a cena col mio sliding doors

l'altra sera sono stata a cena da una famiglia che conosciamo da secoli ma che frequentiamo pochissimo perchè 15 anni fa sono andati a vivere dall'altra parte del mondo

la serata è stata piacevole e divertente, ma mi ha lasciato un pensiero inquietante

ci sono delle scelte nella vita che quando le fai ti cambiano la vita: a volte non te ne accorgi nemmeno, a volte sai che imbocchi un bivio e non si torna indietro

15 anni fa loro erano nelle nostra stessa situazione di partenza: azienda di famiglia, tanti fratelli, uno solo che lavora e tira avanti per tutti, litigate a non finire. ma mentre io mi sono limitata a piagnucolare e a rinchiudermi el mio mondo, lei aveva un sogno, di andare a vivere in un posto dall'altra parte del mondo. E così con la scusa di fare una vacanza ha organizzato al marito 3 colloqui di lavoro e al ritorno nel fax c'era già una proposta interessante. Altro tentativo di conciliazione con la famiglia, rottura definitiva e partenza per la nuova avventura. nel giro di 2 anni si sono messi in proprio e ora hanno 4 attività molto redditizie. inutile dire che l'azienda paterna dopo un paio d'anni ha chiuso.

sono felici, soddisfatti, pieni di energie positive: lavorano 14 ore al giorno, anche il sabato e domenica, ma non devono lottare per la sopravvivenza, si stanno costruendo un futuro per loro e i loro figli.

penso proprio di aver sbagliato tutto e spesso mio marito dice la stessa cosa.

"ho una rabbia dentro per non aver mandato tutti al diavolo vent'anni fa" dice lui

ho una rabbia dentro per non aver saputo trovare soluzioni vent'anni fa, penso io.

insomma…pensieri cupi.

e domani figlia grande ha l'orale della maturità, non è normale essere così serena e tranquilla

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18 risposte a “a cena col mio sliding doors

  1. Sai che ti dico? Secondo me il vero problema non è tanto il fatto che vent'anni fa tu non abbia fatto questo o Re Mida non abbia fatto quell'altro. Il guaio profondo è che stiamo vivendo in una società asfittica che non riesce più ad esprimere progettualità futura nè tanto meno godere della soddisfazione di aver avuto un progetto e di vederne realizzati i frutti. Qua per tenere insieme qualsiasi cosa devi arrampicarti con le unghie e con i denti ed alla fine ben che vada sei riuscita a tenere insieme qualcosa. Di riuscire a buttare il cuore e corrergli dietro e magari poi ammirarne i risultati tra il soddisfatto e lo stupito … non se ne sogna nemmeno.

    E quello che è peggio è che siamo assuefatti a stare in questo fango ed accettiamo la progressiva fanghizzazione di tutto quanto come normale.

    Insomma, la famosa storia della rana e della pentola di acqua fredda sul fuoco.

    E questa ammorbante società immobile, attaccata allo scoglio come una cozza cieca che finge di non vedere la marea che sale, ci ottunde i sensi fino a quando ci giriamo indietro e capiamo che è ormai tardi.

    Il che in sintesi è il peggio timore che ho per i miei figli e la ragione per cui continuo a spaccargli i cabbasisi perchè se ne vadano all'estero. Ovunque meglio di qui ma non perchè là sono ricchi e non sanno cos'è la crisi, o perchè hanno amministratori che non sono anche ladri e mafiosi, o perchè non hanno un primo ministro che volentieri nominerebbe senatore il suo cavallo (con le concubite, i musici ed i servi l'ha già fatto). E' meglio altrove perchè è ancora possibile progettare e sognare che il progetto funzioni.

    Ma, ti domando, voi non avete fatto come la coppia di amici migratori, ok. Ma ti pare verosimile che un'intera generazione prendesse mutande e spazzolino e facesse lo stesso?????? O che un'intera generazione lo faccia adesso? Cioè la risposta NON può essere in andiamo altrove, quello è solo un escamotage personale, della serie mors tua .. etc etc

    Bah .. sarà l'ora tarda, nunzo

    /graz

    E smettila con 'sta storia di figlia grande che non sclera per la matura. Ha ragione lei e lo sai. E tu la matura l'hai data a suo tempo. Quindi di cosa stiamo parlando????????????? ;-))))

  2. Sono felici, soddisfatti, pieni di energie positive: lavorano 14 ore al giorno, anche il sabato e domenica, ma non devono lottare per la sopravvivenza, si stanno costruendo un futuro per loro e i loro figli.
     penso proprio di aver sbagliato tutto e spesso mio marito dice la stessa cosa.

    "ho una rabbia dentro per non aver mandato tutti al diavolo vent'anni fa"

    Sottoscrivo tutto in pieno !

