le donne sono le peggiori nemiche delle donne

arriva con mezz’ora di ritardo e Re Mida dice:" eh, ha fatto la sua entrata trionfale…"

si becca una gomitata

ogni volta che la inquadrano sta ascoltando attentamente, ogni tanto prende appunti: quando c’era l’altro presidente, mister ciuffo selvaggio, lo vedevi sempre chiacchierare sorridere e stringere mani mentre parlavano gli altri

sono le 20.00 quando sale nel palco: l’uditorio ormai è stordito, sfinito, c’è gente che si è alzata alle 6 di mattina e a quest’ora comincia a sentire il peso della giornata. Il buffet che sanno esserci a pochi metri è irresistibile. Tutti sperano in un discorso veloce, di circostanza, e poi annamo tutti a magnà

comincia col scusarsi del ritardo, dice che ha avuto una giornata impegnativa ma per niente al mondo sarebbe mancata. alla mattina era a Torino per la assemblea, all’ora di pranzo a Roma con un ministro cinese dal nome impronunciabile, arrivare alle 17.30 in questa sperduta cittadina è stato faticoso e si scusa del ritardo.

Re Mida si becca un’altra gomitata per aver osato pensare male

parla per quasi un’ora, ho contato 28 applausi ma poi ho smesso di contare.

parla una lingua chiara, schietta, senza giri di parole. non cerca di andar d’accordo con tutti, dice chiaramente che non è una questione di ottimismo o pessimismo, di destra e di sinistra, bisogna guardare la realtà e superare il problema. é la crisi peggiore che l’italia abbia mai affrontato e non è colpa dell’italia, dei suoi governi o delle sue industrie. arriva da lontano e la soluzione arriverà da lontano, dal governo europeo e dai paesi emergenti, dai nuovi mercati e dalle nuove tecnologie.

dice di far fronte comune con la nostra forza lavoro, di innovare, di crederci, di usare il genio italico per inventarsi prodotti e mercati. ha guardato dentro al ciclone senza aver paura, ha proposto soluzioni fattibili e concrete, ha ripetuto che ci saranno morti e feriti ma chi esce vivo da qui godrà di anni favorevoli. parla di aziende chiuse, di aziende che mangiano magazzino, tagliano spese e chiedono prestiti alle banche, ma l’occupazione tiene perchè le aziende venete hanno da sempre fatto un patto con le proprie maestranze, e sanno che sono il vero patrimonio dell’azienda.

bene, tutto bene

all’uscita i discorsi che sento sono questi:

"ah che donna, ma sicuramente non è sposata e non ha figli, altrimenti pensa, poveri, quando la vedono la madre?"

"ma si veste sempre uguale? stesso completo che vada dal presidente libico o che vada in campidoglio?"

"che capelli, avrebbe bisogno di cambiare parrucchiere"

"certo che con quel caratterino, un uomo che la sopporti non lo troverà mai…."

care donne, moglie di industriali e magari industriali voi stesse, vorrei prendervi a calci nel didietro. con donne come voi, le donne in gamba hanno da fare ancora più fatica

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12 risposte a “le donne sono le peggiori nemiche delle donne

  1. Sono perfettamente d’accordo.

    In questo caso stiamo parlando di una donna “arrivata” e scatta il meccanismo dell’invidia cui segue lo sminuire l’aspetto femminile della persona in questione, ma nel mio piccolo constato molto spesso il fatto che a denigrare “la casalinga” (quale sono io) sono quasi sempre le donne, con luoghi comuni, considerazioni scontate e via dicendo.

    Spesso le donne non accettano le scelte delle altre donne se sono diverse dalle loro, e in questo senso c’è molta chiusura mentale: così come è assurdo che la Emma si veda sottolineare quelle cavolate che hai riportato (che anche se fossero vere non scalfirebbero di una vitgola la sua “potenza” di donna), così è assurdo che io per il solo fatto di aver scelto di occuparmi solo della mia famiglia,( quindi pulire cucinare seguire i figli etc senza pagare nessuno che lo faccia al posto mio),mi debba spesso sentire una persona di serie B perchè le donne di serie A mi ci fanno sentire. E sottolineo: le donne.

  2. l’hanno tagliata a fette per bene…invidia pura

  3. sarà per quello che facciamo così fatica a “emergere”, qualsiasi cosa facciamo?
    ognuna deve ricominciare daccapo mentre “le altre” le danno contro, qualsiasi scelta abbia fatto?
    siamo capaci a remare tutte nella stessa direzione, oppure ognuna se ne va per conto proprio?
    Monica

  4. Con grande tristezza devo riconoscere che tutto quello che dici è vero.
    I commenti che hai riportato sono classici degli uomini (figli, parrucchiere, vestito, carattere che non consente di trovare l’anima gemella….). Anche se a volte mi domando se non sia questione di intelligenza, al di là del genere – le critiche stupide sono in genere opera di persone stupide.
    In ogni caso se imparassimo a essere più solidali fra noi non sarebbe una cattiva idea:-)
    Simona

