chi non studia va a lavorare (metodi antichi sempre buoni)

oggi in ufficio vedo una chiamata della scuola di mio figlio, panico assoluto, terrore allo stato puro, già immagino scenari di guerra tra bande e autoambulanze che sfrecciano
invece (dopo che la cara segretaria ha schiodato il sederone per andare in classe, stavo diventando maleducata ma continuava ad insistere che mi ero sbagliata sulla chiamata della scuola….) è la prof di mio figlio che mi dice che sono molti giorni che il piccolo non fa trovare agli insegnanti il libretto di comunicazione; infatti stamattina altra sfuriata perchè avevo trovato la nota nel diario e la cosa mi aveva insospettito, ma dopo vane ricerche alle 7.45 ho rimandato la cosa al ritorno da scuola. E invece non era sparito, era stato occultato a proposito perchè cpnteneva svariate note.
la prof mi dice: lo so che lei lavora e non ha tempo (…………) ma suo figlio quest’anno ha cominciato peggio dell’anno scorso, abbiamo bisogno di parlare con lei e suo marito al più presto….

insomma, poco ci mancava che mi mettessi a piangere con la prof.

ho meditato tutti i tipi di tortura, ho chiamato una mia amica che ha il figlio in collegio e mi ha detto che pagano cifre assurde ma i ragazzi non imparano niente e l’altro giorno sono finiti sul giornale per una storia di droga….
ma a pranzo gli ho detto:

"quando avevo la tua età si diceva: chi non ha voglia di studiare va a lavorare. Ora finisco in galera se ti porto in fabbrica da tuo padre, ma nessuno mi impedisce di fare quanto segue. Da oggi in poi tu mi segui in ufficio, ti fai i compiti e quando hai finito ti porti un libro da leggere fino a che non ho finito io, poi me lo racconti, se non hai voglia di leggere ci sono mille lavori che puoi fare: distruggere carta, imballare materiale, pulire le finestre e le scrivanie…."

proviamo anche questa…

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26 risposte a “chi non studia va a lavorare (metodi antichi sempre buoni)

  1. Mi sembra un’ottima idea, la tua.
    E speriamo che la permanenza in ufficio e la lettura o le mansioni post-compiti convincano il giovincello a dedicarsi con maggior impegno alla scuola…
    Buon lavoro!

  2. Bè, se preferisce pulire le scrivanie piuttosto che leggere  (che so, un bel libro di fantascienza?  io faccio il tifo 🙂 ) direi che il messaggio è chiaro.
    Non mollare!

  3. Sarà più dura per te che per lui. Quando ti sbollirà la rabbia inizierà a farti pena. Comunque hai ragione. Ai miei tempi chi non voleva studiare andava a lavorare. Conosco persone che hanno poi finito le superiori (serali) dopo il servizio militare…
    Coraggio resisti.
    Lorma

  4. CAUTE  ormai sono alla frutta, mi rimane solo il carcere duro…ho in mente anche occupazioni più dure eheheheh

    LGO mi sembra impossibile ma c’è anche chi nn legge….x ora oggi ha distrutto due sacchi di carta, vedremo domani…lo metterò ad impacchettare chiodi erivetti! finchè nn mi mandano l’ispettorato del lavoro…

    LORMA  hai ragione, ma nn mi farà pena di certo, sono talmente arrabbiata che nn mollo facilmente, piuttosto succederà che come è già capitato, mentre sono in ufficio lui si imbosca, trova un pc libero e si piazza li a giocare, oppure trova la motoscopa e gira x l’azienda…dovrò nn mollare mai la guardia, chiedere la collaborazione di tutti…insomma, dovremo trasformaci tutti in carcerieri!

  5. funzionerà!!!! : ) aggiornaci!!!

