la corredoterapia

non mi ricordo chi me l'ha detto, ma mi è venuta in mente questa cosa pochi giorni fa
quando ho deciso di sposarmi mia madre ha fatto una tragedia per tutto l'anno; ha provato a farmi cambiare idea con le buone, le buonissime e le cattivissime e mi ha reso la vita un inferno
qualcuno mi ricordo che mi disse che questo atteggiamento lo avrebbe pagato caro, perchè mettendosi "contro" finiva col mettersi "al di fuori" e non poteva partecipare all'organizzazione del matrimonio, al corredo, e all'arredamento della nuova casa. che questo invece le sarebbe servito per accettare più facilmente la separazione

mi ricordo di aver pensato che era una stupidata, nessuno è contento di occuparsi delle mille rogne che precedono un matrimonio

in questi giorni ho cambiato idea e ho capito cosa voleva dire

figlia grande è stata ammessa all'università, e tra una settimana si trasferisce a trento. fino a poco tempo fa non riuscivo nemmeno a pensarci senza sentirmi il strizzare cuore, ma la settimana scorsa abbiamo trovato posto in un convitto femminile e così siamo partiti tutti insieme per vederlo

un posto magnifico, organizzato benissimo. Appena tornati a casa, anzi durante il viaggio di ritorno, la mia mente ha cominciato a pensare a cosa le sarebbe servito, ogni tanto me ne uscivo con discorsi del tipo: "hai bisogno di un tappettino per il bagno", oppure "devo comprarti un piccolo ferro da stiro, una caffettiera, un colino come scolapaste, ti porti via la tua tazza del latte…." insomma, la frenesia dei preparativi mi ha preso e devo dire che mi ha aiutato tanto.

"preparati il bagnoschiuma, la borsetta per lavarti, tieni questi asciugamani, si lavano a 40°, in questo contenitore hai il caffè, qui ti ho messo il gomasio, ti vanno bene le bustine di zucchero bianco o preferisci quello di canna? prenditi una crema tea tree e una confezione di tachipirina, prendi anche le piastrine e la macchinetta del vape, non si sa mai,….

insomma, un trasloco in piena regola: martedi ho barrato tutta la mattina nell'agenda e facciamo un primo giro.

è incredibile come concentrare la mia attenzione su particolari idioti, tipo che detersivi darle per pulire il bagno, renda meno doloroso il distacco.
forse perchè mi da l'illusione di esserle utile ancora, oppure molto più probabile mi sembra di controllare la situazione anche da qui, non so.

mi fa ridere vedere la faccia di mia figlia quando me ne esco con discorsi del tipo: ti insegno a fare la lavatrice, a farti un uovo sodo, mi fai il contatto skipe così ci sentiamo alla sera: mi guarda con un sorriso dolce, e mi ricorda che sarà a casa ogni venerdi sera

la cosa che però mi fa più ridere è Re Mida, che dopo aver visto il convitto è andato in crisi: adesso che l'idea diventa realtà la cosa non gli piace per niente

ehehehehhe che mammone di padre 

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25 risposte a “la corredoterapia

  1. Diventerai una di quelle mamme che davanti alla web di skipe fanno le classiche stupide domande da mamme (e da papà) "hai mangiato? cos'hai mangiato? ti bastano i soldi? fai attenzione alle strade che non conosci! ricordati di chiudere a chiave la camera quando esci"

     io farei così

  2. Io oggi sto preparando il corredo da scuola per il Power, leggi cartella e borsa con altre cose da lasciare lì tipo scarpe da ginnastica, asciugamano e cose simili. Nel mio piccolo è come esorcizzare quel pizzico di malinconia che mi prende pensando che cresce in fretta, sostituendolo con l'orgoglio e l'organizzazione.
    Tanto so che tra due settimane sarò già stufa. Nel mentre pianifico. E sorrido pensando che trent'anni fa mia madre faceva le stesse cose.

  3. esatto AGRI!!!  e lei sorriderà e mi rassicurerà e poi farà quello che le pare, come abbiamo fatto tutte noi eheheh

    MAMIGA ….sono tutte separazioni e bisogna imparare a superarle. il primo giorno di scuola della figlia mi sono fatta un pianto dirotto. poi è arrivato il figlio e il primo giorno di scuola mi davo alla pazza gioia ahahahah

  4. Trento? donna fortunata!
    La mia sta programmando audizioni a Rotterdam e Londra, di riserva Madrid, di riservissima ne ha già pure fatta una a New York e l'han già pure presa con borsa, ma è in stand by causa ultimo anno di liceo. L'estate prossima verrò a cercarti per un rapido corso di sopravvivenza che di lì mica tornan tutti i venerdì…
    ah…. skipe l'ho già installato si sa mai!

