un padre esemplare

non riesco a non pensarci, in questi giorni

ogni volta che salgo in auto e la trovo bollente penso a quello che devono aver sofferto quei piccoli abbandonati in auto e mi si stringe il cuore. non riesco nemmeno a immaginare la  loro sofferenza, mi vengono le vertigini.

non riesco a capire come si fa a dimenticarsene, non ci riesco proprio

sarà perchè da quando sono nati i figli sono il mio pensiero principale, ma penso a loro costantemente, e anche ora che sono grandi e hanno ovviamente più spazio di movimento, io cerco di sapere sempre dove sono

le madri sono solidali con i mariti…distratti.

io mi domando se fosse successo a me: avrei detto le stesse cose?

mio marito è stato un padre assente e mancante per tutta l'infanzia dei suoi figli: ora guarda le foto e non riconosce nemmeno quale dei due è. Re Mida in quegli anni era un satellite che girava per conto suo nell'orbita famiglia: i pochissimo compiti operativi nei confronti nostri non erano mai portati a termine con la stessa solerzia e tenacia con cui lavora: per anni figlia grande doveva essere portata a casa dalla piscina alla sera il martedi e il venerdi. Per anni lui regolarmente tornava a casa e poi ripartiva per la piscina a prenderla…oramai le segretarie la conoscevano e tentavano di offrirle una cioccolata ( ma ho scoperto anni dopo che lei diceva sempre di no nonostante la fame perchè una delle prime volte che si andava in piscina gliela avevo negata….)

Re Mida ha dimenticato di andare a prendere figlia grande all'uscita di catechismo: lei era piccolina, ha attraversato la strada, ha suonato a un campanello e ha chiamato in azienda. Questa cosa gli viene ancora rinfacciata

insomma, questo per dire che se avessi un figlio piccolo non mi meraviglierei se se lo dimenticasse in auto, è inutile raccontarmi bugie.

comunque mio marito non si smentisce mai e quando stasera stavamo a parlare di questo e lui se ne esce con: "beh anche tu ti dimentichi sempre i fari accesi dell'auto"
"papà hai detto la stronzata numero 5739"

chissà se avrei avuto il coraggio di dire che mio marito era un padre esemplare

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18 risposte a “un padre esemplare

  1. Siamo tutti talmente fuori di testa che SOSPENDO I GIUDIZI.

    Non giudico, bado ai fatti:

    un bimbo non c'è più, una famiglia è comunque distrutta.

    Non è successo solo una volta, succede spesso.
    Potrebbe capitare ad ognuno di noi..questa è la cosa su cui riflettere.

    cogny

    ps. teoria del complotto:secondo me ci mettono qualcosa nell'acqua per drogarci…..

  2. Ma che ne sappiamo, forse quelli lì sono padri esemplari vittime della sfiga, del caso, di tutto.

    Pure io la prima cosa che mi sono detta è stata: ma come cazzo si fa, è una cosa elementare (l' anno in cui allattavo uno dei due c' era stato il caso della madre che era andata tre ore dalla parrucchiera lasciando la neonata e il bambino piccolo in macchina, ma la gente si ricordava che cercava si slacciare la sorellina e hanno chiamato i pompieri. Siccome questa storia mi aveva terrificata questa è una delle cose che non faccio e basta.

    Teramo la conosco, faccio fatica a pensare che in centro nessuno si sia accorto di un bambino in macchina, non si saranno voluti impicciare? Avevano fretta pure loro? Si sarano detti: è sceso un attimo a prendere il goirnale e fra mezzo minuto ritorna?

    Il padre che va a lavorare 3 ore pensando di poter lasciare un bambino doi 11 mesi a dormire tutto quel tempo evidentemente ancora non si `e accorto che a quell' età lì non si dorme più.

