vorrei capire se sbaglio oppure no

silenzio stampa in tutti i sensi. niente blog, niente mail, niente cellulare, nemmeno sms; qualcuno cominciava a dubitare che fossi ancora in questo mondo (pat prima di passare a miglior vita ti avverto)
 

Re Mida con una brutta bronchite, e siccome era recidiva e 4 anni fa abbiamo avuto tutti la broncopolmonite la dottoressa gli ha dato l'antibiotico (e qui non si prende antibiotici da 4 anni), io invece ho preso la classico influenza che gira adesso, tosse febbre alta e un mal di testa feroce.
 

ho passato le giornate in uno stato catatonico, letto divano letto

domani ho la scintigrafia, spero di resistere almeno 15 minuti senza tossire, non ho nessuna voglia di rimandarla.

devo decidermi entro domani per la scuola di figlio piccolo e la decisione si complica: al colloquio i prof sono stati categorici, consigliano caldamente una scuola professionale, di quelle da tre anni per intenderci, sempre che sia promosso quest'anno. Io e Re Mida ci abbiamo pensato tanto, e crediamo che il ragazzino abbia le carte in regola per poter affrontare un liceo, è solo che non ha voglia di studiare. E allora che fare? iscriverlo a un enaip e bloccargli qualunque possibilità di proseguire con l'università? iscriverlo ad una scuola professionale? Re Mida dice che se non studia non riesce a fare nulla, tanto vale iscriverlo al liceo scientifico e sperare che maturi nel frattempo.

io sono molto confusa. da una parte penso al giudizio lapidario delle insegnanti delle elementari su figlia grande (ha dei buchi pazzeschi per colpa della scuola steineriana, non arriverà mai al livello degli altri, le prenda un insegnante di sostegno), a quello che hanno scritto a me le suore, e poi sputando sangue mi sono laureata….a volte i prof sbagliano, come sbagliano i genitori, però credo che spesso tutto nasca da una mancanza di fiducia sul ragazzo. Non avevano fiducia in me i miei genitori e i miei prof, e ho passato tutta la vita a dimostrare a tutti che si sbagliavano.
ma c'è un ulteriore problema: i prf sono fortemente contrari che figlio piccolo frequenti scuole "impegnative", tanto da arrivare a dire in più occasioni al ragazzino: "tu non puoi fare nulla di più di una scuola professionale di 3 anni, il falegname o il metalmeccanico, non ti sognerai certo a fare qualcosa di più!"

e così lui non vuole che io scriva liceo nella scelta perchè lo prenderebbero tutti in giro, compagni e prof

lo so che può sembrare pazzesco, ma bisogna capire la mentalità di un paesello.
nessun ragazzino della classe di mio figlio ha un genitore con una laurea: è abbastanza facile che nemmeno le ragazzine con 10 in tutte le materie pensino di affrontare un liceo….sento parlare di estetiste, parrucchiere, qualche ragioniera. E' ovvio che giudicano alquanto bislacco che io parli di liceo di un ragazzino con la media altilenante come mio figlio.Nessuna meraviglia: nell'anno di figlia grande di 4 classi di terza media lei è stata l'unica ad iscriversi al classico, e il commento di Perfida Suocera, cognata Zucca Vuota ecc è stato lo stesso: "un liceo? ma così dopo non hai nulla in mano!"

insomma sono disorientata: sono una grandissima presuntuosa che non è in grado di vedere quanto cazzone sia suo figlio oppure almeno io devo avere fiducia in lui?

comunque con questo figlio è proprio una questione di karma: mi viene in mente il giudizio finale delle suore per me, potrebbe essere applicato tranquillamente anche a mio figlio:
"dato il carattere impetuoso e poco costante di Emily, si consigliano studi a brevissimo termine"

questo è proprio figlio mio!

mamme, papà, prof….avete consigli? ascolto tutti, tanto poi faccio come mi pare eheheheh

Annunci

36 risposte a “vorrei capire se sbaglio oppure no

  1. fuggire tutti. Mica parlo della metropoli, basta una cittadina.
    l'accendiamo?