    il guaio dell'estero è che ti pesano il bagaglio, non ti ci puoi sbizzarrire con il corredo… sob studierò qualcosa, che mi conosco…

  5. Trento , beata  te… 
    giovedì scorso mia figlia è partita per l' Austria, un anno in Erasmus….
    non riesco ancora ha pensarci senza versare un lacrimuccia
    e si che abbiamo fatto il corredo insieme , e  l'abbiamo persino portata (causa le 4 valigie che si era preparata , in aereo ci sarebbero costate una fortuna) . Quando siamo ripartiti  tra le lacrime ho detto a mio marito … Ecco qui lascio una parte di me , e starò bene solo  a luglio quando  verrò a riprendermela  …. dicono che ci si abitua a tutto….boh..  vedremo intanto giro per casa come uno zombie
    Buona fortuna a Figlia  Grande
    Ciao FlY

  6. Eh! È vero, noi mamme abbiamo tutti questi "impicci" ad aiutarci, ma i poveri papà . . . il mio, quando tornava a casa la sera, i primi mesi della FigliaPiccola a Roma, mi chiedeva sempre: "novità???" Ho imparato a telefonarle quando c'era lui e a passaglielo spesso!

    Comunque, fai presente alla Figlia che anche se torna a casa tutti i venerdì (e arriverà quel fine settimana che "non torno perché qui mi concentro meglio!") sentirsi e vedersi ogni sera è bello! Provare per credere!

    In bocca al lupo a tutti! R

  7. Il primo anno di uni situazione ideale, da Sola. Mia madre si é inventata la radio sveglia, ogni mattina chiamava con la scusa Che io facevo fatica à sentire la sveglia. Ho finto di crederci per Anni, cosa non si fa per la mamma.

  8. Sorrido…
    Cmq con 20 kg in valigia e 7 di bagaglio a mano (solo il computer +borsa erano 3,5 kg.) c'era poco da fare liste, corredi….
    Si sopravvive … anche se da lunedì ad ora di pranzo a venerdì ti arriva solo una scarna mail di 3 righe… Mio marito mi ripete sempre che se non chiama significa che sta bene… per esperienza è così.
    lorma

  9. MI viene unpo' la lacrimuccia per solidarietà…. Beh però un convitto femminile direi che è già una buona cosa e poi la tua figliola ha degliocchi così entusiasti e trasparenti che le affideresti ilmondo. Sarà dura lo so per noi abituate ad averleintorno… ma forza…vedrai che ce la puoi fare. Vedendola tutte le sere con skype naturalmente e i venerdì sabato e domenica….

  10. Essi cresce…..non dirmi niente che a te va solo a qualche km da casa, ma per me sarà a 3.000 km di distanza…non voglio pensarci…
    in bocca al lupo!!

  11. evvabbè MADAMA  ma trento è solo il primo passo, anche lei vuole andare a studiare all'estero….faremo un gruppo di sostegno, mi sa che i genitori devono prepararsi a fare andare i figli all'estero se vogliono un futuro…e complimenti x la figlia, che iniziativa!!!

    FLY  benvenuta nel gruppo di solidarietà x mamme con i figli fuori casa…..come ti capisco!!!! anche io ho pensato, guardando il convitto, che ci lasciavo una parte di me!!! che fatica

    FIOR hai ragione, fanno tanto i duri e poi ci stanno male anche loro. bella l'idea di chiamarlo quando lui c'è, mi sa   che farò lo stesso

    ut 7 dei dolcissima!!! e mi hai dato una bella idea…la sveglia tutte le mattine!!!! azzz vedi a cosa serve un blog?

    LORMA…. aspettavo il tuo commento, mentre scrivevo ti pensavo. quello che sei riuscita a fare tu è pazzesco, credo che sia così lacerante da nn riuscire nemmeno a immaginarlo. speriamo che serva x il loro futuro, speriamo che nn tornino troppo cambiate

    ROSE  mi avevano detto che nn c'era posto poi invece a una ragazza è andato male iltest di ammissione….wwwwwwww

  12. Cioe' scusa … Emily tutta la allegra famigliola mida compreso … siete andati ad ammirare il pensionato studentesco ?

    Ussignur… i convitti femminili in genere sono pallosi ( soprattutto se gestiti da suore ) .. ( e sono anche abbastanza cari tutto sommato rispetto al mercato ordinario degli affitti studenteschi)

