il lavoro giustifica tutto…

ennesima azzuffatina con Re Mida questa settimana: il periodo non è certo uno dei migliori, ma ne ho conosciuti anche di peggiori, quindi guardo avanti

ci ho pensato un po' su, poi ho deciso di raccontare il motivo del contendere, perchè quando discuto con mio marito di queste cose, mi sento sempre in bilico tra essere una bimba capricciosa che non sa niente del mondo e una compagna di vita che cerca di ricordargli le cose veramente importanti della vita

questa settimana io sono stata latitante in ufficio (sono stata latitante anche dalla vita stessa veramente) e ieri salta fuori che deve tornare all'estero per una fiera e alcune visite in cantiere per 3 giorni….venerdi sabato e domenica!!!

allora, tralascio i facili commenti su che tipo di cantiere si può visitare di domenica ( a quanto pare si lavora a ciclo continuo…) quello che io ho trovato discutibile è stata la facilità con cui si è organizzato in questo modo.

Ai ragazzi lui intima di non prendersi impegni di domenica perchè la domenica si sta con la famiglia, e poi lui si organizza per lavorare. tra l'altro per quella domenica avevamo già fissato di andare al salone del libro.

Re Mida lavora 13 ore al giorno e non c'è per nessuno, spesso si sveglia a mezzanotte per andare a spegnere le macchine in azienda; il sabato deve tornare altre 5/6 ore, spesso la domenica torna qualche ora.

quello che non riesco a digerire è che non ci sia mai un limite, che il lavoro sia sempre e comunque prioritario a qualsiasi cosa, con la solita frase guarda che mangiamo con questo lavoro, credi che sia facile, la fai facile tu che non hai i miei problemi...ecc.
come se si risolvessero i problemi moltiplicando le ore lavorative come gesù moltiplicava pani e pesci

a volte mi pare che il mio ruolo sia sempre e solo di creargli problemi.

a volte mi pare che il mio ruolo sia sempre e solo di ricordargli perchè vale la pena di vivere

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20 risposte a “il lavoro giustifica tutto…

  1. da quello che ho potuto capire dai tuoi racconti tuo marito è stato cresciuto con un forte senso del dovere in più in un periodo di crisi come questo ha la responsabilità della sua famiglia e di tante altre che lavorano per luianche mio marito lavora 11 ore al giorno tutti i giorni tranne la domenica giorno in cui cerco di farlo riposare però poi ogni tanto cerco di scuoterlo per fargli godere la sua famiglia noi siamo qui adesso! non sentirti una rompi… anche se magari lo sei 😉 fai bene a staccarlo dal lavoro quando è necessario passata la crisi un giorno ti ringrazierà

  2. Essere imprenditori è così: non stacchi, non riesci a chiudere la porta. Forse in questo periodo di crisi del cavolo, il fatto di lavorare di più ti può dare la sensazione di riuscire ad uscirne o di cogliere qualche opportunità… Sono d'accordo con te sul tuo ruolo di "rompina" ma se non lo faresti la situazione sarebbe ben peggiore.Lorma

  3. Non è colpa sua l'hanno disegnato così…però mi sembra che negli ultimi tempi tu abbia fatto un gran lavoro, non scoraggiarti e continua ad essere rompina in fondo lui sa che tu sei il collante della sua famiglia e penso che ti apprezzi molto più di quello che ti dimostra.

  4. Ho un problema analogo come sai e reggo reggo reggo finchè come la scorsa settimana non vengo a sapere che il suo braccio destro si è preso il sabato per un romantico fine settimana con la moglie (in carica da 25 anni, non recente) e allora scoppio, come fai tu… d'accordo tutto, d'accordo il lavoro ma se oltre al lavoro non rimane una VITA per fare le cose che rendono la vita degna di essere vissuta allora…. non va bene.Bisogna avere il tempo e la voglia di ridere, stare in famiglia, fare una grigliata con gli amici, sistemare il camper, magari rimontare il piano alla figlia che ha riscoperto la passione per la musica… e se si è troppo stanchi dal troppo lavoro non si è nemmeno in grado di apprezzare tutte queste cose. Per cui ti capisco e il capriccio non è e non può essere un capriccio da parte di chi, come te, è al suo fianco tutti i giorni nella vita e nel lavoro.