  2. Ecco, brava. fare quello che vuoi, meglio ancora, quello che vuole lui . . . ho sentito (e conosciuto)  di ragazzi che sono stati iscritti per forza al liceo e si sono smarriti (in tutti i sensi, capisci a mè . . . ) e adesso a 25 anni sono a fare il Dj in discoteca, e ripetono ancora : "se mi avessero lasciato fare la scuola che hai fatto tu!" . . . Poi ci sono quelli che hanno fatto lo scientifico per soddisfazione dei genitori, e sono passati ogni anno con 3 materie a settembre, e alla maturità . . . ancora oggi il loro risultato è un segreto di stato, poi sono andati alla Cepu per un diploma di perito e finalmente sono approdati a quelle Università private, convenzionate Confindustria . . .  So di ragazzi che (come al tuo) è stato detto più volte: "non capisci niente" ci si sono convinti e verso la 3° superiore hanno cambiato del tutto scuola, perchè erano maturati . . . altri no, ancora adesso si meravigliano se qualcuno dice loro "bravo/a" . . . i casi sono tanti, come fai, te ne accorgerai tra qualche anno se hai scelto giusto o sbagliato . . .

    Ci sono anche gli psicologi (credo) che con test adatti ti tolgono qualche dubbio! Almeno ti dicono che impostazione dare agli studi . . . per il mio punto di vista, fra un Liceo e un enaip, ci sono tanti altri indirizzi . . . La FigliaPiccola, ha fatto un Istituto d'arte, 3 anni + 2 e ha fatto la sua Università (che poi all'Università si è fermata ai primi 3 anni è una sua scelta, dice che  nel suo ambito vale più la pratica che la grammatica, ma ormai ha 25 anni!  

    Scusa la lunghezza, ma la scuola dei figli (o meglio queste valutazioni della 3° media), sono un argomento che mi risveglia tanti ricordi! Alcuni pessimi, alcuni comici! Il Figlio, i professori tutti compatti per mandarlo allo scientifico, lui mi fa:" Ma hai visto che faccia hanno quelli dello Scientifico? Hai visto mio cugino??? Io faccio L'agraria, poche classi, meno confusione!"  – La FigliaPiccola, professori concordi: "O la Scientifico o come seconda scelta, almeno il Classico!" e lei: "sì, sì, facci andare loro, il voglio fare Cinema, e farò Istituto d'arte!" . . . alla Grande: "Che cosa vogliono farvi fare i genitori? (prima scelta consigliata) e voi cosa volete fare? (seconda scelta consigliata)"!

    Adesso ti saluto davero e per un po' nonti disturbo con i miei commenti! Baci e abbracci, paf paf sulla spalla per tutto! R

  3. Non conosco tuo figlio ma posso raccontarti cosa è capitato a mia sorella. Figlia di lettori, famiglia affettuosa, la creatura ci ha messo cinque anni a terminare le medie – perché, come ripetevano serafici i miei: che ti piaccia o no la scuola la devi finire. Poi ha deciso di iscriversi all'istituto d'arte (5 anni). La passione per la ceramica ha trascinato il resto delle materie: ha sempre avuto voti alti. Si è letta libri extra per imparare ciò che non le insegnavano – tieni presente che nei suoi programmi di scuola, la storia iniziava dal medioevo. Si è poi iscritta all'università – senza avere problemi. Prova a sentire cosa desidera studiare tuo figlio, ecco. 
    In bocca al lupo 
    Lory 

  4. ehhhh  JULLALA hai ragione ci pensiamo spesso….

    FIORE  grazie. ho capito cosa vuoi dire…io sono disorientata e tutto quanto mi può aiutare.se mio figlio avesse le idee chiare gli farei scegliere sicuramente!!! ma nn ha la più pallida idea! lui vuole entrare in accademia ma x farlo deve fare un classico e mi sembra chiaro che questo è fuori dalla sua portata.  nn so proprio che fare

  5. no il professionale no, ma magari neanche il liceo (giusto per evitare la spocchia dei compagni)… Un tecnico commerciale buono? Io ho fatto un ITC di quelli vecchio ordinamento (ma sto parlando degli anni 80 eh?), uno dei primi con la sezione informatica (dove mi son buttata a pesce) e poi laurea, dottorato, e ora lavoro in universita' 🙂 dai dai che ce la facciamo!

    supermambanana

  6. Mio fratello era un ragazzino intelligente, ma non voleva studiare. Voleva fare il cuoco. I miei lo hanno iscritto allo scientifico, lui c'è rimasto fino a 17 anni, poi ha fatto i bagagli e se n'è  andato dall'Italia.
    Ora fa lo chef, ovviamente 🙂
    Però i professionali fino a un anno fa (in epoca pre riforma) erano proprio tempo perso. Ora non so neanche cosa ne è rimasto.
    Ma lui, a parte le prese in giro dei compagni, che vuole fare? Perché non si tratta solo di fiducia (e di conoscenze di base): per un liceo un po' di voglia di impegnarsi ci dev'essere. Tu ce l'hai messa, figlia grande anche, ma lui che cosa farà?
    (Ma che spreco una ragazzina con tutti 10 che vuole fare l'estetista!)

