la guerra idiota: mamme casalinghe vs mamme che lavorano

è cominciata la solita corsa per parlare con i prof dei figli: volendo evitare il ricevimento collettivo (sfibrante per tutti, prof e genitori; assolutamente inutile al fine di stabilire una relazione e per scambiarsi informazioni), sono costretta a saltellare a ore assurde nelle scuole di miei figli

ora….non voglio aprire polemiche, ma è evidente che ricevere i genitori dalle 10 alle 11 di mattina non aiuta certo le mamme che hanno un lavoro fuori casa: significa prendere un permesso, posizionarsi a scuola mezz’ora prima e sperare che non ci siano già 4 o 5 mamme già in fila, altrimenti rischi che arrivano le 11 e il prof dica: "spiacente ma devo entrare in classe!"

alla riunione di mio figlio ho chiesto se è possibile istituire un ordine di prenotazione, nel senso che se ci sono già iscritte a colloquio 6 persone non chiedo nemmeno il permesso per uscire (io evidentemente non devo chiedere a nessuno, ma le mamme che lavorano come dipendenti si), ma si è scatenata la guerra per capire chi e dove e come e perchè dovrebbe prendersi questo impegno…ho chiesto di aumentare le ore a disposizione, e allora apriti cielo, cara signora siamo già pagati poco ci manca solo che facciamo più ore….

e poi la solita guerra delle mamme casalinghe, ormai dovrei esserci abituate ma a quanto pare non mi sono ancora vaccinata contro l’imbecillità.

se abitassi in una città le statistiche sarebbero dalla mia parte, ma qui al paesello in classe su 20 ragazzi siamo in 3 che lavoriamo, mentre le altre sono tutte casalinghe virtuose e presenti…..che poi passino il pomeriggio a guardare telenovelas o a leggere gossip o a fare palestra questo è un altro discorso, loro sono mamme con delle priorità, io sono una sciagurata che si arrabatta a cercare equilibri impossibili, poi mi lamento dei problemi con il figlio, stai a casa da lavorare e seguitelo e smettila di voler fare la donna in carriera.(discorso sentito alla riunione)

sorvolo sulla donna in carriera, dubito che ne farò mai visto che più su di dove sto non posso andare visto che l’azienda è mia. sorvolo sul fatto che me la tiro con la donna manager visto che capita più spesso di incaxx che di essere felice di quello che faccio, sorvolo sul fatto che non ho bisogno di guadagnare perchè anche io se non lavoro non mangio, non ho rendite da parte.

non sorvolo sul fatto che siccome lavoro=non seguo mio figlio,
non sorvolo sul fatto che buttare via una mattina ASPETTANDO di parlare con un prof e non riuscirci sia la dimostrazione che ci tengo a mio figlio.
e non sorvolo anche sul fatto che molte di queste mamme hanno un cervello che è già sottodimensionato per fare un soffritto, figurarsi per fare altro

(uhm, l’ho già detto che in fondo in fondo, sotto sotto, sono stronza?ok sfogo di oggi, domani si torna politicamente corretti)
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30 risposte a “la guerra idiota: mamme casalinghe vs mamme che lavorano

  1. Ma come, ha dei figli e lavori?
    E adesso mi dirai che guidi pure, magari.
    Come direbbe il mio amico S., povera Italia con gente come voi!

  2. basterebbe poter prendere degli appuntamenti, sarebbe una cosa civile e dignitosa per tutti.
    in quanto al lavoro, ne so qualcosa. per anni ho avuto i commenti delle mamme onnipresenti che mi suggerivano che stavo facendo crescere i miei figli tarati lasciandoli con la baby sitter.ora che sono mamma onnipresente e che vado a prenderli ho avutoa ltri commentacci perchè non lavoro…tranquilla , i commentacci arrivano sempre.

    invece vorrei spendere due parole sul concetto di mamam in carriera. non so se ridere o arrabbiarmi di brutto. possibile che una donna che abbia sul lavoro una minima responsabilità o che intraveda un vago miglioramento all’orizzonte debba essere definita con questa espressione dal retrogusto ironico e dispregiativo?
    avere responsabilità vuol dire essere una tigre agguerrita e rampante?
    qual è il lavoro che va bene per le donne, solo il part time tranquillo e senza pretese? (con buona pace del part time che magari ad averlo, alle volte)
    insomma emily, oggi nel politicamente scorretto ti faccio compagnia

  3. ero piattins….

