la bilancia dei doveri delle mamme

ci risiamo. la scuola è iniziata da poco ma il problema è sempre lo stesso: figlio piccolo ha voglia di lavorare pari a zero, non scrive i compiti, imbroglia sullo studio, è svogliato e inconcludente.
le soluzioni sono le solite, e come ogni anno mi barcameno tra dargli fiducia e punizioni.
con mio marito abbiamo affrontato il problema e la sua soluzione è sempre la stessa: stai a casa tutti i pomeriggi e stai con lui.

ora…..

non sono certo un cardiochirurgo che salva ogni giorno vite umane, ma ho anche io qualcosa da fare al lavoro.

oltre alla solita quotidianeità, mi sono imbarcata in due progetti, uno di volontariato per l’associazione di cui facciamo parte ( mannaggia a me a quella volta che mi è venuta questa idea, la prossima volta che fiato voglio che qualcuno mi spari subito) che ormai galoppa senza freni e si concluderà alla fine di ottobre: visto che spendo soldi non miei e mi gioco la faccia a livello nazionale ci terrei che andasse a finire bene
l’altro riguarda la mia azienda: ho individuato un settore che giace negletto da anni, senza che nessuno se ne curi e che ovviamente ha un fatturato in crollo vertiginoso: ho approntato un piano di comunicazione, ho creato una squadra, mi sono cercata partner e adesso sta partendo.

insomma non salvo vite umane ma ho impegni anche io
e di colpo con tranquillità mio marito mi riduce le ore lavorative a 3 alla mattina, e questa la chiama soluzione
io non voglio sembrare una maniaca del lavoro o una ambiziosa manager, ma sento la responsabilità del mio ruolo sia come madre che come imprenditrice….ma sono costretta continuamente a mettere sulla bilancia le due cose e a sentirmi sempre in colpa.

ma è così da sempre e credo che lo sia per tutte le mamme: e continuerà così finchè qualcuno non inventerà la clonazione umana oppure diventerò una e trina, come insegnano a catechismo

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23 risposte a “la bilancia dei doveri delle mamme

  1. e se riducesse lui qualche ora di lavoro? non è obbligatorio che sia solo la madre a dover far la parte dell’aguzzina con il figlio svogliato…magari la sua presenza sarebbe anche più incisiva (papà+ compiti = mi devo muovere sul serio)

  2. Stavo per dire la stessa cosa di agrimonia, ma, avendo avuto padre imprenditore, so che non è possibile. Ma il fatto è che mia madre era statale, lavorava 36 ore alla settimana e io ero figlia unica. Per una madre che ha un lavoro impegnativo come il tuo, la soluzione è sempre sentirsi un po’ a metà. Magari chiedendo aiuto a qualche ragazza che lo segua nei compiti: io per breve tempo ho fatto questo lavoro con un ragazzino dell’età di tuo figlio, gli guardavo un po’ tutte le materie e mi assicuravo che quello che faceva corrispondesse a ciò che era scritto nel diario. Sarà una spesa, ma non sarebbe una perdita peggiore per l’azienda averti a mezzo servizio? Magari tra l’altro il fatto di dover rispondere a una terza persona potrebbe anche mettere figlio piccolo nella situazione di vergognarsi un po’ della propria svogliatezza e impegnarsi di più.

  3. mi vien l’acidità di stomaco.
    perchè re mida assomiglia a certi figuri che frequentano o frequentavano la mia vita.

    non mi ricordo più l’età del pargolo però…

  4. in ordine di preferenza:
    -soluzione di agrimonia … ma non credo sia applicabile per ReMida
    – soluzione di lanterna, con la cura di scegliere, per seguirlo nei compiti, una universitaria decisamente piacevole, e unire l’apprezzamento ormonale alla motivazione! Tanto il figlio e’ adolescente,no?

    Ma il fatto che tu rinunci completamente alle tue attivita’ pomeridiane e’ fuori discussione…

  5. Emily se becchi un certo dott Osvaldo Poli in una delle tante conferenze che tiene nel nord Italia, fiondati ad ascoltarlo, con tuo marito, naturalmente. Ti salva e ti illumina allo stesso tempo, in più ti diverti anche perchè è un po’ genere comico. Ha anche scritto libri , ma io non ne ho mai letti, ciao

  6. AGRI …impossibile. mio marito viene a casa alla sera tardi, cena e poi crolla nel divano. quando ci prova nn capisce neanche quello che fanno, vuole risolvergli i problemi con uno studio di funzione….molto spesso gli dice già la soluzione x fare prima.
    credimi, nn è una soluzione