  7. LORY  ma è questo il problema lui nn ha qualcosa che gli paice fare, a parte l'hockey e sparare, ha la fissa delle armi e x questo vuole fare il militare ( fosse solo questo fare il militare…)
    se gli piacesse riparare biciclette, fare la pizza, disegnare cartamodelli……

    SUPER grazie dell'appoggio e della pacchetta sulle spalle, ti assicuro che serve tanto. il problema è anche che le scuole sono molto diverse da quando ci andavo io (anni 80) una volta la differenza era più netta. ora sono tantissime e molte confuse. secondo me lui è un commerciale nato, venderebbe ghiaccio agli eschimesi, ma che faccio, la cara e vecchia ragioneria? nn capisco nemmeno più come si chiama!

    LGO magari volesse fare il cuoco!!!! la trovo una scuola molto valida, con tante opportunità x lavorare all'estero! gliela abbiamo proposta ma nn ha avuto nessun entusiasmo.
    questo x dire che nn scarto un isituto professionale, ma nn gli enaip, quelli sono proprio l'ultima spiaggia

  8. Non azzardo consigli visto l'esito delle scelte fatte per i miei ragazzi…..non t'invidio, nemmeno un pochettino.

    Mi hai fatto tornare alla memoria un post di tanto tempo fa :
    Mi sono venuti tra le mani i miei quaderni delle elementari ed il libretto scolastico, la mia maestra scriveva che dovevo essere opportunamente spronata ma senza troppe lodi (?), alle scuole medie in prima sono stata giudicata troppo infantile, attitudini particolari : Nessuna; in seconda sono migliorata ma attitudini particolari: Nessuna, in terza me la sono cavata per merito del supporto familiare e mi autorizzano a continuare gli studi, attitudini particolari : Nessuna. Ho trovato anche la mia pagella della terza liceo: media del sette, per fortuna non ci sono i commenti.

    La vita per fortuna è un'altra cosa!

  9. Devi decidere davvero tu con tuo marito e tuo figlio. Sbagliamo tanto già noi familiari per i figli.. mi sento decisamente inadatta a qualsiasi giudizio per il tuo.
    Ti posso dire che sul mio giudizio delle medie c'era scritto qualsiasi scuola per il suo carattere deciso e caparbio e mio padre si è fatto aggiungere "tranne i licei" visto la sua avversione per queste scuole (giasentito no? non hai niente in mano ecc..) Così ho fatto ragioneria.

  10. Una professione non la impari alle professionali, la impari lavorando, quindi ribalterei i termini della questione. Intanto fagli fare un liceo che gli dà una preparazione ampia e altrettante possibilità, che poi se proprio si deve impiegare a 17 anni per vivere può sempre fare il lavapiatti o il manovale intanto che impara un mestiere.

    È un ragazzino intelligente e lo avete sempre stimolato dal punto di vista culturale, pensa a che ambiente si ritrova ale professionali, e che amici avrà e dimmi se dato il suo carattere gli può far bene.

    Io al liceo ho sempre preso voti minimi in tutto era uno scientifico, e ne sono uscita con grandi complessi, ma se fossi finita alle professionali sarebbe stato molto ma molto peggio, per il tipo di persone che hai in classe, le loro ambizioni e il loro metro di livellamento.

    mily, foste una famiglia con operaio fiat a rischio licenziamento e precarissima part-time il problema me lo potrei pure porre da un punto di vista pratico 9libri, spese, ripetizioni ecc.) ma queste voi nel bidget le avete già.

    Tuo figlio è un ragazzino che ha bisogno di maturare e ha bisogno di tempo, questo tempo un liceo glielo da un altra scuola glielo fa perdere.

    La mentalità del paesello lasciala a chi ci crede e lui meglio che comonci a vedere che studiando e impegnandosi se ne esce. perché credi che mi sia laureata con i supermassimi? perché vivendo all'Aquila toccavo con mano tutti i giorni che un'altra vita e un'altra mentalità erano possibili e che l'unico modo per non finire a lavorare tutta la vita con i miei era uscirne con le mie forze. infatti L'Aquila è stata il primo passo fuori.

    Poi queste cose le sai già.

