le esperienze che fanno crescere (2)

lo sapevo che finiva così, con figlio piccolo che piange, Re Mida che urla come un ossesso e figlia grande che sbuffa, ma onestamente le intenzioni erano buone, e nonostante tutto sono convinta di quello che ho fatto.

durante l’estate c’è una cosa che mi trasforma in un essere antipatico, ricattatorio, petulante, francamente asfissiante: i compiti delle vacanze di figlio piccolo. Credo di non aver mai urlato tanto per altri motivi: l’anno scorso ho affidato tutta la gestione ad una ragazza: alla fine il conto era salato, non gli abbiamo comprato la bicicletta promessa, ma io mi sono risparmiata un esaurimento nervoso

quest’anno non è stato possibile replicare, causa mancanza di tempo della ragazza, e io ho pensato che a quasi 12 anni potrebbe cominciare ad essere responsabile per le sue cose: quindi abbiamo stabilito che si sarebbe arrangiato a fare i compiti, aiutato in caso di problemi, e che oggi pomeriggio avrebbe portato il frutto di tale impegno alla ragazza, la quale avrebbe certificato il buon esito e lui si sarebbe meritato un premo che ci teneva tanto: andare in città con sua sorella, mangiare con lei nei suoi posticini, girare con lei nei suoi negozi. Era tutto eccitato

in questi ultimi giorni l’ho sollecitato, gli ho chiesto se voleva una mano, e nonostante fosse con me in ufficio invece di concentrarsi perdeva tempo in giro, si attaccava ad ogni pc libero, correva con la motoscopa, distruggeva documenti

io lo avvisavo, gli ricordavo l’impegno, lo spronavo a finire.

oggi la sentenza: mancavano molte cose, persino ricopiare un testo…cosa avrei dovuto fare?

dura lex sed lex

niente giro in città. Scatenamento di pianti e lacrime da coccodrillo

e cosa fa peggio a tutta questa storia? Re Mida, assolutamente incapace di prendersi una responsabilità con i figli, che accusa me di fallimento, che mi insulta davanti ai ragazzi chiamandomi "madre indegna", che sbraita idiozie e cattiverie. come se non ci avesse mai sentito parlare di compiti, come se non sapesse che c’erano da fare. stiamo tirando su un irresponsabile, che non è in grado nemmeno di assumersi le responsabilità dei propri compiti, che crede che piangendo le cose si sistemano, che pensa che alla fine, tutto va come comoda a lui. Lo so di far una parte scomoda, spiace anche a me dire di no, ma bastava un minimo impegno da parte sua. Vorrei solo avere in suo padre un alleato, invece di avere sempre uno che rema contrario. Dovrei esserci abituata, e invece mi fa star male ogni volta

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26 risposte a “le esperienze che fanno crescere (2)

  1. Mi dispiace molto, ma i compiti sono comunque una croce per tutti: anch’io negli ultimi venti giorni ho penato parecchio.

    Re Mida, che difendo sempre, questa volta mi sa che è indifendibile. Il figlio mica è solo tuo, anche se pensa che tu possa aver sbagliato, non deve insultarti davanti ai ragazzi.

    Punizione consigliata: non dargliela per un po’.
    ciao, spero che ti apssi la rabbia e la tristezza, un abbraccio virtuale, extramamma

  2. tesoro mi dispiace davvero tanto!!
    purtroppo i compiti anche qui é una penatotale, ed io mi sto rifacendo la prima media, solo che in francese..

    Re Mida sta volta ha sbagliato di grosso!!!

    Abbi pazienza, fai qualche cosa che ti piaccia e ti abbraccio forte!!

