i sassolini nelle scarpe

tempo fa Amichetta mi ha detto una cosa che mi è rimasta in giro per il cervello.

lei lo ha detto senza cattiveria, ormai ci conosciamo bene e so che mi stima anche perchè sono un'imprenditrice diversa da quelli che ha incontrato nella sua vita lavorativa

"però con la scusa di questa crisi voi imprenditori vi siete tolti un sacco di sassolini dalle scarpe!"
 
ovviamente si riferiva al massiccio ricorso alla cassa integrazione e ai licenziamenti di questi ultimi anni

vorrei dire un paio di cose su questo argomento

tutti vogliamo una società meritocratica, dove fa carriera solo chi sa e fa, ma in realtà tutti pensano anche che il lavoro "è un diritto" e quindi anche se non fai il tuo dovere il posto non te lo toglie nessuno.
leggevo l'altro giorno di un dipendente sorpreso a rubare parecchie volte in un comune è stato spostato di luogo di lavoro. di licenziarlo non se ne parla però, ci mancherebbe

bene, per quello che riguarda la mia azienda invece in questo ultimo anno c'è stato una vera apocalisse: due familiari, assunti ai tempi di noè e mai stati produttivi, anzi, sono stati licenziati, e recentemente, anche l'ultimo "cancro" è stato lasciato a casa.
persone che hanno rubato, imbrogliato, distrutto, danneggiato, insultato, mentito, minacciato e che finora nessuno aveva mai potuto toccare

poi arriva la crisi, prima li colpisce la cassa integrazione e ora il licenziamento

una montagna di soldi per lasciarli a casa ma la consapevolezza che questi sono gli ultimi che rubano

e la possibilità per me di cercare altro personale qualificato e meritevole, perchè sono le persone che fanno andare avanti le aziende, ma anche le affossano se sono tossiche come quelle che avevo prima

mi sono tolta i sassolini dalla scarpa? forse si, ma chi ha detto che devo camminare con i sassi nelle scarpe? e soprattutto, se ho i sassi nelle scarpe quanta strada faccio?
 

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20 risposte a “i sassolini nelle scarpe

  1. perfettamente d'accordo con te ed io sto dall'altra parte, ma i "fagnan" danneggiano anche chi arriva alle otto per lavorare e non dopo cinque minuti sbuffa dicendo che palle

  2. esatto agri. e infatti i più contenti sono stati gli altri dipendenti. è odioso darti da fare e vedere che il tuo collega fa di tutto x far passare il tempo. ti sembra di lavorare anche x lui.

  3. Sono d'accordo con te. Tutti i colleghi incapaci, isterici, non collaborativi rendono la vita difficile a tutti e provocano danni alle imprese. Difficilmente delle imprese in crisi rinunciano al personale qualificato, i primi ad andarsene sono gli incapaci (… con rammarico devo però ammettere che non è sempre così).
    Dobbiamo tutti entrare nell'ottica che i meritevoli hanno il diritto di lavorare mentre le ciurme di poco capaci devono adattarsi a trovare lavori a loro adeguati….. se vogliamo che il nostro paese rinasca!
    Lorma

  4. Peccato che ci siano tanti imprenditori che invece di lincenziare il personale meno qualificato licenziano quello senza raccomandazioni…perchè uno è il cugino e mica possono sbatterlo in strada, uno è l'amico dell'amico del prozio e ha bisogno…e tanti ragazzi competenti si trovano in mezzo a una strada…e la maggioranza degli imprenditori che conosco è proprio così!

  5. tu hai pienamente ragione. purtroppo il mercato del lavoro in Italia e' stagnante e manca una rete di protezione statale per il lavoratore ed il senso di responsabilita' di pensare a se' stessi. per questo la gente pensa che i datori di lavoro e le aziende siano come la caritas o all'opposto come un padre burbero ma amorevole (vedi i dipendenti che subiscono capi orrendi senza ribellarsi o lamentarsi). bisogna cambiare modo di pensare e capire che le aziende vengono aperte per produrre-soldi, lavoro e innovazione. se non apporti qualcosa, ne devi uscire.
    un abbraccio
    valentina

  6. Io credo comunque che la crisi non l' avrebbe voluta nessuno a prescindere. E le cose che hai raccontato tu certe volte sono da voler prendere a schiaffi certa gente (com' era quel ragazzo che si era fatto male per colpa sua il giorno che siete andati a un matrimonio?)

    Lo sai qual' è l' augurio di chi ti vuole male? Ti auguro tanto personale.

    Mammamsterdam

  7. Sottoscrivo in toto quanto hai scritto perchè non c'è niente di peggio che avere una mela marcia nel frigorifero, se va bene lo riempie di puzza se va male fa marcire la maggior parte di quelle che sono vicino e così via in una catena senza fine.
    Purtroppo è anche tristemente vero quanto afferma Lolle410…

  8. Emily, sono d’accordo con te, ovviamente. Peccato che voi siate di una razza imprenditoriale che non dicoche sia proprio in pericolo di estinzione ma quasi … Forse sevi segnaliamo al WWF vi mettono in una riserva.. Io ho fatto corsi per apprendisti (quelli obbligatori per intenderci) per quattro anni e le storie che ho sentito erano spessore aver voglia di prenderlo a badilate l’imprenditore in questione. Che poi peccaritá era solo una campana ma anche facendo una bella tara …. 😦