    Mammamsterdam

  11. Però che cosa buffa la differenza di mentalità tra voi e da noi. Ai miei tempi chiunque avesse il tipo di posizione nel paesello che avete voi non si sarebbe proprio posto il dubbio (parlo di genitori laureati con azienda propria e posizone socio-culturale di conseguenza). A costo di farlo vivere 10 anni di ripetizioni il liceo e se proprio non avevi alcuna vocazione almeno Legge dopo ti toccavano, volente o nolente. Alla faccia dei professori.

    Che strana, per me, questa ossessione del niente in mano. a parte che dopo due anni di liceo può sempre fare la scuola infermieri.
     
    Dategli fiducia a sto ragazzo eccheccavolo (comunque mia cognata uguale, solo che la madre si è batuta per il liceo ed è stata quella con i voti migliori, che si è laureata prima e nella facoltà più difficile, mentre i fratelli tanto bravi a conti fatti hanno risolto meno) comunque figlio piccolo mio quell'andazzo lì sta prendendo, ieri la maestra ha chiesto un colloqui azz.

    Mammam

  12. iscrivilo al nautico! ma forse non siete vicinissimi al mare… 😦
    senza genitori e prof avrei scelto agrario, artistico o nautico… invece sono una di quelli a cui hanno consigliato (male) il liceo e ho incontrato prof poco motivati/motivanti. devo dire che i miei colleghi più cazzoni, x reazione, poi all'università hanno dato il massimo.
    secondo me i licei vanno benissimo ma è utile informarsi prima su dove si trovano i prof migliori! specie x le materie scientifiche… (oddio che brutti ricordi )
    comunque il fatto che ti somigli è molto incoraggiante. aspetto di sapere che cosa ha deciso il tuo istinto!

    Nakin

  13. ciao. Durante i tre anni, per vari motivi, mio padre aveva avuto contrasti coi prof delle medie al paesello… non è stato facile. Erano così piccoli che per colpire lui rendevanoi le cose difficile a me. Non ultimo il consiglio di fare una scuola tecnica e poco impegnativa… noi avavamo già deciso per il liceo classico e mio padre ha avuto la geniale idea di dirglielo. Risultato, mi hanno abbassato la media e alla fine non ero nemmeno certa di riuscire ad uscirne, è stata davvero dura… Poi ho fatto il liceo "in città", e ne sono felice, in 5 anni lisci… Quindi, per esperienza, non contraddire i prof, che figlio piccolo potrebbe avere ragione che è meglio non dire niente, e iscrivetelo dove pare a lui/voi… Tre anni anche fossero a non far niente meglio buttarli in qualcosa di stimolante, sai mai che gli si accenda la lampadina…

  14. comunque ci tenevo a dire che l'equazione 'non ha fatto il liceo = non puo' andare all'uni' non sussiste, eh? ora non conosco come son fatti i programmi attualmente anche perche' non vivo in italia da un pezzo ma il mio ITC aveva tutte le carte in regola per farmi fare una materia scientifica all'uni, cosi' come le ovvie economia o legge, della mia classe annoveriamo per esempio anche un full professor di ingegneria (certo fare lettere classiche sarebbe stato un po' un passaggio grosso, ma mi pare che qui non si parli di una carriera umanistica).
    Quindi anche io ribalterei la questione e mi metterei a pensare alle singole scuole con occhio attento, senza l'etichetta liceo/non liceo: come sono i professori? Si fa una discreta matematica? Ci vanno ragazzi fighetti o ci sono classi normali? Quanti diplomati degli scorsi anni hanno poi fatto l'uni? Quanti l'hanno finita (che non e' banale)? Insomma partite da un'analisi pragmatica dell'offerta in giro (ma che ve lo devo spiegare io a voi due?????)

    supermambanana

    PS: poi, nel clima odierno, non ci vogliamo ipotizzare una laurea all'estero, bella cotta e mangiata in 3 anni netti, o magari 4 con gap year in una company? siamo o non siamo nel villaggio globale? E in quest'ottica che sia liceo o meno la scuola superiore perde di molto la sua valenza.