  3. Re Mida ha sbagliato, tuo figlio deve pian piano diventare sempre più autonomo e responsabile (una parola!) però…io sono per l’azzeramento dei compiti delle vacanze! Soprattutto non in tutte le materie…non sarebbe suff. leggere un libro o due? Io questi ragazzini un po’ li capisco. Per me i compiti in estate servono per alienarli fin da piccoli al senso di colpa!
    ciao Mannu

  4. Mi sembra di sentire mia sorella… Proprio ieri circa trenta minuti al telefono a parlare di cose non simili, UGUALI a queste… Io ho ancora tempo, il mio cucciolo ha solo sedici mesi! Un abbraccui
    Sherlock Holmes

  5. Sono d’accordo con le altre questa volta Re Mida è stato un po’ ….stronzo.
    Anche Prince deve ancora finire i compiti vacanze, ma li aveva su di un libro apposito, sono due giorni che gli ricordo che per lunedì prossimo deve finirlo, alla eventuale punizione ci penserò allo scadere, nel frattempo vige il razionamento di ps e sky….che pazienza che ce vò ^___^

  6. Tu hai fatto benissimo, non ti rimproverare nulla, a tuo figlio serve anche come lezione vedere che tu e suo padre avete pareri diversi.

    Mi dispiace per tuo marito che dopo tutti questi anni non solo non vede e non apprezza il gran culo educativo che ti fai (comincio a crederci che vota chi vota) ma magari tutti i mariti sono un po’ così, delegano e poi urlano per far vedere che sono presenti.

    Tu con calma e fermezza, in privato gli dici che non si deve permettere mai più e che il prossimo anno si arrangia lui a far fare i compiti delle vcanze a figlio piccolo. e comincia anche lui a portarlo a sport.

    E con questi chiari di luna, già che ci sono, NON lasciare l’università, trovati un lavoro per conto tuo tanto i figli sono grandi, anche a 3 ore da casa e riparliamone fra 6 mesi.

    Ho capito responsabilizzare i figli, ma se bisogna cominicare dai padri, tu sai come la penso. non dico di non dargliela, che serve solo astressarli ma non a fargli capire dove sbagliano. dico semplicemente non permettergli, e davanti ai figli se necessario, di trattarti così. La prossima volta che ti fa una scenata, anche a cena, tu gli dici che non ti va e te nevai da un’altra parte, dicendo che vuoi trovsare la cucina pulita e sgombra quando rientri.

    (Se serve, vai prima a fare yoga o simili per mantenere la calma olimpica). emily, sei una gran donna, non permettere a tuo marito di far credere a te o ai figli il contrario. non tanto per te, per loro.

  7. Carissima, i padri non vogliono soprattutto che qualcosa disturbi la loro quiete domestica. Noi rompiamo, qualsiasi cosa che “non funziona” è colpa nostra. Purtroppo.
    Hai tutta la mia solidarietà. Patrizia

  8. proposta indecente: e se d’ora in poi si occupasse il padre di seguire il figlio per quanto riguarda la scuola? Laura.ddd

  9. EXTRAMAMMA la punizione che consigli è lui che la da a me in questo ultimo periodo….il problema dei compiti c’è ogni anno e io sono vergognosamente asfissiante, e il bello è che lui me lo dice sempre. anche domenica mi ha dettodi lasciarlo in pace, che è un suo problema, che lui sa che deve finirli…x poi urlare che io me ne frego e all’ultimo minuto fioccano le punizioni…invece lo avevamo stabilito da 10 giorni, e sapeva che il conto da pagare era di saltare la gita. sono depressa, moltissimo

    ALLE grazie cara, ma sarà difficile fare qualcosa che mi piace, visto che domani abbiamo un impegno di lavoro e dobbiamo stare “guancia a guancia” x mille km e due giorni…

    MANNU io ho fatto l’insegnante e credo che invece i compiti servano, fatti con intelligenza. qui c’è chi ha dato un libretto (stupido, costoso e assolutamente inutile) chi ha dato una sfilza di compiti, chi nn ha dato nulla. la ragazzine so che hanno finito tutto ancora a giugno, i ragazzini sono ancora a metà e fra 4 giorni si torna a scuola. nessuno ha letto nulla.
    cmq 3 mesi di vacanza sono un problema x tante cose, credo che alla fine il conto lo pagano sempre i genitori

    SHERLOCK HOLMES se mi dici come ne viene fuori tua sorella te ne sarei grata,xkè cmq faccio qui sempre un fallimento. dubito però che lei abbia anche il carico da 11 di un marito che rema contro.