  6. no questa del "ai miei tempi se non si studiava, si andava a lavorare" non mi è mai piaciuta.
    Io sono più per "prima il dovere e poi il piacere". Se non si fa quello che si deve, ovvero studiare, niente sport, niente giochi, niente amici ecc.
    Ecco io ci passerò fra un bel po’ quindi non sono proprio la più indicata a dare consigli.
    Ti parlo più da "figlia che a scuola era un po’ una sega". Quando mia madre mi diceva "non vuoi studiare? allora vai a lavorare". Tra me e me pensavo. "Ecco sì brava, vado a lavorare che almeno guadagno qualche cosa e fa pure figo". Vedi tu.
    Poi hanno cominciato a vietarmi tutto. Ho cominciato a sentirmi una merdaccia nei confronti delle mie compagne e poi ho sofferto come un cane quando sono stata bocciata e ho dovuto lasciare gli amici di sempre. Da lì mi sono fatta (faticosamente) furba e sono riuscita anche a laurearmi con il massimo dei voti…
    Credo che la tua soluzione sia ottima. TIenitelo attaccato, fallo lavorare dopo aver studiato e fargli capire che non c’è niente di peggio che rimanere indietro con lo studio.
    E in bocca al lupo!
    facci sapere!

    worldwidemom 

  7. E, mi raccomando, resta in ufficio fino alle sette ogni sera. Quindi niente sport, niente amici, niente compleanni.
    Fai un patto con Re Mida che gli si avvicini e faglielo sottoscrivere col sangue, altrimenti ti rema contro.
    Spero tu ce la faccia perchè partiranno i lamenti.
    kiss
    cognatamancata

  8. Scusa…Re Mida CHE NON GLI SI AVVICINI (mi è sfuggito il NON)
    cognymanchy

  9. la mia salterà le prossime lezioni di cavallo per un cinque annunciato di greco … annunciato di me che sapevo benissimo che non aveva studiato a sufficienza. Sono nach’io ai ferri corti e le ho comunicato che il mio dovere è mandarla a scuola fino alla terza superiore poi può tranquillamente cercare un lavoro. Uno qualsiasi, cameriera, cuoca, parrucchiera… perchè per ottenere risultati si studia. Patrizia

  10. Emily ti sostengo moralmente, anche se diventerà dura penso che ce la farai, naturalmente chiedendo la collaborazione di nn lasciarlo sedere ad un pc…dai Emily non mollare 

  11. Nelle strategie di combattimento la cosa più importante è isolare il nemico.
    Isolare da amici e contesti sociali significa togliere eventuali confronti negativi, ( anche mia mamma "rompe" ma tanto poi molla…)togliere eventuali conforti ludici e morali e nel contesto essere solo lo rende meno "sicuro" di se stesso con un senso di sconforto e pseudodepressione che solitamente fiacca la resistenza caratteriale.
    L’idea dell’ufficio , secondo me , non funziona. L’ambiente potrebbe stimolarlo e distrarlo ulteriormente.
    Addirittura interessarlo ad altro con una visione miope del concetto di lavoro.
    Di solito i ragazzi/bambini affermano di preferire lavorare allo studio….
    Via Playstation etc…carcere da 41 bis.

    Se non va ti resta solo una mazza da baseball.

    Eventualmente potrei praticargli un esorcismo , anche se oggi ho 2000 impegni , mi si è rotto il riscaldamento , devo portare l’auto in officina e accompagnare zia dal medico, litigato alle 6 del mattino perchè ho urtato una lampada che si è rotta..
    praticamente una giornata fantastica e credo che il mio senso religioso sarà messo a dura prova….e sono solo le 8 …….quindi non so se l’esorcismo andrebbe a buonn fine….

    Igor Posalaquaglia, già Scannacane, fu Sbrogliavacca, da Pietratagliata frazione di Cantagallo

  12. Mi sembra una buona soluzione. Se non ha la maturità di capire che ne va del suo futuro, devi obbligarlo in qualche maniera.
    Buona fortuna!

  13. mi vengono in mente due cose, una seria e l’altra meno…
    quella seria è che se un ragazzo non studia c’è sempre un motivo, io sono per la strategia di sponda, sempre e comunque, ovvero se non riesci a mantenere l’impegno con la scuola prendi un impegno da un’altra parte, così impari come si  fa, ottieni soddisfazioni, capisci che fare bene un lavoro può essere piacevole e poi applichi la stessa strategia anche alla scuola, che così non è poi tanto terribile.
    quindi la strategia ufficio mi sembra perfetta, a patto che non rimanga lì a far nulla ma tu gli dia un compito specifico, anche piccolo, di cui lui è l’unico responsabile, e magari uan volta prepari una trappola lasciandogli uan gatta da pelare….
    inoltre l’azione di isolamento dal gruppo suggerita da altri lettori mi sembra ottima, che imparino a pensare con la loro testa questi ragazzi, ormai il gruppo agisce già a sei anni, è delirante