  15. Ciao, ti seguo ormai da un annetto…e tutte le vicissitudini con figlio piccolo, secondo me, sono solo passeggere… e se adesso non ha voglia di studiare, in ogni caso, non si puo' falciargli le gambe e non dargli la possibilità di avere una carriera di studi piu' che onorevole… poi ci penserà lui a scegliere di impegnarsi o meno, ma la possibilità va data, eccome, a dispetto di tutte le risate degli altri …che sono PROPRIO fuori luogo….

    un abbraccio per tutto
    Emanuela

  16. ma lui, cosa vuole fare? (sì, niente, lo so, d'accordo)
    e quoto supermambanana, all'università ci si va anche senza arrivare da un liceo, e comunque con ottimi risultati -spesso migliori degli altri.
    un mio carissimo amico, iscrittosi a restauro architettonico dopo 5 tremendi anni di ITIS, che ha trovato difficilissimo -professori alle medie: per lui, solo cose tecniche!– ora si sta laureando con una tesi storica ed è il migliore tra noi per le ricerche in archivio, scrive come un romanziere e ha la storia nel dna.
    io sono arrivata a restauro architettonico dopo il classico e il primo anno è stato bestiale, problemi che sembravano insormontabili in disegno, matematica, statica etc.
    dopodiché superato lo shock è andato tutto ottimamente, media al massimo, rispetto delle tempistiche, moderata soddifazione. Ora, dopo aver avuto problemi con la tesi indipendenti dal mio corso di studi (discorso traumatico e troppo lungo), non sono più motivata e voglio fare l'insegnante di musica (sono iscritta a didattica in conservatorio), ma questa è un'altra storia -e comunque concorre a dimostrare che, nella vita, non si sa mai. Ma proprio mai.
    Imboccallupo.

  17. Consiglio per la tosse: destrometorfano in sciroppo a dosi da cavallo.

    Per figlio piccolo non so proprio cosa dire. Visto da fuori, concorderei con i prof: poi maturerà e potrà decidere di continuare gli studi. Però solo tu conosci tuo figlio, quindi la scelta spetta a te. Senza condizionamenti dall'esterno, però.

  18. Ciao Emily,

    chiedi al piccolo….

    acchiappa i piani di studio delle superiori, faglieli vedere e cerca di chiarirgli a cosa va incontro.

    CHE SCELGA LUI

    e amen!

    Cogny

  19. lettrice di solito silenziosa, vorrei dare il mio contributo

    c'e' chi matura prima e chi dopo, ma devi avere gia' una certa 'apertura mentale' di tuo per apprezzare le possibilita' che ti da un liceo. C'e' il rischio costante di non connettere con l'ambiente, non avere niente da dire/da dare, e alla fine di provare risentimento per una scelta che senti come non tua, e non applicartici per niente.

    Ho amici che hanno fatto geometra poi si sono fermati e ora lavorano con successo, altri che con geometra sono entrati ad architettura senza problemi, altri che hanno fatto i cuochi passando dall'alberghiero, altrettanto contenti della loro scelta.. l'etichetta 'liceo' non vuole necessariamente dire 'qualita' ', e viceversa.

    Ma.. (sto per dire un'eresia) e chiedergli se vuole fare un anno di pausa prima degli studi superiori, e nel frattempo fargli provare com'e' lavorare? Magari ha solo bisogno di piu' tempo, e certo, un anno a sedere sul divano non ti da' nulla, ma un anno in cui fai esperienza lavorativa puo' portarti a capire cosa vuoi fare.

    Credo tuo figlio (come chiunque) vada responsabilizzato. Se lo mettete su una scelta non sua, gli date qualcosa da rinfacciarvi per sempre ("avrei potuto avere successo ma…") e puo' mettersi metaforicamente a sedere a bordo strada, aspettando che passi il tempo.

    gio

  20. Purtroppo non ho tempo, al momento di leggere tutti i commenti e può darsi che finisca per rieptermi, ma poi tornerò perchè questi post sono importanti per tutti e ci fanno comunque crescere tutti.
    Io penso che:
    1) certi professori non si rendano ben conto del male che possono fare e quale è il confine oltre il quale non dovrebbero avventurarsi: dare conigli a dei genitori in colloqui privati è molto importante (consigli non diktat) sproloquiare davanti ai diretti interessati e per di più in pubblico è sciocco e malvagio.
    2) Al di là del fatto che non voglia giustamente essere preso in giro da professori e compagni, non scrivi quale sia la posizione del diretto interessato sulla questione, se ha delle aspirazioni, delle inclinazioni, insomma, LUI cosa vuole fare DA GRANDE?

    Chiudo riportando un quesito che ho già posto nel commento al post precedente e, visto quello che racconti all'inizio del post attuale, continuo a pormi: ma che ve l'ha fatto fare di tornare?

  21. mi stride una cosa e cioé la frase
    "devo decidermi entro domani per la scuola di figlio piccolo "
    sara perché ho filgie piccole… forse fra 10 anni la penso come te… ma al momento penso che sia filgio a dover decidere!….. e anche l'idea dell'anno sabattico lavorando e forse girando a imparare lingue non é male….

    beffy2

  22. Purtroppo non si può decidere per un anno sabbatico,l'obbligo scolastico è fino ai sedici anni.Scusa Emily,il termine per l'iscrizione non è il 12 Febbraio?anch'io ho un figlio che fa la terza media….

