i giudizi degli altri

ore di tensione ieri sera al corso di autostima

il prof ci ha messo in circolo, ci ha appuntato un biglietto col nostro nome sul petto, ci ha dato un foglio e una penna e ci ha detto di scrivere un giudizio sui partecipanti del corso

"ma come? non ci conosciamo! alcuni li vedo in faccia per la prima volta! ma come si fa ad esprimere un giudizio….." insomma, ovviamente le polemiche erano queste. Lui ribadisce che ci si mette pochi secondi a farsi un’idea di una persona, in base a pochissimi indici, anche solo guardandola in faccia, e questa idea di solito condiziona tutti i rapporti futuri con quella persona….quindi, poche storie, scriviamo quello che pensiamo quando guardiamo in faccia gli altri, ma mi raccomando, niente buonismo, dite davvero quello che pensate

ok, penso. Sono abituata a non lasciarmi prendere dalla prima impressione, soprattutto quando faccio colloqui di lavoro devo sgombrare la mente da pregiudizi e irritazioni, quindi qui mi si chiede di esprimere un giudizio basandomi sulla prima impressione e sulle poche cose che queste persone, come me, ogni tanto dicono durante il corso.

sono velocissima. ho una lingua tagliente. dopo un po’ ci piglio gusto e sono una vipera…però mi rendo conto che sono cose che penso davvero,  ma la mia educazione di solito impedisce di esprimere

poi il prof li ritira e che fa? li appende al muro, stile Muro del Pianto….la gente si accalca a leggere i giudizi degli altri e io vorrei sprofondare. Avevo capito che li avrebbe elaborati, non che li avrebbe mostrati subito!!!

Ci vuole pochissimo tempo perchè i miei giudizi sollevino commenti, polemiche e arrabbiature….vorrei sotterrarmi, nascondermi….il prof ribadisce che non stiamo facendo il giudizio al giudizio, ma dobbiamo capire come reagiamo ai giudizi degli altri. Va da se che i miei giudizi, essendo quelli più feroci, colpiscano nel segno e quindi si ragiona, si parla, si discute.

io ho capito una cosa: a me del giudizio degli altri frega fin là.

mi interessa la stima delle persone che stimo. ma piacere a tutti? no, grazie!

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22 risposte a “i giudizi degli altri

  1. Mission impossible, poi sai che noia e che fatica piacere a tutti?

  2. dipende ZIA CRIS se la tua autostima è alta ma vulnerabile, hai bisogno di continue conferme….si vede che ho ascoltato bene la lezione di ieri??

  3. ecco, lo stesso vale per me!! non me ne frega niente di piacere per forza agli altri, anzi, devo essere accettata per come sono, ma pochi mi capsicono veramente!! 😉

  4. si ma io sono curiosa di sapere i giudizi degli altri su di te…erano severi o solo di facciata? Carla01

  5. è un bell’esercizio…lo facevo anch’io a rebirthing…all’inizio mi trattenevo e poi via libera ^_^

  6. sai ALLE io so dove sono i lati oscuri del mio carattere, e so dove devo controllarmi, ma cmq sono fatta così e chi cerca di cambiarmi nn mi va!

    astuta CARLA, hai puntualizzato una cosa su cui io avevo volontariamente sorvolato!!!
    io sono una che interviene molto, e quindi le persone che partecipano al corso si sono fatti uan chiara idea di come sono. c’è chi mi ha definito sicura di me, coraggiosa, determinata, simpatica, spiritosa, che so quello che voglio, ma una parte ha scritto che sono arrogante, presuntuosa, invadente, cose del genere.
    è sempre la stessa storia: chi sa cosa vuole e sa come chiederlo, chi nn ha problemi ad esprimere quello che pensa può essere valutato sicuro di se oppure arrogante, a seconda della persona che giudica, da come lei si pone nei confronti di queste situazioni.

    siiiiiiiiiiiii AGRI lo scopo è quello….via libera!!!!

