mi spezzo ma non mi piego

un sabato di parecchi anni fa. io e Re Mida stiamo preparandoci per andare a prendere un'amica che si sposa, siamo i testimoni e gli autisti. in fabbrica il capofficina ha chiesto ad alcuni operai di lavorare un paio d'ore di straordinario perchè c'è una consegna con penale per lunedi
dopo poco ci chiama che un ragazzo si è fatto male e lo ha portato in ospedale; decidiamo che mio marito va a prendere la sposa e io in ospedale

quando raggiungo l'operaio lo trovo in lacrime e singhiozzi: ma non è il male che lo fa disperare, è perchè ha deluso mio marito. 10 anni di lavoro nero al sud e il primo che mi da un'opportunità, io lo ripago così….non me lo perdonerà mai…. è assunto da poco (l'ho fatto io il colloquio) ma è un ragazzo sveglio, vuole imparare in fretta e salire di qualifica. Ha quasi un'adorazione per mio marito, perchè lo ha messo subito in regola e lo ha convinto di recuperare gli anni di geometra alla serale. Per ora fa il secondo alla macchina e deve solo aiutare, ma quella mattina il suo capomacchina è in ritardo (scopriremo poi che hanno ricoverato la moglie d'urgenza quella mattina) e lui freme per far vedere che ha imparato. Il capofficina gli dice di accendere la macchina e incrociare le braccia, di aspettare il suo capo. ma c'è da continuare la produzione del giorno prima, lui pensa che sia la sua occasione per dimostrare che sa fare, parte con il lavoro da solo ma ovviamente non sa attivare le protezioni, al secondo pezzo si schiaccia i polsi.

in teoria in ospedale dovevo fermarmi poco, ma quando non riesco a trovare al cellulare il suo compagno di stanza capisco che non posso muovermi: gli abbottono la camicia, gli allaccio le scarpe, gli porto un te, e soprattutto continuo a soffiargli il naso perchè non la smette di piangere.
mio marito è un rompiballe in fatto di sicurezza, e lui lo sa. Farsi male è un attimo (anche lui da ragazzino ci ha rimesso una falange) ed è necessario prestare attenzione e usare tutte le protezioni; non so come confortarlo, continuo a ripetere che l'importante è che non sia niente di grave. Poi arrivano gli ispettori e cominciano l'interrogatorio, ma quando capiscono che non sono la fidanzata ma il suo datore di lavoro manca poco che mi sollevino di peso: via via sciò, aria, lei non può stare qui! e lui come fa? non è un problema suo se ne vada. Allora vado in ufficio, cerco nelle carte il suo indirizzo, vado a casa sua e mi attacco al campanello finchè l'amico non riemerge nelle nebbie del sonno e si decide ad andare. Arriverò in tempo per il pranzo, ma nelle foto della cerimonia io non ci sono.

poi arriva il processo, Re Mida che dice all'avvocato che non ha nemmeno senso andare in giudizio, tanto è già deciso tutto e lui sarà condannato: ditemi quanto devo pagare e finiamola con questa farsa.

ma c'è di mezzo anche il penale, la causa si può risolvere patteggiando e ammettendo la sua colpevolezza, e allora mio marito ha un sussulto: colpevole no, porcamiseria, quello non lo dirò mai. guardi che allora la condanniamo, fate pure, ok colpevole.

io smadonno perchè mi sembra una presa di posizione alla donchisciotte, ma pochi giorni dopo il governo prodi fa la sua prima macacata, l'indulto! e Re Mida viene graziato, lui, insieme a tanti altri delinquenti

non so bene quanto abbiamo pagato per questa storia, per fortuna non ha lasciato infermità al ragazzo, anche se ovviamente ha preso tutte le pensioni che poteva prendere, indennità ecc. tempo fa ha vinto una causa contro di noi perchè noi gli avevamo detto di non usare le protezioni. ti auguro di strozzarti con questi soldi

ieri ex cognato psicopatico ha impugnato il licenziamento: i sindacati dicono che pagando si eviterebbe la causa: l'avvocato e il consulente per il lavoro dicono che non ci sono gli estremi per impugnarlo ma tanto queste cause si perdono sempre.

