mio marito l’imprenditore (per tacer del padre, compagno, amico…..)

quando pensavo alle poche certezze della mia vita, ero fermamente convinta che non mi sarei mai sposata, non avrei mai avuto figli e non avrei mai lavorato col mio compagno.

visto che, come dicono qui (traduco dal dialetto) "la strada che non vuoi percorrere finisci col farla di corsa" sto cercando di ricordare cosa altro non volevo fare, visto che a quanto pare sarà il mio futuro

lavorare con mio marito all’inizio è stata una decisione quasi forzata: io lavoravo nella scuola, ma quando lui ha comprato l’azienda paterna (indebitandosi per il resto della vita) trattandosi di spa è stato necessario mettermi nell’assetto societario e così la possibilità di lavorare inieme è diventata praticamente obbligatoria

all’inizio ero felice, il lavoro occupa il 95% dle suo tempo/spazio/energie/interessi e farne parte era l’unico modo per non diventare due binari del treno, che dividono casa, tavola da pranzo e letto ma non si incrociano mai: poi mi sono ricavata un ruolo che mi piaceva, tagliato per me, e sono stati anni esaltanti. Ma il rovescio della medaglia era che mi portava via da casa moltissimi giorni, un anno ho calcolato che ho dormito nel mio letto solo due terzi delle notti in un anno, i ragazzi venivano affidati a baby sitter e mia madre, e alla fine il conto da pagare era troppo salato. Se non ero felice di come mia madre mi aveva tirato su poi gli affido i miei figli?

ma in questi anni difficili è normale fare un bilancio della propria attività lavorativa, chiedersi se ha avuto senso rinunciare a così tanto per rischiare ogni giorno di perdere tutto: in quest’epoca di furbi e disonesti mio marito resiste alle lusnghe delle soluzioni facili, come qualche anno fa ha resisitito alle proposte di "delocalizzare" ( questa parola la sentivamo cento volte al giorno), perchè era chiaro che si trattava di andare a sfruttare manodopera straniera per pochi euro. A dicembre scadevano alcuni contratti a termine: la nostra politica è sempre stata della assunzione a tempo indeterminato, ma con questa situazione di crisi avevo detto a mio marito di lasciarli a casa, casomai se la situazione si riprende avremo valutato la riassunzione.(lo so, sembro la cattiva di turno, ma è il mio lavoro e qualcuno lo deve pur fare)

Lui mi ha guardato con dispiacere e mi ha detto che siamo tutti nella stessa barca, che quelle persone sono straniere e le mogli sono già state licenziate, che lui fa un patto con le persone che assume, contratto a tempo indeterminato, e lo fa partire il giorno prima delle vacanze di natale. Re Mida che se ha un’appuntamento che richiede giacca e cravatta, poi torna a casa perchè vestito così non riesco a lavorare seriamente, che sviene alle 9 di sera per alzarsi alle 6, che ama le sue vacanze in camper anche se fanno inorridire i suoi colleghi e non ha problemi a infilarsi sotto una macchina per capire da dove spande olio. Che presta i soldi per il motorino a un operaio, che il giorno dopo ruba i disegni e va dalla concorrenza: i soldi che mi hai prestato? quali soldi? che riceve minacce dall’operaio drogato che voleva mandare a casa, "so dove abiti e dove vanno a scuola i tuoi figli", che rimane senza assistente personale per tre mesi, perchè lei possa riprendrsi da un lutto tremendo.

e per fortuna che IL GRANDE CAPO che ci governa dice che ci sono segnali di ripresa….mi piacerebbe vederli, dove sono?

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15 risposte a “mio marito l’imprenditore (per tacer del padre, compagno, amico…..)

  1. tra le pur molte impurità, Re Mida è una perla rara…le mie datatrici non hanno delocalizzato solo perchè pensano che sia una bolla di sapone e che poi gli stipendi si alzeranno anche nell’est…segnali di ripresa? se li trovi prima tu fammelo sapere

  2. Ecco, lo sapevo che gli imprenditori non sono tutti uguali. E’ bello leggere quello che scrivi, anche se ora forse lo dici con un po’ di amarezza. Grazie. Laura.ddd

  3. Che bel ritratto, Emily!
    E siccome sei sempre così sincera, c’è da crederti.
    Anch’io conosco degli imprenditori così, per fortuna. Pochi però, purtroppo.

    E del Grande Capo, che dire? Probabilmente siamo noi che sbagliamo, visto che “questa crisi è soprattutto psicologica”… Come fai tu? SGRUNT!

  4. finalmente la voce del “padrone”. Dì la verità Emily, quanti privilegi ha tuo marito, se non il fatto di fare con devozione quello che deve fare?
    L’impresa è un bene di tutti e non un privilegio di pochi.
    Re Mida è una brava persona, è bello ogni tanto dirselo e dirlo, grazie, ciao buona domenica
    mannu

  5. Se gli imprenditori fossero tutti come voi forse la ripresa sarebbe veramente già iniziata.Baci.

  6. Io lo pensavo che voi eravate così. E vi ringrazio perchè io vorrei davvero, con tutto il cuore, poter credere ad una classe di imprenditori che sanno quel che stanno facendo e che lo fanno con onestà e senso di responsabilità.

    Io lo vorrei davvero, non sai quanto.