    Insomma, ognuno può dire solo per se, io me li sono scordati un paio di volte a scuola i primi tempi, adesso mi segno mezz' ora prima sul telefonino l' allarme, giusto per dirti che mi conosco e non so se a me non sarebbe mai successa una cosa simile (la stessa no, causa trauma che dicevo e poi in genere vado in bici e non in macchina).

    Tu hai tutte le ragioni, ma poi ognuno fa quello che può.

    Mammamsterdam

  3. Io, in questa tragedia, l'unica cosa che mi chiedo e che mi piacerebbe chiedere a quel padre è se ha mai dimenticato il cellulare a casa, e, nel caso, se non è corso a prenderlo…

  4. Scusate , ma questa cosa del “potrebbe capitare a ognuno di noi” francamente mi sembra un po’ troppo assolutoria.
    No, so per certo una cosa: che non può capitare, mai.
    Non può capitare di diemnticarsi del proprio bambino, soprattutto quando questo bambino è pure l’unico a cui devi badare. Perchè i bambini non sono oggetti , sono persone. le persone non si possono dimenticare, così, come ci si dimentica degli occhiali da sole sul tavolino di un bar.
    No, non approvo questo pietismo da quattro soldi , scusate, perchè è vero che da genitori si sbaglia, ma ci sono errori proprio non ammissibili.
    Ce ne son pochi, per fortuna, ma ce ne sono, sono quelli a cui non si può rimediare.
    No. Per quanto provi pietà umana nei confronti di quei padri, loro stessi sanno di aver compiuto qualcosa di enorme e li lascio, per questo al loro stesso silenzio.
    Ma non spenderei neppure una parola a loro favore.
    Penso a quei bambini, dimenticati come oggetti e mi prende un tuffo al cuore.
    Un padre esemplare non dimentica il proprio figlio in auto.
    Questo e poco ma sicuro
    deborah

  5. no, non credo affatto che "potrebbe succedere a tutti", perchè infatti NON succede a tutti.
    il mio primo pensiero sono le mie figlie, da quando sono nate, ogni attimo della mia giornata.
    ho un marito invisibile proprio come emily descrive remida degli anni bui, qualche volta sono costretta a chiedergli di andare a prendere una delle due all'uscita da scuola perchè sdoppiarmi non sono ancora in grado.
    tutte le volte lo chiamo 15 minuti prima per ricordarglielo e lui puntualmente "sono appena salito in auto" e chiudo la comunicazione con un sospiro.
    provo pietà per quei papà, una pietà che forse possiamo conoscere soltanto noi mamme.
    e davvero è da ammirare una madre, all'ottavo mese di gravidanza che, di fronte ad una tragedia così, riesce a spendere parole di comprensione per il proprio marito. io, lo ammetto, non so come avrei reagito.
    però non mi va di giudicare, ecco. come mamma e persona trovo che in cuor suo quel padre avrà già il dolore più grande.

  6. Siccome sono stata molto bastonata dalla vita e quando ho detto a me non succederà mai poi la vita ha deciso altrimenti, il mio primo commento è stato accidenti che brutta cosa…. chissà quante cose aveva in testa quell'uomo…
    Poi ha preso il sopravvento lo spirito materno… non riesco a smettere di pensare a quanto male deve essere stato quel bambino mentre moriva di caldo… unamorte orribile, da solo, quanto avrà pianto…
    Infine ho pensato quello che dici tu, da quando c'è la mia figliola è il mio primo pensiero e un pensiero costante… come può sfuggire una cosa così..
    E no. Non sarei riuscita a giustificare mio marito… E' una cosa troppo grossa. Così penso adesso però… e speriamo che la vita non mi ribastoni di nuovo

  7. Ecco, lo dicevo a Luca l'altra sera: capire magari sì (anche se penso che dimenticarsi un figlio in macchina sia come dimenticare le mutande: può capitare, per carità, ma non è proprio una cosa così facile ed è indice di grande confusione mentale/stanchezza/quello che è), perdonare no. Io credo che non sarei capace di perdonare nemmeno se mio marito facesse un incidente e un figlio si ammazzasse, per dire. Così come non credo che sarei capace di perdonare me stessa.

