sono più amara della cicuta ( e anche più pericolosa…)

vorrei scrivere delle cose ma sento che sono troppo amara ultimamente, quindi cercherò di filtrare il mio pensiero…anche se sto ribollendo come i tini….però è anche la terza volta che cancello questo post, adesso o la va oppure lascio perdere

io mi occupo di comunicazione e marketing per la mia azienda, dico mia anche se sono in società con mio marito con una percentuale ridicola. Il mio lavoro lo so far bene, e posso farlo quando e come voglio, non timbro, non ho orari.

ho deciso di occuparmi dello stand dell’associazione di cui fa parte, è il mio lavoro e ho pensato di poter rendere un servizio: così ieri siamo partiti insieme per la riunione dell’associazione perchè dovevo render conto del lavoro al consiglio: come tutte le persone che si prendono oneri senza onori (denari) sono stata ringraziata cento volte, gratificata in cento modi, mi hanno anche proposto di farlo a pagamento….

ecco, io sarei stata contenta se fosse successo a lui. siamo persone diverse con caratteristiche diverse, sono felice quando gli riesce bene qualcosa, non mi sento in competizione… e invece lui schiuma nervoso, per tutta la riunione è stato aggressivo con tutti, soprattutto con quelli che più hanno dimostrato il loro apprezzamento, mi sono quasi vergognata. era proprio infastidito! in camera mi ha ripetuto cento volte: "non montarti la testa! è solo perchè sei una donna e volevano compiacerti!!!" ( infatti, sono di una bellezza talmente conturbante da far perdere la testa…)

non riesco a capire se sono particolarmente depressa oppure sono in menopausa anticipata, maquesto non è il mio solito umore, io non prendo la vita così cupamente, se c’è una cos che mi riesce bene è prendermi in giro da sola: perchè non ci riesco? la misura è colma? sono più stanca del solito? mi sono presa troppi impegni? Re Mida sta superando il limite?

ma siccome si va in scena e si recita a soggetto, l’apparenza mostra sempre una splendida coppia, due persone intelligenti, affiatate, sorridenti e unite. mi meraviglia sempre la facilità con cui si finge un’affiatamento che non c’è, chissà se capita anche alle altre coppie… io invece avrei affogato volentieri mio marito dentro la piscina termale, glu glu, quante belle bollicine che avrebbe fatto….

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23 risposte a “sono più amara della cicuta ( e anche più pericolosa…)

  1. capita, capita, eccome se capita di fingere di essere una coppia modello. Forse perche’ e’ piu’ facile nascondere che sistemare, forse perche’ i panni sporchi preferiamo lavarceli in casa (oppure lasciarli sporchi purche’ non si vedano le macchie). Non so, ma so che capita anche a me, a periodi alterni, ma mi capita! L’importante e’ capacitarsi del fatto di avere ancora la volonta’ di riparare, ricucire, rattoppare.
    Bello il tuo blog, perdona l’intrusione, ma letto il post non sono riuscita a frenare il commento!
    A presto.

  2. Per motivi diversi anche a noi è successo di litigare e poi per facciata dover fingere, è sicuramente un momento che passerà condividere lavoro e famiglia dev’essere “pesante” perchè i discorsi non si scostano dalle due strade. Dai Emily che ce la fai sei in gamba e devi essere fiera del tuo lavoro senza dover fingere falsa modestia…e riguardo alla piscina termale non annegarci lui, ma vacci tu a trascorrerci un bel pomeriggio
    ^__*

  3. la mia esperienza di mix coppia lavoro è stata che spesso il compagno di turno fosse, diciamo più o meno blandamente infastidito, dalla mia “carriera”.
    che più o meno blandamente rosicano se devono ammettere che la propria compagna/moglie manifesta competenza e abilità.

    stessa situazione alle volte al lavoro, mi è stato più facile avere collaborazione, collaborazione e stima da/con colleghe femmine: la riuscita era merito individuale ma anche di team. con i maschi la stessa manovra non riesce così bene. le eccezioni si contano sulle dita…

    il mio ex marito poi era del tipo se sono bravo io è marito mio e se tu fai bene una cosa … alla fine l’ho fatta bene ancora io…. quello che mio è mio, quello che tuo è mio …

    temo ci sia in mezzo un bel pò di insicurezza maschile e difficoltà a non pensare in modo inividuale.

    l’unica strategia è continuare a resistere, lasciando in giro la propria comptenza. sei brava e basta. se lui non riesce a dirselo è un problema suo, umanamente e come livello di crescita individuale, ma è in buona compagnia di tantissimi altri uomini.