    LANTERNA abbiamo fatto così l’anno scorso. ovviamente la spesa è stata grande ma alla fine faceva tutti i giorni 2 ore: il problema è che se lui nn ha voglia di impegnarsi diventa un incubo e alla fine è sclerata anche la razza, un giorno mi ha telefonato in lacrime e ti assicuro che nn è una ragazza fragile. lui è veramente un osso duro.
    quest’anno stavo pensando di fare una cosa mista, metà con la ragazza e metà con me, dipende anche dalle materie, potrebbe essere una soluzione

    PONTI il “piccolo” ha quasi 12 anni è in seconda media.
    mio marito diventa insopportabile quando c’è di mezzo il piccolo, nn siamo d’accordo su nulla

    MAMMAOGGILAVORA la sua ragazza nn è particolarmente formosa ma è strepitosamente intelligente!!!! dici che apprezza lo stesso?
    no, nn posso pensare di mollare in ufficio, devo trovare una soluzione

    ut5 (cognatamancata?) grazie della dritta adesso mi informo

  7. lo so che sono una rompiballe e viaggio sempre controcorrente ma vorrei dire la mia opinione; non prendo nemmeno in considerazione il fatto che tu resti a casa anche perchè non risolve nulla ma anche la maestra a casa non mi sembra una soluzione definitiva nel senso che i compiti verranno svolti ma lui non avrà imparato a gestire il suo tempo e i suoi obblighi. Mio figlio quattordicenne quest’anno si è dedicato alla scoperta del gentil sesso e ha trascurato la scuola, ho passato mesi a predicare, minacciare punizioni, promettere premi poi mi sono arresa e ho detto:” ok gestisciti da solo io me ne lavo le mani”. Naturalmente ha avuto il debito in greco e matematica, ha passato luglio e agosto a fare lezioni e versioni alzandosi presto come nei mesi invernali e alla fine ha dichiarato che è stata una brutta estate e non si farà mai piu rimandare a settembre! Spero che la lezione sia servita….Carla01

  8. lo so CARLA , ho già battuto anche questa strada, ma è troppo piccolo, alle medie nn vieni rimandato, semplicemente passi con le tue lacune che ti trascini finchè nn esci.
    parallelamente alla scuola sto lavorando nel senso di fargli capire che le conseguenze delle sue azioni le paga lui e quindi di responsabilizzarlo, ma la strada è lunga.
    io nn so se è generalizzato, le mamme dei suoi compagni sono messe anche peggio, nn si alzano da tavola x tutto il pomeriggio.
    l’anno scorso è stato faticosissimo ricuperare un primo quadrimestre di fannulismo, quest’anno nn voglio ripetere la situazione

  9. Portatelo in azienda il pomeriggio, gli date una scrivania nella tua stanza con il veto di uscirne anche per fare pipì fino a che non ha fatto lmenogli scritti. Poi fa pipì, merenda e finisce.

    Così intano vede il gran culo che vi fate tu e Re Mida, intanto non sta bello comodo a casa con tutte le sue cose e distrazioni e agli altri che circolano la fai passare come una punizione, guai a chi viene a distrarlo o rivolgergli la parola. E per il resto si arrangia, poi prima di tornare a casa o portarlo a una qualsiasi attività tu gli fai un controllo.
    E togligli qualcosa se per il primo trimestre non porta da solo suffcienze, tipo gli scout o che altro fa.
    Fagli capire che può scegliere tra due cose: o perdere tutti i propri pomeriggi senza manco fare una cosa piacevole o pretendere la tua attenzione o della tata e sfiancarvi, o darsi una mossa, spicciarsi in un’ora e poi avere il pomeriggio libero per rompersi le corna dove vuole.

    E tu non sentirti in colpa per piacere che non serve a nessuno. E se ti azzardi a ridurre i tuoi impegni i sensi di colpa te li faccio venire io.

    augh, ho detto.

    baci,
    Ba

  10. mi sa che mi hai convinto. La ragazza e’ la soluzione migliore…

  11. MAMMAM ….già fatto. ti assicuro che l’ho già fatto, in tutti i modi: mi stai davanti alla mia scrivania? mi interrompe in continuazione, mi chiede di tutto, e appena sente che rispondo al telefono se ne va. Io finisco di parlare e comincio a cercarlo: se sono fortunata si è fiondata su un pc libero altrimenti devo andar in officina e cercare: potrebbe essere su una motoscopa oppure è in giro con l’autista a fare consegne…insomma perdo una montagna di tempo e mi incaxx fuori di ogni misura.
    ho provato a metterlo in un ufficio libero, e la cosa capita più o meno uguale, o vado a controllare in continuazione che lavori oppure se ne va.
    e che dire quando faticosamente ha finito? comincia a rompere che ha fame, sete che si annoia che nn sa cosa fare…nn ha compiti x 4 ore, al max con tutti i tira e molla ne ha x un’ora…e allora che faccio?
    ti giuro, è un osso duro davvero….tutto sua madre continua a dire mia madre

