tanto poi un analista darà  la colpa a me

intanto grazie, ma grazie di cuore. ho provato a riispondere a tutti ma è veramente impossibile
mi rendo conto che, prima come studenti e poi come genitori a questo punto ci si arriva tutti: che fare dopo la terza media? c’è chi ha fatto il liceo ed è stato un toccasana, altri un disastro. c’è chi ha fatto le scuole professionali ed è riuscito con le unghie a laurearsi….impossibile considerare tutte le variabili.

intanto devo rispondere a chi mi consiglia l’anno sabbatico (magari mettendolo a lavorare da suo padre…) che è impossibile perchè è contro la legge. dalla nuova riforma scolastica l’obbligo scolastico cresce da 16 a 18 anni, quindi anche se sei un cazzone che non ha voglia di fare nulla devi scaldare un banco finchè non sei maggiorenne. si è vero c’è la legge sull’apprendistato ma la trovo ridicolo se non patetico, pensare che in questi anni, dove sono a spasso laureati e persone con esperienza, ci sia un imprenditore che abbia voglia di pagare una montagna di ore di formazione per l’onore di avere un minorenne che non ha voglia di studiare.

quindi non di può rimandare la scelta, bisogna scegliere

mi si dice di lasciar scegliere a lui…..santissimoiddio ma così sarebbe troppo semplice! mio figlio non esprime preferenze e questa cosa ha smesso di farmi incaxxare quando per un attimo ho pensato come ero io….identica. a parte una predisposizione per lo scrivere, e la sfrenata passione per la letteratura.

c’è chi lascia capire che avendo un’azienda, in fin dei conti problemi di pagnotta non ne avrà mai. questo non è il nostro caso: noi concepiamo di fare questa vita assurda ancora per pochi anni; i nostri progetti per il futuro non prevedono di fare la fine di mio suocero, ma di goderci il fatto che siamo ancora insieme, in salute (si spera) e con la voglia di viaggiare. quindi i nostri figli dovranno vedersela come gli altri, non avranno il destino segnato come Re Mida.

io sento che ha bisogno di un posto dove maturare, dove capire cosa vuole diventare da grande, capire che solo impegnandosi potrà avere un futuro migliore. e non parlo di liceo o scuola professionale, parlo di togliere il cervello dal cellophane e cominciare a sudare per realizzare i propri sogni 
parlo di capire cosa lo rende felice e soddisfatto di sè e farne la propria vita

abbiamo deciso, farà un anno di liceo. se sarà bocciato pazienza, lo considereremo il suo anno sabbatico, ma a lui non glielo diremo mai, anzi, non smetteremo un istante di dirgli che ce la può fare perchè è in gamba

e per aggirare il professore sputasentenze domani chiamo il liceo e chiedo di iscriverlo direttamente, saltando le formalità del passaggio delle medie.

perchè il figlio è mio è lo maltratto solo io eheheheheh

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13 risposte a “tanto poi un analista darà  la colpa a me

  1. Ottima decisione con annessi e connessi. Mio fratello ha cambiato 4 scuole superiori nfino a che mio padre on lo ha messo a lavorare seriamente con sé facendogli fare ragioneria serale. più cazzone di prima, ma vedere gente molto più vecchia di lui con famiglia e lavoro che si faceva il culo per il pezzo di carta forse gli ha spiegato qualcosa.

    Ba

  2. Emily, tema appassionante vedo eh?? Io non sono intervenuta perchè sono scrittorroica. Ieri sera ho scritto un pamplet e stamane di nuovo. Pertanto visto che non mi piace sbrodolare a casa altrui, ho deciso di lasciarti solo un'amichevole pacca sulla spalla, stile mal comune mezzo gaudio, e le mie sbrodolate le sbrodolo da me.

    Coraggio sorella, ci siam passate tutte ed altre seguiranno!!

    :-)))

    /graz

  3. cara,
    avevo un cugino con volgia di studiare pari a zero, fissato con la carriera militare.
    a calci ha fatto il liceo, poi è entrato in accademia (in marina, per la precisione).
    ha trovato la sua strada.
    si è laureato, ha fatto carrier, ed ora a 30 anni copre un ruolo di responsabilità.
    magari anche a lui servono ordine e disciplina e non sapendosela dare da solo sente il bisogno di una struttura esterna.
    elgarm

  4. BA la strada è lunga. magari fra un anno gli scoppia il pallino della fisica o della chimica (bleah!) o scopre di essere un mago dell'elettricità. oppure si innamora di una ragazzetta e gli partono quelle poche cellule cerebrali presenti
    oppure a me trovano qualcos'altro e io avrò altro di cui occuparmi eheheh

    GRAZ  grazie x quello che hai scritto nel tuo post…lo so che ci sei sorella!

    ELGARM  in effetti questa sarebbe la soluzione più auspicabile….ma la vita di solito nn sceglie la csa più semplice….