    come dici tu anche il tuo stesso lavoro non è stimato per il vero valore economico che porta, e questo succede persino nelle aziende non familiari, minori retribuzioni e carriere limitate …

    è un peccato. ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a riconoscere nelle altre donne la competenza … e tu lo sei.

    un abbraccio
    monica

  4. p.s. l’assenza ormai cronica di sonno ha trasformato la forma scritta che volevo dare al post in una cosa orrenda …
    me ne scuso. spero si capisca comunque

    🙂

  5. scusa emily, ma ti hanno proposto di farlo a pagamento per un’altra azienda?
    Perché se così, forse un pensierino lo farei seriamente… “separarsi” da Re Mida in ambito lavorativo potrebbe farvi bene. Dico forse, non voglio sembrarti impicciona, era solo un’idea, torno a cucinare il cavolfiore, fischiettando…

  6. penso anche io che non sia piu’ abituato al fatto che hai un tuo successo professionale, e degli spazi tuoi. E rosica.

    Magari col tempo si abitua, come si e’ sicuramente abituato a tante cose.

    E forse dovresti iniziare a trovare spazio professionale, pagato, altrove.
    Scusa la battuta, ma non e’ mica la dieta a renderlo cosi’ insofferente?
    Coraggio…

  7. Scusa se lo dico ma lo penso un po’ da diversi post. E se il principio di menopausa l’avesse lui? Magari aggravato dalla crisi e la responsabilità dell’azienda e delle famiglie dei dipendenti? Ci rientrerebbe nel carattere di quest’uomo pieno di senso del dovere.

    E poi, la crux è anche quella: tu hai avuto una vita lavorativa fuori da quell’azienda, studi (e guai a te se smetti) e poi ti metti a lavorare con lui e mieti successi anche tra i soci. Ti propongono a pagamento di fare altri progetti e magari la vede come una minaccia. Un anticipo del fatto che tu puoi fare a meno di lui, ma lui non di te.

    Posso anche immaginarmi che lui reagisca come se lui si faccia sempre il culo e poi arrivi tu e lo metti in ombra. Non per cattiveria, ma per senso di inadeguatezza.

    Insomma, che dirti, certe volte il povero re Mida fa incazzare anche me, ma mi viene anche molta tristezza, perché in fondo è un bravo ragazzo, ha sempre cercato di fare del suo meglio e adesso si trova magari in un’età difficile e un periodo difficile e non sa più chi è e cosa ci si aspetta da lui, e forse neanche cosa si aspetta lui dalla vita.

    Non ti dico di giustificarlo, hai visto come sono cattiva nei commenti i giorni scorsi. Ma magare capirlo, contando nel tuo infinito senso di compassione si. Percé in fondo la coppia affiatata la siete sul serio e la siete stata per tanti anni, lo provano i vostri figli che stano venendo su così bene.

    Insomma, amarlo e compatirlo, ma in modo da rassocurarlo e tirarlo fuori dal baratro (basta che non ci tiri lui te) forse è il modo per non prendersela troppo.

    Oh, io sono quela che è capace di giustificare chiunque, poi se uno è stronzo è stronzo. Lì c’è poco da compatire. il fatto è che nonc redo sia il suo caso.

  8. Bellezza, Re Mida mi fa pensare a mio cognato, il marito di mia sorella. Per dire, anni addietro ha iniziato a correre ed ha cominciato a sfrantecare che correre era la cosa più figa del mondo e che doveva farlo pure lei e che vuoi mettere che figo correre in coppia…

    Poi si è messa a correre anche mia sorella e dopo un pò sono andati alla prima maratona insieme. Lei l’ha finita, lui no. Tempo di prepararsi alla seconda maratona e lui ha cominciato a merdizzarla. Morale, lei non fa più le maratone e si allena da sola se no a lui vengono di quei vermi lunghi così e fa delle sceneggiate che lèvati!

    Mia sorella – per la cronaca – corre un centinaio di km la S-E-T-T-I-M-A-N-A e dice che se non fa così prende a randellate casa, marito e figli. Io la chiamo affettuosamente Forrest.

    Vabbè, sorry per la digressione.

    Fai una roba, fottitene.

    /graz

    PS: secondo me il commento n.7 è di quella fusa di MammAm. Ci ho preso?

  9. ut ! macchè perdonare, sono felice del tuo commento. hai scritto una cosa vera che mi ha fatto riflettere: rendersi conto di avere ancora la voglia di ricucire è fondamentale.

