non ti scorderò mai vecchio schifoso

era considerato il Grande Saggio da tutti i campeggiatori, ci si rivolgeva a lui per avere informazioni sulle montagne, sulle piste, sui funghi, sui sentieri. Aveva un’esperienza incredibile su tutto e una cultura pazzesca. Aveva parole intelligenti e sagge, e un bel modo di fare con chiunque, era stimato e apprezzato da tutti

era un grande amico dei miei suoceri (che all’epoca non erano ancora i miei suoceri); insieme avevano fatto il giro del mondo più volte, e altri viaggi indimenticabili: credo che fossero anche in affari, ma non ne sono sicura.

I miei lo adoravano e dicevano spesso che avrebbero voluto essere come lui e sua moglie, quando sarebbero invecchiati

ho 18 anni e sono molto stupida: sono triste perchè è settembre io sono in montagna e sono sola, il mio splendido e perfetto ragazzo, è a casa a lavorare, come sempre, come tutta l’estate: sto andando a fare la doccia e il Grande Saggio mi dice che ha delle foto del mio amore, che se voglio vederle di passare nella sua roulotte, dopo la doccia, ma di fare presto perchè deve andare a messa. Faccio la doccia e mi sbrigo in fretta, non mi rivesto, sopra l’accappatoio mi infilo un kway, fuori tira un po’ d’aria

entro tranquilla nella sua roulotte e lui mi salta addosso: cerca di aprirmi l’accappatoio ma la kway gli è d’impaccio: io sono pietrificata. la mia mente elabora che deve essere uno scherzo, oppure me lo sto sognando, poi dice una frase sconcia, un interruttore mi scatta nel cervello, agisco d’istinto: gli assesto un calcio tra le gambe, finisce disteso e batte la testa: rimango inebetita a fissarlo per pochi secondi, poi scappo via.

rimango seduta più di un’ora a fissare il vuoto, mia madre mi sfotte perchè pensa che stia così per mancanza del mio amore, io mi convinco di essermi sognata tutto, è tutto nella mia fervida immaginazione, ma quando la mattina dopo viena  prendere mia madre per andare a funghi e canticchia una canzonetta allusiva e chiede a mia madre come sto, capisco che è tutto vero

non so che fare, lui è Lui e io sono io….credibilità zero contro la Saggezza. Decido di dirlo a Re Mida, ai suoi genitori (terrorizzati al pensiero che io gli debba dire che sono incinta, una delle mille galline che insidiano l’erede al trono……poi dopo pochi anni mio suocero farà l’impossibile per permetterci di sposarci, ma questa è storia ancora da scrivere)…non so ancora perchè, ma mi credono, da un giorno all’altro chiudono i rapporti, e si schierano dalla mia parte. I miei faranno più storie, cercheranno di addossare la colpa anche a me….ma anche questa è un’altra storia

pochi anni dopo muore di cancro e si scoprirà che non ero stata l’unica.

volevo ricordarti così, vecchio schifoso, in questo periodo dove si parla di violenza di uomini sulle donne.e a distanza di 25 anni mi tremano ancora le mani nel ricordarti.

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29 risposte a “non ti scorderò mai vecchio schifoso

  1. Emiliy, cara che ricordo doloroso!Immagino che all’umiliazione, al disagio, allo schifo si sia aggiunta la delusione e la paura di essere stata fraintesa e temo che abbia disturbato i tuoi rapporti successivi con l’altro sesso rendendoti guardinga e diffidente. Però quella orrenda esperienza ti ha permesso di crescere tua figlia in modo da renderla la ragazza speciale che ci racconti. Dal letame nascono i fiori….ciao Carla01

  2. aggiungo ( sono sempre Carla01) che avrei voluto scrivere con più empatia ma certi racconti mi creano un dolore antico che mi rende come quegli animali feriti che si isolano dal resto del mondo però spero di averti mostrato tutta la mia comprensione e la mia amicizia seppur virtuale. Ti abbraccio forte

  3. La cosa più tremenda è questa, che si tratta di una condanna a vita.

    (se aggiungo dio c’è sono blasfema?)