  5. Ribadisco che credo che nessuno più di te o Re Mida conosciate il figliuolo e che sia giusto siate voi a scegliere visto che mi è parso di capire che da lui non viene nessun tipo di contributo nemmeno dialogandone tra voi tre.
    Ovvio che fai bene ad aggiorare l'ostacolo del professorone "so tutto io".
    In quanto a te non devi pensare che magari tra un anno ti troveranno qualcosa d'altro ma che tra un anno vincerai casulamente una grossa somma di denaro e tu e Re Mida intraprenderete in anticipo quei viaggi che sono nei vostri sogni e che vi auguro (da grande amante dei viaggi) di fare davvero!

  6. Ottimo e sacrosanto questo ragazzo ti stupirà come ha stupito tutti una certa Emily

  7. no PALUCA  allora nn mi conosci proprio nn progetterei mai il mio futuro su una improbabile vincita al lotto!!! (che poi nn gioco) ho progetti molto concreti x il mio futuro!!!

    ROSE e nn hanno ancora visto tutto eheheheh

  8. Bene sono d'accordo con te di iscriverlo al liceo (magari forse lo scientifico dove si può non fare latino e si parte dal primo anno con materie tipo fisica, biologia… e non si perde tempo con il greco.. e poi diciamolo con tutti i secchioni che finiscono al classico lui sarebbe un pesce fuor d'acqua). Puoi sistemare per bene il professore dando la preiscrizione ad un professionale e cambiandola in sede di iscrizione a giugno (si può fare).
    Spero che il ragazzo sappia la vostra scelta di non continuare con l'azienda  perchè potrebbe sempre sperare che un aiuto da suo padre possa sempre arrivare e che essa sia cmq una fonte di reddito.
    Un consiglio per il tempo dell'iscrizione all'università: non obbligarlo ad una facoltà a voi gradita. Ho vissuto sulla mia pelle le conseguenze di questa scelta imposta dai miei genitori con consegue gravi sulla mia vita lavorativa.
    Ciao e in bocca al lupo a te
    Lorma

  9. Lo so bene che non affuideresti il tuo futuro ad una lotteria (in questo siamo motlo simili) era una battuta scherzosa per comunicarti seriamente di pensare positivo in merito alla tua salute: so di essere un inguaribile ottimista eppure sono convinto che il nostro ottimismo e i nostri pensieri positivi abbiano influenza positiva sulla nostre salute e sul nostro fisico.

  10. Ottima soluzione! non ho voluto commentare il post precedente perchè mi rendo conto di avere una visione delle cose molto diversa e non sarei stata in grado di esprimere il mio punto di vista. Purtroppo nella nostra realtà il lavoro scarseggia a tal punto che un figlio all'università è un disoccupato in meno e forse per questo voi vi ponete tanti problemi di scelta. E poi smetterei di mitizzare i Licei, ho avuto due figli al classico ( come il 70% dei loro compagni delle medie) con risultanti altalenti ma sempre promossi e non hanno mai perso il sonno sui libri! Anzi ricordo che quando mio figlio maggiore era al liceo la mia sorellina minore era alla ragioneria e tra i due era lei che si ammazzava di studio! Quindi la tua scelta mi sembra la migliore…e poi non sarei così rigida sui risultati! Ho conosciuto secchioni laureatisi in poco tempo che nella vita non hanno avuto successo e ribelli scombinati che hanno vissuto con spensieratezza e allegria ma che al momento opportuno hanno saputo cogliere delle ottime occasioni. Insomma, secondo me il successo nella vita non lo si può garantire a nessuno! ciao e tantissimi auguri, Carla01

  11. ciao,
    guarda che lo devi iscrivere attraverso la scuola media, è la regola ! 
    Riguardo allo scientifico, è una scuola pesante, con molte ore di latino e matematica, perciò accertati che abbia predisposizione per questa materia, ma lui, cosa vuole fare, LUI??? guarda che dovreste chiederglielo e fargli scegliere la sua scuola consapevolemente, altrimenti vi odierà presto!!!
    credimi, consiglio i ragazzi e le loro famiglie da anni, debbono essere convinti, non forzati da noi genitori. In bocca al lupo!

  12. Ricordo un mio compagno di liceo (classico, sì, non tanto perché fossi secchiona ma perché per fare meno matematica avrei studiato sanscrito e ugaritico). Fino alla quinta ginnasio si trascinava tra una materia e l'altra, molto immaturo e un po' provocatorio. In quinta ginnasio si becca l'esame di matematica e studia con un prof in pensione. Al ritorno a scuola non lo riconoscevamo: gli è venuta una gran passione per la matematica, ha cominciato a interessarsi di attualità e storia contemporanea. Gli è cresciuta anche una grande autostima, al punto che, pur essendo oggettivamente molto brutto, all'ultimo anno si è messo con una delle ragazze più belle e intelligenti della scuola. Si è laureato in ingegneria e ora lavora in Polonia, felice e soddisfatto.

  13. ah ecco
    un po' rintronata lo sono rimasta anche dopo il liceo visto che questo post lo leggo solo ora e rende inutile il mio commento di prima!! 😀
    bacio e in bocca al lupo!

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