la Mamme con le Certezze

quando è nata figlia grande, ero completamente a digiuno su come si fa a "tirarlo su"

ogni persona che passava mi dava il suo Consiglio, e c'era tutto e il contrario di tutto

"devi allattare quando lei piange! ma sei matta? ogni 3 ore…e se dorme la svegli!!!! deve dormire a pancia in giù! deve dormire sul fianco! deve dormire a pancia in sù! ma la devi lavare tutte le sere! l bagno tutte le sere? ma sei matta! non ha bisogno! non farla stare insieme agli altri bambini, le passano le malattie! falla stare con gli altri, che si fa gli anticorpi! se allatti devi mangiare solo finocchi….! con la baby sitter? con la nonna? al nido??? vabbè devi laurearti, ma non puoi aspettare che sia cresciuta? ma la vesti troppo!  secondo me ha freddo….."

insomma, ero incompetente ma non è che fossero d'aiuto questi consigli, mi mettevano in uno stato d'ansia pazzesco, la sensazione era di sbagliare sempre e comunque

persino quando ho provato ad inserirla alla scuola steineriana; non me l'accettavano all'asilo perchè fino a 4 anni il bambino deve stare con la mamma, altrimenti chissà che guai

io da questa esperienza orrenda (i primi mesi di vita della figlia sono un incubo che odio ricordare) ha ricavato che quando una neo mamma mi cheide un consiglio, io dico sempre: "guarda, con i miei figli ha funzionato questo….ma ogni figlio ha bisogno di strategie diverse, provale tutte….."

questo per dire che penso che nessuna soluzione sia giusta o sbagliata a prescindere.

soprattutto per quanto riguarda il problema di sistemare il piccolo nei primi anni di vita: c'è chi sta a casa con i figli, c'è chi li manda al nido subito, c'è chi si organizza con la nonna, chi con la babysitter: non mi permetto di giudicare perchè sono scelte che spesso per le mamme sono sofferte in ogni caso

ma oggi ho faticato a stare zitta

incontro la moglie di un vecchio amico: mi spiaga con molto sussiego che nonostante lei abbia studiato tanto, ha deciso di sacrificarsi per il bene della figlia……e quindi non lavora.

"sai la porto al nido solo la mattina, la vado a riprendere dopo il pranzo, perchè il sonnellino se lo fa a casa sua….
ma scusa, ma non hai detto che non lavori? perchè il nido?
perchè alla mattina voglio farmi una spesa in pace, andare dal parrucchiere, dall'estetista!!!! ho bisogno dei miei tempi e dei miei spazi!

eccerto, come no. è un gran sacrificio quello che fa per la figlia, ne è proprio convinta.

beata lei che ha già così tante Certezze

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18 risposte a “la Mamme con le Certezze

  1. Si certo… io le vedo le mamme che si sacrificano per i figli e non vanno al lavoro…. stazionano davantialle scuole perse in chicchiere fino alle 10…

  2. (Pat: questi lughi comuni sulle mamme che non lavorano mi fanno venire l'orticaria…)

    Emily io questa volta dissento: ognuno nella vita ha il diritto di fare quello che lo fa stare bene, anche se differisce dagli schemi mentali altrui o comunque da quelli comuni. Se questa persona che può permettersi di non lavorare, pensa che per il suo equiliobrio e per quello della famiglia sia meglio così perchè criticarla? Meglio che al mattino si faccia le sue cazzate e magari al pomeriggio è rilassata e disponibile etc etc con la figlia…meglio così che non una madre isterica e frustrata perchè, in virtù del fatto che non lavora, deve espiare questa colpa (il non essere produttiva) stando tutto il giorno con la bambina (e solo chi ci è stato sa quanto può essere pesante, fisicamente e psicologicamente).