    Carissimi emily e mida… un taglio netto ( anche se doloroso .. lo so anche se doloroso sul momento ) e' l'unica .. sana .. ragionevole .. caritatevole .. e giusta soluzione per tutti…. soprattutto per se stessi…  unicuique suum !

     UT(5)

  3. Scusa ma…che problemi ci sono qui?

    cogny (felicemente ubriaca)

  4. Ehhhhhhh. Io penso che ogni tanto un bel colpo di testa per rovesciare le sorti ci vuole. E a volte può voler dire rimanere esattamente dove siamo.
    LaStancaSylvie

  5. Io ventanni fa l' ho fatto, perchè sapevo che l' azienda di mio padre non era più salvabile per questioni esterne.

    Sto meglio, sto peggio? E che ne so, mica ho la sfera di cristallo. Ha ragione molto Graz, ma appunto, non è pensabile che un' intera generazione faccia bagagli e parta, cpome hanno fatto i Polacchi verso l' Italia 25 anni fa, come hanno fatto gli albanesi 15 anni fa, come stanno facendo rumeni e tunisini e marocchini. Stanno bene in Italia? Li accogliamo a braccia aperte? Come li hanno stigmatizzati gli italiani ogni volta che ci sono state le ondate migratorie? Saremmo stati meglio o peggio a far parte di un' ondata?

    Ognuno fa quello che può quando può e nella vita gli va come gli va. in fondo con figlia grande che esce di casa e il lavoro e la crisi così come sono, cosa vi impedirebbe a voi di farlo adesso il salto? Probabilmente le stesse considerazioni di vent' anni fa, sia che lo facciate, sia che non lo facciate.

    Chiudi tutto e chiedi un lavoro agli amici, tanto per provare. E non dirmi che la faccio facile, perchè so benissimo che non è cos`^. Ma almeno come speculazione teorica ci potete pensare, no? Magari risulta consolante.

    Mammamsterdam

  6. MammaAmsterdam: analitica e terribilmente  lucida  come sempre!
    Trovo che abbia ragione, però.

    Non ha senso rammaricarsi per le scelte non fatte, proprio perchè non è possibile sapere come sarebbe andata A NOI, mica è tutto così fotocopiabile!
     

    Lo dimostra il fatto che certi raffronti li facciamo solo quando ci appare di fronte la versione "venuta bene". E quelli che invece, facendo le stesse scelte, hanno peggiorato le loro situazioni?

    Io penso che la vera difficoltà nella vita (in quella di ognuno di noi), sia prima di tutto capire quello che davvero vogliamo, poi  prevedere i lati negativi che la nuova situazione comporterà (ce n'è sempre qualcuno anche nelle favole)  e poi decidere se siamo disposti a prendere il pacchetto completo e in caso affermativo… buttarsi.

    In ogni caso è vero: ognuno fa come può, al di là dei risultati ottenuti (fra l'altro opinabili).

    N.B.: questi appunti li conservo per la prossima vita, visto che in questa non li ho seguiti quasi per niente!

    LA LUNA NERA

     

  7. Non ha senso guardarsi indietro, lo faccio anche io ma quel che è stato è stato si va avanti, si guarda avanti….

  8. Forse potresti farlo adesso: vendere tutto e trasferirvi in un Paese emergente tranquillo, dove vivere di rendita (senza le supertasse che un governo di centrodestra ha messo adesso, col 20% sulle cedole), oppure rifondare un'azienda. Brasile, Cina, Hong Kong, Turchia, solo per citare i primi che mi vengono in mente e che conosco di persona.

  9. Rileggendo il post notavo anche la seguente cosa non secondaria : 

    <<nel giro di 2 anni si sono messi in proprio e ora hanno 4 attività molto redditizie>>

    Posso chiederti che tipo di attivita' hanno messo in piedi al di la' dell'atlantico queste persone che sono sicuramente in gamba e dotate di coraggio e spirito imprenditoriale transnazionale.  Aprire e far funzionare in contemporanea quattro attivita' nel giro di soli due anni non e' cosa da tutti, a meno di non avere abbondanza di capitali e propensione a farsi il sedere a cavolfiore.. a me vengono in mente per lo piu' attivita' di re-distribuzione di prodotti da e verso l'italia rispetto al posto dove sono adesso, che e' tipicamente la cosa piu' fattibile.. mi puoi dare qualche informazione su cosa stanno importando/producendo o che servizi erogano … anche a titolo di storia dell'impresa italiota all'estero.

