare il presente che avete riconquistato così bene: sei una donna davvero in gamba e se oggi la tua famiglia sta così bene il merito è soprattutto tuo.

  30. ut15  nessuno è necessario, ci sono ragazzi che vivono bene anche senza genitori, nn c'è una regola. una volta il padre emigrava e la madre si arrangiava. ma sono cambiate tante cose, io come mamma mi sono sentita sempre da sola: avevo tagliato i ponti con la mia famiglia e con la sua era meglio stare lontani…..avremo dovuto fare squadra, e invece questa rigida suddivisione dei compiti è stata normale fino a poco fa
    ps si scordare il passato sarebbe molto bello

    si hai ragione ALLE farsi queste pippe mentali nn serve a molto….

    ALAHMBRA…. nn so. ma è consolante vedere i propri pensieri sugli altri. giustificare l'altro anche quando vorresti sputargli addosso ….quante volte… che poi basta così poco..

  31. MDV….. mi devo morsicare la lingua, glielo dierei in continuazione….mi odio da sola

    MAMMAM come al solito tu fai centro. è verissimo e in fondo è quello che penso anche io e forse è proprio questo che nn mi riesce di perdonarlo. se fosse andata come lui credeva adesso probabilmente sarebbe il classico imprenditore che ha già dato un calcio alla vecchia moglie e gira con la rumena di vent'anni….cose già viste e straviste…..

    ut5 nn si può a 40 anni suonati continuare a dare la colpa di quello che siamo diventati ai genitori. credo che loro abbiano una gran parte dir esponsabilità ma ti ssicuro che anche su questo ne discutiamo da secoli e lui sono pochi anni che ci è arrivato.
    quanto a mia suocera, lei ha fatto di tutto xkè ci sposassimo, forse era convinta che facendo così mi avrebbe legato a lei ed evitato di crearsi un problema. io invece ho sempre ragionato secondo il bene della mia famiglia, nn della sua e su questo ha dovuto far ei conti da subito

  32. MAMAMTUTTOFARE è solo xkè sei più giovane di me ehehehe nemmeno io me le tenevo dentro prima

    LANTERNA  come dice MAMMAM forse ci è arrivato xkè nn è arrivato dove pensava lui col lavoro…ma nn lo saprò mai

  33. Emily, ti ripeto: almeno lui c'è arrivato. Mio padre è passato attraverso una liquidazione e diversi guai giudiziari (a causa della sua ingenuità, il che forse mi fa incazzare ancora di più), eppure continua a non coltivare il tempo non lavorativo. Sì, sta con i nipoti qualche ora la domenica, e se capita si fa un giorno al mare con mia mamma, ma tutto qui. Anzi, capace pure di prendere per il culo me e mio marito perché non ci annulliamo nel lavoro, ma ci godiamo i figli e i nostri interessi quando possiamo.

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