  4. L’idea delle prenotazioni non era male. Sarebbe utile anche per le maestre….
    Ma evidentemente ad alcune fa comodo stare due ore ad aspettare il suo turno .. cosi’ magari ha la scusa per non preparare il pranzo ….
    Oggi mi metto anche io nelle politically scorrect va..

    elena

    PS Ho detto alcune eh ?

  5. In questo, almeno, la materna di Amelia è più avanti: ci sono i fogli per il ricevimento in bacheca, davanti alla classe, e ci si iscrive per parlare con le maestre.

  6. Da noi hanno fatto anche prima: non ci sono colloqui!
    Solo se le maestre ritengono opportuno comunicare con la famiglia (o se la famiglia chiede espressamente di essere ricevuta) viene stabilito un incontro.
    Anche se i miei figli vanno bene a scuola mi sembra assurdo, non si parla solo di rendimento scolastico ma di crescita umana a 360° che và monitorata da docenti e genitori!
    Francesca

  7. si sei un po stronza neh!!.. a fare di tutta l’erba un fascio!.. pero… quando ci vuole ci vuole!!!… sarà che le mie sono ancora all’asilo ma….. spero di non trovare quaeta situazione a scuola osp squola!! ehehhe¨!! non tanot per le mamme (quelle si lasciano perder) quanto per i maestri!!

    beffy 2

  8. io sono ancora lontana da questa realtà, avendo la mia che va all’asilo, e usando lo scuolabus non ho molti contatti con gli altri genitori, però ho notato che su 80 e passa bambini, i genitori che si danno da fare sono sempre i soliti 15, gli altri sai, hanno da fare. Che spesso questi 15 genitori (diciamo 12 mamme) lavorino anche, è un dato insignificante.
    Mi sa che dovrò scontrarmi anch’io con questa mentalità da paesello, meglio che mi ci abitui, no?
    Per quanto riguarda i commenti, io ne ho in famiglia di donne così, famiglia acquisita, e sono arrivata alla conclusione che il troppo buon tempo, li porta a farsi inevitabilmente i cavoli degli altri e siccome l’intelligenza è troppo limitata per farsi un buon sano esame di coscienza, è meglio sparare a zero, almeno sparlando degli altri non hanno il tempo per concentrarsi sulle loro magagne.
    PS come va la situazione in casa? spero tu sia un po’ più tranquilla.

  9. Fermo restando il manipolo di madri che sembrerebbero stazionare 24/7 davanti alla scuola, che sanno sempre tutto, che conoscono i professori anche prima che li conosca il/la preside … resta il fatto che se l’istituzione scolastica fosse un pò meno arretrata mentalmente non si creerebbero queste situazioni.

    Possibile che non siano in grado di prendere dei semplici appuntamenti? Basta mandare la creatura a scuola con un foglietto con su scritto cara prof posso parlarle il giorno x durante la sua ora di colloquio? Ed il/la prof potrebbe rispondere, stesso mezzo, no che sei la terza, si che sei la prima. E se mammina è la quarta volta in un mese che vuole venire a parlare dello scarrafone suo magari dirle che no, grazie che ci ho già degli altri, potrebbe pure funzionare, no?

    No foglietto, no party.

    Il punto è che, scorretto per scorretto, molti prof non ne hanno testa di farle davvero queste ore di ricevimento, rendendole meno praticabili possibile. Magari grande patimento, grande risultato con un colpo solo nei due incontri collettivi canoni ci togliamo la paura. Ed io li capisco pure che qua le ore sembrano diventate scarse per fare tutto. 