    AGRI a nche io avevo tolto sky e video giochi ma alla fine con mio marito ho dovuto rimettergleila xkè passo sempre x una madre stronza e cattiva. ogni sera una litigata, sinceramente sono stufa di questo.ma mi sembra che i compiti x casa sono una delle pochissime responsabilità di cui può prendersi carico, e invece guarda qui che bel risultato

    MAMMAMSTERDAM il figlio è uno dei terreni i scontro canonici (insieme al lavoro, la politica, gli amici, internet, il cellulare…..) e io sapevo già dall’inizio che sarebbe finita così. lui ha un debole x figlio piccolo, è proprio il suo tallone d’achille, il piccolo lo sa e ne approfitta sempre. però alla fine è a me che tocca farlo crescere, altirmenti qui ci viene su il classico fighetto figlio di papà belloccio con un po’ di soldi e con nessuna capacità si assumersi la rsponsabilità delle sue azioni.
    siamo stati 4 anni in terapia tutti quanti e nn è servito a nulla…nn è cambiato nulla.
    ho due giorni in macchina con lui, gli presenterò il conto. se nn torno da questo viaggio xkè ci siamo schiantati solo voi saprete xkè eheheheh

  10. PATRIZIA…verità nuda e cruda. il loro unico desiderio è di trovarli alla sera lavati in pigiama e pronti x andare a letto, senza sentire litigate, pianti capricci e problemi.
    hai sintetizzato egregiamente, purtroppo.

    LAURA già fatto….dopo nemmeno 3 minuti gridava come un pazzo: ma allora lo fai apposta! accendi il cervello!!! insomma dai, tu scrivi che ti detto io: 3×2= 6 scrivi muoviti!!!” ecco…ma ha la memoria corta, e io cmq sbaglio sempre….

  11. Anche se Eddie ha solo 4 anni ho già avuto parecchie discussioni simili. Sono d’accordo con Patrizia e Mammamsterdam. Io mi sto sforzando di trovare un antidoto in previsione degli anni a venire. Quello che non capisco però è per quale motivo l’atteggiamento sbagliato è sempre quello della mamma, sia che conceda sia che proibisca. E, qui ti capisco benissimo, il lavorare assieme non aiuta di sicuro. Si può fare la faccia di bronzo ma è veramente logorante. Io purtroppo non credo di avere la tua tempra e la tua pazienza – la mia è quasi esaurita
    Simona

  12. non può permettersi di insultarti davanti ai bambini. nemmeno se hai fatto una cazzata. mai. devi farglielo capire.
    e, in questo caso, non hai fatto nessuna cazzata.
    mi dispiace, emily. ti abbraccio forte.

  13. Hai fatto la cosa giusta, punto.

    L’unica cosa che eventualmente mi permetto di dirti è che magari, poichè l’anno scorso era stato seguito in tutto dalla ragazza, quello che avresti potuto fare (e che magari hai fatto ma non l’hai scritto qui) è di fare una verifica inziale con lui di tutti i compiti di andavano svolti. Procedere quindi alla compilazione di una lista a suo uso e consumo, dalla quale lui avrebbe dovuto man mano spuntare i compiti svolti.

    Perchè è vero che ha 12 però per gestirsi da solo deve imparare ad organizzarsi e questo un po’ dobbiamo insegnarlelo noi.

    Io sono fissata con gli elenchi, in caso di vacanze li ho sempre fatti fare, inizialmente insieme e poi li facevano da soli e al massimo io li verificavo. Poi spetta a loro gestire il lavoro, anche se una verifica intermedia è il caso di farla…

    La sto facendo lunga, ma il sunto è che bisogna dargli gli strumenti per sapersi gestire, perchè a scuola non le insegnano questa cose, non sempre almeno. Magari l’hai già fatto e quindi ho parlato a sproposito!