    Silvia

  23. DELPHINE  ma se ci sei già passata, racconta!!! mi serve l'esperienza di chi ce già passata!

    si ROSE ascoltare i consigli di tutti e poi decidere da soli! certo che sarebbe più facile se tutit facessero la loro parte…

    esatto MAMMAM hai detto una cosa che pensavo ma nn riiuscivo a dire. il piccolo ha bisogno di maturare, gli serve un anno di transizione, e deve farlo nel miglior ambiente possibile. grazie cara hai sempre la parola che illumina
    il dubbio me lo pongo xkè come ho già detto a lui nn penso che il futuro migliore x lui sia da avvocato da ing o medico, conosco fior di laureati a cui sputerei in faccia tanto sono vuoti. io voglio che lui sia felice, e credo che questo passi x forza attraverso un lavoro che lo faccia sentire in gamba, lo faccia sentire bene con se stesso. e poi l'azienda nn è sinonimo di futuro assicurato, ma proprio x niente.
    e nn ti preoccupare x tuo figlio…aspetta quando sarà più grande a preoccuparti!!!!!

    NAKIN ma tu avevi un'idea, un desiderio…mio figlio no!!! nn parla, nn riesco a cavargli niente dalla bocca! però sai che al nautico nn ci avevo pensato? adesso mi informo

    OCEANO  io nn voglio entrare in conflitto con i prof ma devo dare a loro il modulo di richiesta x fare la preiscrizione!!!

  24. direi che dovete metterlo al muro e deve scegliere lui, non voi…

  25. ciao Emily e tutte,
    leggo da tanto e non ho mai scritto, ero approdata qui alla ricerca di esperienze sui figli maschi preadolescenti e adesso non ti mollo più. Tutte le risposte di oggi  sono da incorniciare!! Emily, anch'io ho un figlio in terza media che mi ricorda tanto il tuo, tranne per il fatto che non prende note ed è molto "buono". Ma, anche qui non ci sono idee sue sulla scuola; mi sono resa conto che non sanno cosa li aspetti e sono anche molto preoccupati di sbagliare. Le open school e le presentazioni e i colloqui della psicologa della Regione a scuola poi, paradossalmente gettano ancora più nella confusione. Io potrei solo dire che le professionali sarebbero belle e utili, ma sono frequentate male (prevalenza di maschi pluribocciati, a volte caratteriali); la prof di lettere di Paolo ha detto "signora alle profess. suo figlio se lo mangiano" — sul foglio orientativo è vero hanno scritto "liceo", ma ho la sensazione che non abbiano grande stima di lui e io che lo seguo (lo faccio perché bisogna verificare costantemente l'ordine e che studi) so che già fa tutto ciò che può, non è il caso di quello "potrebbe fare di più", è un ragazzino medio, senza grossi talenti. Anche se di recente ho imparato a stimarlo di più perché legge tanto e gli piace la storia. Credo che farà lo scientifico anche lui (con dilemma se paesello con 2 classi o città con liceo molto "yeah", pareva un college americano e mi piaceva perché hanno il coro!! ma bisogna alzarsi presto!), perché sono io che temo il classico in quanto refugium dei primi della classe e temo l'arrancare per 5 anni; però preventivo supporto e lezioni di mate, nella quale non è molto bravo. Io conto molto (e auguro anche a TE ) una maturazione lenta e costante, come è stato per me stessa. Vorrei anche scendere dalla giostra della scuola competitiva e della considerazione solo per i superdotati, e i medi dove li mettiamo??
    cari saluti e auguri per tutto,
    Paola

  26. Ciao Emily, anche io sono una lettrice silente e posso parlare solo da figlia (nata e vissuta in un paesello del nord-est). A me consigli ne avevano dati decisamente pochi a parte una vaga cosa come le ex magistrali. Mi sono iscritta al classico e ho ripetuto la quarta ginnasio. E a distanza di 15 anni posso finalmente dire che quella bocciatura è stata utile, un'esperienza di vita e una pausa che mi ha permesso di crescere. A volte essere obbligati a studiare (come accade al classico) ti dà una spinta notevole dopo…e comunque avevo un compagno di classe come il tuo figlio piccolo…ora fa il ricercatore universitario. Non si sa mai.