    Ricordo ai tempi per andare a trovare occasionalmente qualche  amichetta "convittrice" bisognava chiamare in anticipo la Badessa o la sostituta della Madre Superiora che, sentito il santo uffizio ed il priore di turno poi provvedeca a chiamare la donzelletta in questione e la faceva scendere nel "parlatorio" ( una stanzettina pannellata in legno con una finestra dove la suora guardiana poteva all'occorrenza controllare che noi prodi maschi studenti visitatori non ci dessimo alla pazza gioia con le relative "studentesse di clausura"… e …aspetta mi tornano alla mente i ricordi .. c'era anche il coprifuoco serale obbligatorio alle 22.00 con estensione non ricordo male forse di un'ora o due extra nel fine settimana .. dopo di che le svergognate che si ritiravano piu' tardi per essere ammesse dovevano suonare … e solo dopo opportuno interrogatorio e controllo etilometrico ammesse in camera ( con la penitenza di cinque ave maria e cinque pater noster da recitare nella capelletta prima di andare a dormire ) .. insomma una palla assurda.

    Alla figliola donzelletta avete preso una camera singola o una doppia ?  ( ammesso che avevate la scelta tra quello che era rimasto ) 

  13. ALLE  xkè così distante? cosa avete in mente x lei?

    carissima, ti devi aggiornare eheheheh nn ci sono più i convitti di una volta! intanto nn ci sono suore anche s emio marito continuerà a chiamare la direttrice amdre badessa xkè ormai si è abituato così. niente chiavi ma tessere magnetiche, orario 24 ma se hai problemi basta chiamare ed entri più tardi. camera doppia xkè nn c'era molta scelta ma la sua compagna l'ha già cercata in fb e sembra simpatica.
    insomma…una figata altro che convento!!!

  14. L' anonima 7 ero io, con figlio grande che per quel paio di minuti che ci ho messo a scrivere dal telefonino mi ha interrotto 18 volte, dio lo benedica e me lo conservi così bello come il sole.

    Adesso aggiungo: la cosa utilissima che mi ha insegnato quell' esperienza (pensa che culo, avevo una stanza a pensione in casa di una famiglia che viveva a roma e rientrava all' Aquila solo nel fine settimana, non ci siamo incrociati quasi mai) è che anche quel paio di volte che ero rientrata alle 4 del mattino e alle 7 ero assolutamente in coma, riuscivo a rispondere al telefono con voce fresca e vivace, come se fossi pronta ad affrontare il mondo.

    " Ma ti ho svegliata," faceva la santa donna.
    " Scherzi? Ero sotto la doccia ecco perchè ci ho messo un po' a rispondere" dicevo io che stavo spalmata per terra in corridoio in stato praticamente liquido e cominicavo a scorrere sotto le fessure delle porte, se la telefonata andava per le lunghe.

    Perchè mi è stata utilissima la cosa? Perchè da libera professionista che spesso lavora in casa e che è sopravvissuta ai 5 anni insonni dei figli, io o lavoravo di notte o simili, e allora quando potevo mi facevo un sonnellino ale ore più strane e quando mi svegluava la telefonata di qualche cliente rispondevo fresca e attiva e tonica. Sono cose utili, che ti credi?

    Insomma, piantatela dif are le chiocce, tanto come vi conosco ReMida si butterà nel lavoro matto e disperatissimo peggio di prima, tu vorresti tanto seguirlo ma ci penser`a figlio piccolo a inventarsi qualcosa per distrarti dal troppo lavoro e non è detto che sia una roba positiva. Ma la vita è cos^`e vi farete tante gite a Trento, vuoi che non lo sappia.

    Un abbraccio, coraggio, consolati pensando da quanto tempo aspettava questo momento di schiodarsi dal paesello ed avere gli stimoli giusti, la povera stella.

    Mammamsterdam 

  15. grazie per i complimenti ma più che spirito di iniziativa è necessità, perché qui in Italia la danza è ai minimi termini…non solo non si lavora, ma non esistono nemmeno accademie decenti per studiare… per decenti intendo riconosciute dove si lavora, e dunque all'estero…
    In prima liceo era stata invitata all'Opus a Firenze, ma trasferirsi a 14 anni pareva troppo, ora che è andata per farsi un paio di lezioni le han fatto capire chiaramente che non è più cosa, sarebbe come ripetere un liceo anziché andare all'Uni, e dunque… Mi consola che ormai è quasi bilingue e almeno per qualsiasi necessità si fa capire, mettiamola così?
    Un'esperienza che non credo farà sarà quella del convitto, ma perché ha già sperimentato la convivenza (mista) con ballerini sia a Rotterdam sia a Londra e si è divertita troppo (anche a cucinare italiano)…, e poi dopo 8 ore di lezione son tutti talmente stanchi la sera che non fanno tardi a fare i balenghi.
    Vedo comunque che siamo/saremo in tante davvero, in questa situazione…non pensavo… buon segno..o no?