    la cosa più divertente è che l’altro giorno mi sono ritrovata a fare lo stesso discorso con power che fa la prima elementare.
    vai a lavorare gli ho detto che lavoro vuoi fare?
    il pittore, mi ha risposto
    insomma dopo un quarto d’ora mi aveva quasi convinto a vendere i suoi quadri su ebay
    secondo te ce la farò ad affrontare la sua adolescenza? io ho seri dubbi

  14. ah ero piattins, ovviamnete, l’unica mamma di power attualmente in circolazione

  15. Nn gli fare assolutamente distruggere la carta, è un gioco davvero troppo bello, a me piaceva un sacco quando mio padre me lo faceva fare. Rischi di trovartelo in giro che distrugge le fatture emesse il mese scorso! Opto per il pulire vetri e scrivanie che è considerata una ‘roba da donne’ di sicuro! E qualche piccola privazione nello sport, amici e altre cose che a lui piacciono nn guasterebbe.
    Robby152
    (parere di figlia senza esperienza ovviamente)

  16. Ciao Emily,

    mi chiamo Eli. Mi spiace leggere di questa situazione cosi’ dura…
    volevo solo dirti cio’ che penso….

    capisco il tuo metodo, pero’ cosi’ facendo (cioe’ standogli addosso) lui e’ responsabilizzato ancora meno……alla fine ha chi gli controlla i compiti, chi lo obbliga a studiare, chi lo va a prendere per un orecchio e lo riporta sulla diritta via, quando sbaglia……non ci sono conseguenze, o meglio, le conseguenze le ha solo in famiglia, probabilmente a scuola no (visto che tu gli farai fare i compiti, gli controllerai tutto).
    Non sono assolutamente d’accordo sullo scusare tuo marito cosi’, il faglio e’ anche il suo e trovo che la sua presunta incompetenza non sia una scusa plausibile. Lo capisco che per te ammettere di non farcela da sola sia una sorta di fallimento, ma e’ un prezzo da pagare per il bene di tuo figlio. Visto che tuo marito accusa te della situazione, io direi: "Hai ragione Amore, io non ce la faccio, da oggi in poi ci pensi tu". Il fatto che lui sia impegnato e’ una scusa, non che non sia impegnato, ma deve trovare il tempo per suo figlio, altrimenti che padre e’? altrimenti i figli sono solo i tuoi?……da’ alla scuola il suo numero di telefono……e che ci parli lui con i professori……che venga sempre con te ai colloqui……

    Entrambi (tuo marito e tuo figlio) hanno te che risolvi i loro problemi…..e cosi’ facendo non impareranno mai! esci dal gioco, responsabilizzali…….vedrai che tolta te, inizieranno ad arrangiarsi da soli…….

    Alla peggio, se tuo figlio verra’ bocciato, succede…..magari gli servira’ da lezione per la vita, ed anche tuo marito capira’ che non e’ sempre cosi’ facile con i figli…..

    scusa se ti sono sembrata dura, ma mi fa rabbia vedere mariti che riversano tutto sulle mogli, incolpandole, quando non si rendono conto che sono loro il vero fallimento come genitori, visto che hanno figli di cui non si preoccupano a sufficienza!

    Buona fortuna!!!

    Eli   

  17. Penso che possa essere una buona idea…sono però anch’io convinta che l’attività di "distruggi documenti" sia troppo divertente…magari dare una mano in magazzino:-) (io adoro i magazzini, in tutti gli audit aziendali sono sempre stati il mio punto preferito, insieme alle linee di produzione)
    Quello che però mi chiedo sempre (e mi chiederò probabilmente anche quando sarà il turno di mio figlio….) – cosa c’è di tanto orrendo nella scuola/nello studio da causare questa "repellenza". Penso che, come diciamo dalle mie parti, una bella botta la dia anche l’adolescenza, dove comunque si deve contestare tutto, a prescindere. Ci cascano anche i più intelligenti – io sono convinta per quello che leggo che tuo figlio sia molto intelligente.
    In bocca al lupo e scusa per la lunghezza del commento….