  8. sottoscrivo ogni parola di quanto già espresso da Cogny.
    che possa capitare a chiunque non piace ma, di fatto, succede proprio così:
    non mi pare di ricordare che qualcuno di quei genitori che hanno provocato certe tragedie, fossero delinquenti incalliti, psicopatici, alcolizzati, ecc., quindi siamo tutti a rischio di tutto.

    il PS, poi!
    io lo dico sempre che ci dev'essere qualcosa sotto se all'improvviso tutti propagandono la cosiddetta "acqua del sindaco":
    quale sistema più economico ed efficace per ridurci ancora di più a gregge?

    La Luna Nera

  9. mentre assicuravo mia figlia che non può accadere una cosa del genere, la perfida quindicenne mi ha ricordato che io l'ho dimenticata a scuola diversi sabati ai tempi delle elementari: siccome non andavo mai  a prenderla durante la settimana, il sabato non ero ''connessa'' sul tema e semplicemente facevo come gli altri giorni. E' vero, un paio di volte mi ha chiamato la bidella, anche abbastanza scocciata di dovermi aspettare…che dire? scagli la prima pietra eccc eccc

  10. Non sono mamma,quindi non posso sapere cosa si prova ad avere la piena responsabilità di un'altra persona…perdonare non credo che sarei capace,non subito,non troverei parole così pacate…io che faccio delle sfuriate se il Tato si dimentaica3458 cose in giro e non ricorda dove le mette…figuriamoci un figlio…Che la vita sia stressante e piena di impegni lo so,ma se uno è stanco o non ha la testa dovrebbe semplicemente dire…ho bisogno di riposo e staccare…ma non oso immaginare come si possano sentire quei padri e quelle madri…dev'essere difficile continuare a vivere dopo una cosa del genere….

  11. in città vicina una coppia aveva lasciato il figlio appositamente in auto "per fare la spesa tranuilli" per fortuna erano secoli fa e non c'era la moda dei vetri oscurati ed è stata subito chhiamata la polizia ed i genitori denunciati per abbandono.

    In merito a questo caso, a mente lucida ho guardato Marito e gli ho detto "io ti caverei gli occhi con le mie mani" e lui mi ha risposto "non faresti in tempo, mi sarei già ammazzato"

    Comprendo di più una madre che in forte depressione uccide un figlio, se ti senti sola e disperata si può arrivare af are gesti inconsulti, ma dimenticare un figlio, io non sono mai scesa nemmeno a prelevare al bancomat se li avevo nel seggiolino ch edormivano

  12. io non ho commentato….una parte di me (quella che reprimo e contro cui combatto ogni giorno) ha soltanto ricordato la grande confusione e destabilizzazione che ho provato con la nascita del mio primo figlio…..la stanchezza per le notti insonni,le poppate, il bisogno di dormire…be' quella parte di me non ha voluto commentare, ha provato una stretta allo stomaco ed ha pensato al grande senso di colpa con il quale dovra' convivere quel padre:ce la fara' a sopravvivere?…e poi mi sono chiesta: e se fosse successo a me mio marito mi avrebbe perdonata?…

  13. A me francamente è successo qualche volta di 'dimenticarli' a scuola, pure tutti e due insieme, visto che andavano nello stesso posto. Entravo al lavoro buttavo la testa dentro quello su cui stavo lavorando in quel periodo e la tiravo su il momento dopo del mio orario di uscita. In senso stretto, quindi no pausa caffè, no sigaretta, un panino alla scrivania, etc etc etc. Uscivo, mi mettevo al volante e partiva il pilota automatico, il mio cervello tornava ai problemi che stavo affrontando in ufficio. Arrivavo a casa con la sensazione di non aver fatto qualcosa … sbam! manata in fronte 'Ma non sono passata a prendere i bambini!!". Arrivavo trafelata e la bidella aveva lo sguardo di una che sta per uccidere …

    Mi è successo un tre o quattro volte in periodo di stralavoro.

