perchè non me lo hai detto?

sono in ufficio e mi chiama Claudia, figlia sedicenne di Franca, una amica che ultimamente sento poco.“sei in ufficio Emily? puoi passare qui a casa nostra? magari subito?”

sento il panico nella voce, inutile fare domande, guardo le carte sulla scrivania e sospiro, meglio andare subito. mi dice di non dire che ha chiamato lei, fai finta di essere qui per caso...andiamo bene

penso che non sento Franca dall’estate, dal matrimonio del figlio.

Franca ha un figlio di 24 anni, fidanzato con la vicina di casa da tempo immemorabile: progettano matrimonio e casa, e cominciano a sistemare un’abitazione li in paese. I soldi sono pochi e quando gli propongono di partire per 6 mesi in un paese dell’est per lavoro la scelta è facile: partirà e quando torna si sposano. ma i mesi diventano 8 e poi 10 e torna sotto Natale, ma non torna da solo, ha con se una donna con un ragazzino di 5 anni. Tragedia consumata dignitosamente: la storica fidanzata che si ritira in lacrime, la famiglia di lui che accoglie la nuova arrivata con tristezza ma con serenità, i conti si moltiplicano perchè la fidanzata cede la quota di casa ma vuole subito soldi, che lui trova facendo un secondo lavoro alla sera.

il ragazzino diventa subito parte della famiglia dei “nonni”, la mamma non si fa mai trovare, a scuola lo portano e lo riportano i nonni, e alla fine sta sempre a casa loro.avrebbero tante cose da dire contro questa donna che non è ne moglie ne madre ma è inutile esasperare ancor più il figlio, sfinito del doppio lavoro e dal peso del rimorso.
L’ultima volta che ci siamo sentiti avevano deciso di sposarsi, quasi di nascosto, per le insistenze di lei.

la trovo in cucina che piange, mi butta le braccia al collo ed è talmente angosciata che non si chiede nemmeno che ci faccio li: mi racconta che questa estate si erano accorti dei lividi del ragazzino, ma non riuscivano a capire cosa stava succedendo finchè la madre non li ha accusati di abusare del piccolo: un disastro dal punto di vista emotivo, ma una bugia presto smascherata, era la madre spesso ubriaca a picchiare il piccolo. Lei sparisce con l’auto (chi la guidava? lei non ha la patente) e col ragazzino. Sono mesi che diventano matti con documenti da tradurre che arrivano dal suo paese, lei vuole gli alimenti ma non permette a nessuno di avere rapporti col piccolo.
la sua angoscia è tutta per il piccolino, di cui non se ne sa più niente. rimangono i debiti, il male fatto alla ex fidanzata, l’angoscia per non aver saputo capire prima.

“ma perchè non me lo hai detto prima?????perchè non sapevo nulla?”
“tu hai sempre tanto da fare, non volevo scaricartela addosso”

sono così avvilita. troppo facile dire che ormai  è più facile mantenere i contatti dall’altra parte del mondo di facebook e quelli che mi abitano vicino sembrano a mille km

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29 risposte a “perchè non me lo hai detto?

  1. Mamma mia che situazione! sembrano quella da tg…non è questione di avere più facilità di rapporti con facebook, sicuramente poverini erano così angosciati dalla situazione che non hanno nemmeno la voglia di alzare la testa per cercare conforto e adesso arrivando al limite la figlia ha pensato a te come persona di fiducia….questo mi ricorda un post di Alle  su come sia facile perdere la testa per le bellezze locali 

  2. Pensa solo "meglio tardi che mai". Tu ora ci sei. A dare conforto. Anche se non potrai fare più di tanto o ti sembrerà di non fare più di tanto, il tuo esserci sarà una gran cosa.
    Le amicizie servono a questo. A esserci.
    Io ci sono passata e fidati se ti dico che anche solo una spalla su cui piangere, a volte, ti sembra una zattera della salvezza nel mare in tempesta in cui ti ritrovi. Ti dà un attimo di respiro. Ma gari in uno di quei momenti che fai fatica anche solo a respirare.