    MAMMAOILAVORA forse si, devo solo capire come organizzarmi, ma sono veramente depressa sull’argomento ( depressa= scoglionata )

  12. Su questo mi trovi piuttosto “impreparata” perchè per fotuna è un tipo di problema che finora non ho avuto nè con n1 nè con N2, al di là delle normali sollecitazioni. Le rare volte che capita qualcosa del genere mi basta strillare, arrabbiarmi, e soprattutto far sentire loro la mia delusione per il loro comportamento. Quindi non saprei che pesci pigliare con un professionista come figlio piccolo, veramente…e capisco la tua frustrazione e “depressione”…ma lui cosa dice? Cioè lui non li farebbe e se ne fregherebbe di venir cazziato a scuola, o addirittura di venir bocciato?
    (Ah, buona domenica anche a te ;-))

  13. Cris quando era piu’ piccola ha passato un periodo cosi’, davo di testa, ora per fortuna é molto piu’ coscente e lavora, anche tanto, per fortuna, ha davvero un sacco di lavoro, tra studiare e compiti, li riempono alla grande.
    ho coinvolto comuqnue Stef per alcune cose, inglese sopratutto, non posso sobbarcarmi tutto io, orari, scuola, riunioni, attività extrascolastiche, praticamente non sono mi a casa, non se ne parla proprio…
    ti capisco perfettamente, cerca una ragazza é meglio!!

  14. Fallo studiare, parlagli, controllalo…anche a casa mia la stessa solfa!! Ma questo figlio mica me lo sono fatta da sola!!!!
    Ciao!

  15. LVB anzi, ci tiene tanto a fare bella figura, quello che mi sembra che nn voglia fare è la fatica x ottenere qualcosa. se gli riesce bene subito ok, altrimenti molla.
    le urla ormai le ho esaurite, mi ricordo un viaggio in norvegia di alcuni anni fa che durante un traghetto in cui ne approffitavo x fargli fare matematica dalle urla che uscivano dal camper è arrivato il capitano a chiedere che succedeva!!! nn ho detto una cosa cmq: che mio amrito rema contro e rende tutto più difficile

    ALLE l’unica volta che mio amrito è andato a una riunione x la consegna delle pagelle di mia filia, ha sbaliato classe e si è ascoltato tutta la riunione x scopreire alla fine che quella nn era la sua classe (era una prima e lei era in terza….) quindi è inutile, meglio arrangiarmi!!!
    speriamo che maturi altrimenti sclero!

    DIAMANTE comincio a pensare che sia solo figlio mio…..io nn mollo cmq prima o poi le cose cambieranno!

  16. Da noi c’è una regola: se non hai finito i compiti, non puoi fare nulla.
    Nè uscire, nè leggere Topolino, nè giocare, nè vedere i cartoni, nè invitare gli amici.
    Ogni tanto la piccola tende a svicolare, ma tanto sa che le regole sono queste, e da qui non ci si muove.
    Però lei i compiti a dire il vero li fa più col padre che con me…

  17. mmmmh….. io ti dico solo che oggi, lunedì, chiederò un permesso di tre ore per smettere il lavoro alle 14 e supportare la figliola nello studio del greco … e devo rimandare una riunione alle 13,30 (che non si concluderebbe certo alle 14 ) e una alle 16,30… ma non c’è discussione… lo studio è affar mio! (Però il greco adesso lo leggo molto speditamente!! vediamo il lato positivo della faccenda) Patrizia

  18. LGO bella regola, già usata , ma se poi è in casa con sua sorella o con la signora che mi aiuta nelle pulizie chi la fa rispettare?
    siamo sempre li la mamma ci vuole presente….

    PAT io nn ne posso più di studiare la fotosintesi o di scoprire che in spagna ci sono 17 regioni….x nn parlare delle espressioni….però capisco che anche tu ti arrabbatti tra lavoro e scuola, consolante!!!