  7. bello. dove l’hai trovato un corso così? chi lo promuove?

  8. vabbe cara è lo scotto che si paga per voler essere se stessi. A me capita spesso di essere definita arrogante e forse è anche vero, probabilmente la conquista della sicurezza ci porta a sottovalutare la percezione altrui, il voler esprimere sempre le nostre opinioni a volte puo farci apparire troppo severe.Esattamente come lo siamo con noi stesse….ciao Carla01

  9. Non ci posso credere: l’università, il lavoro, le fiere, i figli, il canile, Re Mida e adesso anche il corso di autostima? Ma come fai? Altro che autostima sei wonderwoman, scrivilo nel bigliettino…

  10. Quindi suppongo che dalla prossima lezione ti tocchi -come minimo- indossare un giubbotto antiproiettile… 😉

  11. Io sono molto della scuola megliosolachemalaccompagnata, ma al giudizio degli altri ci tengo nel senso che non capisco perché non debbano averlo positivo, che son carina e son bellina e compassionevole. E poi mi fanno molto male i rifiuti. Detto ciò, soffro e vado per la mia strada.

    E sai che ti ammiro per questo corso che stai facendo.

  12. UT.AN.6 sono corsi che promuove il c.e.p. il centro di educazione permanente del mio paesello ma penso che ci siano dappertutto, questo è fatto molto bene xkè ilmio prof è molto in gamba. a me è servito moltissimo!

    CARLA hai perfettamente ragione, speso la sicurezza viene scambiata x arroganza. ed hai ragione, anche io sono molto severa con me stessa.

    ehm EXTRAMAMMA….sento puzza di presa in giro…….sgrunt!!!!!

    JULLALA x fortuna nn hanno capito che ero io…ho scritto cose orribili anche su di me ehehehehe astuta!!!!

    UT.AN.11 (anche se credo di capire chi sei) in realtà anche io ci sto male x lo stesso motivo…azzarolla mi hai letto nel pensiero…però sotto sotto so di essere difficile….

  13. Bello!!! Volevo già scriverlo l’altra volta che ne hai parlato, ma questa cosa del corso di autostima mi piace un sacco!! Come e dove l’hai trovato? ce ne racconti di più?

    PS ti anticipo che mi tocca di citarti un’altra volta :-)) debbo solo trovare il tempo per farlo

  14. Ti han fatto fare quello cio che sarebbe ovvio fare se non fossimo permeati di ipocrisia. Certo ci viene difficile confrontarci con chi sa cosa pensiamo di lui ma d’altro canto non rischi in futuro fraintendimenti ed equivoci. Purtroppo la realtà e’ che socializzare e rapportarci con tutto ciò che ci circonda siamo riusciti a renderlo sempre più complicato.Affettuosamente.
    Zia Molly

  15. Cara cognatina mancata. Sinceramente è una bella notizia, quella che aspettavoda anni…CHE TU TE NE FREGASSI DI CIO’ CHE PENSANO GLI ALTRI DI TE.
    Come tutti noi, cresciuti nel “non fare/dire niente di sconveniente, sii condiscendente, non creare questioni”, anche tu hai completato il percorso di disintossicazione dal buonismo/perbenismo fino a far uscire la crisalide dal bozzolo. Sono molto felice di questa tua liberazione, mi son quasi commossa. Il resto in privato…. oggi dopo questa notizia festeggerò!
    Un grande abbraccio e ti voglio bene
    lacognatamancata

  16. io invece ho un gran problema con i giudizi in generale…
    ci soffro.
    lo so che me ne dovrei fregare! Lo so eccome!!!!
    worldwidemom

  17. ciao, ti seguo da un po’ e , per l’idea che mi son fatta di te, non capisco proprio che ci sei andata a fare al corso di autostima?!