  3. Oddio ma che brutta situazione!!!
    Posso solo dirti di starle vicino quanto piu puoi, ma credo che tu questo lo sappia benissimo da sola!
    Sei una donna in gamba per questo la gente ha tanta stima di te… io compresa

  4. sei in gamba Emily, e se la figlia ha pensato a te, un motivo c’era e infatti l’hai scoperto!!

    certo che certa gente….non si smentisce MAI!!!

  5. E dopo son cattiva se dico che gli uomini ragionano solo col bacello…
    kiss

  6. no emily, non ti flagellare, la tua amica ti ha detto così ma mi viene da pensare che probabilmente, anche se tu fossi stata nullafacente, avrebbe aspettato parecchio a dirtelo… certe cose sono difficili da metabolizzare, e molto difficili da dire, soprattutto quando ci sono di mezzo bambini (ai quali ci si affeziona, nonostante tutto) e questioni delicate come presunti abusi… In bocca al lupo alla tua amica (ma anche a te, che a questo punto sei partecipe della vicenda!), spero che tutto si risolva. lorenza

  7. Sono costernata ma sono situazioni non dico frequenti ma che succedono. E’ spiacevole dirlo ma ci sono molte donne dell’Est che cercano maschi stranieri per spellarli per bene…. Capisco il dolore e l’angoscia che sta vivendo quella famiglia. Il fatto di riuscire a parlarne con qualcuno esterno alla cerchia famigliare consente di metabolizzare un pò il dolore.
    Lorma

  8. Che brutta storia. Credo che purtroppo ci sia ben poco da fare e il figlio della tua amica pagherà fino in fondo la sua dabbenaggine. Tu stalle vicina, gli amici servono a  a questo.

    M di MS

  9. mi sa che ripeto cose dette in altri commenti, se uno e’ nella melma fonda, non ha voglia di fermare neanche l’amica piu’ cara per dirle "sai che mi e’ successo?", un conto e’ trovarla li’, in piena crisi nel momento del bisogno e lasciarsi andare,  un’altro e’ dover rompere il ghiaccio in circostanze della vita normale di tutti i giorni.

    E’ per quello che trovo davvero piu’ affine scrivere quattro righe e aver segnali di fumo da diversi punti d’europa, senza rete, senza filtri perche’ chi non vuol leggere se ne va.

    Comunque ora sta vicino alla tua amica, ormai il ghiaccio e’ rotto e non esitera’ a trovar sostegno.

  10. e’ una situazione amara, difficile da accettare. i genitori si mettono sempre in gioco per i figli e troveranno la forza di rialzarsi anche da questa storia. e tu ci sei adesso che hanno trovato la forza di coinvolgerti perchè il dispiacere traboccava. a volte è brutto anche condividere certe proprie tristezze, ci vuole coraggio anche per quello. Patrizia

  11. Ho un amico che risulta abbastanza allineato con la situazione….
    Dopo aver fatto lo sciupafemmine, quasi tutti i maschi rivendicano un passato da playboy, incontra una ragazza dell’est.
    Perde la testa , secondo me senza motivo ma i gusti son gusti .
    Credo si sia presentata come "praticamente illibata…"
    Portata in Italia dopo circa tre mesi attiva il figlio di 10 anni avuto dal matrimonio precedente …. panico in famiglia , nessuno sapeva, ma ormai …che vuoi fare ? ….
    Dopo  tre mesi arriva anche la figlia grande di 12 anni….

    Oltre al clima piuttosto pesante che si respira in casa…ogni volta che suona il campanello madre e figlio istintivamente apparecchiano il tavolo con un posto in più…volessi mai….