  16. Dai, coraggio, è vicinissima!
    Io sono uscita di casa un po' a forza, i miei l'hanno presa sul personale come se non stessi bene con loro. Ma avevo 25 anni, un lavoro e mi pareva assurdo stare ancora in casa a fare la figlia.
    Non sono stata sola per molto: a 27 ho incontrato Luca…

  17. Che poi facendo la settimana corta dal lunedi al venerdi .. la pargola non ha nemmeno la necessita' di lottare con i turni per l'uso delle lavatrici al convitto .. si prepara la sua bella busta di biancheria settimanale .. che ti ammolla al venerdi per ritornare fresca e rifornita di biancheria profumata e lavata dalla mamma a casetta con cadenza settimanale. Insomma una pacchia.. poi nel convitto ha di sicuro a disposizione una bibliotechina interna o sala studio/relax per studiare/rilassarsi ed una pratica sala mensa/ con annessa  kichenette studentesca al piano per rifocillarsi/ cucinicchiarsi o preparare qualche rapido panino serale durante le lunghe notti passate a studiare prima degli esami,

    PS.

    Il panino preferito dello studente .. panino al tonno. Veloce, pratico e ipercalorico. prendi una scatoletta e zac.

    PPS.

    Sulla mensa universitaria… so che e' comoda, pratica e veloce .. ma e' meglio non abusarne .. le mense dovendo sfornare pasti per centinaia se non migliaia di studenti al giorno sia per pranzo che per cena in genere tendono al riciclo e in alcuni casi la pulizia non e' ottimale. Troppa mensa puo' causare gastrite… meglio alternare .. mensa .. panino…. tazza di latte serale ,,,cucina a casa proria / finesettimanale ..  fai-da-te nella kitchenette del convitto … etc… ogni tanto anche un po' di sano digiuno penitenziale per propiziare un voto alto o come fioretto …. etc

  18. E non dimenticare che durante il week-end di rifornimento-scorte le puoi anche preparare dei fantastici tupperware con le cotolette  .. insalate di riso .. etc…

    da consumarsi nei primi giorni della settimana quando e' a trento e che si conservano comodamente nel frigo in camera etc… 

  19. i cambiamenti. fanno parte della vita. ma deve essere fortissima l'emozione di assistere e aiutare una figlia che si trasferisce, anche soltanto per cinque giorni alla settimana!

  20. ehi, ehi, io sono andat in collegio (era di suore!!) a 14 anni, e non c'erano i telefonini, internet e nient'altro. mensa orrenda e via andare! 5 anni magnifici, senza genitori fra le palle, in una città invece che in un paesino come le mie amiche. E legami che durano da allora con le mie compagne…
    A 19 anni uscita di lì sono partita per l'università in una grande città, appartamento con sconosciute perfette divenatte la mia vera famiglia, salto dei pasti, caffettiere giganti prima degli esami e … non sono più tornata a casa dai miei da allora !!!  di una cosa però sii certa: ho portato a casa la biancheria da lavare per 5+5 anni di fila  

  21. aahahahha MAMMAM  ho raccontato quello che mi hai scritto a mia figlia e ha detto che è da te fare così ma lei quando uscirà me lo dirà xkè altrimenti nn le credo più e le rendo la vita impossibile….insomma, nn è ancora partita e già comincia a mettere i paletti….

    MADAMA  secondo me chi se la cava senza genitori così presto è da ammirare, in qualunque modo lo faccia! in effetti x la danza in italia c'è ben poco di alto livello…..anche mia figlia ha 8 ore di lezione, dici che nn le resta davvero energia x fare la balenga???? speriamo….

    LANTERNA  la solita antipatica mi ha detto che poteva fare la facoltà qui vicino invece di andare a trento che lo fa solo xkè vuole andarsene di casa…ma io so che nn è vero, so che nn sente casa sua come una galera….

  22. Il titolo: corredoterapia è fantastico
    il finale: mammone di padre, anche

    a quello che c'è scritto in mezzo non voglio neanche pensarci!
    è bastata l'espressione "mi si strizza il cuore"

    ciao extramamma

  23. perché così distante, perché io sarò qui e lei in Italia

  24. E' che hai ancora bisogno di occuperti di lei, e lei ha bisogno che tu ti occupi di lei. Questo non cambierà mai, per fortuna.
    LaStancaSylvie

  25. Eh, che anno interessante sarà questo, cara Emiliy!

    M di MS

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