  18. B  x forza vi aggiornerò, dove mi sfogo altrimenti?

    WWM anche mio marito era contrario xkè lui, anche se a scuola era bravissimo, toccava di lavorare, ed era lavoro duro e faticoso, sporco lurido d’estate e freddo d’inverno. però hai ragione che isolarti da quello che ti piace fa sentire ua merdaccia, ma mio figlio ha sviluppato un sistema dove tutto gli scivola addosso….

    COGNATAMANCATA infatti…nuova era! intanto si è giocato la fiera del paese, altro che giostre e giretti…prbabilmente io e mio marito ce ne andiamo x 3 giorni e lui sta da sua nonna…nn arrivo a mandarlo da mia suocera, opto x mia madre, altrimenti sarei una vera carogna! 

    PAT…. come ti capisco! però io sono perplessa nel fargli saltare lo sport, nn so, gli dico sempre che se prende un impegno lo deve portare a termine ma se gli dico che lo salta xkè è in punizione, sono coerente? nn so ci devo riflettere

    infatti AGRI, nn mollo e chiedo aiuto. sorvegliato speciale, nemmeno il magazziniere gli ha lasciato prendere la motoscopa…il bulletto deve cedere!

    IGOR ANCHE TU.. rompere una lampada alle 6 del mattino…accendi la luce!!!! grazie x l’esercismo, mi sa che ne avrei bisogno io, quando mi fa incaxx sembro indemoniata!
    però sull’isolarlo sono d’accordo, soprattutto dalle pessime compagnie..

  19. Per mia figlia andare a cavallo non è sport, è la sua vita. Starebbe giorno e notte in mezzo ai cavalli anche solo per pulirli e accudirli, ha lavorato tutta estate in un maneggio coi bambini piccoli. Per lei non è un impegno è quello che ama di più. E’ un sistema ch enon ho mai usato e che detesto ma non so cos’altro fare… Patrizia

  20. Ammetto di non aver letto tutti i commenti dunque se duplico, scusate.

    io oscillo tra due ipotesi in casi come il tuo (e come il mio, nel senso che anche il Ric non è granchè interessato alla scuola anche se non è arrivato ancora ad occultare le note…).

    Da una parte farei come te: fiato sul collo e lavorare, zitto e mosca.
    Dall’altra parte, mi dico anche: evabbè, ma allora quando impara? Così ultimamente gli ho detto che io mi sono stufata di levargli le castagne dal fuoco (tipo correre in giro a recuperare un libro in prestito quando lui lo dimentica a scuola, chiedere alle mamme degli amichetti quando non ha il diario e non si ricorda cosa deve studiare ecccc……). Che se la sbrigasse da solo. Dimentichi il libro? Bene, o te lo recuperi da solo da qualcuno, o vai a scuola impreparato. Se porti un brutto voto, sei punito. Stop.

    Il punto è: come lo punisco? Fargli saltare lo sport è una punizione ma non mi va, lo sport è salute!! Potrei levargli la wii, ma ci gioca abbastanza poco e non gli importerebbe più di tanto. La cosa peggiore per lui sarebbe mandarlo a letto subito dopo cena. Ma li mio marito mi dice "chi è che è in punizione, lui o io che non lo vedo mai??" E non è che abbia tutti i torti.
    Costringerlo seduto a leggere non mi piace perchè già non ama la lettura, se poi glie la faccio passare x punizione, ciao.
    L’anno scorso gli facevo mangiare passato di verdura tutte le sere quando andava male a scuola. Unire l’utile al dilettevole!!

    Però mi sembra di avere comunque poche risorse: per quanto tempo posso propinargli minestrone prima che vomiti???