    Del resto chi l'ha detto che bisogna sempre sbattresi, sacrificarsi, fare la cosa giusta o quella più difficile? Queste mi sembrano le tue certezze nello scrivere questo post, quindi vedi che ne hai anche tu di certezze…

    Certo se poi al pomeriggio prende la figlia e la piazza dai nonni o non la guarda nenache perchè deve fare i mestieri che non ha fatto la mattina, allora la faccenda cambia, e molto. E l'unico appunto che mi viene da fare è che viene tolto un posto al nido a chi veramente ne avrebbe bisogno…ecco questo è un motivo valido per criticarla.

    Oggi sono un po' inacidita, SPM e nono giorno di marito in malattia, se sono risultata troppo acida chiedo scusa.

  3. Io di solito difendo le mamme che si prendono "i loro spazi": io stessa mi sono sempre ricavata il mio posticino per i miei corsi di danza o di sceneggiatura o di quello che mi pareva, e non mi sembra che tu emily sia da meno (almeno, da quando ti conosco).
    Però c'è un però: io lavoro, guadagno i soldi che spendo nei "miei spazi" e ho sempre cercato di ricavare il mio tempo da momenti in cui i miei figli sono con il papà o con i nonni.
    Se venissi mantenuta da mio marito, avrei molti più scrupoli a mandare i miei figli a un nido part time (350 euro al mese come minimo) per ricavare i miei spazi, soprattutto quando ciò non mira a un arricchimento personale ma a qualcosa di superfluo.
    Se invece il discorso è: mio marito guadagna benissimo, il bambino si annoia a giocare con me /  sente il bisogno di socializzare (Amelia si annoiava tantissimo da sola, quando era ancora figlia unica), faccio un favore a me e a lui, allora ci sto.
    Io non sono dell'idea che ci si debba sacrificare per i figli o che gli si debba stare attaccati fino ai 3-4 anni (anzi), ma spesso questa storia degli "spazi" mi sembra un modo per allontanare la paura di dover accettare di essere madri. Parlo per mia esperienza, non per giudicare quelle altrui.

  4. PAT ho fatto parte di quelle mamme……

    LVB  lo so che i luoghi comuni fanno girare le palle ma parlo x esperienza diretta: sono stata una casalinga e in un certo senso lo siamo tutte.
    però credo, (è la mia opinione!!!) che quando fai la scelta di non lavorare, sempre se è una scelta, devi assumerti tutto quello che ne consegue.
    stare a casa significa lasciare che ci sia qualcun altro che si preoccupa di pagare i conti, significa nn avere nessun padrone del tuo tmepo e della tua qualità del lavoro. significa potersi prendere i propri spazi e i propri tempi.
    però secondo me significa anche prendersi la responsabilità dei figli.
    o almeno, nn avere il coraggio di parlare di sacrificio, tutto qui

    LANTERNA  esatto. hai scritto quello che penso io. nn voglio che si ricada sulla solita discussione se lavora di più la mamma casalinga o quella lavoratrice, è una guerra insulsa e alimentata da qualche idiota che fa una bandiera di ogni cosa.
    anche io penso che mi farei scrupoli a spendere dei soldi x mandare al nido se sono a casa, come mi farei degli scrupoli a tirarli su dal letto presto xkè devo andare dall'estetista. x queste cose ci sono i nonni, le babysitter
    e parlo anche io x esperienza, nn voglio giudicare le scelte degli altri

  5. sgrunt sgrunt sgrunt

    che discorso del biiiip la tua amica 

    Avrei rinunciato volentieri ai miei "spazi" per tenermela a casa ancora un po' e sono d'accordo con LVB tolgie il posto a chi magari ne ha davvero bisogno

  6. concordo appieno, con il commento che hai fatto a LVB, e concordo con lei sul fatto che magari toglie il posto a qualcuna che magari ne ha veramente bisogno..
    certe cose non le capisco, se sei a casa, sei a casa….stop, quindi un minimo dei figli te ne devi occupare..
    la mia per farla giocare la portavo un'ora al mattino e non avendo la macchina stavo fuori dall'asilo con il passeggino ed unl libro, per poi riprenderla, ma aveva due anni…se no non avrebbe giocato con nessuno non avevo amiche all'epoca.
    poi sono passata a lasciarla due ore e stavo sempre fuori, poi ai tre anni andava due ore al mattino ed un'ora al pomeriggio…insomma una gran faticaccia fisica perché stavo in giro tutto il giorno e non combinavo nulla, ma lei era felice di poter giocare con altri bimbi..

    poi ognuno fà la scelta migliore, pero' io mi sono e mi sacrifico per la mia..