    Mammamsterdam

  4. CARLA se devo essere brutalmente sincera, nn ha condizionato i rapporti con gli uomini, avevo già un ragazzo fisso, Re Mida e poi me lo sono sposato. quello che mi ha reso diffidente è nei confronti di quelle persone ritenute da tutti “al di sopra di ogni sospetto” tendo a vedere sempre il marcio anche dove nn c’è…
    mi ha ferito l’atteggiamento dei miei, quanto mi ha sorpreso quello dei miei suoceri. spero tanto che mia figlia nn si trovi mai in queste situazioni, lo spero tanto.

    MAMMAMSTERDAM a me è andata bene. ho reagito e sono scappata, a parte qualche bava sull’accappatoio nn è successo nulla. la fatica è stata essere creduta, quello si. ma che rabbia dentro….un giorno scende dalle piste da sci una barella e lui c’è dentro….mi è passato davanti e gli ho riso in faccia, tra gli sguardi allibiti della gente. l’ho odiato tanto e gli ho augurato il male…ecco, forse questo nn glielo perdono, l’odio nn ti abbandona mai

  5. Cara, è incredibile come sia frequente. Per fortuna spesso non si finisce sui giornali. Ma la sostanza sempre quella è.

    Ti abbraccio

    /graz

  6. pezzo di merda che non era altro lo stronzo pedofilo.
    mi dispiace, ma non ho nessuna pietà verso questa gente.
    mi dispiace, ma non ho POTUTO tacere.

  7. pessima esperienza. pessimi uomini. Patrizia

  8. Sai che cos’è la cosa veramente schifosa? è che ancora adesso una donna “deve” dimostrare di non aver provocato, mi fa rabbia quando dicono”la ragazzina ubriaca è uscita con gli amici”….anche a me è successo di uscire con tre amici ed andare a ballare,ma non per questo mi sono saltati addosso.

    proprio un bastardo

  9. Che brutta storia Emily, brutta brutta. Che avrebbe anche potuto finire molto peggio se tu già da allora non fossi stata Emily…(calcio tra le gambe!).
    Mi riesce persino difficile leggerla. Schifoso è proprio la parola giusta.

  10. GRAZ nn lo so se sia frequente, xkè come nn ne ho parlato io penso che lo facciano anche le altre e quindi è una situazione che nn si conosce.

    ciao SAMU! a lui piacevano giovani e ingenue, nn so se tecnicamente possa essere considerato un pedofilo. mio suocero preferiva la versione dell’uomo anziano che ha perso la testa, secondo lui era innamorato. credo che questa versione gli fosse più accettabile x capire la situazione, x lui era una persona eccezionale e la delusione è stata enorme.

    PAT…già. m in fin dei conti a me è andata bene, l’istinto del ginocchio alzato è micidiale!

    AGRI questa giustificazione mi sembra uguale uno che ruba in un negozio e dice: era tutto esposto, se nn volete i furti nascondete le cose….nessun essere umano è giustificato se fa violenza ad un’altro, se nn x difendersi. tutto il resto è aria fritta

    LVB a me riesce difficile a scriverne, ma a voce nn l’ho mai raccontata.chi c’era in quel periodo lo sa, le amiche venute dopo no. nemmeno con mio marito ne parliamo mai. forse dovrei raccntarla a mia filgia ma poi che dovrebbe fare? nn fidarsi più di nessuno?

  11. Grazie per il tuo racconto. Si’ credo che dovresti raccontarlo a tua figlia, e anche a tuo figlio, quando credi che siano in grado di capire e di non crearsi paure eccessive. Magari cogliendo l’occasione di fatti di cronaca, e facendogli capire che si puo’ reagire, come hai fatto tu.

  12. Io a 10 anni ho rischiato di essere molestata dal padre di un mio compagno, maestro di musica: per fortuna eravamo solo alla terza lezione, ma faceva discorsi strani, mi mostrava immagini non sconce ma di persone nude, diceva che tra maestro e allievo si deve creare una confidenza di cui neanche la mamma doveva sapere niente. Io sapevo che c’erano i pedofili, ma mai avrei creduto che un papà di due bambini… ero ancora ingenua.
    Per mia fortuna, ha toccato altri bambini ed è stato fermato prima di toccare me.
    Io questa cosa cercherò di raccontarla ai miei figli, nel modo più delicato e meno allarmistico possibile. Ma può aiutarli a capire che non succede sempre solo agli altri e che, se qualcuno che apparentemente è rispettabile si comporta in modo strano, devi subito rizzare le antenne: nessuno può permetterti di farti qualcosa che non vuoi.

