si è dimenticato di respirare

è successa una cosa orribile al paesello. Un compagno di classe di figlio piccolo stava parlando al telefono con la madre e lei è morta d’infarto
terribile, assurdo, ma purtroppo è successo

figlio piccolo è pensieroso, ieri in auto gli chiedo se vuole parlarne e lui apre la diga e comincia a chiedermi come può succedere, perchè succede, come si può evitare: spero di essere stata rasserenante ma con mio padre morto di infarto fulminante essere serena sul questo non viene bene nemmeno a me

in queste situazioni capisco che bisogna informare senza spaventare, ma soprattutto è il momento per far passare altro, magari un po’ di filosofia spicciola di volersi bene e di cercare di collaborare, che la vita non è così sicura.

e così mi sono ricordata di cosa mi rispondeva mio padre in queste situazioni:

eh poveretto, si è dimenticato di respirare

questa frase mi ha mandato in panico per molti anni (ero piccolina è!) e passavo tutta la giornata concentrata sul mio respiro, finchè un’amima pia un giorno mi ha detto ridendo che non è possibile “dimenticarsene”……

mi è venuto alla memoria un flash: sono appena uscita dalla sala operatoria della seconda operazione, vedo che mi mettono una specie di molletta sull’indice e mi dicono: mi raccomando emily, respira regolare!
io faccio un paio di respiri profondi e poi sprofondo di nuovo in un sonno meraviglioso. La macchinetta comincia a fare bip bip con un suono un po’ isterico e crescente e la voce del’infermiera urla: emily ti ho detto di respirare!!!

questa scena si ripete un paio di volte quando mi viene alla memoria la voce di mio padre:
perchè è morto papà?
perchè si è dimenticato di respirare
aghhhhhhhhhhhhh

espiro, inpiro, espiro, inspiro, hop hop datti una svegliata emily che avrai tempo per dormire!!!! ussignur i traumi infantili sono tremendi

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12 risposte a “si è dimenticato di respirare

  1. mamma mia che cosa terribile…..avete fatto bene a parlarne.

    In paese da noi metteranno dei defribillatori automatici, certo lei poverina era in casa però chissà forse saranno davvero utili

  2. Ti ci rivedo con il saturimetro che trilla e tu che pisoli e ti svegli

    io ai tati ho insegnato che ogni giorno è regalato e che nessuno può sapere cosa succederà durante la giornata…

    Spero che funzioni….

    Franci

  3. AGRI  nn credo che sarebbero serviti in questo caso….una cosa terribile, nn riesco a pensarci

    OSTINAZIA  nn so come si chiama ma probabilmente hai ragione tu!!!!
    nn credo che si possa preparare a una cosa del genere i figli, ma parlarne aiuta ad esorcizzare le paure

  4. il magone solo a pensarci mi viene. e i nostri figli che sentono già tanto di noi, non dovrebbero preoccuparsi anche di questo. ma quando sento mitch entrare in discussione con suo padre a me scappa di dirgli pensa se non ci fosse. e mi sento una merdina. che gli creo una sporta di sensi di colpa per il futuro.

  5. Che brutto questo pensiero, questo ricordo… Stai vicino a tuo figlio come stai facendo. Il primo vero scontro con la morte è una cosa che non si dimentica.
    E tu respira forte che sei viva

  6. ut4 anche io dico questa cosa a mio marito quando lo sento litigare con sua madre ma lui mi risponde che nn è mai stato fortunato nella sua vita eheheheeh però tu nn dirglielo azzzzzzz

    ROSE io sono stata fortunata, queste cose nn mi hanno sfiorato se nn quando ero ormai adulta, ma pensa che angoscia x un ragazzino, credo che sia l'incubo peggiore perdere la mamma

  7. 6 anni fa mio marito ha avuto un infarto e si é miracolosamente salvato, mi sono spaventata ma ho realizzato veramente cosa sarebbe potuto succedere solo 6 mesi dopo, quando un vicino di casa, dell'età di mio marito e con due figli poco più piccoli delle nostre ha avuto un infarto e non ce l'ha fatta.
    Piano piano, cominci a non avere più paura quando tarda, a ridimensionare i sintomi (sudi perché fa caldo, il braccio ti fa male perché ci hai dormito sopra e il vomito può essere un problema di stomaco) e si torna a vivere normalmente.
    Cosa non sempre positiva perché quando i sintomi si sono ripresentati, abbiamo un po' banalizzato, come scusante posso dire che fa controlli regolari, prende sempre le medicine e ha uno stile di vita molto più salutare che in passato.
    Anche questa volta é stato fortunato-siamo stati fortunati, il suo posto di lavoro é a circa 100 metri dall'ospedale cardiaco più rinomato della Svizzera, fatto che gli ha salvato la vita.
    Mi hanno chiamato al lavoro per avvisarmi che l'avrebbero operato, e mentre mi precipitavo all'ospedale riuscivo solo a pensare che al mattino non ci eravamo nemmeno parlati a causa di un litigio veramente stupido della sera prima…

  8. Di fronte a certi avvenimenti cui la vita ci mette di fronte è davvero difficile trovare le parole adatte anche per dare una spiegazione a chi ne ha un bisogno disperato (come tuo figlio piccolo in questo caso).
    E' l'ineluttabilità che non è spiegabile….

  9. È una cosa terribile perdere una mamma, sopratutto farci i conti fin da ragazzini, non so immaginarlo davvero, tu hai fatto bene a parlarne con figlio, un modo per buttar fuori i suoi pensieri… e forse ne avrà ancora bisogno…

  10. Eh sì, quello che provi nell'infanzia ti rimane attaccato all'anima e ti condiziona, sempre. Quante piccole e grandi ferite…
    LaStancaSylvie

  11. ut6 questa cosa del litigio la continua a ripetere anche mia madre: quando mio padre è partito quella mattina x fare la gara di fondo ha sbattuto la porta del camper xkè stavano litigando….dopo tutti questi anni lo continua a ripetere e n si da pace.
    ma si può evitare di litigare???
    sono felice che x teci sia stato un esito felice, a volte la vita da le seconde possibilità

    PALUCA  è orrendo da spiegare a un ragazzino. io stessa nn ho riflettuto sulla morte finchè nn mi ci sono trovata davanti. io gli ho detto che qualunque cosa accada una madre nn abbandona mai suo figlio, da qualche parte c'è. ma sono una vigliacca xkè in realtà penso che dopo nn ci sia nulla, solo il dolore

  12. ILMARE  già hai ragione, questa cosa continua a girargli x la testa. sono io che nn riesco ad affrontarla senza piangere, è un pensiero intollerabile.

    SYLVIE  ehhh ma la mia famiglia era solita a questo sarcasmo sulle cose importanti…prima o poi ci si abitua!

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