    /graz

  10. Non ho mai avuto questi problemi. Tutte le scuole che hanno frequentato mie figlie hanno stabilito i  colloqui (alle medie e alle superiori) mattutini con foglio per gli appuntamenti. Ci sono 5 posti disponibili a settimana per insegnante, i fogli sono appesi in bacheca e a ricreazione gli studenti vanno ad iscrivere il loro nome. Vieni poi ricevuto in ordine di prenotazione. Quindi se il ricevimento è dalla 10 alle 11 e tu sei al quinto posto basta che ti presenti alle 10.45. Vi sono di solito minimo 2 insegnanti della classe che ricevono lo stesso giorno in ore consecutive. Bello vero… Al ricevimento collettivo pomeridiano, alle elementari, veniva già fissato un appuntamento che per le madri che lavoravano era rigorosamente dopo le 17. Penso di essere stata sempre fortunata…Comunque litigate con i genitori c’erano comunque per altri motivi…pochi compiti, poco da studiare a casa… e io con una figlia che andava a lezione di musica, di inglese e giocava a pallavolo, mi arrabbiavo ogni volta. Anzi diventavo una iena.
    Voglio precisare che non le ho mai obbligate a fare musica, inglese, sport… erano interessate e si annoiavano il pomeriggio a casa e quindi con enormi sacrifici di tempo e denaro ho sempre assecondato.
    Lorma

  11. Per l’aumento delle ore a disposizione è vero: non sarebbero pagate. Nonostante questo, molti genitori se ne fregano, e vengono a colloquio quando e come vogliono, cosa che io trovo oltremodo scorretta. Primo, perché io non posso ricevere un genitore se devo essere in classe, perché la responsabilità della classe è mia, e non mi va che una mamma mi tenga il muso se le dico che dopo che è suonata la campanella io NON posso restare a parlare con lei. Secondo, perché quelli che non rispettano l’orario di lavoro altrui in genere sono anche quelli che non farebbero un minuto in più di orario extra senza essere pagati, ma evidentementemente pensano che il lavoro dell’insegnante sia un non lavoro. Quest’anno poi le cose sono complicate dal fatto che non abbiamo più nessun’ora a disposizione, il che comporta problemi di gestione delle attività ordinarie a scuola piuttosto pesanti, di cui i genitori purtroppo sanno molto poco.
    Comunque, io personalmente sono sempre disponibile, anche fuori orario, se i ragazzi me lo fanno sapere il  giorno prima. In effetti la prenotazione è la cosa migliore, proprio non capisco cosa ci trovino di male le tue con-mamme.

    Come mamma, invece, sto messa male: per me andare a colloquio con le maestre è impossibile, il loro orario è incompatible col mio. Dovrò aspettare il girone infernale pomeridiano, durante il quale mi devo giostrare su tre classi diverse, sperando di non avere impegni quel pomeriggio…

    Tra mamma casalinga e mamma lavoratrice, poi, non vi dimenticate che esiste anche la mamma prof: le mamme casalinghe ti schifano perché non stai a casa, quelle lavoratrici perché tanto, si sa, i professori non c’hanno niente da fare tutto il giorno…

  12. senti questa:
    mia madre
    come te
    20 anni fa
    dopo elementari
    medie
    superiori
    si sbatteva sempre, come hai descritto tu, per andare a parlare ai prof
    in quinta superiore, dopo che per 12 anni ero sempre andata bene a scuola, mai un problema,etc in più ero diventata maggiorenne etc
    stremata da questi problemi di tempo/orari/file/lavoro
    aveva allentato la presa
    forse ci era andata solo una volta o forse nemmeno

    EBBENE:

    un prof
    interrogandomi
    mi diede il voto: 7,5
    eppure
    mi umiliò davanti a tutti chiedendomi se ai miei genitori importava di me,visto che mia madre aveva tempo per lavorare e non per andare a parlare ai prof

    per fortuna ero abbastanza grande per capire che il deficente era lui

  13. ohi ohi che tasto dolente!!!
    Io sono casalinga per scelta e non solo (Obbligata da varie circostanze) ma sai quante donne lavoratrici mi fanno sentire una nullità con battutine varie perchè sono a casa? Direi che abbiamo il problema opposto….:(((

  14. Oggi la maestra di Ennio mi ha mostrato la lista di ricevimento per i colloqui da 10 minuti suggerendomi di iscrivermi a quella in cui ci sono entrambe, che lo preferiscono. mi sono iscritta per il 17 novembre dalle 19.10 alle 19.20.