  27. Consiglio spassionato : puo' anche darsi che tu non capisca che tuo figlio sia de coccio , questo non lo so visto che non lo conosco ( e non lo capisci tu figurati se lo capirei io )..
    Io dico : iscrivilo al liceo. Che tanto se matura matura. Se non matura non gli serve niente nemmeno la scuola professionale ( che anche li' chi vuole davvero imparare impara altrimenti escono allo stesso modo di come sono entrati ). Al limite se proprio vedrete che non ce la fa a cambiare siete sempre in tempo (,magari non una scuola professionale ma che ne so, geometra o ragioneria , meno impegnativi del liceo ma sicuramente "meglio" , come preparazione di base ( e il mio non è un giudizio negativo to su chi seriamente affronta una scuola professionale ) di una scuola professionale.
    Che poi nella peggiore delle ipotesi qualcosa nell'azienda di papà arriverà pure a fare …
    E ai professori che ti consigliano la scuola professionale puoi dire che si', ti rendi conto che forse il liceo è un rischio, ma che tu vuoi dare una possibilità a tuo figlio . E che loro si tenessero per se' i commenti ( anche se magari li fanno in buona fede )
    Il figlio è tuo no ?

  28. sono sempre la Paola di prima. Segnalo che l'istituto per geometri con la riforma non esisterà più, gli iscritti attuali finiscono la V e poi sarà assorbito dal Liceo tecnologico. Inoltre anche Il Commerciale non è facile neanche un po', due lingue e mat. finanziaria — insomma nessuna scuola è poco impegnativa, questo è chiaro. Mi sono fatta l'idea, non so quanto balenga, che i tecnici ti fanno sputare pallini per 5 anni (tante materie, tante ore anche al pomeriggio) ma poi potresti in teoria andare a lavorare (ma ne vogliamo parlare di una disoccupazione giovanile al 30%?), al liceo -forse- hai meno materie e tempi più lunghi perché poi avrai anche l'uni per forza. Cmq adesso già prima di Natale del I anno, se proprio vedono che il ragazzo non è adatto, c'è il riorientamento ed è possibile cambiare scuola "in corsa".

  29. Emily, so che è figlio tuo e lo conosci meglio di me. Ma non ci posso credere che un ragazzino non abbia alcun tipo di interesse (non dico di passione). Se posso, un anno di liceo – classico o scientifico non importa – non ha mai ammazzato nessuno. Alla peggio lo bocciano. E' importante – a mio avviso (scusa se il tono sembra da maestrina ma parlo di una mia esperienza personale) che sto benedetto liceo vada a farlo fuori dal paesello. Così i professori non sono condizionati dal giudizio dei predecessori. Perché quanto pesa il pregiudizio!!! Ho letto senza mai commentare. Quindi se posso, consiglio pure che durante l'anno di liceo tu non ti occupi del suo rendimento scolastico. Se studia bene. Se non lo fa sarà bocciato. Al massimo puoi rispondere a domande. Così potrebbe diventare un anno sabatico – visto che la creatura è posto con gli anni, se ne perde uno e si schiarisce le idee male non farà!!! Scusa se il tono pare da maestrina
    Lory 

  30. A me avevano detto magistrali. Ma io mi ero imputata sul classico. E furono 5 anni di grande impegno entusiasmo e soddisfazioni (maturità a parte…ma quella terno al lotto era)Ma lui, che vuol fare?
    deb

  31. Il mio consiglio è di dargli una possibilità che sia una sola, ovvero di iscriverlo al liceo e se si fa bocciare dritto a scuola professionale, segargli le gambe in partenza mi sembra molto brutto e demotivante.
    Anche di me hanno detto peste e corna alle medie e a 24 anni sto per laurearmi per la seconda volta^^
    In bocca al lupo Emily!

    Val

  32. …molto spesso, battendo e ribattendo, i professori o gli educatori in genere, convincono i ragazzi che non rispondono alle loro aspettative che non sono e non saranno mai capaci di fare di più! Una ragazzina che veniva a ripetizioni da me, mi era stata presentata dalla madre come "l'asina"… lei stessa quando non riusciva, si giustificava dicendo che non dovevo aspettarmi altro perchè lei era un'asina. Dopo un paio di mesi di incoraggiamento, la ragazzina in questione ha preso coscienza delle sue potenzialità e ha recuperato alla grande tanto da non avere, con mia grande soddisfazione,  più bisogno del mio aiuto.
    Conosco un'altra ragazza che dopo due anni persi ad una scuola professionale ha conseguito brillantemente la maturità classica per proseguire  con l'università.
    Secondo me, considerata l'imminente scadenza, potresti scriverlo alla scuola professionale per non contrariare i professori che insistono su quell'indirizzo (lo fanno sicuramente perchè temono le critiche dei colleghi delle superiori) e alla fine dell'anno chiedi il nulla osta e lo iscrivete nella scuola che lui con più calma e senza l'alito al collo di nessuno sceglierà…prospettandogli che nello stesso tempo potrebbe magari coltivare la passione per le armi in un poligono di tiro…
    Un abbraccio e un in bocca al lupo per tutto…
    Selene63

