l’amore si odia

ok lo so che avevo un sacco di pregiudizi sulla nuova psicoterapeuta di figlio piccolo, ma con l'esperienza passata ne avevo tutte le ragioni.
invece questa donna si sta rivelando la persona giusta al momento giusto

abbiamo deciso che ci andiamo io e Re Mida, in teoria per parlare di figlio piccolo, delle varie situazioni che capitano, come agiamo noi, come reagisce lui
ma in realtà nel giro di poco abbiamo spostato l'attenzione su di noi

ci ha chiesto di parlare delle nostre famiglie, ed è venuta fuori la situazione complicata di Re Mida con i suoi (non che io sia messa meglio…); gli ha fatto domande giuste, lo ha costretto a rivedere le situazioni e a capirle meglio

poi l'ultima volta è saltato fuori quel periodo orribile, dove eravamo estranei che dividono una tavola un letto, un conto in banca

quel periodo non troppo lontano nel tempo dove pensavo solo a difendermi, ad attutire i colpi (metaforici ovviamente) e a vivere il più serenamente possibile, io e i ragazzi, escludendo mio marito da tutte le decisioni: non era difficile, a lui proprio non gliene fregava nulla

lui ovviamente minimizza, io racconto gli aneddoti ridendoci su

"lei racconta il passato con leggerezza, ma credo che tutto questo le abbia lasciato dei segni pesanti dentro…rabbia,….come minimo….sfiducia…."

ma va?

mi rendo conto che mio marito non ha ricordi di quel periodo: quando io racconto episodi che mi hanno ferito profondamente, mancanze che mi hanno fatto piangere a lungo, situazioni che mi hanno avvilito lui mi guarda perplesso, ride e dice che mi sto inventando tutto, io lo fisso negli occhi e gli dico che in quegli anni ho tenuto un diario, se vuole leggere li c'è tutto.

per molto tempo ho pensato che non voglio riflettere e cercare di capire cosa è successo, perchè la situazione è cambiata, cosa avrei dovuto fare e cosa avrei dovuto evitare: mi godo il nuovo corso, un marito che c'è e che mi sta vicino, che cerca di capire e di essere di nuovo il mio migliore amico.

ma in fondo al cuore so che non posso far finta di niente a lungo: prima o poi dovremo rovesciare sul tavolo quel periodo orribile e farci i conti, e magari accettarlo, perdonarci e rinascere.

mi sa che questa donna ci darà una mano

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15 risposte a “l’amore si odia

  1. …se rovesciare tutto su un tavolo può aiutare, senza fretta, fatelo pure. Leggendo il post, però, mi è venuto in mente la centrale di Fukushima, dove per limitare i danni delle fuoriuscite di radiazioni, si era pensato alla colata di cemento… I segni rimangono… riaprire vecchie ferite ha senso…dopo che tuo marito sembra aver rimosso quel periodo? …che sia stata la tua malattia una sorta di Fenice che vi sta facendo risorgere dalle ceneri? Ti auguro ogni bene… e anche di più!!
    Selene63

  2. Nel bene e nel male . . . i matrimoni (le convivenze, le storie d'amore, le famiglie in genere) vanno avanti così, ci sono periodo in cui gli uomini sono come le tre scimmiette . . . non vedono non sentono e non parlano, tirano a campà!

    Io, come te, le cose brutte tendo a prenderle con ironia . . . poi, come dice Selene, una bella pietra sopra a certe situazioni, e sedercisi sopra quando questa pietra traballa e rischia di far uscire qualche serpente velenoso!

    E non sto parlando solo di mariti! In una famiglia (comprese quelle di origine) sono tante le pietre da usare . . . più grandi o più piccole e siao sempre noi "donne di casa" che dobbiamo controllare qual'è meglio usare!

    Boccaccia mia statti zitta . . . Ciao, R (una vecchia signora che ne ha passate e ne passerà, a Dio piacendo, e si è trovata una pietraia ben fornita! )

  3. Il mio primo pensiero è stato non rovesciare sul tavolo quel periodo. Come poi ho letto nel commento di Selene .. non riaprire vecchie ferite ora che tuo marito ha rimosso.
    Solo che ti capisco .. eccome ti capisco: c'è un qualcosa dentro che non ti dà sicurezza, l'equilibrio raggiunto ti sembra fragile, tutto si può spezzare e tornare come nel recente passato. Non so se roveciare sul tavolo tutta l'amarezza che ti porti dentro possa giovare "a rinascere".
    Il bene nel male: la malattia ha cambiato tuo marito, cerca di vivere con serenità tutto questo.
    Vai avanti e fatti aiutare a venirne fuori nel migliore dei modi
    Lorma 

  4. SELENE  lo so che può essere doloroso e magari nemmeno utile, ma la verità è che quello che è successo rimane li, rimane nn chiarito. tante cose hanno contribuito al cambiamento, la malattia sicuramente, ma anche le difficoltà finanziarie, ne sono sicura, l'allontanamento dalla sua famiglia…..grazie degli auguri, lo so che sono col cuore

    FIOR……!!!!! devi essere proprio un bel tipo…interessante!!!!