    Ora , per onor del merito, quella ragazza lo ha "messo a posto" , hanno comprato casa ed un monovolume (nel coupè i figli non ci stanno). Effettivamente è una brava ragazza.
    Certo una con mille sorprese….però migliore di tante "sbottonate , scollate, volgari e discinte 25enni annoiate a caccia del buon partito  benestante da sposare per poi divorziare con attribuzione al pollo dell’addebito"…

    Comunque donne più furbe degli uomini certamente !!!!

    Io non ho sentito la crisi del settimo anno , ho divorziato al quinto.
    Dopo 12 anni , in autunno ,ando un maglione pesante al fortunato (!!?!!) che si è preso in casa la "rogna " che avevo preso prima io….che si tenga in salute … come faccia a sopportarla non lo so , credo che lo stiano studiando come caso eccezzionale quelli della NASA…si proprio l’ente spaziale…da quando hanno interpellato me che ho detto "piuttosto di stare con lei andrei sulla luna da solo a colonizzare il pianeta"….
    Ma io ho mollato dopo cinque anni …lui resiste ….credo che compia almeno una volta al giorno la funzione clorofilliana ed ogni tanto qualche piccola flatulenza senza fare rumore…come l’edera, non dice e non chiede nulla , sta lì …resiste…per questo lo studiano appassionatamente!!!!

    Comunque la vita è come la "Barbie"…giocattolo..

    Quella che costa poco ,nella confezione,ti danno la Barbie , normale , che ha il vestito di Barbie , le scarpe di Barbie, il gattino di Barbie…
     
    Quella che costa abbastanza , nella confezione, ha la Barbie, con i vestiti di Barbie, il cane il gatto di Barbie, il motorino di Barbie e la bcicletta di Barbie…

    Ma quella che costa tantissimo nella confezione ha : la Barbie , la bici di Barbie, i vestiti di Barbie, la Mercedes di Ken , la casa in città di Ken. la casa al mare di Ken , la barca di Ken….

    Capitano Adalberto Spatafora Inciso di Gattamelata

  12. Stalle vicino ne ha bisogno. Non voglio pensare a come sta il piccolo… che brutta storia.

  13. Sai, ieri Luca ha chiamato una nostra amica che ha partorito da 2-3 settimane e che non eravamo mai riusciti a chiamare prima (un po’ perché ci dimenticavamo, un po’ perché avevamo paura di disturbare). Scopriamo che anche lei, come me, ha smesso di allattare, dopo essere andata fuori di testa (io forse mi sono fermata un po’ prima). Ci è dispiaciuto, ci siamo detti che era meglio chiamare prima, ma poi abbiamo anche pensato che, insomma, lei lo sapeva che eravamo qua e sempre disponibili, l’aiuto va anche chiesto. Morale della favola? Non lo so. Forse con gli amici è come con i figli: qualunque cosa tu faccia, ce n’era una migliore da fare.

  14. essere amici non significa avere la sfera di cristallo e sapere quando farsi vivi e quando no. intendo: sono certa che se la tua amica ti avesse parlato prima della situazione, tu non ti saresti negata, anzi. Ma tutti, sia che lavoriamo sia che siamo casalinghe o disoccupati, sia che abbiamo figli sia se non ne abbiamo, abbiamo molte, troppe cose da fare. Dove finiscono le cose da fare iniziano i nostri pensieri, anche quelli tolgono tempo ed energia. Magari pensiamo "devo farmi sentire da quello, devo chiamare quell’altro" ma il tempo passa alla velocità della luce e noi neanche ce ne accorgiamo.
    In rete è più semplice mantenere i contatti perché bastano cinque minuti ogni tanto, nel momento che riteniamo più adatto per noi, magari anche a notte fonda. Con le amicizie in carne ed ossa, con le persone che fanno parte della nostra vita, la faccenda è più impegnativa. Non c’è confronto, insomma.
    Certo a sentire storie così c’è da intristirsi parecchio. Ho lavorato per anni in uno studio di traduzioni, sai quante storie mi son passate sotto agli occhi… per fortuna non tutte così drammatiche.
    Una volta una signora ha portato alcune lettere scovate nel comodino di suo marito. Erano dell’amante sudamericana che chiedeva soldi per questo, per quello, per il figlio e per… comprarsi la crema antietà.