    La lista si può fare e anzi aiuta gli insegnanti a togliersi di torno la gente logorroica. Tutti 15 minuti canonici, lista appesa alla porta e passa la paura.

    Insisti, è solo che nessuno c’è abituato, poi si comincia e anche i sassi l vedono da sé che è utile.

    Sulle donne incapaci di gestirsi se infilare prima la scarpa destra che la sinistra ho già detto, forse un pelino generalizzando, quindi mi fermo prima di prendere un’altra bacchettata 🙂

    Mammamsterdam 

  15. L’idea della lista è ottima: evita risse fra genitori nel corridoio e permette agli insegnanti di prendersi il tempo che serve…
    Ciao!

  16. ma come ti capisco…
    da noi, nella nostra ridente cittadina di provincia, l’idea della lista e’ stata affondata piu’ volte, o e’ caduta nell’indifferenza…
    sembra che ci tengano a fare socializzare i genitori nel corridoio…

    per fortuna da noi le insegnanti sono state madri lavoratrici, quindi se un genitore proprio non puo’, lo incontrano l’unico pomeriggio in cui sono a scuola fino alle 18.30 per le riunioni di programmazione.
    Come dire, in una situazione di caos reso autorevole dalla consuetudine, l’elasticita’ degli insegnanti fa la differenza…

    pS: in francia i colloqui non esistono. Se un prof ha bisogno di parlare con un genitore, si fa per appuntamento… altri mondi, cara mia!

  17. …e dimenticavo… di madri che credono di essere madri modello e che te la cantano perche’ lavori ne troverai a sacchi e a sporte…
    d’altronde la cultura e’ come la confettura, meno ne si ha e piu’ la si spalma!

  18. ups… la si ha…
    mi autoincludo nel gruppo delle incolte!

  19. Volevo starmene zitta e buona nel mio cantuccio ma dopo questo intervento non ce la faccio :"di madri che credono di essere madri modello e che te la cantano perche’ lavori ne troverai a sacchi e a sporte… d’altronde la cultura e’ come la confettura, meno ne si ha e piu’ la si spalma!": 

    Se è per quello troverai anche sacchi e sporte di madri lavoratrici che se la tirano come non mai e ti guardano dall’alto in basso in virtù del loro ruolo sociale "produttivo"…ma a parte questo:
    Qualcuno di colto mi spiega cosa c’entra la cultura con il fatto di lavorare fuori casa o meno?

    Questo post di Emily, che trovo meno illuminato del solito, mi ha fatto pensare che sì, i luoghi comuni esistono e sì, le donne sono le peggiori nemiche delle donne.

    Ciò detto mi riritiro nel mio cantuccio.

  20. azz FIAMMETTA  colta in fallo….pensa addirittura scrivo in internet!!! madoveandremoafinire……..

    PIATTINS  sulle mamme in carriera ho un quintale di pensieri, prima o poi ne parlerò…cmq sono d’accordo con te come al solito, grrrrrr mi ribolle il sangue su questo argomento!
    il clichè della donna manager è assolutamente anacronistico, ma mi trattengo, altrimenti divento moooolto politicamente scorretta

    ELENA  sentissi cosa si raccontano, sanno tutto di tutti, e io non le collego nemmeno ai loro figli…..sanno che fose quella prof è incinta, sano che quella dice di stare male ma invece è a farsi le terme, sanno che l’altra è stata lasciata dal marito….insomma aspettare i prof è come una seduta dentro un giornale di gossip!

    LANTERNA  eehhh ma qui siamo lontani anni luce!!!!

    FRANCESCA  assolutamente si! i voti li conosco, me li fann firmare ogni volta, uello che voglio capire è come lo vedono, conoscersi soprattutto. su questo sono fortunata, tutti i prof di mio figlio mi hanno ribadito l’importanza dei colloqui…ma se nn ci riesco a parlare con loro!!!

  21. per LVB: hai ragione, il fatto di lavorare o non lavorare non e’ correlato alla cultura, ne’ il fatto di tirarsela…
    io ho trovato qualche mamma che credeva di essere modello, e non lavorava, come conosco un sacco di mamme che non lavorano, che sono in gamba, e non stanno a giudicare e a passare al vaglio la vita altrui.