  5. Posso sollevare una questione di cui LEI mai parla? Le piccole imprese artigiane, che alla fine sono quelle che tirano l’economia italica, non vengono mai prese in considerazione quando c’è da dare una mano, le banche faticano ad erogare i prestiti, e loro, le banche, i soldi li hanno avuti. si parla sempre e solo di FIAT e altre grandi aziende, ma ai piccoli chi ci pensa?
    E comunque che si mettano d’accordo, a parole sono tutti bravi, ma qui ci volgiono dei fatti, e fatti concreti, ci vuole credito alle piccole e medei aziende, la gente comune deve ritrovarsi una busta paga che permetta loro di spendere, solo così si riuscirà a rialzare la testa, ma finchè i piccoli continuano a dover tirare la cinghia, a faticare per arrivare a fine mese, non ci sarà soluzione

  6. io penso alle montagne di figuracce che fanno i nostri politici e piove ammirazione … mah.

    però porrei una leggera variazione di tema, anche gli uomini sono bravissimi a parlar male delle donne, a maggior ragione se emergono e comandano.
    le donne che si ingegnano a parlar di loro stesse, temo tengan mano al vecchio gioco divide et impera in uso … cioè fanno il gioco di quelli fra gli uomini che non vogliono che le donne evolvano.
    per contro isolando questo fattore le donne che lavorano insieme poi sono estremamente solidali …

  7. sono d’accordo LVB. nn ho mai sentito un uomo denigrare o fare commenti malevoli se una donna sceglie di fare la casalinga, questo tipo di considerazioni le fanno solo le donne.
    però a mia volta ho sentito le casalinghe commentare sul fatto che le mamme che lavorano nn sono mai in casa, e x questo i figli si grogano o i mariti scappano con l’amante.
    è davvero una guerra di donne contro donne

    AGRI nn so se sia invidia oppure la naturale abitudine a parlare male di tutti e su tutto. mah

    MONICA io credo proprio di si. xkè le donne sono più intelligenti, più intuitive, più flessibili, più brave a lavorare in squadra. sono abituate a fare cento cose insieme e a farlo col sorriso sulle labbra,
    ma poi nn comandano, nn hanno ruoli in politica, nn sono a capo di multinazionali.
    io nn ho altre spiegazioni

  8. in certi ambienti la solidarieta’ femminile e’ pura utopia 🙂

    Ma se le critiche sono solo quelle, e non ce ne sono di serie al fondo del suo programma, mi sa che le scivolano via come acqua fresca, e non c’e’ da darvi importanza… vengono in fretta classificate nel folder invidia.

  9. la merkel governa … ad esempio e oggi il capo di confindustria è donna.
    le statistiche dicono che le donne che governano sono poche… ma qualcosa si muove.
    ma in italia anche meno.
    e questo dato ci dovrebbe fare pensare …

  10. ricordiamo pure, però, che la M. è arrivata dove è arrivata anche per quello che ha lasciato suo padre, la M. è lì perchè si è trovata alle spalle una bella “cuccia” già fatta, non penso che abbia dovuto sbadilare molto per arrivare, cosa che la qui presente Emily e tutte le altre donne imprenditrici della piccola e media industria hanno fatto: hanno faticato, continuano a faticare, si sono fatte e continuano a farsi un gran mazzo per restare a galla e incastrare tutte le mille mansioni: la famiglia, il lavoro, l’azienda, lacasa, i figli, i dipendenti e, se avanza un po’ di tempo, farsi la doccia e lavarsi i capelli

  11. SIMONA hai ragione. le critiche sono stupide e sono classiche delle donne. io vedo che quando c’è solidarietà nascono esperienze bellissime, mi iene in mente la pausini e il concertone di donne che ha messo insieme x l’abruzzo, tanto x dirne una…

    ZIA CRIS ma io penso che nn abbia parlato degli artigiani xkè lei nn li rappresenta, così come nn ha parlato dei lavoratori agricoli. quanto al fatto che ha trovato tutto facile x essere figlia di, ti assicuro che conosco decine di figli di che dopo aver cazzeggiato nella azienda paterna sono stati messi in posti puramente formali dove non possono nuocere e nel nostro piccolo ne so qualcosa, visto che da mio marito sono in tant fratelli e sorelle ma ti assicuro che tutti gli altri vivono da parassiti.
    conosco la sua storia professionale e ti assicuro che è degna di tutto rispetto
    (P:S: io nn ho faticato ad avere il mio posto di lavoro, mi è bastato sposare il capo ehehehehehe)

    PONTI mi piacerebbe che fosse così ma temo che stavolta gli uomini nn c’entrano, siamo bravissime a tagliarci i panni addosso da sole putroppo….

    emily sloggata

  12. MAMMAOGGILAVORA mi sa che hai ragione, in fin dei conti lei oltre ai loro soldi ha le capacità professionali

    si PONTI p vero che qualcosa c’è, ma sempre troppo poco e soprattutto dove contano veramente.
    non ci sono donne economiste, ad esempio, poche nelle università, poche e di facciata nella politica. e poi penso a che sacrifici deve fare una donna che vuol essere anche madre, x un iomo nn è un problema ma x una donna è una colpa grave
    emily sloggata

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