  5. hai ragione da vendere, e temo che solo chi ha un marito che spende almeno 13 ore fuori casa possa capirti. Intanto il tempo passa, i figli crescono, invecchiamo e il tempo che lui ha passato immerso nelle sue scartoffie non ce lo restituisce nessuno. Sara' che e' un periodo un po' no, ma io ti ammiro tanto perche' resisti e vai avanti e pure ti chiedi se sei nel giusto oppure no…io sono sposata da molto meno di te e gia' scricchiolo…

  6. Io penso che questo ruolo sia proprio quello che Re Mida si aspetta da te, e di cui ha bisogno.Dopotutto, ultimamente aveva mostrato, a sprazzi, iniziative che ti avevano addirittura stupita…Probabilmente ondeggia fra il forte senso del dovere e l'attaccamento a ciò "per cui vale la pena vivere". E tu, oltre a condividere con lui tanto del vostro lavoro, sei il volto della famiglia a cui gli piace tornare quando può. Lo so che non è bello sentirsi le "rompipalle" della situazione, ma quando sono gli equilibri familiari che lo richiedono… ci tocca! :-)))

  7. sii rompi e fallo smettere ogni tanto, perché se il senso del dovere é forte per lui, per te é anche il senso della famiglia, ma vedila  da questo punto di vista é anche una questione di salute, sia fisica che mentale che lui stacchi la spina ogni tanto perché poi vedi i problemi con una lucidità diversa!!

  8. Cara Emily, capisco benissimo come si sente ora tuo marito.Da tempo quando penso al lavoro, oltre ad immaginarmi che nessuno mi capisca (ma questa è un'altra storia), mi si fissa un pensiero: speriamo che veramente nel 2012 arrivi 'sta meteorite! Ma che arrivi subito benedetta!Il momento è pesante: i clienti son disperati e non pagano mentre i fornitori son disperati dato che non vengono pagati.Non c'è richiesta di nulla; tutto fermo.In un delirio di totale impotenza ho coniato una frase (mi sento einstein) che rappresenti la situazione:nulla si crea tutto si distrugge…Dopo questo sproloquio iniziale ti chiederai: E allora?C'è che bisogna pensarla positiva.. e allora che questa crisi diventi un'opportunità.L'ho già messo in pratica: non riesco a svolgere tutto il mio lavoro? L'ho delegato e penso ad altro!Però Re Mida è maschietto…. anche se geniale (e si dà da fare anche coi neuroni) non riuscirà a porsi in maniera immediatamente positiva.Dovrà prima brontolare, ringhiare come un mastino a cui han fregato la polpetta.Insomma ci metterà un pò a capire che si trovano polpette anche altrove.E comunque alla fine ha la ditta in mano lui e solo lui… quindi grandi fastidi!Ognuno ha il suo ruolo e il momento butta così.cognatamancata

  9. Guarda, secondo me non è questione di imprenditori o di crisi bensì di un certo tipo di maschio (che però mi pare essere assai diffuso). Un maschio che si rispecchia in modo totale nel lavoro: ciò che di positivo ne cava va a rafforzare l'ego per direttissima e nulla è così potente come quel tipo di conferma.Poi c'è chi ha più autonomia ed altri meno, il batavo ad esempio pur non essendo imprenditore ha un ruolo altamente specialistico ed un alto livello di professionalità/autonomia, se ci aggiungi che la tecnologia gli consente di essere al pezzo 24/7 ottieni uno che lavora 16 ore al giorno *contate*, non conosce sabato nè domenica nè ferie. Sempre collegato, sempre raggiungibile, tutto il resto passa in secondo piano.Che devi fare? Dopo un pò ti accorgi che incazzarsi non serve a niente se non a farti il sangue amaro. Ed impari a non fartelo. Io ringrazio di non averci fatto un figlio insieme perchè non avrei tollerato che mettesse il lavoro anche davanti al figlio, e sono pressochè certa che sarebbe successo.Come avrai capito non ho ricette funzionanti …./graz

  10. il lavoro non giustifica MAI la mancanza di rispetto …..può succedere di avere le balle girate…ma questa è un'altra cosa!!!!  per anni le nostre madri e le nostre nonne hanno subito di tutto e di più perchè non avevano alternative…..  adesso le alternative ci sono ma in nome della famiglia a tutti i costi si rischia di subire gli stessi ricatti, non più economici e legali, ma emotivi che sono peggio dei primi….!!!!

  11. ut1 hai ragione mio marito ha un fortissimo senso di responsabilità, ma credo che nn sia capace di trovare i propri limiti. dici che mi ringrazierà? sempre che ottengo qualcosa…LORMA esatto. lui pensa che in questo modo si sentirà in pace con la propria coscienza xkè ha fatto tutto il possibile. che poi…servirà davvero?grazie AGRI ma è difficile fare sempre la parte del rompiballe

  12. La seconda che hai detto, cara.Sai cosa? Ad un marito che ti dice la fai facile tu che non hai i miei problemi potresti proporre lo scambio dei ruoli, che ci provi a fare per una settimana di fila quello che fai, poi forse la sua concezione di facilità cambierebbe.

  13. difficile fare sempre la rompiballe, ma se non mi sbaglio, senza volerti celebrare troppo, mi pare che la tua, anzi, Vostra famiglia sia ancora unita e sana per merito tuo, giusto? capisco che la tua non sia una bella parte,  ma è la tua "missione"!forza!