  18. agh ELIAG la mia autostima raggiunge vette vertiginose con le tue citazioni!
    il corso è la continuazione di un’altro che ho iniziato ad ottobre e che riguardava le strategie di comunicazione, dove si parlava degli errori più comuni quando si vuole comunicare.
    l’ho iniziato xkè mi interesso di comunicazione e volevo un approccio meno “ufficiale” ma alla fine si sta rivelando utilissimo x la vita personale oltre che lavorativa.
    in questo corso invece abbiamo individuato i comportamenti, le idee le persone tossiche e imparato a difenderci, le situazioni che minano la percezione che abbiamo di noi che nn ha nulla a che fare col valore personale, come l’intelligenza ecc, ma con quello che ci consideriamo. come al solito nn è che ti cambiano la vita questi corsi, ma ti danno altre vie x risolvere le situazioni quotidiane, ti fanno riflettere e ti danno gli strumenti x cambiare alcuni atteggiamenti, xkè ogni miglioramento passa x forza x un cambiamento. il prossimo è “gestione dei conflitti”…staremo a vedere!

    hai ragione ZIA MOLLY siamo permeati di buonismo e ipocrisia ma è anche vero che i giudizi vanno a colpire l’autostima delle persone e devono essere costuttivi altrimenti sono cattiverie.
    dire ad una donna di più di 50 anni di smetterla di addossare la colpa dei sui insuccessi personali e lavorativi alla madre ormai morta da tempo e di assumersi le responsabilità della sua vita può essere costruttiva, dire ad un’altra che è enormemente grassa e quindi deve avere dei problemi allucinanti è cattiveria pura. cioè un conto è pensarlo un conto è dirlo!

  19. Che bel corso! In realtà, mi identifico molto in te, perché tendo ad essere spietata (non cattiva) nei giudizi verso me stessa e gli altri. E quindi, se non ammanto le mie parole di ipocriti orpelli, risulto arrogante e un po’ str…za.
    Il risultato è che spesso mi sento un’aliena perché dico le cose come stanno (almeno per quanto riguarda me, posso permettermelo, no?).
    E non ti dico quante occhiatacce mi sono procurata in gravidanza e post partum, in mezzo a sognanti fanciulle prima “in dolce attesa” e dopo “il lieto evento”… ma in fondo mi diverto! 🙂

  20. cara COGNATAMANCATA come ho detto ci tengo all giudizio delle persone che stimo e siccome avevo in mente te finchè lo scrivevo vedi di avere una buona opinione!
    ehm, anche quello che pensa tuo fratello nn mi lascia indifferente….

    WWM nn ha senso dire che te ne devi fregare xkè se invece ti fa soffrire devi capire xkè l’opinione degli altri è così importante e che fai x nn deludere.
    a volte c’è bisogno di farsi accettare, o di nn sentirsi isolati, di sentirsi apprezzati. ma se ti fa soffrire come fai a fregartene?

    ELISA questa cosa me l’hanno già detto, forse xkè do un’idea di persona sicura e determinata e quindi in teoria che ci faccio li? in realtà io ho una buona stima di me e conosco il mio valore e i miei limiti, ma spesso mi rendo conto che ci sono delle situazioni, o meglio delle persone che riescono a manipolarmi e a far leva sulle mie fragilità ( mio marito x primo) e quindi come tutti ho avuto bisogno di imparare a riconoscere certe situazioni e a difendermi!

    LANTERNA…. verissimo. dire quello che si pensa veramente si passa x stronza, come minimo. e si impara presto a dire quello che gli altri vogliono sentire.
    nn x niente una delle mie frasi preferite è: nn chiedermi un parere se la risposta potrebbe nn piacerti….in questo modo metto le mani avanti, e se uno insiste x sapere cosa ne penso, in un certo senso l’ho già avvisato….

  21. Questa è la strada giusta per la serenità.

  22. hai ragione SILVIA, in realtà dobbiamo accettarci prima di tutto noi stesse, piacerci x quello che siamo, riconoscere i nostri limiti.
    abbiamo bisogno dell’approvazione degli altri x placare le nostre insicurezze!

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