stare dall’altra parte

"si lavoro ce ne è anche troppo, non capisco perchè gli stronzi dei miei padroni mettono in cassaintegrazione, siamo chiaramente sottodimensionati e ci tocca correre tutto il giorno, e poi col cavolo facico le ferie quando comoda a lui, le ferie sono sacrosante e sono un diritto non faccio una settimana ad ottobre solo perchè c'è meno lavoro"

"non so più come pagare stipendi e fornitori, le banche non danno più prestiti, ho i leasing delle macchine da finir di pagare. se arriva una richiesta d'offerta c'è sempre qualcuno che lo fa a meno, ogni giorno un'azienda salta e tira il pacco ai fornitori, non ne posso più di lavorare 15 ore e non prendermi soldi, anzi, rimettercene ogni giorno"

al contrario di quello che pensa Re Mida, io non credo che operai e imprenditori saranno mai dalla stessa parte.

si possono condividere valori e obiettivi per un certo periodo e per un certo scopo, non si torneranno agli scontri e alla lotte che hanno segnato gli anni 80, ma ci saranno sempre due barricate, ci saranno sempre due mentalità che si scontrano

io ascolto tanto, a differenza di anni fa dove mi piaceva tanto il suono della mia voce, ora sto zitta e ascolto: se trovo una persona interessante poi, divento muta.e di persone intelligenti ce ne sono da entrambe le parti, come di idioti naturalmente

questo per dare una parziale risposta ai commenti del post di ieri

la crisi c'è e continua: trovo schizofrenico che ci sia una parte di popolazione che si preoccupa di mettersi in coda alla notte per avere l'ultimo modello di telefono e l'altra parte non arriva a mettere insieme pranzo e cena.

trovo delirante vedere che per una stagione di lettino in prima fila in una spiaggetta del veneto (che non è certo montecarlo…) si possa chiedere 1200€ e poi la maggioranza delle persone che conosco non potrà fare ferie quest'anno.

per me è inconcepibile guardare una vetrina di scarpe e non vedere nulla che costa sotto i 50 € anche per i ragazzi: per i miei figli c'è da anni una politica di rigore quasi francescano: un paio di sandali e un paio di scarpe da ginnastica e un'infradito….basta. (poi vanno a trovare i cugini nullafacenti e hanno armadi pieni….mah!)

cosa voglio dire con questo post?

non lo so nemmeno io, forse voglio non essere fraintesa quando parlo di lavoro. lo so che è durissima in questo momento, ma dal mio punto di vista lo è per tutti. c'è chi è intelligente e in qualche modo si industria, c'è chi non ha voglia di fare nulla e sta a casa a piangersi addosso. ma da entrambe le parti della barricata, perchè ci saranno sempre, con buona pace di mio marito e dei suoi discorsi della barca in mezzo alla tempesta, dove se tutti remano si esce tutti salvi: secondo me uno che invece incrocia le braccia e fuma, oppure quello che pensa che sia sufficiente ordinare agli altri di remare ci sarà sempre