  13. che brutta esperienza!!!
    bruttissima !!!

    sei favolosa e già allora lo eri, per via di come ti sei difesa, sei una donna straordinaria, non dimenticarlo mai!!!!!!!

  14. Un solo commento: CHE SCHIFO!!!
    Non è facile dimenticare, il senso di schifo, di colpa, quella tremarella alle gambe…

  15. Un abbraccio. E no, non lo dimenticare, anche se fa male.

  16. Da bambina, avrò avuto 9 anni e nessuna nozione sul sesso, sono stata aggredita nelle scale di un palazzo da uno che conoscevo di vista.
    Ero andata da un’amica ma in casa non c’era nessuno e scendendo dai piani ho trovato sto tipo che mi chiede se abita lì la famiglia tizio/caio.
    Ha aprofittato del fatto che, come è ovvio per una ragazzina di dieci anni, mi sia fermata a pensare.
    Un attimo e mi era addosso e mentre mi trascinava in cantina mi stava svestendo, ficcando le mani nelle mutande.
    Era grande e grosso ed io ho avuto un attimo si smarrimento ma poi cominciato ad urlare. E a dirgli di lasciarmi con voce più bassa.
    Mi ha mollato e sono sparita come un fulmine.
    Mi resta un solo dubbio, che la mia memoria non corrisponda alla realtà. Il ricordo è questo: mi è parso mi abbia mollato solo quando con voce calma gli continuavo a dire che gliel’ avrei fatta pagare cara.
    Qualche mese dopo è stato arrestato per aver molestato due ragazzine più piccole nell’ascensore del palazzo vicino a quello del mio fattaccio. Di lui, figlio di professionsita, non si è sentito più parlare.
    Io sono tornata a casa e non ho detto niente.
    Vivevo in periferia della mia città, in una zona “povera” dove c’erano pochi condominii (uno era il nostro) di gente che campava tranquillamente e tutto il resto erano campi e case popolari. Le risse e le botte erano all’ordine del giorno.
    Non ci ho più pensato però…. però….
    Mesi dopo stavo andando alla parrocchia con un’amica ed un tizio si è fermato in macchina, ne giravano poche là intorno (noi eravamo dei fortunati ad averla).
    Ha chiesto a me e l’amichetta informazioni su una via.
    Abbiamo dato l’informazione e siamo andate in parrocchia con molti dubbi sull’anatomia umana dato che il tizio si stava facendo una sega.
    Non sapendo che cavolo avesse in mano questo fenomeno (cosa l’è chel lì?) l’abbiamo domandato ai genitori, che si sono guardati in faccia.
    Abbiamo così subito l’inquisizione sulla fisionomia, il modello della macchina ed è partita la caccia all’uomo con tanto di riunioni intercondominiali dato che avevano appena arrestato l’altro fenomeno, quello del primo fatterello.
    Io e la mia amica eravamo molto stupite che da un indirizzo si fosse scatenato sto casino!
    Mio padre, con calma, alla fine mi ha spiegato che maschi e femmine “sono fatti differenti” ma di questo ormai mi avevano detto a scuola ragazzine più informate.
    Da adulta sono stata aggredita due volte.
    In entrambi i casi la strada era deserta.
    In entrambi i casi ho reagito menando de brutto e urlando a più non posso.
    E’ necessario parlarne e spiegare che NO NON DEVE SUCCEDERE.
    Ma che è frequente, molto frequente e siamo in molte a portarne le cicatrici. Che nel mio caso e quello di emily sono morali ma per altre si traducono aggressioni bestiali.
    A me non è capitato e sono stata fortunata.
    Ma è necessario parlarne e parlarne e parlarne ancora.
    cognatamancata

  17. Grande coraggio! Hai sviscerato un “effetto collaterale” vero: questi episodi non si dimenticano, come non si dimenticano le sensazioni fastidiose che provocano.
    Cassandra

  18. Anche a me è successo da piccolina e poi quando ero già una ragazza, sono scappata e mi sono salvata e l’ho raccontato subito. I maiali sono ovunque e alle mie figlie gliel’ho spiegato bene, cercando al tempo stesso di non allarmarle troppo. Cmq non mi fido di nessuno!
    tu sei stata molto brava a dargli il calcio laggiù…ciao extramamma

  19. (OT: il contatore l’ho messo nudo e crudo, se lo vuoi più bello inoltra richiesta dettagliata ;-))