    Quando leggo di avvenimenti come questi mi chiedo se avrei potuto dimenticarli nello stesso modo anche se io non avessi avuto consapevolezza che in ogni caso erano al sicuro, magari una condizione di potenziale pericolo?

    Francamente non so darmi una risposta se non che la mente è un intrico in cui ogni tanto si rischia di perdersi o ci si perde proprio. Mi chiedo come possa continuare a vivere un padre al quale succede una cosa così. La madre, ecco quella non la capisco. Se mi ammazzassero un figlio dubito fortemente che potrei mai perdonare.

    /graz

  14. no scusami COGNY  nn può succede a tutti dai
    una volta mia cognata mi ha detto la stessa cosa parlando di andare a letto col marito della sua amica. le ho risposto anche quella volta che no, nn capita a tutti

    MAMMAM anche io evito di giudicare, soprattutto se nn conosco. ma pensoc he con i bambini siamo tutti troppo superficiali, si badano a cose idiote come i vestiti e nn si pensa relamente al loro benessere

    ROBBY  o il pc. esatto ho fatto lo stesso pensiero

  15. ho dimenticato il figlio all'asilo un paio di volte, mi sono sentita un verme, ci ho messo un pochino ma mi sono perdonata. non credo che riuscirei a perdonare il marito. a meno che la confusione sua non dipenda in gran parte da me. cioè, se gli rompo le scatole perchè non si occupa mai di lui, perchè mi lascia sola, o perchè ho bisogno di dormire, o litigo pesante e poi succede che…oddio non lo so.

    so che non si può giudicare la vita degli altri.

    mi è capitato di andare a fare la spesa lasciando babbo in macchina, nei giorni in cui si impuntava e non voleva scendere era davvero difficile (lasciavo i finestrini aperti però) e i alcuni passanti hannio chiamato i carabinieri. facendomi sentire una stronza. mai giudicare i disperati momenti altrui

  16. DEBORAH…. concordo in pieno. questa mania di assolvere tutti mi sta sulle palle, questa nn è una dimenticanza, questo è un omicidio, è come mettersi in auto ubriachi a ammazzare qualcuno. e nn capita a tutti

    ILMARE…. esatto. hai detto quello che penso io: da quando sono nati ho un filo che mi elga ai ragazzi e durante la giornata un peniero a lor va in continuazione, impossibile lascirli in auto per ore, significa nn averci pensato nemmeno un  minuto

    ROSE  capisco cosa vuoi dire, mai dire mai xkè la vita ti cambia. ma ci sono dei limiti, nn credo proprio che arriveresti a questi livelli

  17. Emily non posso credere che qualcuno possa scientemente fare quello che hanno fatto questi due papà, secondo me il cervello va in stand-by per qualche tempo e quando si ricollega è successo il patatrac (io sono tra quelli convinti che la Franzoni abbia ucciso il figlio ma lo abbia fatto in una sorta di trance e davvero non si ricordi quanto accaduto!): e questa cosa mi terrorizza perchè mi fa pensare che possa succedere a chiunque…

  18. non so se sono una madre esemplare, ma sono sicuramente una madre fortunata. a me è capitato. ma per fortuna è durato poco, me ne sono ricordata in tempo, e da allora ogni momento che le bimbe non sono con me mi chiedo dove sono e mi rispondo prima di calmarmi l'ansia che mi parte nel petto come quando mi è capitato. potrei descriverti quel momento e dirti che è stato il black out assoluto. potrei ritrovarne le ragioni nella fatica particolare del periodo, nel cambiameto di abitudini consolidate. ma non ci sono scuse. so solo che mi è andata bene e che provo una pena infinita per chi non è stato fortunato come lo sono stata io.

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