  15. Il commento sotto è mio.

    tuttodoppio+1 ora e sempre sloggata

  16. che situazione angosciante! Quando di mezzo ci sono bambini diventa un macigno assistere impotenti a simili tragedie!
    Cara emily, non devi sentirti in colpa, non potevi intervenire prima perchè non sapevi. Adesso lo sai e saprai aiutare, a volte basta un’abbraccio o una pacca sulla spalla.
    Però hai ragione, comunichiamo con tutto il mondo e trascuriamo i nostri amici più vicini!

  17. emily a volte è difficile raccotare i propri guai, tutto avviene troppo in fretta.
    comunque che situazione, ma perchè questi benedetti ragazzi non tengono gli occhi aperti?
    e il dramma è il bambino

  18. Maaa…un’amica con problemi normali ce l’hai? Del tipo mio figlio non studia, non vado d’accordo con mia suocera, devo farmi operare di appendicite…

    Scusa, era tanto per sdrammatizzare un po’ una situazione veramente drammatica e per la quale ogni commento è superfluo. Però non mi sembra il caso che addirittura tu ti senta in colpa, mi sembra un po’ eccessivo.
    (Ma sono così diffuse nella tua regione le "donne dell’est2? non c’è storia che ci racconti in cui non siano in mezzo, mi fa strano questa cosa.)

  19. Non sentirti in colpa, è il nostro modo di vivere che a volte ci impedisce di vedere quello che abbiamo sotto agli occhi. Poi siamo oneste, forse avevi anche visto che in qualcosa non andava, ma mai andavi a pensare ad una situazione del genere, poi come avresti fatto ad intrometterti senza che lei chiedesse aiuto?
    Certo che con la nostra facia dura avremmo di certo bussato alla sua porta e chiesto chiarimenti, avresti fatto la figura della ficcanaso, ma la tua amica   te ne sarebbe stata grata. E comunque te ne sarà sempre grata di essere sempre presente e attenta, non è da tutti mollare la carta che si ha sulla scrivania e correre in aiuto di un’amica. brava, sei una splendida persona

  20. AGRI hai ragione, in effetti erano talmente presi che nn aveva la forza di chiamare, però io conosco un sacco di gente, specie avvocati e traduttori e loro ne hanno avuto bisogno. l’ho chiamata un paio di volte dopo l’estate ma mi sono fermata alla frase "tutto ok" senza andare a fondo, ecco perchè mi sento in colpa

    yeaaaaaaa WONDERMUM  benvenuta, leggo sempre il tuo blog. capisco cosa intendi, lo so che a volte basta una spalla, ma io sono una persona d’azione, di solito mi butto nelle storie cercando soluzioni e nn mi tolgo dalla testa che avrei potuto esserle utile

    VALKI  sei un tesoro!

    no ALLE purtroppo no!, tutti ce lo immaginavamo che finiva così, ma nn così tragicamente però.

    CIARMAT!!!!!!

    LORENZA  nn so, ho sempre questa immagine di donna in corsa, che alla fine le persone che  mi circondano si fanno scrupoli a parlarmi. ci sono tante cose che mi disturbano in questa faccenda, mi ha colpito tantissimo

    LORMA  hai ragione, tutti lo dicevamo che questa storia sarebbe finita male, ma ad un certo punto i genitori hanno smesso di parlare x nn incrinare ancor più i rapporti con la mamma x paura di perdere il ragazzino, e invece è successo

  21. M di MS si lui è veramente cretino, soprattutto x come si è comportato con la ragazza, nn glielo dici il giorno di Natale quando torni…

    MAMMAOGGILAVORA  in effetti le amiche dovrebbero trovarsi al momento giusto e al posto giusto. quando le telefonavo magari era a fare la spesa certi discorsi nn me li poteva fare, ma un giro fin li lo potevo anche fare no? che stronza che sono

    PAT hai ragione purtroppo. i genitori incassano i colpi dei figli e cercano di trovare il modo di andare avanti. la ex fidanzata era di casa, pensa x loro che fatica sistemare queste rlazioni in paese, che fatica davvero

    CAPITANO  x fortuna queste situazioni ogni tanto si sistemano.
    5 anni hai resistito? uhm…lo sapevo che nn hai fisico!!!!

