starei qui con te per sempre

ho sempre fatto la settimana bianca con i ragazzi; abbiamo un piccolo appartamento di famiglia che per anni è stato usato solo da noi. Ci siamo andati per tanti anni da morosi e poi con i figli piccoli, in pratica era nostro a tutti gli effetti. poi c’è stato il disastro in famiglia di Re Mida e quell’appartamento è stato uno dei cadaveri che abbiamo lasciato sul campo.

una decina di giorni fa avevo chiesto a figlio piccolo se voleva stare qualche giorno a sciare (il liceo ha chiuso 3 giorni), mi risponde che piuttosto di stare su con me si taglia le vene……ok, meglio così, penso, non è che mi diverto a traslocare per 3 giorni di montagna

ma a quanto pare il nuovo corso, di cui primo a poi parlerò perchè sono troppo felice di come si stanno mettendo le cose, comincia a dare i suoi frutti, e domenica mio figlio mi dice che gli farebbe piacere fare tre giorni in montagna

te possino…..la settimana prossima è già un delirio……

insomma siamo partiti, abbiamo trovato due giorni di sole fantastico, poca neve ma piste sciabili. lui ha puntato la sveglia alle 7 per studiare fino alle 9…….!!!!!!!

ieri stavamo facendo le valigie e mi ha detto: siamo stati bene io e te mamma, starei qui per sempre.

niente male, davvero niente male dopo tutto quello che abbiamo passato

uso esclusivamente religioso

anni fa per obblighi familiari sono stata a cena da un vescovo della zona.

forse sarò una ingenuotta, ma ricordo con stupore la villa pazzesca del prelato: era inverno ma nel giro turistico nel parco intravidi anche una piscina…..quello che mi colpì fu la galleria dei quadri, lunghissima, illuminata e riscaldata, e il personale di servizio, tutti con la tonaca. Sapevo dei suoi frequenti viaggi in sudamerica, ma vedere con i miei occhi quanto spreco e quanta ricchezza mi aveva stomacato

adesso il governo vuole affrontare lo spinoso problema delle imposte sugli immobili della chiesa: quello che non tutti sanno è che la chiesa possiede centinaia di alberghi, ristoranti e pizzerie, soprattutto a roma, su cui ha degli esercizi esclusivamente commerciali: non credo nemmeno che si dovrebbe discutere su questo, le tasse vanno pagate eccome: ma è quella frase che ho sentito che mi ribolle dentro: saranno esentati gli edifici che sono ad uso esclusivo religioso

un mese fa circa ero a un funerale: il prete ha detto una tale manica di idiozie da fare dire a tutti, all’uscita; “se quando muoio c’è ancora questo prete vi prego di cambiare parrocchia…..”

vado con la vedova a salutare e ringraziare il prete per lo splendido servizio; la mia amica chiede se “può” fare una donazione alla chiesa per “ringraziarlo” della messa: lui risponde serafico nella sua faccia da tolla che sono 200€, niente assegni, grazie.

io volevo sputargli addosso, altro che contanti.

ecco perchè metterei le tasse su tutti gli immobili della chiesa, perchè l’uso “esclusivamente ” religioso non sanno nemmeno cosa è

ecco come nasce la leggenda metropolitana che sono una stronza

è da un bel po’ che abbiamo problemi con la caldaia: quando le gira, si spegne. di solito ce ne accorgiamo perchè ci alziamo con 15° in casa: la pressione va giù, bisogna infilare una mano e aprire un rubinetto, operazione alla quale è deputato solo mio marito perchè secondo lui io sono un impiastro in queste cose.

venti giorni fa mi sono stufata e ho chiamato l’assistenza, e il tecnico prontamente mi cambia un pezzo e dice che siamo a posto, ma nel giro di pochi giorni siamo di nuovo al punto di prima. random, la caldaia si spegne.

ieri mattina si decide a tornare, fa un sacco di casino ma la mia impressione è che non sappia dove mettere le mani, mi dice di tenerla d’occhio (??????) e insieme usciamo da casa. torno ed è in blocco. lo chiamo e gli dico di venire subito, io non tocco nulla chissà che capisce una buona volta che succede.

torna, smanetta di nuovo, mi dice che sicuramente ho una perdita sui radiatori, mi fa domande idiote, tipo se ho acceso più di due radiatori in tutta la casa (una casa enorme e secondo te ho meno di due radiatori accesi????), il massimo è quando mi dice che potremo spegnere l’impianto per due giorni e vedere che succede

“mi scusi, ma lei vive in un universo parallelo dove in questo momento è estate e fuori ci sono 30°”?

