dalla tristezza mi è passata la fame

venerdi sera ho deciso di fare una cosa che non facevo più da tempo: andare a prendere la pizza per asporto

una vita fa questa era la cena più probabile, insieme alla rosticceria, la bo frost con i suoi piatti pronti congelati e i tramezzini del bar: poi ho letto un libro che mi ha gettato nel panico e ho deciso di cambiare abitudini alimentari e con molta fatica, molto tempo e molta energia ho deciso di cucinare da me tutti i pasti partendo da alimenti il più sani possibile e meno lavorati.

l’uomo che gira col camioncino della bofrost ancora non se ne fa una ragione

comunque venerdi ho preso il cellulare e ho cominciato a telefonare ai numeri di pizza ad asporto che ho in rubrica…..nulla. nessuno risponde. molto strano: qualcuno sarà in ferie, ma tutti questa settimana?

allora sono partita direttamente in macchina e ho scoperto che hanno chiuso tutti, 4 esercizi su 4.
mi decido ad andare in una pizzeria che so che fa anche per asporto: entro e vedo che ha quasi tutte le sale a luci spente, 3 tavoli sono occupati e sono tutte donne, nessuna famiglia, nessuna coppia.
chiedo alla signora se fanno anche per asporto e con un sorriso enorme mi dice "certo che si, gliele facciamo subito!"

rimango vicino alla cassa e sento quando la proprietaria dice alla cameriera che da lunedi non hanno più bisogno di lei, "lo vedi anche tu che non c’è nessuno, mi arrangio da sola, mi dispiace, appena le cose cambiano ti chiamo"

lei mormora che se lo immaginava, ma che suo padre le ha comprato l’auto a rate e lei lo stava rimborsando…. comunque capisce, cercherà qualcos’altro.

nel giro di 10 minuti mi danno le mie pizze e me ne vado.

in questa pizzeria non ci ero mai stata perchè la confusione di auto parcheggiate era mostruosa: ora è venerdi sera alle 20 e non c’è nessuno. questa crisi sta massacrando tutti e non si riesce a vedere la fine

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27 risposte a “dalla tristezza mi è passata la fame

  1. In effetti è molto molto triste…però è una crisi un po’ strana, mi sembra un po’ " a macchie", perchè per esempio la scorsa settimana ho fatto esattamente il ragionamento contrario al tuo: venerdì sera mio marito è stato al road house e dal primo ha dovuto venire via perchè era strapieno e c’era da aspettare (e il road house non è il mac donald, anche come prezzi…), ed è andato ad un ‘altro road house comunque piuttosto pieno. Noi siamo circa tre sabati che andiamo in pizzeria alla sera e le pizzerie sono strapiene, se non prenoti non trovi posto…questo mi fa pensare che la crisi indubbiamente ci sia, ma forse non per tutti allo stesso modo, forse qualcuno ha solo dovuto ridurre un po’ il tenore di vita. Poi tu prova a cercare di prenotare una settimana bianca in trentino o simili…è tutto pieno!
    Non so veramente cosa pensare. Forse dipende dalle zone e da quello che era il tenore di vita prima….

  2. E’ buffo… proprio venerdì sera intorno alle 20.30 ero in giro per Padova con la mia ragazza in cerca di una trattoria/osteria dove cenare; ne abbiamo girate un po’, tutte piene…
    Alla fine si erano fatte le 22, siam passati da una pizzeria da asporto, ci siam presi le pizze e ce le siamo mangiate a casa.

    Nemo

  3. Ciao, sono Quasimamma e ho scoperto il tuo blog tramite un tuo commento da MammaFelice.
    Questo tuo post mi ha fatto venire in mente una cosa. E’ vero la crisi si sente, ma secondo me TROPPO non vogliono rinunciare ai propri capricci.
    Per andare e tornare al lavoro passo davanti ad una pasticceria: 4 volte al giorno. Com’è che non è MAI vuota? E abito anch’io in un paesello..
    Scusa l’intromissione. I tuoi post mi risollevano sempre il morale!

  4. Rinunciare ai capricci significa negarsi un pasticcino (o sono sempre le stesse persone dentro?) Negarsi una pizza?
    Io credo che la crisi ci sia e seria. Molto probabilmente come avete notato non ha colpito tutti e non allo stesso modo. Ma vivere nella Milano ricca e leggere giorno, dopo giorno, dopo giorno il numero delle aziende fallite o chiuse non incoraggia.