  7. mi sa che l'unica certezza che ha questa mamma è che le piace "la bella vita"……altro che "sacrificarsi"….tze!

  8. ragazze belle non sono luoghi comuni. Io LE VEDO tutti i giorni

  9. @lapatrizia – Concordo con te! Non contente della mattina , anche all'una arrivano un quarto d'ora prima e stanno lì un quarto d'ora dopo usciti i bimbi così quest'ultimi possono giocare nel parcheggio mentre loro babano!
    Lorma

  10. Dev'essere un bel sacrificio andare dall'estetista di mattina, dai! 🙂
    No, davvero: sottoscrivo quello che dice Lanterna.

  11. Si, anche io mi dissocio. E sono una donna che da sei anni fa “solo” la casalinga e la mamma a tempo pieno e non ho mai usufruito del nido.
    Ma qualche mattina rinchiusa in casa con la bimba di cinque mesi avrei tanto voluto avere un aiuto, anche soltanto per andare a fare la spesa senza passeggino e pianti vari. Ma credo come tutte le mamme, in fondo!
    Quindi capisco anche questa mamma, ma come dici tu a patto che non si parli di sacrificio.
    E poi non è la stessa cosa che lasciarsi aiutare dalla nonna di turno?????

  12. ma qual e' il problema se vuole un po' di spazi per lei…?

  13. Eccomi qui: mi sa che, nonostante mi sforzi sempre di mantenermi su posizioni politically correct, questa volta mi tocca pronunciarmi…
    Sinceramente a me, che da 8 anni, senza assolutamente aver mai pensato che si trattasse di un sacrificio, ho scelto di stare a casa coi miei figli e di questa scelta mi sono assunta ogni responsabilità sia economica che logistica (leggi "non ho aiuti né in casa né per i bambini, quindi mi faccio un gran mazzo"), queste donne che stanno a casa e fanno ben poco oltre ad occupare i loro spazi innervosiscono perché, col loro oziare in bella vista tra palestre, bar e centri estetici, fanno passare l'idea che questa sia la vita di tutte le "mamme a tempo pieno"… mentre la mia realtà di fac-totum sembra in ballo come una trottola è completamente diversa!
    Però, per carità, ognuno giustamente rimane libero di fare ciò che vuole. E di Certezze ognuno sicuramente ha le sue… Non dobbiamo per forza piacerci e stimarci tutti.

    Un abbraccio, Emily 🙂

  14. errata corrige: SEMPRE in ballo come una trottola…

  15. esatto  AGRI  è una questione di assumersi la responsabilità delle proprie scelte….e di sentire che non è un peso ma il senso della tua vita

    ALLE  anche io avevo il rpoblema di farla giocare con bimbe della sua età e facevo esattamente come te. se scegli di esser mamma come lavoro e hai la fortuna di poter scegliere, nn è che poi la sbologni ad altri….

  16. Saggia Emily.. beata lei che non ha bisogno di lavorare!!!

  17. D'accordo con paluca.
    Ci sono donne che non hanno alternative: lavorano accettando ogni tipo di ricatto e si accollano le responsabilità della casa e della famiglia, alcune persino rimaste sole a fare da madre e padre ai figli, senza potersi permettere un aiuto in casa, mediando e arrancando su tutti i fronti.
    Ce n'è qualcuna anche a qualche scrivania dalla mia.  E da loro ho ascoltato storie incredibili chiedendomi poi: ma come fanno?

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