    Di mamme che hanno voglia di mostrarsi perfette, modello, e lo fanno pesare sugli altri se ne trovano anche che lavorano, sicuramente.
    Io sono per il fatto che ognuno viva e lasci vivere, e mi pesa francamente quando trovo al colloquio il circolo di "giudici delle abitudini altrui"

    e hai ragione nel dire che le peggiori nemiche delle donne sono le donne, ci si divide davvero per poco…
    mi spiace per il fraintendimento, evidentemente mi sono male espressa.

  22. Oh come ti capisco…meno male che ero a casa altrimenti mi sarei mangiata un sacco di ore di ferie solo per i colloqui e poi ho dovuto farmi uno schemino per capire bene come incastrare le varie materie…a dire il vero mi manca la prof di mate, però in questa settimana sono sospesi e se in teoria non sono  presa da contrazioni potrei andarci la prox settimana.

    l’idea dell’appuntamento non è male, anche se le mamme che non lavorano adorano far flanella fuori dai cancelli anche mezz’ora prima dell’orario di uscita e sono certe le prime che iniziano la fila dai prof (viste con i miei occhi)….sai un po’ come i pensionati che hanno sempre fretta.

  23. no BEFFY nooooo se c’è una cosa che nn farò mai è di categorizzare e usare queste categorie x emettere pregiudizi!

    MAMMATUTTOFARE nn so come sia il tuo paesello,ma temo di si, mi sembra che sia simile al mio.
    il troppo buon tempo in effetti nn aiuta a farsi un mazzetto di fatti propri…
    il figlio oggi è venuto a casa con l’influenza, ci prendiamo una vacanza dal mondo x un po’

    GRAZ  sembrerebbe tutto molto civile e invece la situazione è assurda: arrivo aspetto e nn parlo col prof.nel mio caso i prof sono molto disponibili, anzi, sollecitano loro i colloqui con i genitori e l’anno scorso x permettere che ci fosse anche mio marito si sono organizzati x un pomeriggio. ma è a me che scoccia avere vie privilegiate, vorrei poter avere un contatto con loro senza diventare matta

    LORMA  ma questa è fantascienza!!!! ma dove vivi??? però sai cosa penso? che nn è questione di leggi e decreti, ma solo di eprsone che si organizzano, xkè credo che quello che è possibile da voi potrebbe esserlo dovunque!
    quanto ai compiti….nn mi pronncio. ti dico solo che d’estate i miei figli sono in giro x 3 mesi e fare i compiti è un incubo: i suoi compagni si annoiano e a metà giugno hanno già finito tutto…

    LGO trovo di una maleducazione allucinante quello di trattenere l’insegnante, la classe rimane scoperta e nn è possibile…una volta l’insegnante ha saltato la merenda e io mi sentivo una sciagurata…
    quanto alle mamme prof nn ci avevo mai ato!!!

  24. SOLITA nn ho parole…però consoco la situazione, anche con mia figlia succedeva, soprattutto gli anni che avevo appena cominciato a lavorare, ero via tute le settimane, ho fatto il conto che un terzo delle notti le dormivo fuori. ma lei era bravissima,problemi nn ce ne erano, ogni volta che andavo a parlare si finiva x parlare d’altro…però un prof di arte le ha detto le stesse cose.

    POLVERIDILUNA  conosco quella sensazione, sono stata a lungo anche io una casalinga. ma credo che fosse un problema più mio che delle altre donne, xkè ora che lavoro spesso mi ritrovo ad invidiare le mamme che trovano il tempo x stare fuori dalla scuola un’ora, di andare a fare colazione al bar, di essere padrone del loro tempo e di nn dover rispondere a nessuno su come hanno passato la giornata. a nn sentire una strizza nello stomaco quando i ragazzi si ammalano. forse sentirsi superiori xkè lavorano è un modo x sopravvvivere, xkè dubito che tu faccia parte delle donne idiote che vivono qui

    MAMMAM  ma come siete organizzate! anche il timer al colloquio, grandioso! ci sono quelle che si attaccano come ventose ai prof e nn smettono mai di parlare….