  5. Anche nella mia zona la crisi… mah dicono che c’è ma le pizzeria da asporto mi sembra lavorino molto (ne ho una esattamente sotto casa che mi salva quando proprio non riesco a fare di meglio per la cena). Devo dire però che sabato sera in pizzeria c’erano solo due famiglie su cinque tavoli.. certo è una piccolapizzeria di un paese nemmeno molto "moderna", in cui noi a volte andiamo perchè vicinissima a casa e in casi particolari… Patrizia

  6. Quando sento dire che la crisi è finita, mi sale una rabbia che non riesco a descriverti… per noi è abbastanza dura, in questo momento. E credo che tutto quest’anno sarà veramente decisivo!

  7. Confermo l’impressione della crisi a macchie.
    Sarà che nel mio quartiere ci sono un sacco di localini e ristoranti e i ragazzi vengono tutti qui. Mi sembra più facile che taglino sui vestiti. Cmq episodio impressionante.

    M di MS

  8. E chi vede la fine è bravo, ha una buona vista o un ottimo paio di occhiali

  9. Concordo sul fatto che la crisi è a macchie. Vi sono categorie che non ne hanno risentito e altre che stanno affogando. Io e la mia famiglia siamo in quest’ultima categoria e per il momento vediamo solo un piccolo lumicino che forse ci salverà dal baratro. Ho amiche con posto fisso e cosiddetto sicuro che non hanno modificato per niente il loro tenore di vita anche perchè non ne avrebbero neccessità.A chi ha stipendio elevato e posto sicuro, la crisi economica, secondo me, fa solo guadagnare: vedi riduzioni dei prezzi degli alimentari, offerte per i viaggi, crollo del prezzo degli immobili ecc.  Da noi hanno chiuso molti esercizi che già prima non lavoravano molto. Il brutto è che hanno chiuso e stanno chiudendo molte piccole ditte artigiane. La crisi non è finita….

  10.  anche a me poco fa è successo che me ne dicessero di ogni perchè avevo osato ancora parlare "di questa crisi".
    La crisi è a macchie, sicuramente, come dicono molte. 
    Ma non è che si può far finta di niente.
    MOlti negozi e bra famosi a Milano hanno chiuso dopo anni e anni di onorato lavoro. Un perchè ci sarà no?

    wwm

  11. Io lavoro da tre anni proprio in una pizzeria d’asporto.
    Da quando lavoro lì ne hanno aperta un’altra in paese e altre quattro (!!) nel paese accanto… senza contare che anche gli altri paesi limitrofi ne hanno almeno due!
    Però il lavoro è diminuito un po’ per tutti, specialmente in settimana! Il sabato invece, grazie al cielo, è sempre pieno! Molte altre pizzerie hanno chiuso o cambiato gestione anche solo dopo pochi mesi dall’apertura…

  12. LVB il road house è carissimo, noi ci andiamo spesso quando siamo in vacanza xkè ai ragazzi piace tanto ma nn è certo abbordabile come un mac. qui nella grande metropoli ha aperto un anno fa: da pazzi trovare posto fino a qualche tempo fa, sabato scorso siamo passati li vicino e all’ora di cena c’erano posti liberi….
    però hai ragione, ci sono delle situazioni che sembrano nn risentirne, altri sul tracollo….la sensazione è che questa crisi sia schizofrenica

    NEMO ero a padova anche io due sabati fa e volevamo cenare in centro ma i posti che conoscevo erano chiusi o avevano cambiato gestione….siamo finiti alla casa del tramezzino, e abbiamo speso come un pranzo completo….

    QUASIMAMMA  mi sa che sempre più spesso il morale lo butto giù, nn sono nel mio periodo migliore….ci sono dei posti che lavorano ancora bene, forse questa crisi ha fatto cadere quelli che lavorano male…almeno lo spero! quanto ai capricci…a volte mi sembra che la gente si priva dell’essenziale ma nn dei capricci!

    ut4 in effetti i dati sulle aziende che hanno chiuso nel 2009 sono agghiaccianti come i dati delle aziende che hanno fatto ricordo alla cassaintegrazione. qui nel veneto nn si salva nessuno, sento solo che problemi dovunque. c’è chi ha fatto rientrare soldi che aveva in giro x salvare la baracca, ma altrimenti c’è solo fatica

    PAT bisogna vedere se resiste meglio la piccola pizzeria nn molto moderna piuttosto che quella nuova che ha un leasing da pagare x gli arredi e un affitto da paura…..

