non c’è scelta: o madre snaturata o imprenditrice fallita??

non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo.

questa, da molti anni, era una delle settimane più faticose dell’anno: la partecipazione dell’azienda a una fiera del settore succhiava tutte le mie energie, tutto il mio tempo, tutti miei pensieri. Senza contare che mi costringeva ad andare lì durante il montaggio dello stand e poi una intera settimana di fiera.

Le fiere massacrano, distruggono, riducono ai minimi termini: sveglia all’alba, trucco pesante e laborioso perchè sei sotto i riflettori per un’intera giornata: risolvi mille problemi non preventivati che sorgono in fiera e  in azienda; parlo in continuazione, con clienti, fornitori, colleghi, stampa specializzata. Si mangia male e di fretta, si bevono decine di caffè, si sorride sempre. Alla sera cene di lavoro o con la squadra, cercando di fare anche qualche risata e di rilassarsi un pochino.

il giorno dopo uguale, per 5 giorni.

organizzare i ragazzi a casa è ogni volta un puzzle: qui viene la signora delle pulizie, qui li prende mia suocera, qui viene l’amica, qui tocca alla babysitter1, qui invece alla babysitter2: a mia madre nn chiedo nulla, il prezzo da pagare dopo è sempre troppo alto e il mio equilibrio mentale non può permetterselo. Ogni tanto un imprevisto manda all’aria la mia pianificazione e sono casini, spesso mi costringono a tornare a casa di corsa.

però nonostante tutto mi divertono, è il mio lavoro: studio la comunicazione degli altri stand, le loro brochure, capisco le tendenze, parlo con persone che stimo, discuto il materiale per qualche redazionale….insomma il mio lavoro, mi piace e ogni tanto ho qualche colpo di genio.

quest’anno non l’abbiamo fatta: per molti motivi, scelte strategiche che ci hanno fatto decidere per un evento in azienda; ma nella mia decisione fondamentale è stato di cercare di allontanarmi da casa il meno possibile, di seguire il piccolo più da vicino in questo anno scolastico.

oggi siamo partiti alle 5 di mattina per concentrare tutto in una giornata: è stato massacrante ma ho fatto tutto quello che avevo organizzato: al mio ritorno ho scoperto che il figlio ha preso 4, dico quattro note per compiti non fatti e comportamento non corretto in classe in questo primo mese di scuola.

non riesco a seguire il piccolo e non riesco a fare il mio lavoro: forse è per questo che stasera mi sento un fallimento.

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10 risposte a “non c’è scelta: o madre snaturata o imprenditrice fallita??

  1. Non colpevolizzarti, cara Emily. Lo so che spesso viviamo le piccole difficoltà dei figli come se fossimo noi la causa, ma non è così. Le note per dimenticanze possono “capitare”, perché a questa età la testa spesso è rivolta dappertutto tranne che alla scuola.. Teoricamente, tuo figlio dovrebbe essere in grado di gestire da solo diario, compiti e scadenze, anche se spesso, lo so per esperienza, non è così. Prova a riflettere con lui perché ci sono state quattro dimenticanze, ma sta’ tranquilla… E’ meglio una mamma stanca ma soddisfatta della sua vita e per qualche giorno non tanto presente, che una mamma musona e brontolona…
    Vedrai, tutto si sistemerà.
    Un abbraccio

  2. Il peso di dover essere tante persone diverse allo stesso tempo, arrivare a tutto, seguire tutto, riuscire in tutto…ma i super poteri non ce li abbiamo. Anche se facciamo finta di sì!!
    E poi un piccolo dubbio: ma i papà ?? Loro se li fanno venire i sensi di colpa?

  3. non devi sentirti un fallimento, é tanto meno pensarlo, non si puo’ fare tutto!!!!

    butta via quella faccia e quella sensazione e con un sorriso affronta la giornata!!!

    tutte le cose si mettono a posto!!
    un po’ di buon ottimismo , i figli li facciamo , ma molte volte non sono come noi vorremmo…

  4. Io mio figlio lo seguo benissimo, fa sempre tutti i compiti, firmo sempre tutti gli avvisi e non gli manca mai il materiale a scuola.
    Ma pensi che questo mi faccia sentire bene? Leggi uno dei miei ultimi post e avrai la risposta…questo per dirti che alla fine, finchè si tratta di fatti non gravi (e le note per i compiti alla fine non lo sono), non crearti sensi di colpa, altrimenti veramente non riesci più a fare niente.
    hai un lavoro da seguire ed hai tutto il diritto di averlo, e tuo figlio imparerà poco per volta a rispettare le scadenze. E’ giusto che capisca che la mamma ha anche algtre cose da fare e quindi ognuno deve pensare alle prorpie. Non gli chiedi di lavarsi la roba e cucinarsi i pasti, ma di guardare il diario e fare i compiti…
    E te lo ripeto. Non saresti più serena senza il tuo lavoro, ti sentiresti un fallimento per altri motivi: continua a barcamenarti, purtroppo è il destino della gran parte delle mamme lavoratrici…
    Ciao 🙂

  5. Non posso che accodarmi ai pensieri già espressi, se il tuo lavoro ti piace non è una colpa ed i nostri ragazzi bhe noi possiamo dargli una guida, ma sono persone che hanno i loro pensieri ed una loro visione di vita, il tuo piccolo deve certo imparare a prendersi le proprie responsabilità e forse sbattere la testa qualche volta non gli farà male, noi genitori siamo presenti per la nostra parte, ma loro sono a scuola e loro devono provvedere a gestire i compiti assegnati.
    Non crucciarti…un abbraccio

  6. x cautelosa. cara amica hai sempre una parola di buonsenso che fa vedere la realtà meno nera. spero tanto che si sistemi tutto xkè sto figlio sembra peter pan

    x diamanteviola: nn so i papà degli altri ma x quanto riguarda il mio nn solo nn fa nulla ma cerca di aumentare i miei sensi di colpa.

    x alle: hai ragione, iniziare la giornata con questa sensazione di fallimento è orribile

  7. x lavoltabuona: ho letto il tuo post e come ti ho detto mi sono sentita molto simile a te. o forse ogni donna sana di mente e con qualche neurone si fa le stesse domande.

    x agri: hai ragione quando dici che si devono prendere le loro responsabilità, ma in realtà x le insegnanti la colpa è sempre dei genitori. sono una delle poche mamme che lavora….è facile pensare che è colpa mia.

    x tutte: grazie a tutte.
    ci sono volte che penso che avere un posto dove poter condividere i pensieri senza filtri di nessun genere sia la cosa migliore che poteva capitarmi

  8. Io non lavoravo (purtroppo), ma non sono stata perfetta lo stesso. Rincuorati! 🙂

  9. grazie grizabella, lo so che nn c’è una ricetta sicura con i figli, solo mamme che ci provano.

  10. Leggo a posteriori e so nel frattempo com’è finita, ma davvero funziona.

    Ce lodovremmo ricordare per le prossime volte. Io prima del trasloco sono dovuta partire per Berlino direttamente dopo un altro lavoro per tutto il giorno, avevo due colleghe da un cliente, i figli in fibrillazione la sera prima, la valigia da fare, il trasloco da organizzare, illetto da asvuotare se volevo dormirci. ho spiegato ai miei due di 4 e 6 anni che ero stanca, che avevo tanto da fare e sarei stata via due giorni e che loro erano bambini bravissimi e sapevo che mi avrebbero aiutata dormendo.

    Senti, dopo 5 minuti ronfavano e sono stati esemplari fino al mio ritorno.

    Mi rendo conto che ci devo parlare di più come se fossero adulti, capiscono benissimo.

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