  21. Rispondo da figlia dato che non sono ancora mamma: per me la punizione peggiore è stata sentire mia madre dire "Mi hai veramente deluso" e vedere mio padre scuotere la testa. Da quel momento ho fatto di tutto per riconquistare la loro fiducia e correggere i comportamenti che causavano malcontento nei miei genitori. Ancora adesso, detesto vedere mia madre scontenta..!
    Episodio concreto:l’anno scorso il mio capo ha adottato col figlio adolescente la stessa tecnica che suggerisci tu, lo portava in ufficio tutto il giorno. In quel caso però i risultati non sono stati positivi, sapendo che comunque il padre aveva da fare e non lo poteva controllare a vista, si distraeva, distraendo spesso anche chi lavorava! Comunque ogni caso è diverso, e sono certa che il tuo "cuore di mamma" ti saprà indicare il modo giusto per "mettere in riga" il birbantello, sarà solo un momento passeggero!
    Coraggio! Angie

  22. Ok, perdonate il delirio, ma avendo una bambina di 2 anni vedo l’argomento ancora solo ed esclusivamente dal punto di vista di figlia.
    Allora, io non ero una grande patita dello studio, facevo il minimo indispensabile per vivere tranquilla e stop. Pigrizia e mancanza d’interesse, direi. Ma per lo più pigrizia. Alle superiori, quando ho scelto un percorso di studi che m’interessava, è andata un filo meglio, ma nulla che possa essere ricordato negli annali.
    Il vero dramma è stato alle medie, detestavo la maggior parte dei miei insegnanti, ma odiavo e temevo i miei compagni di classe con i quali non avevo nessun tipo di approccio (se non per essere derisa e blabla).
    Mi sentivo molto sola, quindi ho iniziato a bigiare, falsificare firme, inventare palle e omettere di tutto di più.
    Non c’era soluzione. Anche oggi, se riguardo quel periodo, mi faccio molta tenerezza e mi comprendo.

    La domanda è: non è che tuo figlio vive un profondo disagio che lo spinge all’autodistruzione? E non te/ve lo rivela?

  23. Brava Emily, così a mente fredda mi sembra una buona soluzione, così impara, poi sceglie

  24. LANTERNA odio l’idea di obbligarlo con la forza. ma che altro? i ragionamenti nn sono serviti a nulla

    PIATTINS  appunto!!! la cosa che mi spaventa di più nn è il rendimento scolastico nemmeno io ero molto diligente e mi sono laureata lo stesso) è la mancanza di passione, di soddisfazione in quello che fa.
    un bel tema, un bel voto, un elogio della prof sono delle soddisfazioni enormi, riempiono la vita!!! possibile che preferisca questa atmosfera da caccia al fannullone???
    ehm di a tuo figlio che i pittori fanno i soldi dopo morti e se li godono gli eredi eheheh

    ROBBY  anche a me piace distruggere carta, è molto…catartico!!!!
    ieri ha fatto la carta oggi mi sta impacchettando rivetti…la prossima volta ha le finestre della sala riunioni….

    ELI  questa di nn renderlo responsabile è una delle cose che mi sono ripetuta in questi anni: devi renderti conto che c’è un prezzo da pagare x il tuo comportamento  e te ne rendi conto solo se ne paghi le conseguenze.
    ma facendo così alle elementari si è rifiutato di imparare le tabelline e questo ha prodotto un ritardo nella preparazione che ci ha messo tempo a colmare e l’anno scorso in  prima media si è beccato il 6 in condotta…ha saltato gita, feste di compleanno, qualunque cosa, ma nn serve a nulla e nel frattempo si gioca stima di insegnanti, compagni e familiari.

    SUPETRI….IO nn dico nulla, anche io a scuola ero un macello però hai ragione, che ce vò????
    sul magazzino hai ragione, mio figlio gira x i reparti e gli offrono gomme da masticare, cioccolata, e giri in muletto e motoscopa…lo devo tenere d’occhio!

  25. Carissimi,
    ho un figlio di 17 anni non studia è gia stato bocciato ci nasconde i voti ,a me e al padre dice sempre di lasciarlo stare che ha tutto sotto controllo.
    HO parlato con i professori verso essi si è creato una barriera un mondo tutto suo. come devo fare

  26. bella domanda, se sapessi la risposta la userei x me xkè credo che tra 5 anni sarò in questa situazione, esattamente come la descrivi e ne sono spaventata.
    nn capisco dove devo far leva, nn capisco cosa gli devo dire x fargli capire che sbaglia…..parliamone tra di noi gneitori, serve sempre almeno a smorzare l’ansia

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