“……”

“voglio dire, le sembra il caso di lasciarmi senza riscaldamento al 16 di febbraio?”

“vabbeh, allora torno fra 10 giorni a spegnere l’impianto ( tutto in dialetto ovviamente)”

fra 10 giorni ti spegni il cervello, IDIOTA…..

sono le 19 e sto preparandomi per uscire con amichetta e mi accorgo che la pressione è andata altissima e gocciola acqua: chiamo di nuovo l’assistenza e il tecnico mi dice, tutto in dialetto:

“infili una mano sotto la caldaia e apra il rubinetto”

“mi scusi ma in che senso lo devo girare, orario o antiorario?”

“……..non so, deve aprirlo….”

“ho capito, ma devo girarlo verso destra o verso sinistra? (proviamo con parole semplici….)”

“guardi lei deve prendere un barattolo di marmellata e provare ad aprirlo, quello è il senso…..”

allora, in una mano ho il cellulare e l’altra dentro la caldaia, se non fossi così incaxxata mi verrebbe da ridere. comincio ad alzare la voce, l’acqua scorre a fiumi, e la pressione sale.

“sa altrimenti cosa dovrebbe fare? sfiati il termosifone che c’è in sala ma attenta che esce acqua bollente…”

credo di avergli sbattuto giù il telefono

chiamo Re Mida e la solfa ricomincia, ma quando sa che ho messo le mani nella caldaia gli parte l’embolo che io non devo neanche toccarla perchè sicuramente tra pochi minuti la caldaia esplode e io morirò con i miei figli e un altro centianio di persone nella via.

“MA HAI APERTO O CHIUSO IL RUBINETTO??????”

“CHE CAXXO NE SO, IO HO GIRATO IN SENSO ORARIO…..”

“NO, TU PRENDI UN BARATTOLO E PROVA AD APRIRLO, MA GIRALO A TESTA IN GIU’ PERCHE’ SEI ROVESCIA….”

stiamo urlando a pieni polmoni, arriva figlia grande che prende il controllo del telefono, cerca di far calmare suo padre, poi gli strappo il telefono e lo chiudo

“senti, se ho giraro in questo senso e ora nuotiamo nell’acqua, provo a girarlo nell’altro senso…..”

l’acqua smette di scendere , la pressione cala. sul tavolo rimangono due vasetti di marmellata aperti e per terra un lago.

stasmattina mi richiama l’assistenza perchè ha visto le mie innumerevoli chiamate alle quali hanno visto bene di non rispondere. gli dico cosa è successo, mi risponde la signorina:

“eh, signora è lei che sbaglia, se mi apre il rubinetto invece di chiuderlo!”

“allora sa cosa facciamo? gli dica al tecnico di farmi trovare il piano di innovazione di prodotto che sto preparando, se io devo fare uil suo lavoro lui farà il mio”

Re Mida mi ha detto che lo ha chiamato il titolare dell’azienda termoidraulica e gli ha detto……”tremendina sua moglie” il che sta per “stronza“, si capiva chiaramente.

ma io non sono stronza mi ci fanno diventare.

comunque mi sono divertita tantissimo con amichetta ieri sera al wok sushi e sono sicura che sarebbe piaciuto anche a mio marito. forse se si comporta bene lo porterò, un giorno

meglio continuare a non festeggiare san valentino

hanno aperto da quasi un anno un ristorante che mi incuriosisce; è un wok sushi, posto che per mio marito equivale a “mondo assolutamente sconosciuto”.

a me invece come al solito le novità incuriosiscono, io sono quella che se va a mangiare la pizza prende sempre quella che non ha mai mangiato….

insomma ogni volta che ci passiamo gli dico  che mi piacerebbe provarlo, lui ribatte “un giorno di questi….” finchè figlio piccolo gli dice:

“papi, perchè non ci porti la mamma a san valentino?”