  20. LAURA ci sto pensando da un po’. penso che gliene parlerò, ma vorrei essere sicura di parlarne senza odio e senza farla star male

    LANTERNA hai ragione, nn solo le ragazze corrono questo rischio, la schifezza fa parte anche della vita dei maschi. quello mi riuscirà pià faicle, anzi ne ho già parlato con mio figlio. anche se nn so quanto ha capito e quanto sarebbe davvero in grado di difendersi

    ALLE tutto instinto, la testa nn c’entra. nn mi sono resa nemmeno conto di quello che ho fatto, ero stupita anche io di vederlo x terra con la testa rotta.
    se me lo avessero detto pochi minuti prima che lo mandavo a tappeto….

  21. ARY è proprio impossibile dimenticare.

    LGO nemmeno volendo. rimangono sempre li. e fanno empre le stesse sensazioni, nn bastano trent’anni x farle smettere di fare male

    COGNATAMANCATA…..ricordati che se mi capita qualcosa sei tu che dovrai raccontare le cose a mia figlia, ricordati del nostro patto…aggiungici questa

    CASSANDRA proprio così!

    EXTRAMAMMA la fatica è questa: come si fa a raccontare senza spaventare, a insegnare a difendersi senza insegnare la diffidenza? nn so se ne sono capace

    LVB si grazie…ma è come pensavo. la bilancia dice che sono ingrassata di più di quello che credevo!!!!!!!

  22. Il patto è sottoscritto col sangue e non me ne scorderò peccato che sarò io a schiattare prima di te…. eheheh
    cognatamancata

  23. Io credo che certe volte dovremo avere il coraggio di spaventare le nostre figlie, e lo dico da persona abusata.

    Proteggere significa GUARDARE.
    Le persone abusate, almeno per come l’ho vissuta, io, sono invece invisibili.
    Nessuno guarda, e chi vede, si volta dall’altra parte.

  24. COGNATAMANCATA nn cercare una scusa x tirarti indietro…vedi di schiattare molto tempo dopo di me….

    MAMMAFELICE ne ho appena parlato a mia figlia. mi ha fatto star male vedere che stava male x me, ma è necessario che comprenda che il male nn ce l’ha scritto in faccia e che molto speso nella vita nn c’è tua madre che ti protegge. deve imparare a badare a se stessa sapendo che ci sono persone schifose in giro. mi fa star male averla fatta star male, ma deve imparare a sapersi difendere.
    che fatica santoparadiso

  25. Sai, ne parlavo combinazione l’altro giorno con mio marito: mia figlia sembra avere una certa simpatia per mio padre, che è la causa di tutti i miei mali.

    Non avrò nessuno scrupolo nel raccontarle tutto, anche se questo dovesse spaventarla.

    Le lusinghe di certa gente (sorrisini, soldi, regali…) i bambini li scambiano per affetto, e io non voglio che questo succeda. Mi spaventa.

    Mi spaventa il fatto che mia figlia, 2 anni, sia ancora troppo piccola per poter fare affidamento su un suo istinto di conservazione.
    Non sa cos’è il male, come potrebbe riconoscerlo, se lo vedesse?

    E’ davvero molto difficile.
    Ma sicuramente lei saprà, perchè deve sapere come proteggersi, e deve anche sapere, di contro, che nella vita si può essere felici lo stesso anche se le cose sono andate male in principio.

    E il mio impegno (anche stupido, se vuoi) in questi anni, è proprio dirlo a più gente possibile.
    Che anche se hai avuto delle esperienze negative, di gente buona in giro ce n’è tanta, e tu puoi diventare comunque felice.

  26. Mammafelice hai scritto delle cose molto belle, grazie

    /graz

  27. MAMMAFELICE pensavo che fosse impossibile parlare di queste cose con lucidità e senza rabbia e invece leggendo te capisco che si può andare avanti con la propria vita e imparare ad essere “mamme felici”.
    mi spaventa tantissimo il fatto che sembra che nessuna donna scampi all’incontro dello schifoso di turno, almeno una volta nella vita, in questi giorni ho letto testimonianze incredibili x il fatto di essere normali.

    come dice GRAZ hai scritto cose bellissime e ti ringrazio

  28. Ma no, grazie a voi, a te, che mi hai permesso di parlarne…
    Come noterai di solito mi prendo poco sul serio, ma per questi argomenti toccanti ci sono sempre, tra un pannolenci e l’altro :))

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