    AGRI io sono tutto fuorchè modesta, anzi, conosco i miei limiti e lemie capacità e questo è necessario x lavorare in squadra.
    penso proprio che hai ragione, devo rilassarmi in questi giorni son troppo tesa.

    MONICA condivido tutto quello che hai scritto sul team femminile, e infatti io preferisco le donne sul lavor: concrete, solidali e si assumono responsabilità. dopo aver fatot una riunione tutta di uomini mi sono resa conto che hanno parlato di più del sedere della standista che del lavoro da fare…..
    la fragilità degli uomini mi sorprende ancora ma credo che dovrò imparare a farci i conti.
    tranquilla ti sei spiegata benissimo, ma xkè sei a corto di sonno?

    JULLALA…mi hanno già offerto altri lavori, succede con chi nn sa che l’azienda è mia. e poi è una spa e pensano che ci sia dietro chissà chi, e invece siamo noi due.
    il problema di cambiare lavoro l’ho ponderato, ma credo che andrebbe di pari passo con una separazione. credo che nn me lo perdonerebbe mai, xkè è cme cenerentola, ti dico che nn servi a nulla ma guai se te ne vai!

  10. Scusami della domanda che ti faccio: tuo marito legge questo blog?
    Già dalla prima volta (la scorsa settimana) che sono passata dal tuo blog mi sono posta questa domanda.
    Ciao Loretta

  11. Arieccome…come al solito mi sono dimenticata di firmare… il commento #1 ero io …
    pocahontas!

  12. Forse si è colpa dell’età. Io sia al lavoro che a casa sono diventata acida come un limone andato a male e proprio con tutti. Il livello di tolleranza è diventato praticamente zero. Patrizia

  13. A me sembra solo un attacco di insicurezza di Re Mida… e ha colpito dove sapeva di farti male. Anni assieme significano che sa benissimo che non fai leva sul tuo essere donna, ma questa volta Re Mida voleva la supremazia assoluta (e ti vede tanto bella da far perdere la testa, checché tu ne dica). Capita anche a loro, agli uomini infaticabili, di avere momenti di titubanza su se stessi, capita anche a loro di avere squilibri ormonali… se intendi “fargliela passare” o meno è una decisione tua, ma non starci male… ricorda che spesso gli uomini sono incapaci di vedere quando passano il limite: non hanno gli strumenti per farlo.
    Quanto alla coppia perfetta… sono un’accanita zitella ma ho sempre dubitato fortemente dei rapporti che non hanno mai ombre… falsissimi!
    Cassandra

    PS sono convinta che tu abbia fatto un lavoro stupendo… non annullare, in cuor tuo, quei meritati complimenti!

  14. la penso anch’io come cassandra… non lasciarti ferire, emily! vali e vali tanto!

  15. Ciao Emily sei mitica come sempre! Parla chiaro, digli che ti senti offesa! Se è intelligente, capirà.
    Escluderei la pre-menopausa, che c’entra? Non vorrei essere indiscreta, ma mi pare di aver capito che sei ancora lontana dagli ANTA. NO?

  16. Si, la numero sette ero io (Graz, ma che mi fai, l’esegesi ai testi?)

  17. Questi momenti ci sono in tutte le coppie, basta solamente non farsi mettere i piedi in testa una prima volta, devi essere chiara con lui, farti chiarire la sua opposizione ai tuoi successi, deve essere chiaro per lui che tu non sei una sua costola, tu sei tu e lui è lui, come tu porti rispetto a lui, lui ne deve portare a te nei successi lavorativi

  18. MAMMAOGGILAVORA sto penasando alle iniezioni di glucosio…nn lo sopporto più, insieme ai kg perde anche la capacità di ridere…

    MAMMAM (adesso che abbiamo stabilito che sei tu…) lo so che nn è cattivo, e lo so che è il primo a starci male in questa situazione.
    so anche che si sente schiacciare da tutto e tutti, dalle banche, dai clienti, dai dipendenti, dai fornitori dal mondo che gira male e si sente solo parlare di fallimenti.
    ma credo che nn sia intelligente sparare su di me. credo che in queste situazioni si deve fare quadrato, siamo nella stessa barca. invece si sente minacciato, giudicato, misurato… e allora scarica tutta la dose di delusione si di me. l’altro giorno alla riunione più mi facevano i complimenti e più diventava nero…che fragilità, sentirsi in competizione ti fa sentire ancora peggio.
    ma riuscirò a farglielo capire
    ( tu sei unica ed inimitabile x quello sei riconoscibile!)