“oddio, che cosa banale…..”

“papi sarebbe banale se lo festeggiaste ogni anno, ma visto che in trent’anni non l’avete mai fatto….”

insomma ieri sera decidiamo di uscire. veramente Re mida se ne era dimenticato ma ci ha pensato mio figlio a ricordarglielo con buona maniera (papà alza le chiappe dalla scrivania e porta fuori la mamma…..), e così ieri sera parcheggiamo davanti al ristorante

“oddio è pieno che casino questo parcheggio”

“bene, vuol dire che si mangia bene”

“oddio l’ingresso è pieno di cuoricini rossi…..”

“Re Mida dicesi san valentino…..dai entriamo muoio di fame”

“ma è un self service! a prezzo fisso!!!!!”

“e allora?”

“ma ci sembrerà di essere in autogrill!!!! io voglio andare al ristorante!!!”

“Re Mida dacci un taglio. Scendiamo, proviamo, al limite lasciamo tutto nel piatto e ci prendiamo un kebab”

“oddiooooooo alle coppie sarà dato un simpatico omaggio….oddiooooo io non voglio il simpatico omaggio….”

“RE MIDA!!!!!! se ce lo danno gli diciamo che siamo colleghi di lavoro, ma ti prego, scendiamo ho fame!!!!!!”

“no no non posso mangiare qui, dove vuoi mangiare?”

“qui, quiiiiiiiiii!!!!! ma sei scemo? mica ti chiedo di passarci le vacanze dentro al ristorante!!!! fai uno sforzo per accontentarmi, egoista di m che non sei altro”

siamo tornati a casa senza cenare

ecco perchè continueremo a non festeggiare san valentino.

ed ecco perchè domani sera ci vado con amichetta al wok sushi.

e fanculo mio marito

del lavoro, dell’articolo 18, dei diritti di tutti

fuori dal super incontro antonia: ci conosciamo da tempo, e lavora da un mio amico: è il suo braccio destro da quasi vent’anni. qualche anno fa ha trovato l’amore e dopo parecchi tentativi è rimasta incinta: il preziosissimo pancino è stato messo a riposo per tutto l’anno e l’anno seguente perchè le spetta. E’ rientrata chiedendo una specie di part time verticale che si adatta perfettamente alle esigenze di sua madre che le tiene il piccolo ma immagino che bello sia stato in azienda.

a tutte queste assenze hanno sopperito chiamando un’altra ragazza con contratto a termine; in breve tempo questa sostituta si è inserita perfettamente e ha potuto portare in azienda altre competenze importanti, tanto che il titolare ha potuto fare a meno di vari consulenti. questa ragazza è intelligente, competente,  simpatica, gentile.

ma antonia torna e pretende di riprendere da dove ha lasciato quasi due anni prima: ne nascono discussioni, che si trasformano in disservizi per i clienti. il clima si fa rovente, il titolare deve continuamente intervenire. Il ruolo che antonia aveva prima non c’è più e onestamente non si sa più dove metterla. antonia è spesso assente per tutte le problematiche, (vere o no) del bambino, che deve farsene carico lei perchè suo marito è un padroncino, se non corre nessuno lo paga…. lei invece ha diritto di prendersi permessi. ma è faticoso far funzionare un ufficio quando una persona che vuole un ruolo chiave continua ad assentarsi. le propongono un ruolo che lei giudica “inaccettabile” (con lo stipendio di prima però….) e minaccia di andarsene. Il titolare le dice ok, firma e licenziati.

sono passati due mesi e lei è incaxxata come il primo giorno: in pochi minuti si mette a gridare raccontandomi l’affronto che ha subito: mi dice che non l’hanno ancora sostituita e si immagina che presto le chiederanno strisciando di tornare, ma dopo tutto questo tempo comincia a capire che questo non accadrà mai e allora ripiega nel “gli faccio causa, gli metto in ginocchio l’azienda, licenziare una come me, dopo vent’anni di servizio ineccepibile, gli faccio sputare sangue

non so come finirà, in fin dei conti se ne è andata lei. dice che il sindacato le da ragione, è in una botte di ferro. non so davvero. il titolare dice che piuttosto di riassumerla chiude.

