è da un bel po’ che abbiamo problemi con la caldaia: quando le gira, si spegne. di solito ce ne accorgiamo perchè ci alziamo con 15° in casa: la pressione va giù, bisogna infilare una mano e aprire un rubinetto, operazione alla quale è deputato solo mio marito perchè secondo lui io sono un impiastro in queste cose.
venti giorni fa mi sono stufata e ho chiamato l’assistenza, e il tecnico prontamente mi cambia un pezzo e dice che siamo a posto, ma nel giro di pochi giorni siamo di nuovo al punto di prima. random, la caldaia si spegne.
ieri mattina si decide a tornare, fa un sacco di casino ma la mia impressione è che non sappia dove mettere le mani, mi dice di tenerla d’occhio (??????) e insieme usciamo da casa. torno ed è in blocco. lo chiamo e gli dico di venire subito, io non tocco nulla chissà che capisce una buona volta che succede.
torna, smanetta di nuovo, mi dice che sicuramente ho una perdita sui radiatori, mi fa domande idiote, tipo se ho acceso più di due radiatori in tutta la casa (una casa enorme e secondo te ho meno di due radiatori accesi????), il massimo è quando mi dice che potremo spegnere l’impianto per due giorni e vedere che succede
“mi scusi, ma lei vive in un universo parallelo dove in questo momento è estate e fuori ci sono 30°”?
“……”
“voglio dire, le sembra il caso di lasciarmi senza riscaldamento al 16 di febbraio?”
“vabbeh, allora torno fra 10 giorni a spegnere l’impianto ( tutto in dialetto ovviamente)”
fra 10 giorni ti spegni il cervello, IDIOTA…..
sono le 19 e sto preparandomi per uscire con amichetta e mi accorgo che la pressione è andata altissima e gocciola acqua: chiamo di nuovo l’assistenza e il tecnico mi dice, tutto in dialetto:
“infili una mano sotto la caldaia e apra il rubinetto”
“mi scusi ma in che senso lo devo girare, orario o antiorario?”
“……..non so, deve aprirlo….”
“ho capito, ma devo girarlo verso destra o verso sinistra? (proviamo con parole semplici….)”
“guardi lei deve prendere un barattolo di marmellata e provare ad aprirlo, quello è il senso…..”
allora, in una mano ho il cellulare e l’altra dentro la caldaia, se non fossi così incaxxata mi verrebbe da ridere. comincio ad alzare la voce, l’acqua scorre a fiumi, e la pressione sale.
“sa altrimenti cosa dovrebbe fare? sfiati il termosifone che c’è in sala ma attenta che esce acqua bollente…”
credo di avergli sbattuto giù il telefono
chiamo Re Mida e la solfa ricomincia, ma quando sa che ho messo le mani nella caldaia gli parte l’embolo che io non devo neanche toccarla perchè sicuramente tra pochi minuti la caldaia esplode e io morirò con i miei figli e un altro centianio di persone nella via.
“MA HAI APERTO O CHIUSO IL RUBINETTO??????”
“CHE CAXXO NE SO, IO HO GIRATO IN SENSO ORARIO…..”
“NO, TU PRENDI UN BARATTOLO E PROVA AD APRIRLO, MA GIRALO A TESTA IN GIU’ PERCHE’ SEI ROVESCIA….”
stiamo urlando a pieni polmoni, arriva figlia grande che prende il controllo del telefono, cerca di far calmare suo padre, poi gli strappo il telefono e lo chiudo
“senti, se ho giraro in questo senso e ora nuotiamo nell’acqua, provo a girarlo nell’altro senso…..”
l’acqua smette di scendere , la pressione cala. sul tavolo rimangono due vasetti di marmellata aperti e per terra un lago.
stasmattina mi richiama l’assistenza perchè ha visto le mie innumerevoli chiamate alle quali hanno visto bene di non rispondere. gli dico cosa è successo, mi risponde la signorina:
“eh, signora è lei che sbaglia, se mi apre il rubinetto invece di chiuderlo!”
“allora sa cosa facciamo? gli dica al tecnico di farmi trovare il piano di innovazione di prodotto che sto preparando, se io devo fare uil suo lavoro lui farà il mio”
Re Mida mi ha detto che lo ha chiamato il titolare dell’azienda termoidraulica e gli ha detto……”tremendina sua moglie” il che sta per “stronza“, si capiva chiaramente.
ma io non sono stronza mi ci fanno diventare.
comunque mi sono divertita tantissimo con amichetta ieri sera al wok sushi e sono sicura che sarebbe piaciuto anche a mio marito. forse se si comporta bene lo porterò, un giorno