    MAMMAFELICE  sono arrabbiata anche io. xkè la mia amica direttrice di banca mi dice delle cse che vorrei spararle in bocca, quando a lei il suo posto nn lo mette in discussione nessuno, nesusno la licenzia e nessuno le valuta il lavoro. anche secondo me chi resiste quest’anno….

  13. Non datemi della disfattista…

    A febbraio 2008 avevo previsto un 2009 da crisi nera ma  neppure nella peggiore delle ipotesi immaginavo questo.

    Se prendo i dati che derivano dal mio infelice lavoro (faccio il becchino nel campo dell’economia delle aziende) posso solo prevedere il peggio del peggio.

    Come valutare con serenità i valori medi degli incassi dei ristoranti?
    Ragazzi… nella fine del 2009 abbiamo visto un calo del fatturato del 50%.
    Come possono andare avanti? BOH e BOH!

    Giovedì pensatemi, ne ho bisogno:
    Ho il compito di dire ai dieci dipendenti di un’azienda che non ce n’è più per nessuno. Non ci son soldi, niente stipendi per ora e a breve manco il lavoro.

    Si accettano consigli su qualunque tipo di droga da assumere per poterlo fare. Son passati 10 anni dall’ultima volta e ancora mi pesa.
    E speriamo che questi non viaggino armati…si sa mai, coi tempi che corrono, che la pago io per tutti.

    Raga… siamo nella cacca….non fate l’onda che sommergete anche gli inguaribili ottimisti come me.

    cognatamancata

     

  14. ps.
    Gli altri ladri (evasori) che han riportato i soldi in italia non l’han fatto per salvare la baracca ma per comperare, e far così fuori, le aziende  concorrenti con quattro soldi.
    A loro e chi ha gli ha fatto questo regalo (col 5% si son guadagnati il 45% di tasse non pagate che pagheremo noi) auguro un bel cagotto.
    Così da mantenersi nella stessa sostanza di cui son fatti.
    cogny 

  15. E invece qui in Bassa Lombarda io non mi spiego tante cose: per esempio, come mai una panetteria nuova abbia aperto proprio nel centro del mio paese, al posto della tintoria e a pochi metri da altre due panetterie.
    Oppure la solita storia delle vacanze: se devi andare da qualche parte, trovi tutto pieno.
    Oppure ancora, i locali, che sono sempre pienissimi.
    L’azienda dove lavora mio marito, che fa prodotti alimentari carissimi, non ha sentito particolarmente la crisi. E non mi spiego perché.

  16. Forse la lombardia continua ad essere un’isola felice, anche per il fatto che nella quasi totalità delle famiglie entrano due stipendi…o forse il tenore di vita era piuttosto alto prima ed ora si è solo abbassato un po’…comunque anch’io confermo che nella quotidianità non vedo grandi segnali di crisi, forse un po’ più di attenzione nel risparmiare, ma non nel "non comperare". E da quel che mi risulta la gente continua tranquillamente a prenotare vacanze…
    (hai posta su FB!)

  17. La crisi c’è ed è innegabile, secondo me però è a macchia di leopardo. Io lavoro in due aziende molto piccole e per ora, facciamo gli scongiuri, non hanno risentito più di tanto della crisi. Certo, hanno dovuto ridurre le spese, gli investimenti, e ridimensionare un po’ i programmi, ma tirano avanti. Mio marito invece lavora in una grossa azienda di trasporti nazionali, dove nel 2009 hanno fatturato il 30% in più, però hanno ridotto le tariffe agli autisti "per la crisi", hanno tagliato le cene aziendali "per la crisi" e l’ultima novità di questa settimana è che gli straordinari di dicembre non verranno pagati "per la crisi". E a chi osa ribellarsi viene risevato il trattamento speciale: da oggi a domani ti trasferiscono a 200km da casa. Ovvio che chi ha famiglia deve purtroppo abbassare la testa e andare avanti. Tanto il motivo su cui fanno leva è "non ti va bene? prego, sotto a chi tocca" visto che fuori dalla ditta c’è la fila, che lavora anche per meno soldi di te.
    La forbice fra poveri e ricchi si sta allargando sempre più, ecco perchè le pizzerie e molti negozi chiudono, secondo la mia esperienza ho notato che per esempio boutique e grandi ristoranti di lusso rimangono aperti.
    Come dice mia mamma, in questi periodi "chi ga schei fa schei, chi ga peòci fa peòci", tradotto "chi ha soldi fa soldi, chi ha pidocchi  fa pidocchi"
    Scusate per questo "trattato di economia da quattro soldi" ma è un’argomento che fa infervorare gli animi, soprattutto perchè io non vedo via d’uscita, per quanto ottimista cerchi di essere, questa situazione fa comodo a troppi per cambiarla, e con troppi intendo "i grandi" dell’economia.