  25. Emily santa subito!
    oppure: Emily for President!!
    vedi un po’ tu…
    io sono una di quelle che i permessi deve chiederli
    e ho 3 (TRE) figli
    e sciaguratamente i due gemelli ho chiesto che me li mettessero in classi separate (così, per facilitarmi la vita, no?)
    ma, fortunatamente, per il momento (= alla materna e alle elementari) le insegnanti ci vengono incontro (non solo a noi, a tutti i genitori intendo) e vengono appesi fogli con lista degli appuntamenti, poi certamente si sforerà, ma perlomeno sai all’incirca di che morte morire
    Monica

  26. arrivo solo adesso… perchè vengo dal colloquio con la prof di latino e greco di mia figlia… naturalmente dalle 10 alle 11 … come dici tu. NOn dico altro. Non dico niente. Patrizia

  27. io sono una nonna casalinga, ho lavorato fino a 6 anni fa come dipendente, ma ti posso garantire che hai pienamente ragione. Allora, mi spiego: se tu sei a casa e hail tempo che vuoi, l’incastro te lo puoi crreare come e quando vuoi,e allora? Ti faccio un esempio, vado fuori tema: prelievo del sangue presso USL dalle 7 alle 9 di mattina, tu che sei pensionato o casalinga, mi spieghi che caXX ci vai a fare alle 7? Ma lascia il posto a quelli che lavorano, tanto arrivi a casa lo stesso dopo le 9…io, dall’alto della mia nonnite- casalinghesca, quando faccio i prelievi, dormo fino alle 8, poi mi alzo e con calma vado al punto prelievi, arrivo, stendo il braccino e in 5 minuti è tutto finito. E nondebbo sorbettarmi le rampogne dei pensionati che perdon tempo, con tutto quello che hanno da fare…ma mi spieghi che cavolo hai da fare oltre che a far venire sera?
    Sono statachiara su come la penso? Se no vi faccio dei disegnini, altrimenti ve lo spiego con il linguaggio dei muti

  28. Emily, io nn sono mamma, ma lavoro (come te da quello che ho capito) nell’ambito comunicazione, e mi chiedo quindi, se nell’era della comunicazione globale ci debbano ancora essere di ‘sti problemi! E quindi dico io, ma appuntamenti fissati via telefono, mail e robe simili no? Ci manca solo che dobbiate recarvi fisicamente presso la scuola per scrivere il vostro nome su un fogliaccio dove prenotarvi per poi tornare al ricevimento un’altra volta!
    E ben vengano, a parer mio, le ‘pagelle digitali’ o come cavolo le ha chiamate il ns Governo!
    Robby152

  29. credo solo che ognuna debba essere in pace con se stessa e con la scelta che ha fatto, che sia di lavorare o meno.
    Non è lavorando che si dimostra la propia cultura.
    E non è che chi sta a casa faccia solo centrifugati di sedano e chiacchiere sul pianerottolo.
    C’è anche chi sta a casa per necessità, e chi ha una visione della vita diversa dagli altri.
    La regola fondamentale, forse, dovrebbe essere di avere maggiore rispetto per le scelte altrui. ?

  30. DIAMANTE  in effetti penso che anche x i prof sia meglio sapere quante persone ci sono e quanto tempo da dedicare a ciascuno!

    MAMMAOGGILAVORA  mi consolo, anche da voi le proposte intelligenti vengono affossate e anche qui, i prof sono disponibili x casi isolati a dare un’ora nel pomeriggio di programmazione. ma nn sarebbe più intelligente organizzarsi?

    LVB  conosco mammaoggilavora so che nn voleva far polemica di questo tipo e no, nn credo che la cultura centri nulla ma nn credo che questo fosse il suo pensiero.

    AGRI  infatti lo credo anche io. passano la mattina a raccontarsela, e anche se hanno finito con i prof rimangono li…mi verrebbe ogni volta da dire: lasciami passare che a me mezz’ora serve, mentre a te nn cambia la vita, ma è meglio evitare altri problemi. pensa agri quando ne avrai un’altra, in un’altra scuola con altri prof….un disastro!

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