Re Mida ha detto che si è tenuto addosso questo parassita per troppi anni, non ci riesce proprio a pagare per evitare guai. La situazione è durissima e pensare che ci sia ancora gente che crede di mungerlo come una mucca è allucinante

stavolta sono dalla sua parte, mi seguirò la causa e sarò una gran stronza.

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10 risposte a “mi spezzo ma non mi piego

  1. Ecco, ti leggo in un momento in cui passo dai blog completamente demotivata su tutto, pensavo di trovare una compagna di smaronamento e invece trovo una tigre combattiva… Grazie! Grande!
    [p.s. armatevi e vincete, e soprattutto badate alla vostra sicurezza]
    lorenza

  2. LORENZA…. la sicurezza è una mentalità prima di tutto, io ricordo ancora mio padre quando si inferociva xkè gli operai nei cantieri edili nn volevano usare le protezioni…appena girava l'angolo toglievano tutto!!!basta ricordare la fatica x far mettere il casco e le cinture di sicurezza….
    anche io sono demotivata, mi chiedo che cavolo di vita stiamo vivendo….ma poi le energie si trovano quando ne hai bisogno

  3. Io l'esperienza della sicurezza l'ho vista nel mio primo lavoro in università: i miei colleghi lavoravano in un laboratorio di prove dei materiali e regolarmente caschi, scarpe antinfortunistiche e imbragature restavano a prendere polvere nei ripostigli. La scusa? Il fatto che, la volta che uno si è fatto male, la lastra gli era caduta in un posto che la scarpa antinfortunistica non riparava, quindi a cosa servono le protezioni? Che rabbia!
    In bocca al lupo per la vostra causa, so che lotterete come leoni.

  4. in bocca al lupo, emily! vi penserò!

  5. Crepatelo.

    Ba

  6. Fate bene…trovo che sia veramente assurdo che un datore di lavoro non possa lincenziare un tipo simile, per forza che ormai i co.co.co e chicchirichì hanno preso piede!

    Ma scusa non aveva trovato un'altro lavoro? già andato anche quello?

  7. si, si, le energie si trovano per una causa del genere!!!!

    è che ai sindacati ( a volte ma anche spesso) han le fette di salame e incitano chiunque…. senza addentrarsi nello specifico delle situazioni… perchè non ci sono soltanto datori di lavoro che sfruttano, come nel vostro caso.

    comunque sia… una causa di lavoro è una corsa ad ostacoli sempre. 

    in bocca al lupo!

  8. LANTERNA  gli incidenti accadono nonostante le protezioni…figurati senza!!! è vero che danno fastidio, soprattutto quando fa caldo, ma è sempre meglio che rimetterci una mano o un piede

    LERINNI….mi sa che ci vediamo, siamo al tribunale della grande metropoli

    BA potessi, potessi! sono quelle persone che la loro dipartita produrrebbero solo un respiro di sollievo da parte di tutti. nessuno lo vuole più vedere, nemmeno i suoi figli…che persone orrenda

    macchè  AGRI…quando ah saputo che di mobilità prendeva 1100€, di liquidazione una bella cifretta, ha visto bene di nn lavorare. nel frattempo è tornato nel suo paese xkè era morta la madre e ha ereditato parecchio, case e campi, che ha venduto e lasciato i soldi li….chi glielo fa di lavorare? però ha smesso di pagare gli alimenti il fetente….

    ILMARE  i sindacati fanno il loro lavoro e difendono i lavoratori ed è giusto xkè in giro ci sono persone che se possono ti fanno lavorare gratis, il problema è che alla fine ci sono leggi che per proteggere la parte più debole finisce col dare della garanzie anche ai miserabili che ne approfittano

  9. La sicurezza sul lavoro è importante ma, come dice sempre mio marito, la maggiore sicurezza sta nell'usare il cervello per ridurre al minimo il rischio. A volte disgrazie succedono per disattenzioni enormi… o per il mancato uso delle protezioni … con ciò mio marito si è anche creato un problema non indifferente alla caviglia.

  10. Purtroppo penso che i sindacati abbiano rovinato il mondo del lavoro con un'azione prolungata nel tempo tendente a fare del datore del lavoro un nemico comunque da combattere e così finendo con il mettere sullo stesso piano delinquenti e persone in gamba come voi e probabilmente con il danneggiare anche quel ragazzo che forse non avrebbe voluto comportarsi così.
    Sul parassita d'accordissimo con voi: tenete duro finchè potete!

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