  18. A Natale, dopo circa una decina d’anni a Venezia, non sono state allestite bancarelle per prodotti gastronomici.
    Campo Santo Stefano vuoto.
    La vigilia di Natale, il 24 mattina, sebbene al mercato del pesce di Rialto non mancasse una certa euforia, sono rimasta sconcertata da deserto nelle botteghe. Complice , certo, l’acqua alta, però..Il sabato sera precedente la situazione non era molto diversa.
    Mio marito, che lavora nel settore estetica-benessere dice che , anche chi ha possibilità economiche, si tiene strettissimo il portafogli. Figuriamoci chi non le ha
    Non mi venite a dire che non si sente la crisi. Si sente eccome, santo cielo. E Venezia, lo sappiamo, è una città piuttosto ricca.
    Secondo me nella crisi ci siamo entrati di brutto quest’anno. Si vedono lucio in fondo al tunnel?

    Nè le banche, nè lo stato son di alcun aiuto.
    Intanto si tien duro

  19. come sai noi la crisi non la sentiamo, va da sola nel suo senso, pero’ molti stranieri sono stati rimandati a casa sanza lavoro e molti rientrano in Francia dove li aspetta per due anni un salario con le locazioni famigliari!!!

  20. M di MS ti assicuro che sentire quel dialogo mi ha fatto star male, impressionante davvero

    ZIA CRIS  direi meglio un cannocchiale….

    UT9  lo pensa anche mio marito: chi ha il posto sicuro vede solo il lato positivo, xkè i negozi fanno sconti incredibili. ma stamattina una mia dipendente mi ha detto che sua sorella con 27 anni di anzianità in un’azienda è stata messa in cassaintegrazione….quindi a questo punto di sicuro nn ci sono che i posti statali, tutti gli altri sono in pericolo

    WWM anche qui hanno chiuso in tanti. il negozio dove io trovavo sempre da vestire ha chiuso, e anche quello delle scarpe. resistono le catene xkè hanno altri tipi di aiuti, resistono quelli di lusso e di marca, x quelli nn legati a nessuno è durissima

    VALANGEL in effetti le pizzerie ad asporto erano nate come funghi ultimamente, ma ogni tanto chiudevano dopo le visite dei nas. qui resistono quelle che sono ubicate dentro le case, probabilmente nn hanno il peso dell’affitto e quindi resistono meglio ( o forse xkè ci lavorano nipoti e parenti vari e nessuno viene pagato regolarmente???) speriamo che la tua regga!

  21. COGNATAMANCATA azz nn famri stare in pensiero che poi subisso tuo fratello di telefonate se nn ti trovo al cel!
    scusa ma xkè dovrebbero prendersela con te cosa c’entri tu? ambasciator nn porta pena!!!
    e nn dirmi sta storia che quelli che hanno i soldi via si comprano le aziende che mi ci manca solo questo ai miei incubi….mia suocera potrebbe essere una di quelli!!!!!

    LANTERNA  io credo che i settori di spesa più alta nn risentano tanto della crisi, e nn capisco xkè qui ci vorrebbe un analista x capirlo. meglio x voi!

    LVB a parte che le persone sono disposte a fare di tutto x nn perdere il livello di vita a cui erano abituate, vedo mia sorella che continua come niente fosse e ha il marito a casa da più di un anno….

    MAMMATUTTOFARE  anche il nostro fatturato è salito ma il problema è che nn corrisponde a liquidità finanziaria xkè gli insoluti sono all’ordine del giorno, quindi penso che l’azienda di tuo marito sia in questa situazione. anche io ero tentata di tagliare la cena aziendale e invece quest’anno siamo andati al ristorante brasiliano e ci siamo molto divertiti, però ho avuto l’impressione di essere come i suonatori di violino nel titanic…nn so nn mi sono pentita di aver fatto la cena ma credo che un po’ di sobrietà mi avrebbe fatto meglio. o forse il morale sarebbe ancora più a terra?

    ut18 nn parliamo di banche che mi si strizza lo stomaco dal nervoso….nn sono certo un aiuto in questi frangenti, posso solo sperare che quando tutto questo sarà passato e saremo ancora qui, qualche sassolino dalle scarpe me lo toglierò…..sembra che nn sappiano nulla, che nn vedano nulla…..cmq qui al nordest mi sembra che si senta in modo più pesante e nn capisco xkè. ho due amiche che avevano un esercizio a venezia ereditato dai genitori, hanno chiuso entrambe quest’anno, dopo 30 anni di attività.

