e così ci siamo, dove averlo evitato per anni la temuta delocalizzazione comincia da oggi: io e Re Mida abbiamo prenotato un aereo per un primo giro, poi la settimana prossima il secondo giro e poi vedremo, l’idea è di essere operativi a breve.
ovviamente non si chiude qui, ma ci si allarga li
odio l’idea di imparare una nuova lingua, odio lavorare fuori dall’italia, odio pensare che non ci sia altra scelta.
amo l’inizio di una nuova avventura, amo conoscere posti nuovi, amo farlo con mio marito
sono un attimo ambivalente si è capito?
mi spaventa un po’ l’organizzazione di casa (eh si, mi preoccupa questo figlio, anche se mammamsterdam mi rassicura dicendo che “tromberà come un riccio e si divertirà da pazzi senza di noi” barbara come mi rassicuri tu…..), mi disorienta rifare abitudini e consuetudini lontano da casa mia: io sono un segno di terra, tutto questo svolazzare mi mette ansia
ma questa situazione economica ci obbliga a scelte che rimettono in discussione tutto quello che abbiamo dato per scontato fino a poco tempo fa, però io sono consapevole che spesso queste situazioni sono il calcio nel sedere che ti spinge a fare quello che in situazioni più tranquille non ti sogneresti mai di fare e in questo modo invece si cresce, si diventa migliori.
e allora partiamo, pesando la valigia come non abbiamo mai fatto, dosando i liquidi come non abbiamo mai fatto, calcolando i tempi con precisione come non abbiamo mai fatto: insomma, pronti via, si parte.