    Grazie molte 😀

     UT(5)

  10. La luna nera concordo su tutto .. anche sull'ultima nota .. 🙂

    Dai emily non si piange sul latte versato .. al limite si puo' cominciare a ripulire …. ( e anche questo lo dico anche per me stessa )

  11. sono d'accordo con Graz, con Mammam e con la Luna. Ma sono ancora qui che mi lamento. quindi…

  12. GRAZ….in fondo lo penso anche io, trovo che questo emigrare da un paese all'altro pensando di trovare quello che nn c'è nel tuo nn ha senso. in questo modo nn si costruisce nulla ma credimi, è così difficile pensare di lasciare l'azienda ai mie figli che li stiamo spingendo fuori dall'italia. insomma il cuore dice una cosa ma la testa ragiona al contrario, nn è questa la vita che voglio x loro, ma nemmeno x noi…

  13. ut5 sperando che nessuno riconosca la storia questa coppia si occupava di una cantina vinicola: è stata chiamata in california per gestire una cantina e nel giro di pochi anni si sono messi in proprio. ora hanno aperto una serie di locali. hanno chiamato dall'italia un po' di persone e anche loro hanno trovato di che vivere bene, anche se il sisitema che hanno li è molto diverso; quello che noi chiamiamo con molto disprezzo precariato x loro è la regola!

    COGNY  ho in frigo una bottiglia di mojito ma nn so con chi berla…ma qui siamo troppo distanti da te quest'anno niente mare insieme!

    SILVYE  nn lo so davvero che sarebbe successo se avessimo fatto un colpo di mano, nn so davvero. forse saremo esattamente a questo punto, nn so, ma forse avremo meno rimpianti

  14. esatto MAMMAM a me questa cosa che nessuno è profeta in patria e bisogna x forza andare nn mi convince. nn credo che sia più semplice e più soddisfacente lavorare da altre parti, quanti vengono in italia x le stesse ragioni x cui noi vogliamo andarcene?
    però cascano le braccia quando un governo straniero ti fa la proposta di impiantare la tua fabbrichetta nel loro paese, agevolazioni a gogò solo x farti aumentare i posti di lavoro x i residenti. ecco, questa lungimianza noi italiani nn l'avremo mai

    LUNA NERA….. grazie! hai ragione da vendere….se a loro le cose fossero andate male avrebbero sullo stomaco un bel po' di rimorsi, visto che l'azienda paterna ha fallito. e nn è detto che noi avremo avuto maggior fortuna ad andarcene. però sono convinta che gli anni migliori mio marito se li sia giocati cercando di difendersi dia suoi e questo forse che nn riesco ad accettare

    ROSE si è vero, di solito nn lo faccio mai nn serve a nulla avere rimpianti, ma è stato proprio impossibile nn fare questi discorsi. poi mi è arrivata una mail della ragazza, diceva: tu e tuo marito siete sempre stata la mia ispirazione…….andiamo bene!!!

  15. DOLORES  senza andar tanto lontano le proposte che arrivano dalla svizzera o dalla germania sono molto interessanti, ma anche se spesso ne abbiamo parlato so che mio marito nn le prenderà mai in considerazione. nn so come spiegartelo ma la responsabilità x le persone che lavorano per lui è fortissima, nn lo farebbe mai di chiudere x aprire a dresda, mai.

    ut 5 volevo precisare che nn hanno aperto le attività in 2 anni, in quest periodo hanno lavorato x una persona e poi si sono messi in proprio. le attività le hanno aperte nell'arco di 5/6 anni e sono tutte destinate al cibo italiano, x intenderci

    MEB  io nn ci piango ma sai una cosa? x anni ho dato la colpa a mio marito x quello che stava succedendo sentendomi una vittima. l'altra sera ho avuro la percezione orrenda di essere in buona parte responsabile di questa situazione e ti assicuro che mi ha messo una buona dose di malinconia

    ut11 io mi lamento di essermi lamentata, fai un po' tu!!!!!!!!

  16. Vabbe' il sistema statunitense / nordamericano e' basato sul cosiddetto precariato perenne… questo si sa… trattasi di sistema diverso e culturalmente piu' stressante.. anche perche' come ben sai non hanno nemmeno un sistema sanitario nazionale.. quindi puoi immaginare bene la situation.

    Quindi se ho capito bene hanno aperto una attiita' di importazione / distribuzione di vino dall'italia verso la california. ( magari la cosa possono estenderla anche agli altri stati invece di limitarsi alla california ) .. ed altre tre attivita' di importazione/distribuzione di cibo ed affini. Un grande classico di Giovanni Rana.

    Ma tu e Mida per cercare di ampliare le vendite state vendendo ( cercando di vendere ) anche al di fuori dei confini italioti peninsulari ?

    Salutoni  ( e segui il consiglio del medico .. se dice niente mare  per 2 anni.. vuol dire niente mare )

    UT(5)

  17. ut5 no no senza entrare troppo nel dettaglio hanno comprato viti e producono li, la zona è molto buona importano anche dall'italia ma producono soprattutto li.
    noi nn possiam fare altrettanto, siamo un'azienda molto diversa e cmq mio marito non chiuderà mai, a meno che nn trova da piazzare tutti gli operai presso un'altra azienda, nn lo farebbe mai di chiudere

  18. 15 anni…wow,e che pensiero!

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