vabbè, mai negato di essere stronza, ma qui almeno dico quello che penso

Annunci

12 risposte a “stare dall’altra parte

  1. Emily, non so se ti ho fraintesa, può darsi. E sicuramente mi scuso se ti ho urtata. Il punto è che padroni e lavoratori (per usare due etichette VECCHIE ma chiare) hanno finalità, obiettivi e punti di osservazione differenti che possono convergere in determinati momenti ma che non potranno essere sempre le stesse anche se di mezzo c'è l'azienda come corpo vivo che va e deve essere tutelata per il bene sociale oltre che quello dell'imprenditore e dei lavoratori.Io non ci trovo niente da ridire circa il fatto che l'intraprendenza, la capacità, la disponibilità a rischiare si trasformi nel tempo in ricchezza e agio personale. Così come può accadere il contrario quando le condizioni sono avverse. Diciamo anche però che spesso nella (s)comoda posizione imprenditoriale non ci si ritrova solo in virtù delle proprie caratteritiche positive ma grazie ad un solido gradino su cui si ha avuto la (s)fortuna di nascere.E credo sia dallo scambio e dalla comprensione delle prospettive dell'altra parte si può arrivare ad una posizione di equilibrio virtuoso in cui tutti ci guadagnano. Ma questo richiede dosi di saggezza che non tutti hanno ed è quindi più facile che fallisca o non riesca in pieno, che il contrario.E sono completamente d'accordo con te che le derive che si vedono sul nostro mercato (di qualsivoglia di settore si parli) sono orribili ed inquietanti. Dimostrano che per svariati motivi questa crisi ha diviso la società in due grandi gruppi che marciano a velocità differenti: tutti quelli connessi in qualche modo alla produzione ne sono afflitti a volte anche pesantemente, tutti gli altri no, a volte anzi ci si sono fatti le "palle d'oro".Un sistema politico che non fosse fatto di pagliacci arraffatutto avrebbe dovuto capire e cercare di correggere questa tendenza in qualche modo, sebbene non sia facile nemmeno pensarlo.Detto questo però quello che mi dà fastidio è questa nozione di fancazzismo che spesso trapela in affermazioni come le tue. Io penso che la gente abbia il diritto di poter essere una mezza tacca, di non sapersi adattare al cambiamento, di voler stare nel proprio orticello e non avere rogne. E' probabilmente giusto che costoro abbiano meno di altri, più duttili ed intraprendenti, ma non è giusto che non abbiano un posto nella società. Ritorno al mio parlare di pane e lardo. Se ami guardare nel vuoto tutto il giorno e per fare questo ti basta la pagnotta e quindi fai il minimo indispensabile per ottenerla, se non rubi, se non commetti atti disonesti ma ti limiti ad essere passivo o poco intraprendente, non credo che nessuno possa arrogarsi il diritto di giudicarti. Tutto lì.Anche se ovviamente una persona intraprendente, aperta al cambiamento, disponibile e duttile funziona molto meglio in una logica aziendale. Chiaro che l'azienda ha il diritto di scegliere, cosa che tu hai giustamente fatto. E chiaro anche che questo discorso porta lontano.

    Ma non mi piace la nozione del fatto che se io ti metto in cassa integrazione e tu vai al mare, se io ti metto in cassa integrazione e tu ti stranisci, o se ti lamenti o se non sai approfittare della situazione allora sei un fancazzista. Questo non mi piace.In assoluta (verbosissima) amicizia/graz

  2. Pienamente d'accordo con te.Ci sono persone intelligenti che capiscono e con quelle si può remare insieme, come dice tuo marito, ma sono così poche…La maggior parte delle persone che conosco sono degli idioti, da questo punto di vista, e non vedono più in là del proprio naso. E pretendono e basta.

  3. ops! dimentico sempre che su splinder mi devo firmare, scusa. Il commento anonimo che si dice d'accordo con te è mio.Claudia-cipi

  4. concordo appieno, e non sei stronza sei solo realistica ed obbiettiva!!

  5. Provati da una situazione simile a certi tuoi resoconti, mi trovo pienamente d’accordo con ciò che scrivi in questi due ultimi post.
    È nell’intelligenza delle persone che si possono gettare basi solide. Vanno bene i diritti dei lavoratori ma bisogna ricordarsi dei DOVERI.
    Dipendenti e Datori di lavoro, due realtà diverse ma lo sono solo quando si trovano dipendenti con poca voglia di imparare, migliorarsi, accettare cambiamenti.
    Lo so, mi scotta ancora una brutta vicenda che mi rende ora molto diffidente, ma è tutto molto difficile, ultimamente per tutti..

  6. non darti della stronza, a volte in certe posizioni si devono fare delle scelte, impopolari che siano, e tu hai fatto la tua scelta, non fartene un cruccio. Un bacio, Valewanda

  7. L 'onestà e la qualità delle riflessioni di Emily sono sprecate in un paese come questo.Winston Churchill nel 1943 disse " ….strani questi italiani….perdono una guerra come perdere una partita di calcio ….e  viceversa …"Condivido in toto quanto da Emily asserito.Questo rappresenta ,per me e molti altri, una sconfitta dolorosa.Negare l'evidenza quotidiana sarebbe però sofferenza maggiore.Emily candidata a Presidente del Consiglio e tornerò a votare dopo anni di assenza . ( oggi  è una farsa ).Oggi alle 16 , come da sempre quando gioca l'Italia nei mondiali, andrò a lavarmi la macchina. Forza Azzurri che se andate ai tempi supplementari riesco a fare anche la spesa senza gente tra le p…..Antonio La Trippa (devoto di Emily)                              

  8. Come ti capisco!!!E io che ci sto spesso in mezzo?Fra datori e dipendenti ed entrambi mi guardano come fossi un becchino!Mettiamoci pure gli aministratori dell'agenzia delle stronzentrate…Ragazzi..la verità è che siamo di fronte all'involuzione dela specie:abbiamo anteposto il benessere materiale ai veri valori e "viviamo" la vita che terzi sconosciuti ci hanno proposto tramite i media.Che sia tempo di svegliarci?Mah! Secondo me la massa ronfa della grossa.Cognyps. son d'accordo con quello sconosciuto che si firma Antonio la Trippa:      EMILY FOR PRESIDENT!!