  22. Povero, povero bambino, non posso dire altro. Spero riescano a ritrovarlo e farselo affidare, a soldi se necessario.

    E poveri loro che devono patire tanto.

    Emily, gli amici si vedono nel momento del bisogno e in quel momento hanno pensato a te. Nient’altro, dice tutto.

    Mammamsterdam (lo sai che parlo polacco, vero? Se serve).

  23.  Ma io non ho capito se il figlio è suo (lui) o no

  24. RR74 infatti è x il piccolo l’angoscia più grande. orami faceva parte della famiglia, quest’annoa vrebbe iniziato le elementari, gli avevano già comprato tutto, chissà come soffre, nn voleva mai tornare a casa…

    LANTERNA  ma nel tuo caso è comprensibile, anche io quando ho amiche che partoriscono ho sempre paura di disturbare (poi mi ricordo in che stato ero io e chiamo, xkè anche io ho avuto una brutta depressione dopo il parto di figlia grande), ma nel mio caso nn ci sono scusanti, nn sono andata a fondo della situazione.

    TUTTODOPPIO immagino che situazione, nn riesco a pansare come avrei fatto io al posto tuo, che difficile mettere il anso in queste cose! però è vero, le amicizie "elettroniche" sono più facili, xkè si fanno quando si ha tempo, nn c’è bisogno di sincronizzare i tempi tuoi con quelli degli amici, è verissimo, nn ci avevo mai pensato.
    insomma, cerchiamo le soluzioni più facili, diciamolo

    MAMMATUTTOFARE  nn lo sapevo xkè nn sono andata a fondo, xkè nnmi sono interessata, ecco xkè mi fa star male questa cosa! se la figlia nn mi chiamava ( e lo ha fatto xkè la madre piangeva dalla mattina e nn sapeva più che fare? probabilmente nn lo saprei ancora. oggi sono ripassata, le ho proposto di accompagnarla a fare la spesa in un altro paese (si vergogna di andare al paese e lei nn guida….che problema….) e abbiamo passato un’ora serena.
    nn è certo molto però

    ut17 i ragazzi che tengono gli occhi aperti? qui nn crescono nemmeno a 40 anni, figurati a 23. chissà che ci ha visto, chissà che ha pensato. adesso ha una vita x rifletterci, è solo pieno di debiti e ha perso tutti gli amici. ha pagato anche lui un caro prezzo.

    LVB qui le persone dell’est sono tantissime. gli uomini lavorano nelle fabbriche, le donne fanno le badanti e le donne delle pulizie.
    so di una badante che è rimasta incinta, e nn si è saputo se era del padre o del figlio finchè nn è nato e gli hanno fatto il test del dna…… 

  25. ZIA CRIS  io sono una ficcanaso, entro come un panzer e nn chiedo permesso, xkè lo faccio solo con le persone che so che mi stimano e nn mi mandano a quel paese…eheheheh
    a parte gli scherzi, nn ci sono scusanti, lo sapevo che la situazione era faticosa, nn avrei mai immaginato della denuncia e tutto il resto, di solito queste cose si vengono a sapere e invece stavolta niente

    MAMMAM  nn è polacca….ma ne terrò conto se serve! sei un tesoro come al solito, ma se nn ci pensava la figlia chissà quando ci arrivavo io a chiedere notizie