    GRAZ anche io conosco una storia simile, e capita xkè noi ci mettiamo l’anima, siamo coriacee e nn molliamo, abbiamo la capacità di fare sacrifici x raggiungere gli scopi.
    ma la competizione la vediamo con noi stesse, nn con gli altri e tantomeno col marito.
    che fatica…..

  19. LORETTA no di certo…questo blog nn lo legge nessuno, ne marito ne figli ne parenti de dipendenti ne vicini di casa e solo pochissimi amici…quelli che nn criticherei mai e che mi conoscono x quello che sono, senz trucco e senza inganno. e speriamo che sia sempre così…

    POCAHONTAS….ricordati!!!!

    PATRIZIA io nn credo che tu sia diventata acida. è solo che la pazienza nn è infinita, e anche la capacità di accettare la stupidità.
    anche xkè ad essere sempre comprensivi si rimedia solo mancanza di rispetto

    CASSANDRA hai ragione! passano il segno e nn se ne rendono conto!
    nn so se gli presenterò il conto, certo che devo riuscire a fermare xkè questa escalation di aggressività e irritabilità è micidiale.
    andare d’accordo è difficile, e questo lo so, vivere da sola è più semplice, ma abbiamo avuto la fortuna di innamorarci davvero quando eravamo giovanissimi e a rimanere uniti nonostante tutto, io nn voglio buttare tutto all’aria senza aver provato tutto.
    certo che certe volte la prospettiva di essere sola mi sembra preferibile..

  20. LERINNI mi sa che sto diventando una rmpiballe, che devo imparare a fregarmene e a lasciar correre, tutto questo valore mi si ritorce contro

    IGRA mi disiace deluderti, ma gli anta li ho superati da un pezzo, ne ho 44!
    quanto a parlare nn serve a niente, lui mi rispond che se mi sento ffesa è un problema mio. quando dico che è uno stronzo…

    ZIA CRIS nn è così semplice. lui nega anche l’evidenza. mi fanno i complimenti xkè vogliono farmi le critiche dopo, mi riescono bene le cose xkè tutti mi aiutano….ripeto, quando dico che è uno stronzo mica scherzo!

  21. A me piacerebbe sapere come si comporterebbe Re Mida se, anziché avere accanto una donna motivata e contenta del proprio lavoro (oltre che brava), avesse una moglie come me, che ancora non mi capacito del buco nel cuore che mi lascia il lavoro statale.
    Per dirti: mio marito mi ha persino suggerito di licenziarmi e tornare a progetto nella prima società in cui ho lavorato, tu pensa!
    Non riesco a immaginare che un uomo che ti ama sia veramente infastidito dal tuo successo professionale, non capisco come potrebbe danneggiarlo. Ma forse sono io che vivo nel mondo della gnocca…

  22. LANTERNA io sono un’ex ragazza difficile, ma se c’è una cosa che ho imparato è di prendermi le misure. senza tanti complimenti. e so di essere brava nel mio lavoro. i miei limiti li conosco tutti ma conosco anche le mie intuizioni.
    lui è il primo ad esserne felice, ho apportato delle rivoluzioni pazzesche negli ultimi anni, spesso dice che se nn avessimo fatto tutto questo percorso avremo chiuso da un pezzo. sa che quando c’è da tirar fuori qualcosa di buono ci sono e può contare. chiunque gli dice che è fortunato ad avermi accanto.
    lui x primo lo sa e forse il problema è tutto qui: ha bisogno di sentirsi al di sopra di tutti altrimenti si sente vulnerabile. lo so che sono una presenza ingombrante e a volte scomoda, ma è l’altra faccia della medaglia.
    x quello che riguarda il tuo lavoro..la vita è una sola, e quello che facciamo e la soddisfazione che ci da è la misura della qualità della nostra vita.
    fai le tue scelte di felicità x quanto faticose siano, nessuno lo può immaginare che fatica sia vivere intrappolati in una quotidianeità in cui nn ti riconosci

  23. carenza di sonno data dalla presenza di figlia di 14 mesi che nottetempo chiede latte 6 ciuccio perso e h2o ….!
    la faccenda è complessa però, emily, e sembra che convivano stima e rispetto e stronzaggine allo stato puro.

    forse il compagno è quello che ti stima e il maschio quello che ti invidia e te piglia a mazzetate. non mi capacito ancora come negli uomini convivano l’umano con il primate/nehanderthal/l’orco, alternandosi così tanto…
    credo che certa stronzaggine sia più biologica che individuale, soprattutto se il sire ammette il ruolo prezioso che hai in azienda…

    biologicamente poi la donna/moglie (nei sogni di uomo) diventa il sacco da boxe … in cui scaricare un pò tutto ..

    ma quo usque … ?

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