  9. ehehe…….adesso i vostri operai non vi chiederanno più orari strani per le partite…. e voi vi beccate le code hai ricevuto qualcosa???

  10. GRAZ  ma io nn ho mai detto che sei un fancazzista se vai al mare, anzi, ma nn farmi venire i sensi di colpa a me che tu nn ce la fai quando hai già programamto 20 giorni di albergo in croazia!!! io nn me le posso permettere!in quanto al problema dei buoi, io nn ho nulla contro le persone che si accontantano, i cd mediocri, quelli che decidono di nn svenarsi e di nn impegnarsi, il problema è che questi cd buoi pretendono di vivere e di avere gli stessi risultati di quelli che si smazzano….se poi questi buoi li devo mantenere io ti assicuro che un po' da sclerare ti viene…CLAUDIA CIPI appunto. se queste persone che preferiscono vivere senza sudare capiscono che il rovescio della medaglia è uno stile di vita standard, a me sta bene. ma nn sopporto chi nn fa nulla e pretende da chi invece si impegna, nel nome di una presunta fortuna…fortuna una minkia! opsss quando ce vò ce vògrazie ALLE  sei sempre dalla mia parte!

  11. io, come te, non credo che "padrone" e "lavoratore" possano remare COMPLETAMENTE insieme.quando va tutto bene, conosco operai, tecnici, impiegati orgogliosi del proprio lavoro.però quando va male, ognuno deve remare dalla sua parte, e c'è equilibrio se c'è contrattazione.il mio caso personale:lavoro in una piccola azienda, che per 15 anni è stata per i soci una piccola attività libero professionale gestita in toto dalla segretaria di turno. nel 2009 si sciolgono e si decide di ripartire, con uno solo dei soci. io ero dipendente da un anno e mezzo. per fare andare bene "l'investimento" del mio capo, mi sono inventata di tutto, mi sono presa tante responsabilità, ho cambiato fornitori, ho fatto da commerciale. insomma, ho trattato l'azienda come se fosse la mia famiglia. e l'ho fatto bene, tutto ciò, ma ci sono comunque i debiti dell'investimento iniziale, clienti grossi che falliscono, clienti pubblici che non si sa quando pagano.io che faccio? mi sono stancata del cocopro, so che l'azienda non può fare a meno di me ma so anche che io ho BISOGNO degli assengni familiari, delle ferie pagate, della tredicesima. prendere o lasciare. lui ovviamente ha preso, facendosi carico del mio costo doppio. scusa il commento lungo.polly

  12. ILMAREDENTRO le situazioni che capitano dipendono smepre dall'intellgenza delle persone. ci sono persone che di fronte ai cambiamenti necessari x sopravvivere ti dicono che così hanno sempre fatto e nn intendono cambiare…intelligente…..VALE  un conto è la ragione un conto è il cuore, ma x fortuna io sono molto stronza, aiuta in questi casiANTONIO sei un mito e ti perdono x nn essere venuto a trovarmi al mare…ti sei perso un vinello indimenticabile…oltre alla mia compagnia in versione ustione di 6° x 20 minuti al sole……ti devo raccontare al telefono l'ultima sulla cassaintegrazione, credo di avere davvero degli operai allucinatiCOGNY  carissima, immaginavo che tu fossi d'accordo con antonio….quello che dici sai che è anche il mio pensiero, se nn si torna a capire che sono altre le cose importanti nn se ne esce.POLLY  hai fatto benissimo, si lavora x guadagnare, mica x beneficienza, e i propri interessi bisogna farli tutti. il problema è quando nn si capisce che ci sono dei comportamenti individuali che portano alla crisi in cui siamo immersi ora.complimenti, ho anche io una dipendente così, sarei finita senza di lei

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...