    ALLE secondo me dovresti cominciare a vedere quelli che tornano indietro xkè la disoccupazione ha colpito soprattutto gli extracomunitari: se ci sono delle assunzioni da fare si da la precedenza agli italiani, vedo quotidianamente i rport delle agenzie interinali, una volta su 10 proposte 2 erano italiane, ora sono tutte di italiani

  22. Non ho dati statistici e francamente vorrei averne anche se bisognerebbe poi andare a speculare sulla fonte e l’orientamento di chi tali dati produce … vabbè, tanto ormai è così per qualsiasi cosa. Siamo in un’era bipolare: o è bianco o è nero e per tirar acqua al proprio mulino entrambe le fazioni sosterrebbero che Gesù Cristo è morto di sonno.

    Comunque la mia percezione del tutto empirica è che la crisi abbia colpito  prevalentemente le PMI di produzione, quelle che non hanno nessun tipo di paravento perchè sono troppo piccole per rappresentare una minaccia al mercato del lavoro (ed in questo senso credo che il Nord Est ne sia particolarmente ricco). Che poi l’MDL sia al 70% composto da questo tipo di azienda pare non freghi granchè a nessuno. A settembre ho incontrato un amico proprietario di una piccola azienda di manutenzione e ricondizionamento di macchine a calcolo numerico e lui mi diceva che stava tornando in ufficio più che altro per abitudine perchè aveva 1 commessa di un aspirante cliente noto per la pessima attitudine al pagamento …

    Cio che personalmente temo di più però è il fatto che dopo la crisi degli ordinativi le aziende adesso si trovino a fronteggiare un’inasprimento della crisi i liquidità perchè il volano dei primi sei-nove mesi ora è terminato e se non ci sono stati ordinativi o se sono anche solo diminuiti chi caspita paga chi? Per non parlare del fatto che qua pare che la vecchia buona abitudine del pagare sia diventato un fatto desueto …

    Tutti coloro che invece non sono coinvolti nella produzione non se ne sono avveduti più di tanto, se poi sono liberi professionisti (con notai e avvocati in testa) se ne fottono allegramente.

    E a famosa forbice avoja se s’allarga!!!

    Qui nella metropoli c’è un negozio di marche iperstrafiche che prende un palazzo di tre piani. Nei giorni prossimi al Natale non ci si poteva entrare!!! Che poi molti si lustrassero solo gli occhi sarà anche vero, per carità! E sicuramente ai piani superiori l’atmosfera sarà stata decisamente più rarefatta ma l’idea in generale è che il comparto non tanto del lusso quanto del simbolo sia stato bello e fiorente come e più di prima …

    Poi il vecchio discorso dei ristoranti sempre pieni e della cosa di rientro dal mare a me piacerebbe davvero capirlo meglio …

    vabbè iperverbosa, as usual
    /graz

  23. Emily, hai fatto benissimo a fare la cena aziendale. Da quello che tu racconti, la vostra azienda mi sembra come quella dove lavoravo prima. Solo adesso che non esiste piu’ mi rendo conto di quanto era bello far fatica li’. (..è successo tutto prima della crisi e per altri motivi..). Resistete. Laura.ddd

  24. Posso dissentire da quanto dice graz?

    Mi sento di farlo perchè sono uno di quei professionisti che "se ne frega allegramente".

    Peccato che sia ogni giorno subissata da richieste d’aiuto, puntualmente evase, da parte dei clienti.
    Compreso la ricerca tramite amici di amici di amici del numero di telefono del tecnico che RIATTACCA l’energia se l’Enel ha staccato causa impagati. E questo alle 7 del mattino.

    Volendo poi provare a fregarsene delle giornate come oggi dove il cuore diventa pesante a vedere i dipendenti di una ditta singhiozzare disperatamente e forse neppure per gli stipendi che non ricevono ma perchè siamo arrivati al dunque e l’azienda scoppierà inevitabilmente.