ma ci sarà davvero un nuovo modo di intendere il lavoro dipendente? articolo 18 a parte, credo che sia la mentalità da cambiare. la vedo durissima

bye bye emma

tante cose in questi giorni, molti post prudono nelle mani, ma hanno fatto un macello nel mio pc e spesso ho dovuto lavorare su computer di servizio, quelli sparsi negli uffici che usano un po’ tutti e siccome sono una ciofeca a cancellare le mie tracce ho dovuto “dimenticare” di avere un blog, pena di essere letta da tutto l’ufficio.

ma ieri sono stata in assemblea a confindustria e tante cose mi vengono alla mente da raccontare.

dei discorsi che ho sentito, sempre gli stessi….”hai sentito ha chiuso anche WSEWE….si e SOLAIUSGH ha tutti in cassa da mesi……non lavorare con JUHAY che sta per saltare…..se non mi paga KSKJSJS il prossimo mese chiudo anche io….” mi sembra di vedere il film dei dieci piccoli indiani….. il presidente ha chiesto anche un minuto di silenzio per gli imprenditori che si sono suicidati quest’anno, mi ha messo un’inquietudine pazzesca questa cosa

di mio marito, sempre più insofferente a queste cose, sempre più cieco di fronte al fatto che ormai essere imprenditori significa anche questo, soprattutto questo, relazioni, amicizie, chiacchiere. Per lui invece vuol dire arrivare prima degli altri, uscire tre ore dopo, testa bassa e stringere i denti. E non mi fa nemmeno rimanere al buffet, che c’erano dei gamberi profumatissimi

e emma, la mia adorata emma, che ultimamente mi ha fatto incaxxare perchè mi sembra che nemmeno lei riesca a muovere nulla: ai politici in sala ha dato una strigliata e nessuno ha avuto nemmeno due minuti di tempo sul palco “nessuno si riconosce più in questi politici, in questi partiti, e se a monti riesce di fare in un anno quello che i politici non sono riusciti a fare in 15 speriamo che non abbiano la faccia tosta di riproporsi….” mi sembra impossibile che sia già scaduto il suo mandato, ricordo come se fosse ieri quando è stata eletta….scoppiavo d’orgoglio manco fosse una mia amica

ma anche il fronte di figlio piccolo incalza, stanno succedendo un sacco di cose interessanti. quel libro è stato illuminante, devo scriverne assolutamente

chi è questa gnocca?

figlia grande ha resuscitato lo scanner e così le ho tirato fuori una vagonata di foto ante digitale; lei ha protestato perchè tra poco ha un esame, ma quando fa una pausa mi accontenta. e così da qualche giorno circolano delle foto di cui mai avremo immaginato di vergognarcene.

tipo quella di Re Mida in gita scolastica, che con i capelli lunghissimi e la faccia da fattone suona la chitarra: prima dello scatto un amico ha allungato una rivista porno ed è entrata nell’inquadratura….figlia grande ha guardato suo padre con altri occhi da allora

ma la più carina è successa ieri sera: figlio piccolo prende in mano una foto. C’è una ragazza di 16 anni in bikini sul ponte di una barca: i capelli sventolano lunghissimi, l’abbronzatura da caraibi fa risaltare i denti bianchi, le curve sono al posto giusto.

“papi chi è questa gnocca?”

“ahahah ma non la riconosci? è la mamma”

“…….”

figlio piccolo ha una faccia schifata, probabilmente si rende conto di aver fatto pensieri poco puliti su sua madre e la cosa lo atterrisce

“beh….è molto cambiata!”