    E poi basta che io pensi a mio figlio e mi gira il sangue al contrario

    /graz

  9. Io lavoro nello Stato, quindi ho un padrone ancora diverso. A volte vorrei che fosse un imprenditore.
    C'è stato un bidello beccato a nascondere la posta per non fare la fatica di consegnarla. La legge prevede che venga licenziato (oltretutto trafficare con la posta è reato penale). L'han fatto, secondo te?
    Poi ti trovi con la collega supertruccata e superpettinata che si lamenta del lavoro, e quando scopre che tu ne hai 20 volte di più (proprio numericamente, eh) strabuzza gli occhi un attimo e riprende a lamentarsi. Al bar, dove molti vanno a passare la prima ora lavorativa e tu ti senti l'asociale se ogni volta inventi una nuova scusa per non andarci.
    Poi ti trovi anche il capetto-che-crede-di-essere-un-manager che tu fai il tuo lavoro nei tempi giusti e lui pesta i piedi perché vuole che ti immoli in ufficio tutta l'estate, nonostante la tua disponibilità a gestire eventuali improbabili emergenze da casa.
    C'è la garanzia del posto, per carità. Ma non c'è quella di poter svolgere bene il proprio lavoro.

  10. ogni tanto i sassolini nella scarpe bisogna levarli che siano di lavoro o di/ per altro…

  11. sottoscrivo, approvo, condivido.
    mi piace questo post, diretto e sincero.
    e secondo me manca un senso di responsabilità in generale, fra i dipendenti, certo, non tutti.
    altrochè sassolini nelle scarpe, che fanno male e quando la strada è impegnativa vanno tolti subito, altrimenti rallentano e creano problemi…

  12. Da statale a statale dico a Lanterna che la possibilità di svolgere bene il proprio lavoro c'è. Basta farlo. Senza considerare se gli altri non lo fanno. Cominciamo a farlo noi. E io che sono un po' un "capetto" cerco di far rispettare anche agli altri un certo ritmo di lavoro.
    POi c'è sia nel pubblico che nel privato chi non fa, ma i mezzi per fermarli ci sono eccome anche nel pubblico, anzi ultimamente si sono rafforzati.
    E Emily. E' vero il lavoro è un diritto dell'uomo ma farlo e farlo bene e senza rompere le scatole è un dovere. E' sempre la stessa storia..diritti/doveri…

  13. @rose: per carità, io lo faccio e così anche le mie colleghe. Però lo facciamo prima di tutto per la nostra coscienza, perché, se trattassimo male uno studente (tipo altri uffici) o rifiutassimo di svolgere un compito che sarebbe nostro dovere (tipo altri ancora) o semplicemente rifiutassimo di andare oltre i nostri compiti per aiutare i nostri utenti (cosa che invece facciamo regolarmente), non ci succederebbe niente. È questo che intendo quando dico che a volte rimpiango di non avere un capo imprenditore (serio, intendo): ci sarebbe meritocrazia, se non altro perché non fai molti affari se tratti i clienti a pesci in faccia e non gli rispondi al telefono.
    O forse sbaglio, vista la maleducazione di certe commesse… 

  14. Eccomi qua, presente come pubblico dipendente. Laureata in giurisprudenza, completato i due anni di pratica, ho vinto concorso per il mio livello presso una pubblica amministrazione e ora faccio un lavoro per il quale, diciamo eufemisticamente, bastava studiare meno.
    Lavoro in un ufficio legale. Quando c’è stato il rinnovo degli avvocati dirigenti mi sono proposta per fare di più.Proposi al mio capo di poter fare anche qualche atto di citazione, naturalmente sotto la sua supervisione. Giusto per dare più produttività al mio settore.
    Mi disse: vediamo..e mi propose invece di dare una mano a un collega per inserire carte dentro i fascicoli.
    E dopo parlano di risorse umane.
    Qui te lo fanno perdere l’entusiasmo, altrochè! Scusate lo sfogo.
    deb

  15. è una pericolosa e fastidiosa generalizzazione….come dire che chi ritorna dalla maternità non rende più come prima, che chi fa solo 8 ore e non regala straordinari non ha voglia di lavorare, che chi ha il posto a tempo indeterminato può permettersi di battere la fiacca perchè non lo licenzia più nessuno
    Giusta riflessione la tua, ma a volte certe affermazioni bisogna riuscire a buttarsele alle spalle!

  16. certo che affermare che gli straordinari vengono regalati e poi ammonire di non generalizzare….
    ha ragione Rosew  "è sempre la stessa storia di diritti/doveri".
    e i doveri riguardano sempre gli altri, naturalmente.

    La Luna Nera

  17. Da datore di lavoro ho subito di tutto… perfino lo stolking dell'ex marito di una dipendente (poraccia…ha tentato perfino di ucciderla) per cui siamo da anni ancora per tribunali; anche io…. quale testimone.

    Però non posso permettermi di tollerare mai più e per nessun motivo che i problemi altrui si trasformino in miei dati i costi esorbitanti in denaro (e passi…anzi, data l'entità, passi….forse)  ma soprattutto in energie, nervosi, pensieri e drammi quotidiani che han fatto "saltare" completamente l'ufficio proiettandomi in due anni di follia pura.

    Ho sempre pagato tutti e molto bene ma ora….tutti a partita iva. E chissà forse son più contenti.

    cogny

  18. Dico solo questo: sottoscrivo in pieno. Sfondi una porta aperta con me. Anche se ho sputato sangue per tre anni con gente che mi pagava 200 euro al mese per 10 ore di lavoro al giorno con mezz'ora di pausa parnzo. Un abbraccio fraterno.

  19. Emily come Emma! Yeah! You rock!
    Perfettamente d'accordo con lei.
    Ora scappo, vado ad esserre produttiva!
    A presto

  20. Purtroppo ci sono casi nei quali anche chi lavora bene viene lasciato a casa.

    Mica sono tutti come te gli imprenditori… ci sono anche gli imbroglioni.
    Anzi…

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