    LORMA esatto, hai capito tutto. quando le cose vanno bene nn hai voglia di stare male, ma la fiducia è una cosa strana, quando viene ferita si crepa e nn si aggiusta più. parlarne servirebbe a cambiare questa cosa? capire cosa è successo eviterebbe che possa accadere di nuovo? nn lo so proprio

  5. Io credo che nelle conversazioni con questa donna le cose prenderanno la piega che debbono prendere e se tu hai ancora della brace che cova sotto la cenere la tirerai fuori. Cosa sicuramente augurabile se giustappunto c'è ancora brace.

    Sono contenta per voi che costei sia una terapeuta affidabile, dalla mia piccola esperienza è merce davvero rara.

    /graz

  6. GRAZ  nn lo dire a me, siamo capitati nelle grinfie di una donna orribile x anni, ho fatto una fatica pazzesca a liberarmene. x due anni sono stata zitta ad ogni seduta, era il mio modo di protestare….ma lei nn mi ha mai chiesto nulla….

  7. Si ma con che difficoltà si disseppelliscono certe cose e con quanto dolore…

  8. Il mio rapporto è troppo giovane perché io possa paragonare la mia esperienza alla tua. Quando c'è qualcosa che non va, io la tiro subito fuori.
    Ma è anche vero che io ho conosciuto Luca a 27 anni e non da ragazzina, che lui non è schiacciato sotto il peso di un'impresa (anzi, ho messo subito in chiaro che il modo migliore per chiedermi il divorzio è diventare imprenditore) e che abbiamo tutti e due alle spalle delle famiglie tutto sommato semplici da gestire.
    Sai tu che cosa è meglio. Seppellire il passato senza rivangarlo potrebbe anche significare non volersi più far ferire da situazioni che non sono più attuali. Dall'altro canto, lasciar perdere potrebbe anche voler dire che rischiate di ricascarci.
    In ogni caso, parlare fa sempre bene.

  9. e lo so bene ROSE. e poi diciamo la verità, quando le cose vanno bene nn hai proprio voglia di stare male ancora. ma sono davvero seppellite? o sono come scorie radiottive, nn si decompongono da sole?

  10. Da noi cosa identica, andiamo dalla terapeuta dei figli (perchè ormai ci va figlio due, ma solo come sostegno pedagogico) per fare il punto e salta fuori il periodo in cui lui non c' era mai io avevo un neonato, un duenne, una casa di cinque piani, un lavoro e niente macchina e lui non capiva a cosa mi servisse la bicicarro mentre io ero tutte le settimane del fisioterapista, poi: " ho usato la tua bici per portare i bambini, ma lo sai che è pesantissima anche da vuota, non me ne sono mai reso conto?" , gli anni in cui sognavo il divorzio per avere almeno un fine settimana libero e uno di meno da accudire e a cui cucinare cose diverse perchè `vegetariano.

    Anche lì lui ammette che dopo 18 mesi da disoccupato era presissimo a recuperare la carriera e il tempo perduto, ricorda poco di noi (per forza, quando c' era? E se c' era stava dietro al computer?).

    È stato utile e ci credo che non ricordi, se era preso dal lavoro e altri problemi, in questo gli uomini sono bravissimi a focalizzare e dovremmo prenderli ad esempio.

    Io poi negli anni ho talmente lavorato su me stessa che penso di aver superato l' incazzatura, anche perchè quello che mi sono sfogata allora con gli amici, mi stupisce ancora che tirino su il telefono quando vedono il mio numero e sicuramente è servito, anche il teatro peraltro.

    Insomma, posso parlarne serenamente, ma anche no perchè è roba passata e ne ho imparato a gestire meglio le cose da dirci. Con lui e con gli amici.

    Anche se da anni penso che una bottarella di terapeuta gli farebbe bene pure a lui, ma deve venire da quel lato lì la motivazione, non da me.

    Mammamsterdam

  11. Avere una famiglia che non ci ha fatto sentire amati e accolti lascia un segno profondo nell'anima. A vita. Avercelo in due, quel solco, spesso impedisce di riuscire a costruire qualcosa insieme, nonostante sentimenti e buona volontà.
    Voi invece ci siete riusciti e state anche ripulendo la strada da tutto quello che vi fa male: questo dimostra che siete due persone eccezzionali.
    Credo che la vostra forza sia quella di non aver mai barato, ma di aver affrontanto persone e situazioni invece di ignorarle.
    E due così possono solo vincere.
    Un abbraccio.
    La Luna Nera

    p.s.: chissà perchè immagino tuo marito con le sembianze del commissario manara?!

  12. E' vero Emily, certi momenti dolorosi sono difficili da rielaborare, sarebbe più facile guardare avanti e sperare di non dover  vivere simili situazioni.
    io ti auguro che il cambiamento in atto sia un perenne miglioramento, forse remida può capire tante cose e non lasciare più quei vuoti dietro di sè..

  13. ciao, mi sono aggiornata leggendo tutti gli ultimi post 🙂
    la frase che mi è piaciuta di più è stata “la tetta che frigge”. Grandiosa!

    Spero che adesso tu ti senta un po’ meglio, baci extramamma

  14. pensa a quanto male ti ha fatto tenere dentro tutto in quegli anni. ti sei macerata nel vero senso della parola. 
    ora se ti serve per cancellare per sempre e non rimuginare tira fuori, altrimenti seppellisci e goditi il momento e i viaggi che farete!
    sivia

  15. mi dai l'indirizzo ? ( non sto scherzando .. )

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