    E comunque a proposito di perle educative dei mariti, passa a vedere cosa ha combinato il mio! Così ti consoli…

  14. Non capisco come possa non rendersi conto.
    Neanche a me piace l’idea dei compiti delle vacanze (e finirli a giugno serve proprio a niente, a riprova del fatto che spesso vengono dati perché usa e non con criterio), ma, se mio marito fosse convinto che sono utili, si prendesse la briga di seguirli e alla fine si arrivasse a una situazione come la tua, non mi permetterei mai di criticarlo o contraddirlo davanti ai figli. Soprattutto, discuterei la scelta a priori, e non alla luce delle lacrime di un figlio.

  15. Sono molto dispiaciuta per la tua situazione, mi aggiungo a tutte le altre nella crociata anti-ReMida e ti mando una pacca sulla spalla, forza e coraggio!
    PS Bellissimo il nuovo template, mi piace parecchio!

  16. Coraggio e non mollare. Non so se c’è qualcosa di più importante delle scelte di fondo sull’educazione dei figli.
    Ricoraggio, il resto te l’hanno già detto tutte le altre…

  17. Carissima, ti hanno già detto tutto le altre.

    Io di mio posso solo aggiungere l’ennesima esortazione a tenere duro. La cosa più difficile che io ho incontrato nel mio viaggio con i figli è stata proprio la coerenza necessaria per arrivare fino in fondo ad una situazione tipo quella che tu descrivi. Coerenza da applicare giorno dopo giorno, peraltro …

    Esistono le regole (i doveri, gli obblighi, le responsabilità, etc etc) e noi dovremmo rispettarle, siccome siamo esseri senzienti possiamo decidere di non farlo ma in questo caso dobbiamo essere consapevoli che andremo incontro ad una conseguenza e che non sarà sufficiente fare due moine o un atto d furbizia per ‘sfangarla’.

    Lascia che pianga e che strepiti e resta ferma nella punizione promessa. Guarda che in futuro non può che peggiorare, nel senso che le cose diventeranno sempre più importanti. Ma sono certa che lo sai già.

    Te lo dico “dall’alto” di un figlio 24enne che avrebbe dovuto pagare molto più spesso di quanto non ha fatto le conseguenze delle sue iniziative avventate. E se c’è una cosa di cui sono pentita è proprio questa.

    Per quanto riguarda Re Mida, non si può e non si deve permettere. Non è il caso che io o altri ti suggeriamo come reagire, sei tu in ‘prima linea’ e sai fino a che punto vuoi e puoi spingerti. Ma ha ragione MammAm, devi farlo più per i tuoi figli che per te. Che tanto sei una donna estremamente in gamba ed il tuo valore lo conosci e non basterà Re Mida a fartelo mettere in dubbio. I ragazzi invece debbono vedere che la loro madre è rispettata e si fa rispettare da tutti, in primis dal loro padre.

    Quindi trova tu il modo per metterlo a posto (e da quel che dici non mi sembra una passeggiata) ma fallo.

    Credo che, di nuovo, il consiglio di MammAm di alzare le terga e lasciargli solo la tua polvere con cui prendersela sia un ottimo consiglio.

    Un grande abbraccio solidale

    /graz (che continua ad aspettare la storia delle donne in fuga ;-)) …)

  18. Ma mandali tutti e due a far delle….
    che si arrangino, ma mantieniti ferma e salda sulle tue posizioni, il prossimo anni si arrangi Re Mida

  19. Mi sembra di vedermi allo specchio. La mia situazione è la stessa ma con figlia che andrà in seconda elementare e quindi giudico più grave. Abituata a piangere per ottenere. Sono passata per caso nel blog e ora sono in pieno lavoro. Leggerti e vedere me stessa mi ha colpito: ci risentiremo

  20. SIMONA la mia pazienza è esaurita da un pezzo, x fortuna ho la mia maschera altrimenti lo prenderei a ceffoni tutti i giorni. hai ragione, la colpa è sempre mia, se lo stresso o se lo lascio in pace. è sempre sbagliato…o forse lo fa x nascondere la sua inettitudine di padre? domanda da cento milioni

    grazie dell’abbraccio LERINNI, ne ho proprio bisogno. se lui dice una caxxata io taccio e ingoio il commento acido se nn riesco a metterla in ridere. lui schiaccia aggredisce umilia. una parte di me capisce che lo fa x paura, sono una persona molto ingombrante con cui fare i conti, ma sono anche fiera di esserlo…