  33. Prima di tutto un abbraccio da un'altra che latita da un po' sul blog. 

    Poi. Ma che razza di professore è questo?!?!?!
    Purtroppo succede. Oooo se succede. Quasi a tutti. 
    Per me è stata la Prof. di Italiano. Mi ha dato praticamente dell'analfabeta. Con molto orgoglio sono tornata dopo un 110 e lode in Filosofia da lei. Ha comunque avuto da dire che "la laurea la prendono proprio tutti". Stronza fino alla fine, eppure io sono contenta.
    Con mia sorella anche quella di italiano. Le ha detto che per fortuna era una bella ragazza così poteva sistemarsi con qualche marito che lìavrebbe mantenuta. Mia sorella ha cambiato scuola, non ha fatto l'università ed è andata subito a lavorare e ora ha una stupenda carriera. 
    Con mio fratello non mi ricordo. L'hanno sempre massacrato e lui più fragile si è sempre fatto influenzare e ha sempre fatto una fatica mostruosa. 
    Ora è un gran lavoratore che ha fatto una fatica pazzesca a finire con sto liceo, ma che alla fine ce l'ha fatta e per fortuna ha sempre avuto voglia di lavorare.
    Forse fa parte della vita, ma io penso che certa gente dovrebbe venir denunciata. 
    Non ho un vero e proprio consiglio da darti. Difficile poter giudicare. A parte che credo che uno studio professionale non abbia nulla di male, qui si tratta di capire le potenzialità di tuoi figlio. Cioè lui vuole fare l'elettricista? Che va benissimo secondo me. Ma se lo fa perchè un deficiente di prof gli ha detto che non è in grado di fare un liceo….allora no. Qui io insisterei di brutto. Davvero.
    worldwidemom

  34. non riesco a leggere cosa ti hanno commentato gli altri perché vado di corsa, ma dovevo assolutamente dirtelo: liceo tutta la vita!
    non so come sia possibile giudicare un ragazzo dalle medie, potergli precludere l'accesso a una formazione migliore già a tredici anni, ma per esperienza credo che sia crudele, stupido e controproducente. hai presente la storia della profezia che si autoavvvera? ecco.
    alle medio ero rintronata, una vera sfigata, neanche me lo ricordo ma stavano per bocciarmi in prima media. al liceo, lontata da quella brutta gente che mi aveva circondato per tre anni, sono rifiorita, e mi sono laureata e mi hanno pagato un master post laurea perché ne avevo le qualità. non te lo scrivoo per farmi bella, ma perché credo fortemente nel fare e nel cambiare, e se non si dà la possibilità ad un ragazzo di scegliere di fare il falegname sapendo cosa pensava socrate della vita, si fa un danno al ragazzzo, alla sua famiglia, e alla società intera. insomma una formazione più ampia lo aiuterà comunque, se sceglierà di fare un mestiere, troverà il modo migliore per impararlo con voi accanto, ne sono sicura!
    facci sapere

  35. Cara Emily quanti commenti che sicuramente ti avranno già ben consigliata, ma se l’impatto tutti adesso non mi rimane poi il tempo di risponderti. Io ho fatto il professionale e poi gli ultimi due anni all’Itis per prendere il diploma. Ma e’ stata una mia scelta! Se voi vedete invierei figlio delle potenzialita’ fate in modo che le veda anche lui. Forse e’ vero che non ha voglia di studiare, forse e’ solo ancora un brutto anatroccolo che deve trasformarsi. Nel tuo post non dici pero’ cosa vorrebbe fare lui! Si può anche provare a fare un anno di liceo e se ci si riprende conto che non da per lui passare a un professionale. I professionali insegnano un mestiere ( nei limiti di quanto possa fare una scuola) e non c’e niente di serie B in questo. Non prendetel da questo punto di vista. Ma il ragazzo da grande che vuol fare?

  36. Anno nuovo errori vecchi. Il commento precedente e’ mio. Un abbraccio Gloria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...