    Scusa graz… il mondo è pieno di professionisti seri e di cuore che stan cercando di fare il loro in questo momento del clinz, fanno tutto anzichè fregarsene.
    cognatamancata

  25. GRAZ  il fatto è che qui nel nord est sono quasi tutte PMI e sono il tessuto sociale e lavorativo. qui nn conosco nessuna famiglia che nn sia stata colpita dalla situazione. negozi e aziende chi chiudono significa famiglie che rimangono senza stipendio e che spesso rappresentano l’unico stipendio che entra in casa, quindi a mio parere nn è vero che nn sono importanti.
    quanto ai professionisti, nn credo che se ne freghino nemmeno loro: è un generale impoverimento che nn fa comodo nemmeno a loro, lavorano con questi imprenditori che ora soffocano.
    nn ti preoccupare dei commenti lunghi, mi piacciono sempre!

    COGNATAMANCATA  lo so che ti fai un mazzo come una casa…mi dispiace x oggi. finisci sempre x caricarti sulle spalle i problemi di tutti

  26. Cognata mancata, sorry era ovviamente una generalizzazione. E di quelle pesanti pure. Non posso ovviamente sostenere che tutti i professionisti siano immancabilmente dei pezzi di sterco con il cuore al tungsteno! Ci mancherebbe. Però mi guardo intorno e qui da noi non vedo la situazione che voi descrivete. Credo che abbia ragione Emily quando dice che è il tessuto sociale del Nord Est che è peculiare rispetto ad altre zone del paese.

    Qua tutto sommato la Fiat tiene botta (ma la tiene poi? boh ..) e l’aria da queste parti diventa davvero pesante quando è la Fiat ad andare in anossia e direi che negli anni passati ne abbiamo avuto abbondanti esempi. Ovviamente le ripercussioni in quel caso sono sul lavoro dipendente ma anche sull’indotto che però a questo punto direi che le sue belle cure dimagranti le ha fatte eccome!! giustappunto negli anni passati. Non che adesso si divertano ma mi sembra che ci sia stata una sostanziale differenziazione del tessuto produttivo che ha portato ad un fiorire di imprese nel terziario a discapito della produzione. Fino a quando questo reggerà io personalmente non riesco a comprenderlo, posto che non stia già cedendo, claro, ma se è così il fenomeno è sicuramente meno vistoso.

    E quando parlo di professionisti parlo di ciò che mi vedo intorno, soprattutto in montagna. Che Sestriere non è St. Moritz e nemmeno Cortina. Ci sono sempre andati i voglio-assai-ma-posso-molto-di-meno, la dirigenza Fiat per dire e l’indotto di ‘avvocati, notai e grandi professori’ e questi ultimi non mi sembrano proprio in sofferenza. Nè materiale nè morale.

    Poi, quando il turismo delle seconde case ha cominciato a far languire la stazione, questa si è aperta alle settimane bianche con l’avvento di ClubMed e Valtur e pochissimi residence. E qui apriti cielo! che invece degli inglesi sono arrivati fior di brubru con le tasche piene, non ve lo voglio nemmeno dire. Insomma, avreste dovuto esserci tra Natale e Capodanno, sembrava che la gente i quattrini li raccogliesse sulle piante dalla facilità con cui li spendeva. Nel negozio di gastronomia si sono fatti le famose palle d’oro, ci metto la mano sul fuoco. E lo stesso dicasi per l’abbigliamento, sempre più caro (anche se poi non altrettanto esclusivo).

    Che dire?

    Dico solo che una grave crisi economica che abbatte in modo pesante il potere di acquisto di una zona, regione o finanche nazione è un fatto doloroso e dalle conseguenze spesso luttuose ma se si abbatte su tutti gli strati della popolazione ha un suo senso. Una sorta di pesante schiaffo in faccia che farà arretrare il benessere e costringerà a ripartire dopo aver toccato il fondo. Non è questa la prima volta e non sarà l’ultima …

    Ma quando tale crisi economica è pesante e luttuosa per alcuni e assolutamente irrilevante per altri allora a me sembra che sia un altro par di maniche. Un par di maniche che mi fa pesantemente incazzare, se debbo essere franca.

    (volevi post lunghi? eccoti accontentata)

    /graz

  27. fa incazzare anche me GRAZ  te lo assicuro e lo so che cosa dici quando parli di persone che nn sembrano nn dico toccate, ma nemmeno consapevoli. credo che la situazione generale sia chiara a tutti e mi aspetterei un po’ più di sobrietà da tutti….quanto al resto, essere ottimisti è smepre più difficile ( GRAZIE…AMO I TUOI COMMENTI LUNGHI EHEHEH)

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