  14. PAT hai già detto tutto tu. con serenità, con lucidità ma anche con il giusto scazzo, passami il termine. xkè vivere diversamente si può, godersi quello che si ha nn è da irresponsabili, ma è dare un giusto peso alle cose.ut5 resisto si, finchè penso di poter fare la dfferenza, finchè credo che ne valga la pena, ma ti assicuro che spesso nei miei ventanni di matrimonio ho pensato che ci fossero vie più semplici, meno discussioni e più silenzi, che alla fine discutere è faticoso e spesso ti sembra di nn arrivare a nulla.ma quando ripenso al fatto che ci siamo scelti, penso anche che ognuno nel tempo si è ricavato un ruolo, forse il nostro è questoMAMMA3D  appunto….è questione di capire il nostro ruolo e di capire come svolgerlo al meglio….ma mi piacerebbe fare altro, tutto qui. mi sembra di essere il famoso grillo parlante, ed è così noioso….

  15. Inutile dire che secondo me hai pienamente ragione…Che tipo di vita è quella che non vivi, lavorando tutto il tempo, per vivere meglio? E come fai a vivere meglio, se non vivi?Io credo si possa anche avere di meno, ma prendersi più tempo.

    Il benessere si accumula, ma il tempo di vivere si esaurisce…

  16. Leggo il tuo blog da un po' e sta volta ti lascio anche una considerazione, dalle mie parti si dice,  "o endem o tendem" che sta per o madami avanti a modo o chiudi tutto, ed è riferito ai lavori in generale, e io stavolta (ti chiedo scusa) do ragione a Re Mida, essere titolare d'azienda è anche questo, sono gli straordinari, le visite in cantiere in giorni improbabili, le levatacce.Per contro c'è il riscontro economico, innegabile, la possibilità di arrivare in ufficio all'ora che più aggrada nei giorni tranquilli e tutto quanto può permettersi un titolare.Le cose importanti nella vita sono tante, non tralasciamo di mettere nell'elenco il tenore di vita, è importante, chi lo nega non è un tantino ipocrita?Con stima.P.

  17. ALLE già, hai ragione c'è anche la questione della salute: staccare è necessario, spesso penso che questo sistema di vita porti solo a farsi del maleCOGNATAMANCATA  quante volte abbiamo fatto questo discorso? tu pensi onestamente che sia possibile un cambiamento? io nn ci credo, ma aspetto il tuo ehehehehGRAZ  io nn riesco nemmeno ad immaginare cosa sarebbe successo se nn ci fossero i ragazzi. onestamente, e nn è una bella cosa da dire, spesso ho tirato avanti x nn creare problemi a loro. magari è stato meglio così, xkè poi quei momenti sono stati superati, ma a che prezzo…?ut10 e nn posso che condividere e spesso questa mancanza di rispetto la sento fortissimaBIANCA  antico discorso!!! mi ricordo una pasqua che al momento di partire gli ho detto: vai da solo con i ragazzi, nn ne posso più di te, fai un po' il papà…..è tornato distrutto ehehehehMAMMATUTTOFARE si, di solito nn mi piace lodarmi ( chi si loda si sbroda dicono qui) ma la realtà è quella, le donne sono spesso il collante delle famiglie e il mio caso è ugualeMAMMAFELICE  come al solito hai la capacità di sintetizzare i miei sproloqui!!ut 16 e di che ti scusi??? ogni tanto ha pure ragione mio marito (raramente è!)tu hai ragione quando mi ricordi che questo tipo di vita ha i suoi risvolti positivi e forse è x questo ( e qui si che allora sono ipocrita) che in questi anni ho il dente avvelenato, xkè x mio marito nn c'è mai una giornata tranquilla da andare più tardi, anzi, e soprattutto negli ultimi due anni nn c'è nessun ritorno economico, nel senso che sono quasi due anni che nn prendiamo stipendio x nn appesantire l'azienda di costi, quindi ti puoi immaginare la mia scazzataggine nei confronti di questo modo di vivere. abbiamo solo il rovescio della medaglia…

  18. Noi ormai queste discussioni non le facciamo neanche più, l'uomo-ombra è lavorodipendente e niente e nessuno(tantomeno io) riuscirà mai a modificare questo stato di cose!  Rassegnata? No, semplicemente REALISTA!Ciao!

  19. Come sai, io ho un marito dipendente e un padre imprenditore. Mio padre per un sacco di tempo è stato come Re Mida: non c'era mai, per il lavoro, e mia madre si attaccava a me per tutto il resto, anche per il divertimento.Poi io sono uscita di casa e i miei hanno cominciato ad aggiustare il tiro, a rendersi conto che non era giusto vivere come vivevano. Adesso mi sembrano molto più in equilibrio e contenti.

  20. Cara Emily,io sono in totale cambiamento… se ti racconto tutto mi ricoveri con la camicia di forza!!!cognyps. non ti dirò nulla per telefono!

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