    LUVI no, purtroppo nn è figlio suo si conoscono da circa un anno, però sono sposati e quindi ha il dovere di mantenerlo cmq. nn conosco la legge di quello stato ma il matrimonio è stato fatto qui, la nostra legge parla chiaro sui diritti di visita…ma come si fa a rispettarli? intanto stanno spendendo un mucchio di soldi in documenti, la macchina è sparita, insieme allo stereo e ad altre cose…persino la bicicletta si è portata via. che tristezza

  26.  Davvero una tristezza infinita. Povero bimbo

  27. Emily, situazioni in cui potere/dovere intervenire ce ne sono a pacchi. Ed è vero che spesso siamo distratti ma è anche vero che vivere è impegnativo ed in qualche caso più impegnativo di altri.

    Da quel che ho imparato su di te leggendoti sei un’imprenditrice con una bella coscienza sociale, retta e onesta, aperta al futuro ed all’innovazione. Sei una madre attenta ed una moglie intelligente. Hai una famiglia intorno alla quale non ti limiti a sopravvivere ma cerchi di partecipare in modo significativo ed attivo. Ed una rete di amicizie verso le quali cerchi di essere attenta e disponibile.

    Non porti sulle spalle la responsabilità di difendere gli altri da loro stessi. Non puoi pensare di sondare a turno tutte le tue amicizie per scoprire se stanno abbastanza male e non te lo dicono.

    Ora sai e ti offrirai di fare la tua parte che, per quel poco che ti conosco, sarà già molto di più di quanto la media farebbe.

    Non mi sembra il caso di fustigarsi, francamente non mi sembra proprio il caso

    /graz

  28. LUVI  già, è la cosa più triste di questa situazione

    GRAZ magari fossi quello che descrivi tu, invece sono spesso incoerente, fragile, incaxx e stanca. e spesso do l’impressione alle persone che mi circondano di aver bisogno d’aiuto più che darlo.
    in questo caso nn mi sto fustigando, sento che avrei potuto fare di più e ho mancato: nn porto il cilicio e mi percuoto x un senso di masochismo, so che avrei potuto fare la differenza se fossi andata più a fondo dei discorsi con lei. mi sono limitata a chiamarla e a sentirmi dire: tutto come al solito, tutto tranquillo, quando invece andava tutto male. nn so spiegarti xkè questa cosa mi ha colpito così a fondo, forse ieri ero già avvilita di mio e con l’autostima sotto i tacchi, nn lo so

  29. Emily, tienti forte che adesso te ne dico una: non sei wonderwoman!!!!!

    Sei fatta di carne, di sangue, di sentimenti alcuni nobili alcuni meno, ti stanchi, ti deprimi, ti rallegri, hai bisogno di aiuto, sei in grado di dare aiuto. Insomma sei fallibile come tutti ma sei comunque  un’"adulto di qualità" (per dire che ora non ho tempo ma poi ci torno sulla faccenda di figlio piccolo da d’ora in avanti verrà amorevolmente chiamato figlio fetente).

    Smetti di farti le famose pippe mentali che non è vero che non te le fai.

    Io vorrei averti come amica anche fuori dalla scatola. Per dire. Eccome se lo vorrei!!

    E se costoro non avessero voluto farti sapere cosa stava succedendo??? Non a te in particolare ma se per così dire stavano ‘seduti sulla pentola’ sperando oltre ragionevolezza che non scoppiasse????

    Non è tua la responsabilità del fatto che gli altri parlino o meno. Gli altri fanno le scelte che possono/vogliono, ed hanno il diritto di macerarsi nei propri problemi se così gli pare.

    Adesso si sono aperti, ti hanno cercato, ti hanno ammesso nel cerchio del loro problemi. E’ da qui che inizia il tuo ruolo, non prima.

    Poi vabbè, io non è che ho le ricette in tasca, eh???!!! magari dico fesserie ma mi sembra un’approccio troppo cattolico questo di voler salvare gli altri da loro stessi …

    /graz

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