  19. Sono madre di 2 femminine: una di 15 che viaggia sul 9 di media e che si è sempre organizzata da sola e non ha mai chiesto aiuti se non veramente neccessari; e una di 6 che fa la seconda elementare e che alle 8 di sera si ricorda di fare i compiti dopo averle detto a pranzo che deve fare i compiti entro un’ora e lei si fionda sulla tv e lì rimane. Ho sempre adottato questo metodo: dato che la testa non è vuota, e i compiti si possono fare da sole, chi la mattina non li ha fatti, va a scuola senza e si sente la lavata di testa dalle insegnanti. Io mi sono sempre rifiutata di aiutarle (se non in casi estremi) e mio marito che lavora in casa fa altrettanto. Con la grande ha funzionato, con la piccola ci sono dei problemi. Io provengo da una famiglia di contadini con genitori che avevano appena fatto le elementari e ho dovuto sempre arrangiarmi e mi sono comunque laureata. Resisti non farti sottomettere dai figli che sono dei veri tiranni anche se gli vogliamo un mare di bene.

  20. Viaggio controcorrente, ma passa un po’ di tempo con il figlio, il lavoro no scappa, tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, mentre per tuo figlio la cosa è diversa. Non devi certo fargli i compiti tu, ma aiutarlo a gestire il suo tempo, visto che ascuola le maestre non sono riuscite, ci devi riuscire tu. E’ inutile che tenti di coinvolgere Re Mida, non è nel suo DNA, non ce la può fare, poi, diciamolo onestamente, se lui ti aiutasse puoi star certa che salteresti sù a dire la tua, perchè il suo metodo, secondo te, è sbagliato, quindi, a questo punto, seguilo, farai il bene suo e il tuo. Parlo da nonna che ha passato le tue stesse problematiche. Io ho sottratto alcune ore quotidiane al lavoro epr seguire la figlia a suo tempo, quando è stata in grado di volare da sola, ho ripreso come se niente fosse

  21. LORMA anche questa strada è stata battuta col risultato che mi hanno mandato a chiamare x un colloquio e mi sono sentita dare della madre indegna che nn si occupa dei propri figli……anche xkè le mamme che lavorano sono proprio poche e quindi viste malissimo (ma le insegnanti nn sono madri che lavorano?)
    io posso capire che i figli nn sono tutti uguali e alcuni hanno più bisogno di altri di essere seguiti, ma mio figlio nn ha problemi di comprensione, ha solo poca voglia di applicarsi.
    mamma mia che fatica, ma hai ragione, dobbiamo tener duro!!!

    ZIA CRIS hai ragione su tutto: che il tempo dedicato ai figli è quello speso emglio, che un aiuto a volte serve ma poi imparano a fare da soli, che nessuno è indispensabile.
    lo so, lo so, lo so
    ma ho preso degli impegni e ho coinvolto delle eprsone e in questo periodo ci si gioca una vita di lavoro, nn posso semplicemente stare a casa xkè ho delle altre priorità.
    se facessi un lavoro dove posso mettere qualcun altro al posto mio lo farei, ma nn è possibile.
    come faccio a stare a casa serenamente quando so che ci si gioca l’azienda?
    in altri periodi l’avrei fatto, io lavoro qui da pochi anni, come hanno fatto prima farebbero adesso senza di me.
    ma è il tipo di lavoro che sto facendo che nn può ne aspettare ne accettare una sostituta.
    è proprio un casino insomma

  22. Io non so, ci avrai sicuramente già provato, però lavorare in proprio forse ti offre degli spazi di autonomia maggiori. Il problema è riuscire a organizzarsi e ottimizzare il tempo. E’ chiaro che a qualcosa devi rinunciare, perché le giornate sono fatte solo di ventiquattr’ore, ma potresti salvare figli e lavoro e contrarre un po’ qualcosa di accessorio, almeno per i periodi in cui il lavoro ti richiede di più.

    Io come insegnante non mi permetterei mai di dire a un genitore come si deve occupare di un figlio. Io come madre ho scelto di sacrificare il mio relax serale: passo il pomeriggio con i figli, e la sera invece di leggere romanzi o andarmene a dormire, lavoro. Ogni tanto mi scappa una puntatina sul blog, ogni tanto, come in questi giorni, mi sento a un passo dal crollo nervoso perché mi rendo conto che ho dormito dieci ore in tre notti, però un po’ funziona.
    E ora mi rimetto a lavorare, scusandomi del commento che dev’essere senz’altro venuto troppo lungo…

  23. LO splendidi i commenti lunghi, li rileggo più volte e mi aiutano tanto.
    certamente lavorare in proprio aiuta ad organizzare i tempi, ma come dici tu le ore a disposizione sono sempre le stesse! e cmq la metti, devi sempre rinunciare a qualcosa, xkè tutto nn si può fare.
    ieri ci ho messo 45 minuti x farlo cominciare, compresa una crisi di nervi assolutamente inutile, x fortuna che nn c’era mio marito, lui si agita quando il piccolo fa così, a me nn fa una piega.
    chiamerò sos tata eheheheh

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