    /graz

  7. Cara Emily,

    come capisco tuo marito. Per fare gli imprenditori seri in questo periodo bisogna aver coraggio ed essere persone corrette. E tuttavia c’è sempre chi ce l’ha su con “gli sfruttatori” ed evasori fiscali…

    M di MS

  8. È vero, imprenditori così in Italia sono rari, non abbiamo mai avuto per questo motivo una seria borghesia illuminata e ci troviamo il premier che abbiamo.

    Speriamo anche re Mida se ne renda conto, e che quando lo farà tu riuscirai a non dirgli “te lo avevo sempre detto” o altre cose da comunista quale sei.

    Tenete tanto duro, sono convinta che questa etica lavorativa sul lungo termine paghi.

  9. Tuo marito è una persona in gamba che pensa a tutto tondo…
    Dovrebbero essercene molti, di imprenditori così…

  10. AGRI io nn li vedo, se noi siamo in piedi è xkè siamo un gruppo affiatato, che cerca soluzioni, che studia innovazioni, miglioramenti, che capisce la situazione. ieri hanno fatto un’ora di straordinario e sembrava una festa, se penso che qualche tempo fa erano mugugni e rifiuti…

    si LAURA sono amara xkè l’angoscia ormai fa parte della giornata, e le cattive notizie sono la normalità. c’è un pessimismo cosmico tra gli imprenditori, nessuno assume, nessuno fa investimenti, tutti con la testa bassa….i soliti furbi che se la cavano meglio…si sono amara, ma sono d’accordo anche io di nn cedere al panico, anche se a volte le scorciatoie sarebbero preferibili.

    MAMMAIN3D io ne conosco ancora meno….e a certi la crisi fa proprio bene, hanno giocato a fare gli imprenditori in epoca di vacche grasse, rubando operai e disegni e comprando tecnologia senza saperla usare…e adesso piange!!!

  11. MANNU nn so se è un privilegio, a volte penso che nn ha avuto scelta, un po’ come la monaca di monza che avevano deciso che sarebbe stata monaca. però il suo lavoro gli piace, è insofferente all’arroganza e alla presunzione di certi imprenditori come tutti. a volte è assurdo, ma è davvero una brava persona

    nn lo so NINNAMAMMA qui ci stanno rimettendo le penne tante aziende fatte di brave persone, però hanno sottovalutato la situazione, oppure hanno pensato di essere immortali, nn si dirti. questo è un tessuto fatto di micro aziende, che nn hanno strumenti x sopravvivere, soprattutto x quello che riguarda l’accesso al credito. speriamo bene

    lo vorrei anche io GRAZ, anche xkè tra poco anche i miei figli andranno x il mondo a lavorare, e tremo al pensiero di quello che dovranno subire.

    M di MS mio marito dice sempre che x vivere tranquilli bisogna essere nella legalità, altrimenti vivi con doppia angoscia, che succeda qualcosa e di nn essere a posto.l’altro giorno sono arrivati due ispettori del lavoro e gli hanno detto: ispezione. Prego, entrate pure, e li ha accompagnati in fabbrica: loro si bloccano e chiedono: ma nn fate maglieria? no, è l’azienda in fondo alla strada (che ha ragazze di colore in nero, lo sanno tutti), ok ci scusi…..ohhhhhhh finalmente gli fanno un’ispezione, ha detto, questo schifo deve finire!

    MAMMAMSTERDAM nn so se alla fine paga, credo che alla fine della giornata uno deve addormentarsi con la coscienza a posto, altrimenti nn vivi più.
    quanto a cambiare idea sul nostro premier…la vedo dura, la sua fede è cieca ehehehe

    CAUTE ce ne sono, pochi ma ce ne sono e sono quelli che frequentiamo x piacere della loro compagnia, gli altri solo in confindustria eheheh

  12. sai cosa ti dico?
    che le persone come te, tuo marito ,siete straordinari, mio padre, mio suocero e mio marito tutti imprenditori, so cosa significa , so i sacrifici che ho fatto , che hanno fatto, per far in modo che tutti avessero un lavoro ben retribuito e soddisfacente, tanto che gli operari di mio padre quando c’erano scioperi si rifiutavano, in un momento buio non hanno rpeso lo stipendio pur di non far andare male l’azienda, ma putrotto sono troppo pochi gli imprenditori cosi’, la maggior parte sfruttano le persone e non va bene!!!
    tenete duro, passerà!!
    noi, siamo fuori dal giro, altre cose, come sai, qui inizia a sentirsi la crisi, ma nel settore di mio mairito no, ma in altri….
    ma qui ci sono tanti che giocano su questo fatto e ne approfittano per lasciar casa gente!!

  13. E’ dura, è dura, ma duri i banchi, come dicono in laguna!
    Elisa

  14. il tuo marito e’ una persona in gamba.

    Sono gli imprenditori come tuo marito che attutiscono la crisi e che faranno ripartire il sistema.
    Quelli che puntano alla reciproca fiducia con i lavoratori.
    Quelli che vedono come chiave del successo il sano lavoro, piuttosto che il frequentare la buona societa’ con vestiti firmati e spartizioni nell’associazione.
    Quelli che investono “gli schei” sul lavoro reale in azienda e non su fondi tossici….

    Alla francese, chapeau!

  15. Il GRANDE CAPO (o capo grande?) un giorno dice una cosa e il giorno dopo dice tutto il contrario, pensa che fino a poco tempo fa la crisi non c’era, non esisteva, era solo nella nostra mente malata, adesso invece dice che ci stiamo riprendendo,decidersi!!!

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