    LVB ho letto e ti ho risposto….la programmazione l’abbiamo fatta e rifatta. insieme abbiamo stabilito tempi e modi. insieme siamo venuti in ufficio e siamo stati uno di fronte all’altro, pronta a rispondere alle varie insicurezze. ma gli avevo anche detto che nn volevo che tutto quello che ci dicevamo fosse solo riguardante i compiti….gli ho ricordato la scadenza tutti i giorni, gli ho gonfiato la gita come se fosse il giorno più bello dell’anno…sinceramente nn vedo cosa avrei potuto fare di più, lo so che a dirla così sembro una madre perfetta ma è quello che ho fatto e nn ho intenzione di assumermi colpe che nn ho.

  21. Come non detto allora, se gli avevi anche dato gli strumenti per gestirsi non ci sono scusanti e fai bene a “picchiare” duro.

  22. LANTRNA è una questione di rispetto di ruoli, del lavoro svolto, della fatica di prendersi certe responsabilità con i figli. è ovvio che chi fa sbaglia,chi nn fa mai nulla critica. ma è davanti ai ragazzi che mi fa star male

    grazie MMMATUTTOFARE , merito di LVB il nuovo template! grazie x la pacca sulle spalle, ci vorrebbe proprio in questi giorni

    LGO, hai ragione, nn c’è nulla di così importante. io sento la pressione di questo figlio, che mi assomiglia pericolosamente. nn so come ho fatto a sopravvivere alla mia adolescenza, sono stata fortunata xkè con me i miei sbagliavano tante cose. ma è difficile quando nn c’è accordo

    lo so GRAZ più divnta grande e più diventa difficile. è che si tende sempre a dire: è piccolo lascialo in pace! ma credo che la responsabilità verso se stessi e le proprie azioni si impara fin da piccoli oppure si impara a scaricarla su qualcun altro.
    mio marito va in crisi quando il piccolo piange, nel corso degli anni ci sono state scene pazzesche, il piccolo era arrivato a fare scene assurde x ottenere quello che voleva, una volta nella metroolitana di londra sono venuti i poliziotti a vedere che succedeva, da quanto strillava.
    io nn ho paura degli strilli, e nemmeno delle lacrime, ho il terrore di tirar su uno smidollato che nn riesce a vedere le conseguenze delle proprie azioni, lo dico con serenità, senza falsi pudori, vedo troppi genitori sempre pronti a giustificare
    al mare x i miei nipoti hanno chamato 3 voltei carabinieri, mia cognata minimizza e dice che la gente nn ha un caxxo da fare e se la prende con i suoi poveri bambini….tiravamo gavettoni da litro dal quarto piano, hanno mandato un anziano all’ospedale e sua madre ha il coragio di dire che esagerano.
    ecco, io nn voglio chiudere gli occhi, tutto qui

  23. ZIA CRIS lo dico ogni anno….

    ut 19 spero di risentirti allora! piangere sapendo di ottenere pietà è un sistema anche quello….giustificabile x un bambino, voglio dire, è giusto che ci provi. siamo noi adulti che dobbiamo distinguere il capriccio dal dolore…

    LVB aveva davvero fatto tutto il possibile, te lo assicuro

  24. Non doveva gridare. Fragilità dei capi mostrata ai ”dipendenti” non va bene.

    =.= Mi ricorda a volte babbo

  25. concordo con alcuni commenti, ReMida ha fatto un errore a farti le sue rimostranze davanti ai figli, eppure non e’ da poco che e’ padre…

    Visto l’accanimento, fosse stato una donna, gli altri avrebbero commentato “Ma oggi ha le sue cose?”
    Coraggio…

  26. miii… tua cognata è da appendere, se posso permettermi.

    /graz

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