“dici? mah io la vedo sempre così, per me non è cambiata per niente”

oddio che cosa carina. assurda e falsa ma carina. tu sì caro marito sei cambiato tanto e io lo vedo bene. però ti tengo lo stesso.

tre: non è un bel numero in pagella

ecco ci siamo, figlio piccolo ha consegnato (recalcitrante) la sua prima pagella di liceale

tre in italiano scritto e orale

tre in inglese scritto e orale

tre in matematica scritta e orale

quattro in latino scritto e orale

e via di seguito

si lo so, me l’aspettavo ovviamente ma vederlo nero su bianco fa effetto di un ceffone. L’ho guardato e non sapevo che dire. Per non parlare di suo padre, per lui è semplicemente inconcepibile.

verrà bocciato, ovviamente, lo sappiano noi e lo sanno i suoi professori, che giustamente con lui rinunceranno a concludere qualcosa: la settimana prossima siamo a colloquio, per quello che serve andremo insieme.

mi mette una tristezza vederlo buttare via anni preziosi, ma non so più che fare. rifarà la prima, con gli stessi prof, gli stessi libri, le stesse materie, perchè di comune accordo con mio marito non lo faremo saltellare da una scuola all’altra nella speranza di riuscire a strappare un pezzo di carta: se non hai voglia di fare nulla una scuola vale l’altra, tanto vale che rimanga li ( e poi non voglio che passi il messaggio: non sei tu che sbagli, è la scuola…non esiste)

che dire? mi riesce davvero difficile stare un passo indietro, vorrei, nella migliore delle ipotesi, spaccargli la faccia.

ohmmmmmmm un passo indietro……

propongo mammaoggilavora per una medaglia al valor virtuale!

si, siiiiiiiiiii, siiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! il mio blog ha traslocato, finalmente siamo tutti sotto lo stesso tetto.

lo so che sembro una chioccia ma mi dava ansia sapere che parte della mia vita era dentro una casa che sta crollando: adesso siamo tutti qui riuniti e il merito è di mammaoggilavora

lo so che tutti avete chiesto aiuto a lei, ma quando tutti mi consigliavano di chiedere a lei non potevo fare a meno di pensare che ne doveva avere le scatole piene di blogger impanicati che non riescono a fare due click.

e così ho cercato di arrangiarmi, ma mi dava sempre un qualche errore, due giorni fa mi sono decisa a chiamare l’assistenza del mio pc perchè non sapevo più che fare (così hanno scoperto una serie di “magagne” e ora mi tocca lasciarglielo), e ieri ho assistito alla scena assurda del mio mouse che si muoveva da solo, apriva finestre e file, nel tentativo di evitare di far venire qui il tecnico.

ma anche ieri sera non avevo concluso nulla e così mammaoggilavora, armata di pass e user, entrava nei miei blog e plafff, alle 10 di sera leggo un suo sms che mi dice “tutto ok”

azzzz ero fuori casa, come fare a resistere tutto quel tempo senza vedere?

insomma, propongo questa splendida donna per una medaglia al valor virtuale, perchè se buona parte dei blog ex splinder sono riusciti a traghettare il merito è suo!

modalità cazzeggio obbligatoria

figlia grande ha superato due esami su 4 della sua sessione: se fra 15 giorni supera anche il terzo devo dire che è proprio partita bene: nel secondo quadrimestre ne ha solo 2, più un corso di lingue che ha voluto fare per un altro progetto e quindi è più che a posto.

è venuta a casa ieri a pranzo soddisfatta ma stanchissima: la rivedo durante le vacanze di natale, quando al rientro dalle scarpinate napoletane noi tre ci mettevamo a cazzeggiare, lei diligente tirava fuori i suoi testi di diritto romano e studiava.

all’ora di ripartire con le attività pomeridiane (figlio piccolo fa finta di studiare, io faccio finta di lavorare…) lei arriva in cucina con i libri del prossimo esame

“ma sei fuori????? adesso tu vieni qui…”

“mamma mollami!!! che fai????”

“adesso tu te ne stai spalmata su questo divano, con la copertina, eccola….tieni il telecomando, hai mille canali da controllare, mi raccomando guardali tutti e non voglio che ti alzi di qui finchè non torno che facciamo la pizza insieme stasera….guai a te se ti vedo con un libro in mano…modalità cazzeggio obbligatoria oggi, e non voglio discussioni!”

quando torno la trovo distesa sul divano con i due gatti ma con i libri aperti.

“stavo solo facendo il programma di studio, non ho studiato te lo giuro!!!!”

non ci posso credere che questa qui sia mia figlia